Mondo Challenger: Pospisil non si ferma più, primo acuto di Seyboth Wild

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Mondo Challenger: Pospisil non si ferma più, primo acuto di Seyboth Wild

Il tennista canadese vince il secondo titolo consecutivo a Charlottesville. Il brasiliano trionfa per la prima volta in un challenger sulla terra di Guayaquil

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Vasek Pospisil - ATP Challenger Charlottesville 2019 (foto via Twitter, @ATPChallenger)

Challenger Charlottesville (USA, hard indoor, $54.160 montepremi)

In un torneo con tanti tennisti di valore al via come Schnur, Karlovic, Kudla e Donald Young, a Charlottesville si impone Vasek Pospisil al termine di un torneo dove non ha lasciato set per strada fino alla finale. Dopo aver vinto in due parziali tirati l’esordio con Kavcic, il tennista canadese ha triturato prima O’Connell e poi Peliwo, bravo in precedenza a sconfiggere a sorpresa Ivo Karlovic. Giunto in semifinale ha concesso appena due giochi al promettente statunitense Brandon Nakashima e all’atto conclusivo ha dato vita ad un’intensa battaglia contro il connazionale Schnur, prima testa di serie, in un match nel quale è stato fondamentale vincere un rocambolesco primo set dove si è ritrovato prima sopra di un break e poi sotto 4-2 prima di vincerlo al tie break. La reazione di Schnur è arrivata nel secondo set, vinto per 6-3, ma nel terzo Pospisil ha subito messo la testa avanti chiudendo con un netto 6-2 che permette all’ex numero 4 del mondo di doppio di risalire la classifica piazzandosi al numero 153 del ranking.

Finale: [10] V. Pospisil b. [1] B. Schnur 7-6(2) 3-6 6-2

 

Challenger Guayaquil (Ecuador, terra battuta, $54.160 montepremi)

Arriva finalmente il primo titolo Challenger per Thiago Seyboth Wild, ex numero 1 del mondo Junior che in tanti ricordano per aver battuto Lorenzo Musetti nella finale degli US Open Junior 2018. Il tennista brasiliano, dotato di un ottima combinazione servizio e dritto, si è imposto all’interno di un torneo molto competitivo nel quale ha dovuto vincere parecchie battaglie per arrivare all’atto conclusivo. Dopo un facile esordio con Wilson Leite, al turno successivo Seyboth Wild ha sconfitto l’esperto connazionale Thiago Monteiro in due tie break, prima di ottenere un’altra vittoria di rilievo contro Jozef Kovalik, anche lui esperto terraiolo, battuto in tre parziali.

Ai quarti di finale ha sconfitto Francisco Cerundolo, promettente argentino che in precedenza aveva battuto Paolo Lorenzi, unico italiano in tabellone. Ottima prestazione anche in semifinale dove ha superato in due set lottati il peruviano Varillas che aveva approfittato al turno precedente del ritiro dell’argentino Leonardo Mayer, seconda testa di serie. Ad attenderlo in finale c’era Hugo Dellien, top 100 boliviano che dopo tante battaglie è arrivato molto scarico all’atto conclusivo e nonostante una buona partenza, dove si era issato fino al 3-0, ha subito un parziale di 12 giochi a 1 non mettendo più una palla in campo. Questo successo permette di ottenere il best ranking di numero 235, con il quale con ogni probabilità disputerà agli Australian Open le sue prime qualificazioni in uno Slam.

Finale: T. Seyboth Wild b. [1] H. Dellien 6-4 6-0

GLI ALTRI TORNEI – Continua l’ascesa in Cina di Zhizhen Zhang che trionfa al Challenger di Shenzhen 2 confermando l’ottimo periodo di forma che gli vale un meritatissimo best ranking di numero 141 dopo una settimana all’interno della quale ha perso un solo set, all’atto conclusivo contro il connazionale Zhe Li. Trionfa James Duckworth in Australia riavvicinando significativamente la top 100 grazie a questo ulteriore ottimo risultato in un Challenger che conferma come l’australiano, nonostante i mille problemi fisici, sia un giocatore di tutto rispetto quando integro fisicamente. Nell’unico torneo europeo di questa settimana, giocato sul rapido indoor di Eckental, trionfa Jiri Vesely ai danni di Steve Darcis che ha annunciato il ritiro dopo gli Australian Open 2020 e quindi questa in Germania potrebbe essere stata l’ultima finale in carriera dello “squalo” belga.

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Calendario Challenger 2021: si riparte dalla Turchia, a Biella il primo appuntamento italiano

Programmati dall’ATP i primi dieci tornei del circuito cadetto che farà tappa in Piemonte per due settimane dall’8 febbraio. Si giocherà anche in Francia e Sudafrica

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Jannik Sinner - ATP Challenger Bergamo 2019 (foto Felice Calabrò)

In parallelo rispetto al calendario del circuito maggiore, l’ATP ha reso noti anche i primi appuntamenti del 2021 dei Challenger. Dieci tornei in un mese, a partire dal 18 gennaio. Il via da Istanbul (torneo 125 al trentunesimo anno di vita), con la Turchia che ospiterà tre settimane consecutive (due i tornei sulla terra di Antalya, successivi all’ATP 250 in programma nella stessa città dal 5 al 13 gennaio). In contemporanea, si giocherà anche in Francia sul cemento indoor di Quimper e Orleans, poi dall’8 febbraio a Cherbourg. Nella stessa data il debutto in Italia – in contemporanea rispetto all’Australian Open – con il doppio appuntamento di Biella (replay nella settimana successiva, sempre sul veloce).

In parallelo rispetto ai tornei piemontesi, il circuito cadetto sarà di scena in Sudafrica per 15 giorni a Potchefstroom. Per ciascun torneo è prevista la durata di otto giorni, con un tabellone principale da 32 partecipanti al quale proveranno ad accedere anche i 16 ammessi nelle qualificazioni. Quanto prima – si legge sul sito ATP – verranno ufficializzate anche le date successive di un circuito che vede l’Italia tradizionalmente grande protagonista, con numerosi eventi su tutto il territorio nazionale.

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Pedro Sousa e Cerundolo conquistano gli ultimi due Challenger della stagione

Terzo titolo dell’anno per Cerundolo, che trionfa a Campinas. Sousa vince a Maia l’ottavo Challenger della sua carriera

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Francisco Cerundolo - ATP Challenger Campinas 2020 (via Twitter, @ATPChallenger)

CHALLENGER CAMPINAS 80

Nella città di Campinas, a un centinaio di km da San Paolo, si chiude, su terra battuta, la stagione 2020. Nessun italiano al via ma il campo di partecipazione è di ottimo livello, anche se perde presto per strada due dei grandi favoriti. Prima il 19enne argentino Thiago Agustin Tirante, che dopo la straordinaria finale di San Paol, viene fermato dal kazako Dmitry Popko, poi la grande speranza brasiliana Thiago Seyboth Wild, che si fa sorprendere dal cileno Alejandro Tabilo. Una conferma di quanto i tabelloni Challenger siano una vera giungla dove il minimo calo di tensione può essere fatale. Eliminato al primo turno anche il nostro protégé, il 19enne Matheus Pucinelli de Almeida. Ottimo tennis, cognome stupendo, ne risentiremo parlare.

La finale ha visto così di fronte l’argentino Francisco Cerundolo (n.159 ATP), fresco vincitore del Challenger di Guayaquil e lo spagnolo Roberto Carballes Baena, (n.102 ATP) testa di serie n.1 del torneo. Cerundolo ottiene il break nel settimo gioco e conduce in porto un primo set di poche emozioni. Nel secondo parziale Carballes riprende in mano l’iniziativa e sul 2-1 ha a disposizione tre palle break sulle quali l’argentino tira fuori altrettanti conigli dal cilindro. Nello stesso cilindro lo spagnolo pesca allora un medical time-out dal quale esce talmente ringalluzzito da strappare subito il servizio all’avversario.

Nel terzo e decisivo set le cose sembrano mettersi molto bene per lui: break immediato e tentativo di fuga. Ma Cerundolo non ci sta, evidentemente ha deciso che sotto l’albero di Natale vuole mettere un altro trofeo. La sua palla diventa più veloce, le sue accelerazioni fanno male a Carballes che perde progressivamente terreno e convinzione. Un paio di break chiudono velocemente la pratica a favore di Cerundolo (6-4 3-6 6-3) che ottiene così il suo nuovo best ranking al n.139.

CHALLENGER MAIA 80

Sulla terra battuta indoor di Maia, l’Italia vince nel doppio con Andrea Vavassori ma perde nel singolare con Arnaboldi che lascia il torneo nei quarti di finale. Troppo forte il croato Duje Ajdukovic che batte l’azzurro in maniera molto netta (6-3 6-0). Decisiva la differenza sulla prima di servizio (83% di punti contro il 43%) e sulla risposta (57% contro il 17%). Il croato viene fermato a sua volta in semifinale dallo spagnolo Carlos Taberner (n.152 ATP) che va così a giocarsi la finale contro il padrone di casa Pedro Sousa (n. 113 ATP e seconda testa di serie).

Peccato che lo spagnolo abbia probabilmente equivocato sull’orario d’inizio perché nei primi venti minuti in campo si vede solo la sua pallida controfigura che incassa un severo 6-0. Taberner cerca di entrare in partita in un secondo parziale in cui il livello di gioco rimane in realtà piuttosto modesto. Ci riesce nel settimo game quando strappa la battuta al portoghese e va a servire sul 5-4. Perde però sciaguratamente il servizio, che subito l’avversario decide gentilmente di restituire, rimandando la decisione al terzo set. Dove i due protagonisti continuano a colpirsi stancamente, senza la forza di sferrare il pugno del ko, così a decidere è un nastro malandrino che manda avanti Sousa 4-2. Taberner non riesce più a reagire e il 32enne portoghese vince 6-0 5-7 6-2 riavvicinando quella top 100 da cui era da poco uscito.

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Andrea Vavassori vince il doppio al challenger di Maia

Sul finire di stagione, il tennista di Torino riesce a riscattare una stagione un po’ sfortunata a livello di finali. Rientrerà in top 100 di specialità e potrà giocare l’Australian Open (con Sonego)

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Andrea Vavassori - Campionati Italiani Assoluti 2020 (ph. Marta Magni)

Bellissima vittoria di Andrea Vavassori che, in coppia col ceco Zdenek Kolar, sfata la maledizione di questo 2020 e porta a casa il trofeo di doppio al challenger di Maia (terra battuta, Portogallo) dopo quattro finali perse in stagione (l’ultima a Forlì a settembre). Il punteggio con cui hanno regolato la coppia anglo-finlandese Glasspool/Heliovaara (6-3 6-4) è netto e rispecchia una superiorità che non è mai stata veramente in discussione

Con questo successo il tennista torinese eguaglia il suo best ranking nella classifica di specialità al n.96 ATP e si guadagna il diritto di giocare nel tabellone principale dei prossimi Australian Open che affronterà in coppia con Lorenzo Sonego. 

Raggiunto telefonicamente, Andrea ci confessa la propria soddisfazione: “Era la prima volta che giocavo con Kolar e mi sono trovato veramente bene. È un giocatore molto solido, un vero martello da fondocampo e anche a rete se la cava piuttosto bene. E soprattutto ci mette tanta energia che riesce a trasmettere anche al compagno. Infatti ci stiamo già mettendo d’accordo per giocare il più possibile assieme il prossimo anno“. Sull’Australian Open: “Essendo rientrato nei top 100 sarò direttamente in tabellone, a meno che non riducano i posti come hanno già fatto agli US Open” 

 

Gli chiediamo se tornerà a giocare anche in singolare. “Mi piacerebbe ma non sono ancora riuscito a risolvere completamente il problema al gomito. L’ultima volta che ho provato a giocare il singolare è stato a Forlì e non è andata troppo bene“. Economicamente, la vita del doppista che gioca soltanto in doppio può essere dura. Conferma? “Abbastanza, te la cavi solo se arrivi in fondo. Mille euro se vinci. Ovviamente negli ATP la musica cambia e i mille te li danno se esci al primo turno. Per non parlare poi degli Slam dove basta poco per salvare la stagione“.

LA FINALE DI SINGOLARE – Il challenger portoghese si concluderà con la sfida tra Pedro Sousa (n.2 del seeding) e Carlos Taberner (n.8). La finale del challenger brasiliano di Campinasm, invece, sarà un affare tra lo spagnolo Carballes Baena e l’argentino Cerundolo.

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