In un match femminile del circuito ITF si è sfiorata la rissa tra le due giocatrici

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In un match femminile del circuito ITF si è sfiorata la rissa tra le due giocatrici

Di solito quello che succede a Las Vegas resta a Las Vegas. Non questa volta

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Katherine Sebov e Alycia Parks- Las Vegas 2019 (foto via Twitter @DatGoneIt77)

Riuscire a tenere a bada la frustrazione e il nervosismo durante una partita di tennis, si sa, è una delle sfide più grandi di questo sport e ogni tanto può capitare, soprattutto in giovane età, di indulgere in comportamenti un po’ sopra le righe. Qualcosa di simile è accaduto in un match femminile di secondo turno all‘ITF W60 di Las Vegas che vedeva affrontarsi la statunitense Alycia Parks (18 anni, n. 410 WTA) e la canadese Katherine Sebov (20 anni, n. 256).

Quest’ultima, considerata in patria un astro nascente, ha vinto l’incontro per 6-0 7-6(9) ma il motivo per cui la partita ha lasciato parlare di sé va ricercato nei momenti successivi all’ultimo punto. Parks si è avvicinata a rete visibilmente delusa – dopo aver lanciato la racchetta verso la sua sedia – e dopo la stretta di mano è subito scattata verso la sua avversaria con fare minaccioso.

L’intervento dell’arbitro e di altri collaboratori è stato immediato e ha evitato qualsiasi scontro fisico tra le due, tuttavia il seme della discordia, stando alle accuse di Parks, sembra stare proprio nella stretta di mano, a detta dell’americana troppo forte e dolorosa. Nella scena si è presentato anche il padre/coach di Parks il quale si è lasciato andare urlando verso il pubblico: “lo hanno visto tutti, vedete cosa ci tocca subire?”

 

A Las Vegas c’era anche l’americana Sachia Vickery – uscita al secondo turno per mano di Olga Govortsova – la quale ha preso le difese della sua connazionale. L’ex numero 73 del mondo ha confermato la versione di Alycia: “ero lì e ho visto chiaramente come lei le ha afferrato la mano. Spero non rigirino la questione. L’arbitro ha detto chiaramente di averlo visto. Tuttavia non mi stupirei se la ITF non facesse nulla al riguardo”. Insomma, almeno per una volta quello che accade a Las Vegas non resta a Las Vegas.

Intanto il torneo prosegue e per la canadese Sebov è arrivata un’altra vittoria contro l’ex 35 del mondo Olga Govortsova per 6-3 6-2, e ora in semifinale affronterà Anhelina Kalinina.

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Il Covid non ferma l’entusiasmo per Torino: 40.000 biglietti già venduti. Ma il ranking resta congelato

Sono stati già staccati quasi un quarto dei 180.000 biglietti a disposizione, per un incasso momentaneo di 5 milioni. C’è fiducia per un evento a porte aperte

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O2 Arena - ATP Finals 2018 (foto Alberto Pezzali Ubitennis)

Un anno ancora una volta incerto attende l’Italia. Un anno che ha però una grande certezza: vedrà svolgersi la prima edizione delle ATP Finals ospitate dalla città di Torino. Giovedì 14 gennaio nel grattacielo Intesa San Paolo del capoluogo piemontese si è tenuta la presentazione del torneo, con Andrea Gaudenzi, presidente ATP, e Angelo Binaghi, presidente FIT, tra i presenti. Oltre alle parole dette in sede di presentazione, Gaudenzi ha parlato anche con le stampa italiana, non solo del grande evento che ospiterà l’Italia il prossimo autunno. Ad ogni modo, l’enorme risonanza è più che giustificata. Come ha riportato Riccardo Crivelli sulla Gazzetta dello Sport, i numeri per ora sorridono alle Finals torinesi.

La prevendita dei biglietti è iniziata il 30 novembre 2020 e nel primo mese sono arrivate richieste per 40.000 biglietti su un totale di 180.000 a disposizione per l’intero evento. Un dato ottimo, considerando le incertezze dovute al Covid-19: la situazione attuale non suggerirebbe un’apertura al pubblico, ma mancano ancora dieci mesi al Master 2021 e questi numeri ci dicono che la speranza vive ancora. In aggiunta, il 20% degli acquisti sinora registrati provengono da Paesi fuori dall’Europa, come confermato da Gaudenzi in conferenza stampa, citando aree remote come Giappone e Australia. L’incasso momentaneamente ammonta a quasi 5 milioni di euro.

Un’altra notizia importante data dal presidente dell’ATP riguarda un argomento abbastanza spinoso, che speriamo ben presto non si dovrà più trattare: il “congelamento” del ranking ATP. Nella sua intervista alla Gazzetta dello Sport ha detto che da marzo vorrebbe “riprendere con il ranking classico e avere una race con i soli risultati stagionali. A patto di poter disputare un numero elevato di tornei”.

 

Tuttavia il ritorno al sistema di classifica che conosciamo non avverrà a breve. L’ATP ha approvato un’estensione di due settimane del nuovo sistema di classifiche, approvato la scorsa estate, che rimarrà valido fino al 15 di marzo. Non verranno quindi scalati i punti conquistati a Indian Wells 2019. Il Masters 1000 californiano è stato rinviato a data da destinarsi per il 2021.

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ATP Rotterdam senza pubblico: i biglietti venduti per il 2021 saranno validi nell’edizione 2022

La situazione epidemica non permetterà ai tifosi di stare sugli spalti per la 48° edizione del torneo olandese. Wawrinka, Medvedev e Sinner dovrebbero partecipare

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Rotterdam (foto via Twitter, @abnamrowtt)

Sono mesi delicati quelli che il circuito ATP (ma anche quello WTA) dovrà affrontare da metà febbraio in poi. Fino ad allora i riflettori saranno puntati sull’Australia, dove i giocatori stanno già arrivando tramite i voli charter e presto si giocherà, sotto rigidissimi protocolli anti-Covid. La situazione pandemica è però in continua evoluzione in Europa e nonostante le speranze instillate dalla campagna vaccinale, la primavera sarà un periodo molto critico con possibili peggioramenti. In ambito tennistico sono tanti i tornei in programma in quelle settimane, in cui si giocherà anche sui campi indoor.

L’ATP 500 di Rotterdam fa parte di questa categoria. La città ospiterà la 48esima edizione dell’ABN AMRO World Tennis Tournament, in programma dall’1 al 7 marzo secondo il calendario pubblicato dall’ATP che dovrebbe assicurare lo svolgimento dei tornei elencati fino a Miami.

Al momento, il torneo ha fatto sapere tramite un comunicato che considerando lo stato attuale dell’epidemia è sempre meno plausibile che ci sia un pubblico sugli spalti nell’ATP 500 olandese. Perciò il torneo si è portato avanti e ha annunciato che tutti i biglietti già venduti per l’edizione 2021 saranno validi per l’anno prossimo. Nomi importanti saranno presenti a marzo in Olanda: Wawrinka, Medvedev Rublev, Nishikori, Goffin e anche il nostro Jannik Sinner. Poco probabile che Roger Federer scelga di partecipare in occasione del suo rientro nel Tour, nonostante abbia fatto sempre abbastanza bene a Rotterdam.

 

Il calendario ATP 2021

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Nadal in Australia senza Moya (ma con Marc Lopez)

Rafa è arrivato ad Adelaide: il suo team per la trasferta è composto da Roig, Maymò, Costa, Barbadillo e dal padre Sebastià. Con lui anche l’antico compagno dell’oro a Rio

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Rafa Nadal, insieme ai colleghi in cima al ranking Novak Djokovic e Dominic Thiem, è dunque giunto ad Adelaide, con un volo da Barcellona-via-Doha noleggiato da Tennis Australia. Sarà la sua base per la fase 1 di avvicinamento al primo Major stagionale, accolto nella bolla extra-lusso progettata per i tennisti famosi, divisi dai colleghi comuni in seguito al rifiuto del Westin Hotel Melbourne di accogliere in loco l’intera comitiva.

Approfittando dei posti rimasti liberi sotto la famosa soglia dei Mille complessivi autorizzati a recarsi down under per l’evento, e sobbarcandosi il non insormontabile problema di pagare di tasca propria vitto e alloggio agli accompagnatori eccedenti i due garantiti dall’organizzazione, Rafa sarà accompagnato da una brigata non meno numerosa rispetto all’ordinario. Negli scorsi giorni il venti volte campione Slam ha dovuto accettare il “no” del coach in prima Carlos Moya, indisponibile a passare un mese in Australia lontano dagli affetti, considerato il periodo tanto complicato. “Dopo averne discusso con Rafa ho deciso di non seguire il team, e guarderò il torneo da casa – ha fatto sapere Moya -. A causa della pandemia il momento in Spagna è molto difficile, preferisco restare con mia moglie e i ragazzi“.

 

Nadal sarà comunque circondato dalla gran parte dei suoi collaboratori: Francisco Roig – allenatore unico per l’occasione -, il fisioterapista Rafael Maymó, l’agente Carlos Costa, il responsabile della comunicazione Benito Barbadillo e papà Sebastian fanno tutti parte della nutrita spedizione. Spedizione che, notizia delle ultime ore, comprende anche Marc Lopez, convocato per vestire i panni dello sparring partner. Lopez, che insieme a Nadal ha vinto cinque titoli di doppio tra i quali spicca l’oro alle Olimpiadi di Rio 2016, tornerà alle competizioni proprio all’Australian Open dopo un’annata trascorsa ad allenare Feliciano Lopez, in coppia con Pablo Carreno Busta e favorito dal ranking protetto.

La presenza del doppista catalano non esclude quella di Jannik Sinner, partner designato per il training in confinamento di Nadal, il cui arrivo ad Adelaide è stato confermato in mattinata da Riccardo Piatti in persona.

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