WTA Awards 2019: ecco tutte le nomination

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WTA Awards 2019: ecco tutte le nomination

A contendersi il premio di giocatrice dell’anno saranno Andreescu, Barty, Halep, Osaka e Pliskova. Coco Gauff tra le ‘newcomer’ dell’anno insieme a Bianca, Muchova, Yastremska, Rybakina e Swiatek

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Bianca Andreescu - US Open 2019 (foto Luigi Serra)

La stagione del tennis femminile si è ufficialmente chiusa con le WTA Finals di Shenzhen. E così, mentre le giocatrici si godono il meritato riposo e annunciano i nuovi team per il 2020, la WTA come da tradizione si prepara ad assegnare i suoi “Oscar”. Cinque le categorie annunciate, a partire da quella relativa alla giocatrice dell’anno (premio assegnato lo scorso anno a Simona Halep). A votare saranno i ‘media’ e i nomi delle vincitrici saranno comunicati il giorno 11 dicembre. Vediamo tutte le nomination.

GIOCATRICE DELL’ANNO

1. Ashleigh Barty: 4 titoli in stagione, 57/13 il record
Salita per la prima volta in carriera sulla vetta del ranking WTA a giugno, la tennista australiana ha chiuso la stagione da numero 1 del mondo, conquistando il suo primo titolo Slam al Roland Garros e le WTA Finals di Shenzhen.

2. Karolina Pliskova: 4 titoli in stagione, 52/17 il record
La numero 2 del mondo si conferma la regina degli ace: sono 488 quelli messi a segno dalla ceca in questo 2019. È l’unica tra le cinque candidate al premio di giocatrice dell’anno a non aver vinto uno Slam: il suo miglior risultato in stagione a livello Major è la semifinale raggiunta all’Australian Open.

3. Naomi Osaka: 3 titoli in stagione, 40/11 il record
Il punto più alto del 2019 della giocatrice giapponese rimane il trionfo all’Australian Open a inizio anno, cui ha aggiunto i successi a Tokyo e Pechino nel finale di stagione. Nel mezzo, qualche eliminazione precoce di troppo: vedi la sconfitta al primo turno di Wimbledon contro Putintseva.

4. Simona Halep: 1 titolo in stagione, 43/17 il record
Un solo trofeo alzato dalla rumena nel 2019, ma è quello più ‘pesante’ di tutti: Simona ha infatti trionfato a sorpresa sui verdi prati di Wimbledon superando in finale Serena Williams con un doppio 6-2 6-2. Quando un titolo vale una stagione.

5. Bianca Andreescu: 3 titoli in stagione, 48/7 il record
Aveva chiuso il 2018 da numero 178 del mondo, finisce il 2019 da quinta giocatrice del mondo. È salita alla ribalta vincendo il titolo a Indian Wells, si è confermata trionfando in casa alla Rogers Cup ed è definitivamente esplosa a settembre conquistando allo US Open il suo primo Slam.

DOPPIO DELL’ANNO

1. Mertens/Sabalenka: 3 titoli (Indian Wells, Miami, US Open)
2. Hsieh/Strycova: 4 titoli (Dubai, Madrid, Birmingham, Wimbledon)
3. Babos/Mladenovic: 3 titoli (Istanbul, Roland Garros, WTA Finals)
4. Zhang/Stosur: 1 titolo (Australian Open)

GIOCATRICE PIÙ MIGLIORATA

1. Bencic: 22 anni, n.8, 2 titoli (Dubai, Mosca), W/L 50/22
2. Kenin: 21 anni, n.14, 3 titoli (Hobart, Maiorca, Guangzhou), W/L 49/23
3. Riske: 29 anni, n.18, 1 titolo (‘s-Hertogenbosch), W/L 36/24
4. Vekic: 23 anni, n.19, 2 finali (San Pietroburgo, Nottingham), W/L 35/24
5. Anisimova: 18 anni, n. 24, 1 titolo (Bogotà), W/L 24/15
6. Zheng: 25 anni, n.41, 1 titolo (San José), W/L 26/24

Gli ultimi due premi riguardano ‘il ritorno dell’anno’ (candidate Belinda Bencic, Svetlana Kuznetsova e Bethanie Mattek-Sands) e la ‘newcomer’, il riconoscimento assegnato alla giovane più promettente. Sei le tenniste in gara:

1. Andreescu: 19 anni, n.5, 3 titoli, W/L 48/7
2. Muchova: 23 anni, n.21, 1 titolo (Seoul), W/L 38/14
3. Yastremska: 19 anni, n.22, 2 titoli (Hua Hin, Strasburgo), W/L 35/22
4. Rybakina: 20 anni, n.36, 1 titolo (Bucarest), W/L 57/21
5. Swiatek: 18 anni, n. 60, 1 finale (Lugano), W/L 33/16
6. Gauff: 15 anni, n.68, 1 titolo (Linz), W/L 29/15

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WTA Strasburgo: Ostapenko sorprende Bertens, Sabalenka avanza

Bertens si ritira per problemi fisici quando era sotto con Ostapenko, Sabalenka soffre nel primo set ma vola ai quarti

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Jelena Ostapenko - Lussemburgo 2019 (foto Twitter @WTAluxembourg)

È Kiki Bertens la testa di serie più alta ad uscire nel torneo WTA di Strasburgo. La tennista olandese si è ritirata sotto 2-4 nel terzo set dopo due ore di battaglia contro Jelena Ostapenko. Una vittoria inaspettata per molti motivi. La tennista lettone non sta avendo una grande stagione, e non ha giocato a New York. A Roma ha perso al primo turno contro Linette, cogliendo la prima vittoria sul rosso nel primo turno di Strasburgo contro Lauren Davis.

L’ex vincitrice del Roland Garros 2017 si è rialzata dal punteggio di 6-2 4-3 a favore dell’avversaria breakkando Bertens due volte nel finire di set. L’olandese trova il break in apertura di terzo set contro Ostapenko, ma le sue condizioni fisiche peggiorano e si continua a muovere poco e male. Il controbreak della tennista lettone è decisivo per la vittoria, Ostapenko si porta sul 4-2 e Bertens si ritira per un problema al tendine d’Achille. Sfiderà domani nei quarti di finale la giapponese Nao Hibino, che battuto Zarina Diyas per 7-5 6-3.

Passa l’altra testa di serie in campo oggi, Aryna Sabalenka. La bielorussa parte molto contratta e Blinkova ne approfitta conquistando due break consecutivi in avvio di set, che vince nettamente per 6-1. La testa di serie numero 4 ha il merito di riprendere subito le chiavi del match nel secondo set e chiude la pratica con due break nel set finale. Avrà di fronte nei quarti di finale la ceca Siniakova, che ha superato l’ostacolo Alexandrova per 6-2 6-4 negli ottavi di finale.

 

Risultati ottavi di finale

J. Ostapenko b. [3] K. Bertens 2-6 6-4 4-2 rit.
[4] A. Sabalenka b. A. Blinkova 1-6 6-4 6-2
N. Hibino b. Z. Diyas 7-5 6-3
K. Siniakova b. [7] E. Alexandrova 6-2 6-4

Il tabellone completo

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Challenger Forlì: Musetti strepitoso, battuto Tiafoe. Derby con Seppi ai quarti

Tutti in piedi per il giovanissimo talento azzurro che elimina la testa di serie N.1 del torneo e ora trova il veterano italiano. Avanzano anche Caruso e Pellegrino

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Lorenzo Musetti - ATP Challenger Forlì 2020 (foto Felice Calabrò)

Il numerosissimo pubblico sul Centrale di Forlì in piedi ad applaudire e Lorenzo Musetti che, commosso, ringrazia. Questa immagine riassume in modo eloquente la magnifica vittoria del nostro tennista contro Frances Tiafoe, prima testa di serie del torneo e n. 67 della classifica ATP. Sapevamo da Roma che Musetti stava attraversando un ottimo periodo di forma, ma francamente vederlo tenere il campo con tale autorità contro il 22enne talento americano è stata una bella sorpresa. “Sono partito forte anche se lui serviva molto bene. Devo però dire che nello scambio non mi sentivo per niente inferiore, anzi direi che la maggior parte degli scambi lunghi li ho vinti io”.

Il primo set viene deciso da un solo break a favore di Lorenzo che riesce a far suo il parziale con un convincente 6-4. Molto più combattuto il secondo set dove entrambi hanno avuto le loro occasioni ma il primo a concretizzare è stato lo statunitense che sul 5-5, alzando il proprio livello di gioco soprattutto nella risposta, riesce a strappare il servizio a Musetti e si aggiudica il parziale. Il nostro giocatore attraversa a questo punto il momento più difficile dell’incontro perché perde nuovamente il servizio all’inizio del terzo e decisivo set e va sotto 0-2“Nonostante la sconfitta nel secondo set molto lottato e il break subito ad inizio terzo sono riuscito ad avere un buon atteggiamento, accettando quel momento di difficoltà. Sono così riuscito a restituire il break, facendo tanto gioco e ricominciando ad usare il diritto su cui mi ero un po’ addormentato”.

Musetti non solo ha restituito il break ma non ha più fatto giocare l’avversario fino a chiudere per 6-2. Ma non è certo stato un monologo, Tiafoe infatti non aveva nessuna intenzione di perdere e il nostro tennista ha dovuto ricorrere al meglio del proprio repertorio sciorinando a piene mani il suo tennis facile ed elegante ma, allo stesso tempo, molto concreto. Accelerazioni di diritto e rovescio, palle corte e quando l’americano si avventurava a rete passanti millimetrici. Un vero spettacolo in cui gran parte degli spettatori ha intravvisto squarci di futuro. Un futuro pieno di benessere per il tennis italiano.

 

Nei quarti di finale Musetti affronterà, in un derby pieno di significati, Andreas Seppi che ha battuto il brasiliano Thomaz Bellucci (7-5 6-3). “Con Seppi non ho mai giocato, sarà sicuramente un turno difficile ma mi sento in forma e pronto per affrontarlo. Anche perché se è vero che in questa stagione il mio obiettivo è vincere un Challenger, perché non farlo proprio qui a Forlì?”.

Da Forlì, Massimo Gaiba

Risultati ottavi di finale

[WC] L. Musetti b. [1/WC] 6-4 5-7 6-2
[7] A. Seppi b. T. Bellucci 7-5 6-3
[4/WC] S. Caruso b. M. Vrbensky 7-5 7-5
[6] L. Harris b. B. Fratangelo 7-6(6) 6-4
[Q] T. Monteiro b. R. Bonadio 2-6 7-6(2) 6-4
[LL] A. Ritschard b. P. Sakamoto 5-7 6-3 6-1
G. Clezar b. (8) F. Coria 7-6(6) 6-7(4) 6-4
A. Pellegrino b. [2] C. Norrie 6-2 6-4

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Roland Garros, qualificazioni: Cecchinato, Marcora e Giustino al turno decisivo

Tre italiani vincenti su cinque in questa terza giornata di qualificazioni. Eliminati in tre set Giannessi e Moroni

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Marco Cecchinato - Qualificazioni Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Si conclude con un bilancio in positivo la terza giornata di qualificazioni per gli italiani: dei cinque azzurri impegnati in campo oggi tre sono riusciti a qualificarsi per il terzo e decisivo turno. Il primo a farcela è stato Marco Cecchinato che ha lasciato appena cinque giochi a Constant Lestienne in poco più di un’ora di gioco. L’azzurro ha servito benissimo, vincendo più l’85% di punti con la prima e l’80% con la seconda (zero le palle break offerte), e in risposta è riuscito a fare la differenza sulla seconda dell’avversario. Al turno decisivo affronterà Kimmer Coppejans.

Più sofferte invece le vittorie di Roberto Marcora (7-6 3-6 6-3 a Tristan Lamasine) e Lorenzo Giustino (3-6 6-4 7-5 a Hugo Grenier). Il primo avrà un terzo turno abbordabile contro Benjamin Bonzi, mentre per Giustino si profila una sfida insidiosissima contro Dustin Brown. Niente da fare invece per Alessandro Giannessi, superato in rimonta da Marc Polmans, e Gian Marco Moroni, che ha mancato un set point nel tiebreak del primo set, finendo poi per cedere in tre set a Ulises Blanch.

Il tabellone di qualificazione completo con tutti i risultati aggiornati

 

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