Roger Federer imprenditore "su due piedi": partnership con la scarpa da corsa "On Running"

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Roger Federer imprenditore “su due piedi”: partnership con la scarpa da corsa “On Running”

Nuova sfida per Roger Federer che raggiunge il team del brand svizzero “On Running” nella doppia vece di ambasciatore e imprenditore

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Altro giro altra corsa. È proprio il caso di dirlo per Roger Federer. Il campionissimo svizzero aggiunge un nuovo sponsor ai tanti che lo accompagnano da anni, si tratta della scarpa da corsa del marchio svizzero “On Running”. Una partnership, questa, in cui Roger tuttavia non si limita ad essere soltanto un ambasciatore del marchio ma che prevede anche un suo diretto coinvolgimento nell’investimento e nello sviluppo del brand e dei suoi prodotti. .

Tuttavia, se Roger sta già preparando parte del proprio futuro off court da imprenditore della calzatura sportiva, in campo, per ora, non ci saranno cambiamenti poiché il vincitore di 20 titoli Slam ha confermato che continuerà a giocare con le sue storiche scarpe Nike.

 

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Luthi dà ragione a Federer: “Non è necessario che si alleni troppo”

Lo storico coach di Federer Severin Luthi dice la sua sul perché sia giusto per lo svizzero non allenarsi troppo, in questo momento

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Qualche giorno fa Roger Federer ha dichiarato in una chiacchierata con Gustavo Kuerten che ultimamente non si sta allenando molto perché non ne vede il motivo. Non stupiscono quindi le ultime dichiarazioni di Severin Luthi, storico allenatore di Federer e capitano della Svizzera di Davis.

Intervistato da Paul Annacone (altro ex allenatore di Federer), per un puntata della serie di Tennis Channel “Coaching in the Bigs”, Luthi ha detto di essere in contatto con Roger Federer e ha spiegato che al campione svizzero “Non è necessario colpire tante palle […] è appena tornato da un intervento al ginocchio e non c’è bisogno che si alleni troppo dato che manca ancora tanto ai prossimi tornei. Del resto, per lo stesso motivo, Djokovic ha evitato di chiedergli la sua eventuale disponibilità per partecipare all’Adria Tour.

C’è qualcosa che i tifosi non conoscono ancora di Roger, gli chiede Annacone? Luthi la mette sul piano personale. “Molti non sanno che è una persona gentile e divertente; è molto più divertente di quanto si possa pensare“. Un divertimento che Federer porta spesso in campo, con le sue giocate speciali che per Annacone lo svizzero fa sembrare “semplici”, anche se “molti non sanno la quantità di lavoro necessaria affinché noi possiamo ammirare quello che fa in campo“.

Non poteva mancare la domanda sulla finale di Wimbledon del 2019 persa contro Djokovic. Luthi si mostra calmo e prova a offrire una soluzione filosofica al problema, che non contempli in alcun modo l’abbattersi. “A volte vinci partite che non dovevi vincere e perdi partite che non dovevi perdere. Sta tutto nel non incamerare troppa negatività. Avrai presto una seconda possibilità“.

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La federazione britannica e i fratelli Murray pensano al ritorno in campo

Prove di ripartenza anche per il tennis britannico, con tante opzioni sul tavolo

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Il mondo intero sta faticosamente uscendo dal lockdown e il tennis non è da meno, con l’organizzazione dei primi tornei locali in giro per il mondo. Si è mosso anche Novak Djokovic, che ha in messo in piedi l’Adria Tour. La Lawn Tennis Association, ente governativo del tennis britannico, ha confermato che sta pensando di organizzare quattro tornei “British Tour” da disputarsi tra il 3 e il 26 luglio a Londra, presso la LTA National Arena di Roehampton – località in cui si svolgono le qualificazioni di Wimbledon. La superficie scelta è il cemento in modo da favorire una buona preparazione nel caso in cui lo US Open dovesse essere confermato nelle date previste.

Ad ogni torneo dovrebbero partecipare 32 tennisti, 16 uomini e 16 donne, e sarà aperto ai giocatori tesserati alla LTA con la classifica migliore. Il British Tour solitamente è un circuito di tornei aperto a giocatori non di alto livello e il prize money sarà più alto del 50% rispetto alle precedenti edizioni; questo aiuterà gli organizzatori ad attrarre i top player britannici ora fermi per l’emergenza coronavirus. Tutte le partite si disputeranno a porte chiuse ma con la possibilità di vederle in streaming.

La federazione britannica non è però l’unica ad aver pensato a un torneo. Come riportato dal The Times, Jamie Murray, sette volte campione Slam di doppio, sta pensando di organizzare un torneo locale in stile ATP Finals. I migliori otto giocatori britannici per ranking saranno infatti divisi in due gironi, un’idea che ricalca il format del torneo di fine stagione targato ATP. Il numero 28 del ranking – nonché numero 1 britannico – Daniel Evans si è detto entusiasta dell’idea di Murray. “È incredibile quello che sta facendo […] da vero uomo squadra (Davis, ndr) sta provando ad aiutare i giocatori britannici in questo momento“.

 

Dovrebbe essere possibile anche la presenza di Andy Murray, che sta continuando ad allenarsi e pare aver recuperato dall’infortunio all’inguine che lo tormenta da fine 2019. Il torneo dovrebbe avere luogo a Londra, verso la fine di giugno, sempre in ossequio alle norme igienico-sanitarie che verranno stabilite da LTA.

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Parlano gli avvocati di Basilashvili: “Le accuse di violenza domestica sono false”

Primo comunicato degli avvocati del georgiano: “Dalla sua ex coniuge accuse infondate, le riprese video dimostrano la sua innocenza”

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Nikoloz Basilashvili - US Open 2018 (foto via Twitter, @usopen)

Pochi giorni fa, dopo l’accusa di violenza domestica da parte della ex moglie, Nikoloz Basilashvili era stato arrestato e poi rilasciato su cauzione. Come aveva già anticipato il tennista georgiano, ad intervenire adesso sono i suoi avvocati. Di seguito è riportato integralmente il comunicato da loro rilasciato.

“In qualità di avvocati di Nikoloz Basilashvili, confermiamo che le accuse di violenza domestica presentate contro il nostro cliente dalla sua ex coniuge il 23 maggio 2020 sono false e totalmente prive di fondamento. Al momento, non siamo in grado di divulgare pubblicamente tutto il materiale di indagine in quanto il caso include un minore. Tuttavia, vorremmo assicurare ai fan di Nikoloz Basilashvili che le riprese video già presentate alla corte dimostrano la posizione del nostro cliente e lo sollevano completamente dalle summenzionate affermazioni false. Confidiamo che il giudice riconoscerà tutte le prove presentate e Nikoloz Basilashvili sarà assolto da tutte le accuse”.

“Nikoloz ha divorziato da Neli Dorokashvili dal 2019. L’ex coppia ha un figlio di 5 anni, Lukas. Nell’interesse del minore, Nikoloz Basilashvili desidera astenersi dal denunciare le deliberate azioni provocatorie commesse da Neli Dorokashvili il 22 maggio 2020. Per lo stesso motivo di proteggere suo figlio, il tennista non risponderà pubblicamente alle accuse infondate della sua ex coniuge. Nikoloz Basilashvili è profondamente rattristato dalle false accuse e dal calvario che ha dovuto affrontare negli ultimi giorni; si rammarica anche dell’inconveniente per tutti gli amici e familiari che sono stati coinvolti. Allo stesso tempo, vorrebbe esprimere la sua gratitudine nei confronti del pubblico per il supporto incondizionato, e dimostrerà la sua completa innocenza permettendo a tutta la verità di prevalere”.

I media georgiani nei giorni scorsi, nel tentativo di ricostruire la vicenda, avevano riportato come motivo scatenante della lite la richiesta dell’ex moglie di un aumento dell’assegno mensile che il numero 27 del mondo le versa come alimenti: da 100.000 Leri georgiani (circa 29.000 euro) a 300.000.

 

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