ATP Awards 2019: Berrettini è il giocatore più migliorato, Sinner la novità dell'anno

Flash

ATP Awards 2019: Berrettini è il giocatore più migliorato, Sinner la novità dell’anno

L’Italia fa incetta di premi ATP grazie a Matteo e Jannik. Il premio della sportività va a Nadal, quello dei fan a Federer

Pubblicato

il

L’ATP ha annunciato sul proprio sito ufficiale i vincitori degli ATP Awards per la stagione 2019. L’Italia quest’anno si aggiudica ben due premi (assegnati dai colleghi), a coronamento di un’annata memorabile per tutto il movimento. A Matteo Berrettini va il “Most Improved Player of the Year”, il giocatore che più si è migliorato rispetto alla stagione precedente. Il ragazzo romano è passato dalla 54esima posizione in classifica all’ottava, vincendo 43 partite e due tornei. La semifinale raggiunta allo US Open gli ha dato lo slancio per qualificarsi alle ATP Finals di Londra, grazie alla quale è diventato il terzo italiano della storia a giocare il Masters, a 41 anni di distanza da Corrado Barazzutti.

Jannik Sinner è invece il “Newcomer of the Year”, ovvero il nome nuovo che più si è fatto conoscere durante la stagione. Jannik ha iniziato l’anno da numero 553 del mondo. Ha poi vinto il Challenger di Bergamo e i due ITF di Trento e Santa Margherita di Pula, prima di cogliere la prima vittoria nel circuito ATP e vincere altri due challenger a Lexington e Ortisei. Come Berrettini si è qualificato per un torneo di fine anno, ma per quello Under 21. L’altoatesino non si è però accontentato di partecipare alle Next Gen ATP Finals di Milano. Ha vinto il titolo, guadagnandosi (quasi) tutta la scena sportiva d’Italia.

Gli azzurri aggiungono questi premi a quelli vinti a livello nazionale. I più recenti sono stati assegnati dalla Gazzetta dello Sport. Matteo è stata la “Rivelazione dell’anno” ai Gazzetta Sports Award, mentre Sinner ha vinto il premio per la “Performance dell’anno”.

 

Col suo ritorno dopo il ritiro annunciato in gennaio e l’operazione all’anca, Andy Murray ha vinto il “Comeback Player of the Year”. Anche quest’anno non mancano nell’elenco dei vincitori Federer e Nadal. Rafa ha vinto per la seconda volta di fila (terza in totale) lo “Sportsmanship Award”, il premio per il fair-play intitolato a Stefan Edberg. Federer è per il diciassettesimo anno di fila il giocatore preferito dai fan, il 38esimo award della carriera in totale.

Ecco l’elenco completo dei premiati:

  • NUMERO 1 ATP SINGOLARE: Rafael Nadal
  • NUMERO 1 ATP DOPPIO: Juan Sebastian Cabal & Robert Farah
  • COMEBACK PLAYER OF THE YEAR: Andy Murray (votato dai giocatori)
  • MOST IMPROVED PLAYER OF THE YEAR: Matteo Berrettini (votato dai giocatori)
  • NEWCOMER OF THE YEAR: Jannik Sinner (votato dai giocatori)
  • STEFAN EDBERG SPORTSMANSHIP AWARD: Rafael Nadal (votato da giocatori)
  • ARTHUR ASHE HUMANITARIAN AWARD: Kevin Anderson (assegnato dall’ATP)
  • ATP COACH OF THE YEAR: Gilles Cervara (votato dagli allenatori)
  • ATP FAN’S FAVOURITE AWARD SINGOLARE: Roger Federer (votato dai fan)
  • ATP FAN’S FAVOURITE AWARD DOPPIO: Mike Bryan & Bob Bryan (votato dai fan)
  • TIM GULLIKSON CAREER COACH AWARD: Tony Roche (votati dagli allenatori)
  • RON BOOKMAN MEDIA EXCELLENCE AWARD: Courtney Walsh (assegnato dall’ATP)
  • ATP WORLD TOUR MASTERS 1000 OF THE YEAR: Indian Wells (votato dai giocatori)
  • ATP WORLD TOUR 500 OF THE YEAR: Acapulco (votato dai giocatori)
  • ATP WORLD TOUR 250 OF THE YEAR: Doha (votato dai giocatori)

Continua a leggere
Commenti

Flash

Stacanovista anche delle esibizioni: il 7 luglio si giocherà il ‘Thiem’s 7’ a Kitzbuhel

L’unico altro giocatore confermato è Monfils: ce ne saranno altri sei. La notizia arriva poche ore dopo la conferma della partecipazione all’esibizione di Berlino

Pubblicato

il

Il lupo perde il pelo ma non il vizio, a quanto pare. Non è stata sufficiente la più grande emergenza planetaria dai tempi delle guerre mondiali per far cambiare le abitudini di Dominic Thiem, uno che ha sempre colto tutte le possibilità di scendere in campo a tirare due palle. Che si tratti di torneo ufficiali o esibizioni, le uniche concesse in questo periodo di stop forzata, per il numero 3 del mondo sembra faccia poca differenza.

Il giocatore austriaco è già tornato in campo in Austria, per giocare una piccola esibizione a Sudstadt, e sembra avere tutte le intenzioni di recarsi a Berlino a metà luglio per giocare la doppia esibizione tra erba e cemento assieme a Kyrgios, Zverev e Sinner. A quanto pare non era abbastanza, perché Domi ha deciso di mettersi in proprio e prestare il nome a un’esibizione a Kitzbuhel, qualche giorno prima. Si chiamerà ‘Thiem’s 7‘ poiché vi prenderanno parte sette giocatori oltre a lui – uno dei quali sarà Gael Monfils – e si dovrebbe disputare dal 7 all’11 luglio sui campi di solito riservati alla disputa del Generali Open, di cui peraltro Thiem è campione in carica.

L’ATP 250 di Kitzbuhel per quest’anno è stato congelato, ma il direttore Alex Antonitsch sembra non aver ancora rinunciato alla prospettiva di riprogrammarlo in autunno. In assenza però di certezze su questo fronte, Herbert Günther e Markus Bodner – promoter del torneo – hanno deciso di coinvolgere Thiem nella promozione di questa esibizione di cui Wolfgang Thiem (papà di Dominic) sarà il direttore sportivo. Il prize money complessivo sarà di 330.000€, a fronte di un budget totale di circa 1 milione per l’organizzazione. Il vincitore del torneo porterà a casa 100.000 euro e dovrebbero esserci anche dei tifosi sugli spalti, sia in sessione diurna che in notturna: “Si giocherà di fronte a un pubblico limitato, ovviamente in conformità con le norme del governo federale austriaco che saranno valide a luglio“, ha dichiarato l’amministratore delegato del torneo Florian Zinnagl. Da metà giugno o al più da inizio luglio, la normativa austriaca dovrebbe consentire la presenza di 500 persone al massimo per gli eventi all’aperto. Il massimo campionato di calcio, pronto a ripartire tra qualche giorno, verrà invece concluso a porte chiuse.

 

A.S.

Continua a leggere

Flash

Bresnik si scusa con Thiem

L’ex allenatore di Dominic ha ammesso di aver esagerato nei toni e nelle parole: “Ho sbagliato e detto cose molto stupide”

Pubblicato

il

Non tutte le relazioni, personali e professionali, si concludono in maniera pacifica, anzi. Quella tra Dominic Thiem e Gunter Bresnik decisamente non è una di quelle. Qualche mese fa infatti l’ex allenatore del numero tre del mondo aveva rilasciato dichiarazioni molto dure contro il suo pupillo di un tempo e la tensione non aveva fatto altro che aumentare dopo la risposta di Thiem. Di recente però, in un’intervista a Kronen Zeitung, Bresnik è sembrato intenzionato a seppellire l’ascia di guerra, ammettendo di aver esagerato.

Nel ripercorrere la storia professionale con Dominic, Bresnik sembra quasi volersi mettere in una posizione tale da aprire un piccolo spiraglio per una nuova collaborazione futura. “Thiem e io abbiamo formato un ottimo tandem e realizzato grandi cose, ma ha avuto alcuni brutti mesi a livello di gioco e di vittorie e abbiamo preso una decisione. La storia con Dominic fa molto male. Gli ho dato molti anni di lavoro e perdere sia lui che suo padre Wolfgang è stato molto difficile: suo padre non era solo un mio collega nella sua preparazione, ma era mio amico da molto tempo. Non ho dubbi che se la vita mi desse l’opportunità di poter allenare un giocatore come Thiem la coglierei di sicuro. Non accettare una proposta del genere sarebbe assurdo“.

Un tipo orgoglioso come Bresnik non può ovviamente assumersi tutte le responsabilità incondizionatamente e anche in questa occasione si mantiene un po’ sulla difensiva. “Non capisco cosa sia successo, ma la brutta relazione che abbiamo adesso non viene perché l’ho voluta io. Non ho mai avuto problemi con Thiem e i suoi genitori. Sembra che ogni volta che rilascio un’intervista e parlo di lui, si arrabbiano per quello che potrei dire. Speriamo che la nostra relazione migliori e che possiamo tornare ad avere una relazione basata sul rispetto“.

 

Un’ammissione di colpa però c’è ed è anche abbastanza plateale, come altrettanto plateale in negativo erano state le dichiarazioni di un paio di mesi fa, nelle quali Bresnik si arrogava quasi tutti i meriti dei successi di Thiem. “Non ho alcun problema a dire che ho sbagliato e che ho fatto alcune affermazioni molto stupide. Con commenti del genere non ho migliorato nulla. Al contrario, peggiorano i nostri rapporti e non raggiungiamo un accordo. Spero che Thiem riesca a fare grandi cose nella sua carriera sportiva e dimostri che è destinato ad essere un grande tennista in grado di vincere titoli importanti“.

Continua a leggere

Flash

Andy Murray torna in campo nella “Battaglia dei britannici”

La “Battle of Brits” (23-28 giugno) vedrà sfidarsi i migliori otto tennisti del Regno Unito. Niente spettatori, niente raccattapalle e giudici di linea “virtuali” per una maggior sicurezza

Pubblicato

il

In questo periodo di forzata sospensione dei circuiti professionistici, molti tennisti hanno approfittato dell’allentamento delle misure restrittive per imbastire tornei e esibizioni, spesso a scopo benefico. All’Adria Tour e all’Ultimate Tennis Showdown si è aggiunta recentemente la “Schroders Battle of the Brits”.

L’evento si terrà, rigorosamente a porte chiuse, sui campi del National Tennis Center di Roehampton dal 23 al 28 di giugno e vedrà coinvolti i migliori otto tennisti del Paese. Dovrebbe dunque scendere in campo anche Andy Murray che non gioca un incontro dallo 20 novembre, insieme ovviamente al fratello Jaime.

Assieme al ritorno di Andy c’è però anche un altro motivo di interesse per il torneo, che sarà trasmesso in diretta su Amazon Prime: i giudici di linea saranno sostituiti dal sistema Hawk-Eye Live. L’obiettivo è ovviamente quello di garantire la presenza del minor numero possibile di persone in campo. La situazione dunque sarà la stessa già vista alle Next-Gen Finals, con il solo giudice di sedia come ufficiale di gara in carne e ossa, coadiuvato dal sistema di telecamere che, in caso di palla out, farà sentire la propria voce (sintetica ovviamente).

 

Molto probabile anche l’assenza dei raccattapalle. “Non è come quando si gioca in un grande stadio e servono 30 secondi per andare in fondo al campo a raccogliere le palline“, ha dichiarato Jaime Murray. “Non è necessario chiamare giovani ragazzi questa volta“.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement