ATP Cup: de Minaur riesce solo a spaventare Nadal, delusione Kyrgios. Spagna in finale

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ATP Cup: de Minaur riesce solo a spaventare Nadal, delusione Kyrgios. Spagna in finale

Il n. 1 del mondo ha la meglio su un favoloso de Minaur che si scioglie nel terzo set, Kyrgios troppo fiacco per Bautista. La Spagna elimina i padroni di casa e trovano la Serbia in finale

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Sarà la Spagna a sfidare la Serbia nella finale della prima edizione dell’ATP Cup e si concretizza dunque la tanto attesa sfida tra il n. 1 Rafael Nadal e il n. 2 Novak Djokovic che era sfuggita sia alle Finals dello scorso anno che durante la Coppa Davis di Madrid. La nazione iberica rispetta il pronostico che la vedeva partecipare a questa competizione con i due singolaristi dalla classifica più alta, e se c’era un team capace di impensierirli sulla via della finale quello era proprio l’Australia. I padroni di casa tuttavia non sono stati in grado di reggere l’urto contro i campioni in carica della Coppa Davis e già Kyrgios, che in queste situazioni si scatena, ha percepito il peso della pressione subendo una batosta da Bautista; de Minaur ha poi illuso – e divertito – il pubblico di Sydney ma un Nadal non brillante si è reso ancora una volta protagonista.

NADAL SOFFRE MA DOMA DE MINAUR – I problemi mostrati ieri dal maiorchino contro Goffin non sembrano essere stati risolti in una notte; il gioco profondo e pungente di de Minaur hanno messo ben in evidenza le debolezze attuali del numero 1 del mondo che, almeno nel primo set, spesso ha giocato corto subendo gli attacchi dell’australiano, e ancor più spesso non ha trovato affatto il rettangolo di gioco. Alex dal canto suo non poteva scendere in campo con un atteggiamento più adatto: “come on!” dopo ogni punto vinto e frasi di incoraggiamento dopo ogni errore. Il break di vantaggio di de Minaur è istantaneo e, senza concedere neanche una palla break, il 20enne va spedito verso la chiusura di un set che avrebbe potuto far suo già nel nono game in risposta quando non frutta il primo set point. Ma un’altra chance arriva poco più tardi e con l’ennesimo dritto vincente della sua partita de Minaur chiude 6-4 in 47 minuti di tennis strepitoso.

Nel secondo parziale sono continuati i colpi strepitosi del numero 18 del mondo, ad alcuni dei quali persino Nadal si è lasciato andare in un applauso, e si è assistiti ad un vero e proprio spettacolo. Lo spagnolo spesso si è trovato in situazione di difesa e, quando trovava modo di attaccare, de Minaur non ha faticato a ribaltare la situazione con improvvise accelerazioni in corsa. I due giocatori sono rimasti testa a testa, senza concedere nulla al servizio, fino al dodicesimo game quando Nadal, dopo aver vinto solamente due punti in risposta in tutto il set riesce a brekkare il suo avversario che in effetti concede qualcosa con un paio di gratuiti. Il set point è una vera beffa per de Minaur, arrivato in uno scambio dove il n. 1 ha prima steccato due volte la palla trovando comunque il campo e poi ha sfruttato una deviazione del nastro che ha mandato fuori tempo l’australiano. Dopo 54 minuti dunque Nadal rimette le cose in equilibrio col punteggio di 7-5.

Il livello mantenuto da de Minaur per i primi due set è stato qualcosa di davvero favoloso ma la batosta di perdere un parziale ad un passo dal tie-break è cocente, ancor di più se avviene contro Nadal. Il contraccolpo è tanto prevedibile quanto inevitabile e nel parziale conclusivo i titoli di cosa iniziano a scendere già al secondo game quando l’australiano a ‘0’ subisce il break. A questo ne seguiranno altri due (inframezzati da un contro-break che non ha avuto seguito) e dopo 2 ore e 15 minuti Rafa ha vinto 6-1 un incontro ancora una volta con grande tenacia e abnegazione. Resta comunque memorabile e illuminante per il resto della stagione la prestazione di de Minaur che, va detto, anche nel terzo set ci ha messo la giusta grinta, ma la testa ormai era già da qualche altra parte.

KYRGIOS FALLISCE LA PROVA DEL NOVE – Il programma di questa semifinale si era aperto con la sfida dei due numeri 2 di Australia e Spagna. Dopo le tre vittorie in singolare conquistate da Nick Kyrgios in questa prima edizione dell’ATP Cup è tempo anche della sconfitta, e arriva contro un tennista che nella parte iniziale di stagione dà sempre il meglio di sé: Roberto Bautista Agut. Il n. 10 del mondo infatti, che nel mese di gennaio ha conquistato quattro titoli in carriera, sembra sempre giocare con più freschezza rispetto al resto dell’anno e oggi non c’è stata eccezione. L’australiano, nonostante il sostegno del pubblico e della sua squadra capitanata da Lleyton Hewit, non ha retto alla pressione e fin dai primi scambi è emersa la superiorità dello spagnolo. Il primo colpo ad aver abbandonato Kyrgios è stata proprio la battuta e nel primo set a sorpresa è partito con due break di svantaggio, un handicap troppo ampio da recuperare ad un esperto come Bautista, il quale infatti ha chiuso rapidamente 6-1.

Nel secondo parziale c’è stata un po’ più di lotta nella fase centrale, ma è sempre apparso evidente come fosse più una reazione di nervi da parte di Nick che non un piano preciso di gioco per tornare a farsi sotto. Ciò lo dimostra anche la racchetta rotta dal n. 29 del mondo in occasione di una palla break sul 2-2 quando, dopo aver servito un ace non convalidato per il tocco del nastro molto dubbio ma rilevato dalla macchina, ha finito per perdere il game e di conseguenza anche le staffe. Lo spagnolo invece ha proseguito con il suo gioco intelligente e preciso e al terzo match point, dopo i due in risposta nel nono game, ha chiuso 6-4 in un’ora e 22 minuti.

Risultati:

R. Bautista b. N. Kyrgios 6-1 6-4
R. Nadal b. A. de Minaur 4-6 7-5 6-1

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