Nadal e Djokovic riprendono gli allenamenti in campo. Il serbo ha violato la quarantena?

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Nadal e Djokovic riprendono gli allenamenti in campo. Il serbo ha violato la quarantena?

Rafael Nadal torna a colpire una pallina su un campo privato, Novak Djokovic si allena in un circolo che però dovrebbe essere ancora off-limits

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Rafa Nadal e Novak Djokovic - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

Questa settimana ha segnato il ritorno in campo dei primi due giocatori della classifica mondiale, Novak Djokovic e Rafael Nadal. Ovviamente non in un torneo, ma dopo un lungo periodo senza racchetta le due stelle sono tornate a calpestare un campo da tennis.

Rafael Nadal lo ha fatto su un campo privato, prestatogli da un amico che gli ha messo a disposizione la sua casa con tanto di campo da tennis.

Sono riuscito ad allenarmi in una casa privata. Un mio amico ha una casa di campagna con un campo da tennis e siccome lui non c’è me l’ha lasciata – ha detto Nadal alla pubblicazione spagnola La Voz de Galicia – Sembra che poco a poco stiamo riuscendo a contenere il disastro, ora possiamo riprendere a camminare all’aperto, qualcosa di molto semplice che abbiamo sempre dato per scontato e che ora possiamo fare di nuovo”.

 

Djokovic invece ha postato un video di un suo palleggio su un campo in terra battuta nei pressi di Marbella, dove sta trascorrendo questo periodo senza competizioni.

Il video ha fatto storcere il naso a qualcuno, dal momento che in Spagna sono state appena rilassate le misure restrittive della libertà di movimento a causa dell’epidemia di COVID-19 permettendo l’attività sportiva da parte di atleti, ma gli impianti per la pratica dello sport non sono ancora stati riaperti, per cui non si capisce bene come abbia fatto Djokovic ad avere accesso alla struttura mostrata nel video.

La Federazione Spagnola ha comunicato che i giocatori di alto livello hanno il permesso di allenarsi all’aperto, da soli o con un allenatore, nei limiti dei confini della propria provincia. La riapertura dei circoli e dei campi da tennis però è stata decretata per lunedì prossimo 11 maggio.

Non si sa quindi se Djokovic abbia violato le disposizioni delle autorità spagnole e sarà oggetto o meno di qualche provvedimento.

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WTA Lexington: Serena inizio lento ma vincente, trova Venus al secondo turno

Vittoria in rimonta per Serena Williams all’esordio a Lexington. Al prossimo turno trova la sorella Venus che ha battuto Victoria Azarenka. Vittorie per le teenager Gauff e Fernandez. Continua il momento nero di Sloane Stephens

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Serena Williams a Lexington 2020 (foto Katelyn Conn/TSOpen)

Debutto piuttosto tribolato per la testa di serie n.1 Serena Williams al Top Seed Open di Lexington in Kentucky dopo oltre sei mesi di assenza dai campi. Nel suo match di primo turno contro la connazionale Bernarda Pera (n. 60 WTA), Serena è apparsa spesso piuttosto ferma negli spostamenti e per lunghi tratti estremamente fallosa negli scambi da fondocampo.

Dopo aver fatto attendere la sua avversaria in campo per diversi minuti prima di presentarsi sul Centrale del Top Seed Club, Serena è partita in maniera molto lenta, faticando moltissimo sulla risposta al servizio e risultando quasi sempre la prima a commettere un errore non appena gli scambi si prolungavano. La svolta nella partita è arrivata sul 4-4 nel secondo set quando Pera, che si era aggiudicata il primo parziale per 6-4, si è trovata 0-40 sul servizio di Williams, con tre chance per andare a servire per il match. Qui Serena è riuscita a salvarsi bene con la battuta e con un paio di ottimi recuperi sul 15-40, mettendo poi giusto sulla riga un appoggio a campo aperto nel punto successivo.

Un paio di errori gratuiti di Pera e una maggiore regolarità di Williams negli scambi da fondo hanno chiuso il secondo parziale in favore della pluri-campionessa Slam, che ha poi preso il largo tranquillamente nel set decisivo senza però dare mai l’impressione di straripare.

 

L’atmosfera sul campo oggi era molto calma, rilassata – ha commentato Serena Williams dopo la vittoria – diversa da qualunque altra cosa abbia potuto sperimentare nella mia carriera. E non posso dire che mi dispiaccia. Oggi credo di aver vinto perché sono rimasta calma, so che posso giocare molto meglio di così, in allenamento gioco in maniera incredibile, ma oggi lei ha giocato davvero bene, ha messo a segno molti vincenti tenendo la palla bassa”.

A New York credo che sarà molto diverso, soprattutto all’interno dell’Arthur Ashe Stadium che è immenso. Mi sono allenata spesso con lo stadio vuoto, credo che dovrò fare riferimento a quella esperienza e sarà utile giocare anche Cincinnati a New York per potersi allenare sul campo più spesso”.

Qualche complicazione in più del previsto per la sedicenne Coco Gauff, che si è imposta in due set molto combattuti contro la connazionale Caroline Colehide.

A senso unico il match più atteso della giornata, quello tra le due ex n.1 del mondo Venus Williams e Victoria Azarenka. La quarantenne Venus ha sfoderato una prestazione di grande livello dall’inizio alla fine, lasciando ben poche chance alla bielorussa che non ha racimolato altro che cinque game. Venus ha così perfezionato la trentunesima edizione del “Sister Act”, dal momento che al prossimo turno incontrerà sua sorella Serena in quella che è stata per tante volte la finale di uno Slam e comunque uno degli scontri che ha segnato un’epoca nel tennis. “Da una campionessa all’altra, il mio tabellone è davvero duro – ha detto Venus in conferenza stampa – d’altronde so che non giocherò in eterno quindi voglio incontrare le giocatrici migliori, e [con Vika e Serena] credo di essere stata esaudita“.

Nell’ultimo match della giornata un’altra sorpresa sulla carta, che però non è troppo una sorpresa per chi segue il circuito: la 17enne canadese Leylah Fernandez (n. 120 WTA), proveniente dalle qualificazioni, ha avuto la meglio in due set della testa di serie n. 7 Sloane Stephens, campionessa dello US Open 2017. Davvero troppi errori per Stephens, per la quale l’interruzione del tour per la pandemia non è servita a invertire la tendenza negativa consolidata all’inizio della stagione durante il quale ha inanellato ben cinque sconfitte in sei incontri disputati. Curiosamente le due si erano già incontrate a Monterrey in febbraio nell’ultimo match disputato da Stephens prima della pausa.

Tutti i risultati:

[1] S. Williams b. B. Pera 4-6 6-4 6-1
C. Gauff b. [Q] C. Dolehide 7-5 7-5
V. Williams vs V. Azarenka 6-3 6-2
C. Bellis b. [LL] F. Di Lorenzo 6-1 6-2
J. Teichmann b. [Q] A. Kalinskaya 6-2 7-5
[5] Y. Putintseva b. A. Tomljanovic 6-0 6-4
[WC] S. Rogers b. M. Doi 6-4 4-6 6-2
A. Blinkova b. [Q] K. Ahn 2-6 6-4 3-1 rit.
[Q] O. Govortsova b. [Q] B. Mattek-Sands 7-6(4) 6-1

Il programma di mercoledì 12 agosto

Center Court, ore 11 (le 17 italiane)

[8] O. Jabeur v [Q] O. Govortsova
A. Blinkova v M. Bouzkova
C. Gauff v [2] A. Sabalenka
[6] M. Linette v J. Brady

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Nuovo allenatore per Sabalenka, arriva Kindlmann

Il tedesco, ex coach di Kerber e sparring partner di Sharapova, seguirà la bielorussa anche agli US Open

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Aryna Sabalenka - Adelaide 2020 (via Twitter, @AdelaideTennis)

Con il ritorno ufficiale del tennis femminile non potevano mancare i cambi di allenatore, una vera prerogativa del circuito WTA. La prima tennista di rilievo a “presentare” il suo nuovo coach è Aryna Sabalenka, attualmente impegnata nel torneo di Lexington dove ha esordito con una vittoria. La bielorussa collaborava dal 2018 con Dmitry Tursunov e, nonostante qualche alto e basso, sembrava esserci affiatamento tra i due anche se da inizio anno si erano parecchio allontanati. Voci interne alla WTA hanno annunciato una nuova partnership per Sabalenka: la numero 11 del mondo è adesso allenata da Dieter Kindlmann.

Kindlmann, ex tennista tedesco n. 130 al mondo, a gennaio di quest’anno aveva iniziato a collaborare con la connazionale Angelique Kerber ma evidentemente non è nato con lei il feeling giusto. Tra le altre attività che ha svolto c’è anche quella di sparring partner di Maria Sharapova, e in tempi più recenti ha seguito la belga Elise Mertens, compagna di doppio di Sabalenka. La bielorussa e Kindlmann lavoreranno insieme fino al termine degli US Open, e se i risultati saranno soddisfacenti per la giocatrice, la relazione verrà estesa fino a fine anno.

 

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Paul Annacone: “Sarei stupito se qualcuno giocasse un tennis spettacolare”

L’ex coach di Federer e Sampras sulla situazione attuale: “Nessuno ha mai vissuto una cosa del genere, è importante affrontarla con mente aperta”

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Manca ormai poco più di una settimana alle ripresa del tennis agonistico maschile e ci sono molti dubbi su quale sarà il rendimento dei giocatori chiamati in causa. Parlando al sito atptour.com si è espresso sull’argomento Paul Annacone, ex coach dei numeri uno Sampras e Federer. “Sarei stupito se qualcuno si presentasse in campo giocando un tennis spettacolare. Per tutti ci vorrà un po’ di tempo per rimettersi in moto. È un nuovo mondo, sarà un nuovo ambiente di gioco, ci saranno molti cambiamenti“.

La lunga inattività ovviamente è stata affrontata in modi diversi dai tennisti, e a seconda dell’età è stata sfruttata per trarne vantaggio. “Un giocatore giovane può lavorare sulla forza e provare a cambiare alcune cose” ha detto Annacone.Per i giocatori più anziani è diverso perché hanno già fatto parecchia strada. Possono riposare, recuperare e lasciare che il loro corpo torni alla normalità. Per persone diverse significa cose diverse e devi solo capire come gestire la situazione”. Il paragone con la pausa invernale è inevitabile ma l’approccio cambia eccome. “È davvero come una lunga off-season, probabilmente è il doppio di una off-season. Nessuno ha mai vissuto una cosa del genere e quindi è davvero importante affrontarla con una mente aperta“.

Attualmente lo statunitense è uno degli allenatori di Taylor Fritz, 22enne di belle speranze. I due hanno parlato molto durante la quarantena cercando di beneficiare il più possibile dalla lontananza. Devi ricavarne alcuni aspetti positivi, sta davvero qui il puntoha detto Annacone. “Bisogna trovare qualcosa di positivo da tirar fuori da questa situazione piuttosto brutta ed è quello che stiamo cercando di fare”.

 

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