A Charleston una esibizione femminile a squadre "modello Laver Cup"

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A Charleston una esibizione femminile a squadre “modello Laver Cup”

Quattro campionesse Slam in campo a Charleston dal 23 giugno in un’esibizione a squadre a porte chiuse

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Centrale del Volvo Car Open (foto Twitter @VolvoCarOpen)

La possibilità di creare una versione femminile della Laver Cup, oppure di rendere la competizione attuale una gara mista, è stato un punto di discussione piuttosto dibattuto nell’ambiente del tennis da quando la Octagon di Tony Godsick e Roger Federer ha fatto venire alla luce l’indovinata manifestazione dedicata al campione australiano.

L’emergenza COVID-19 che ha di fatto cancellato più di metà della stagione 2020 ha funzionato da catalizzatore per mettere insieme un torneo “special event” con una formula simile a quella della Laver Cup: a partire dal prossimo 23 giugno, infatti, si terrà a Charleston, South Carolina, il Credit One Bank Invitational, che vedrà la partecipazione di 16 giocatrici divise in due squadre capitanate da Bethanie Mattek Sands e Madison Keys.

La formula prevederà lo svolgimento di 16 singolari e 8 doppi e avrà come partecipanti giocatrici di altissimo livello: ci saranno la ex n.1 Victoria Azarenka, la campionessa dello US Open 2017 Sloane Stephens, le vincitrici degli ultimi due tornei dello Slam, Bianca Andreescu e Sofia Kenin, e la medaglia d’oro di Rio 2016 Monica Puig. A completare il “parco giocatrici” a disposizione delle due capitane interverranno le statunitensi Amanda Anisimova, Jennifer Brady, Danielle Collins, Emma Navarro, Alison Riske e Shelby Rogers, più le canadesi Eugenie Bouchard e Leylah Fernandez e l’australiana Ajla Tomljanovic.

 

L’evento si disputerà a porte chiuse, ma con la diretta di Tennis Channel negli Stati Uniti, sui campi in Har-Tru (la terra verde americana) del Family Circle Tennis Center di Daniel Island, nei pressi di Charleston in South Carolina, che tradizionalmente il WTA Premier del Volvo Open ad inizio aprile.

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Il tennis riparte a Praga, Kvitova risponde presente

In Repubblica Ceca è iniziato il torneo: in campo 8 uomini e 8 donne. Kvitova fatica un set, ora affronterà Siniakova. Bene anche Strycova e Muchova

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Petra Kvitova e Barbora Krejcikova - Esibizione Praga 2020 (via Twitter, @Petra_Kvitova)

Si è disputata ieri a Praga la prima giornata del torneo tutto ceco che ha sancito il ritorno del tennis anche in Europa, dopo che negli Stati Uniti si era giocato il torneo UTR in Florida. La sede di questo evento è il circolo tennis Sparta Praha e questo ha permesso agli organizzatori, a differenza di quanto accaduto in Florida, di poter presentare un allestimento più decoroso: i due campi scelti sono in terra per gli uomini e sul cemento per le donne, c’erano i giudici di linea e persino i raccattapalle dotati di guanti e mascherine. Di pubblico neanche a parlarne – solo qualche sedia ben distanziata e nessuna mucca – ma è stata comunque garantita la presenza di fotografi e telecamere.

La defezione all’ultimo momento di Karolina Pliskova non ha influito sullo svolgimento del torneo che ha visto scendere in campo 8 uomini e 8 donne: tra le prime a concludere il suo match c’è stata proprio una Pliskova, la sorella Kristyna, che ha perso contro la talentuosa Karolina Muchova per 6-3 6-4. Poi è stato il turno di Barbora Strycova che ha avuto la meglio contro la 15enne Linda Fruhvirtova per 6-1 7-5. Quest’ultima, attualmente numero 822 del mondo, è stata semifinalista al torneo Bonfiglio nel 2019 e conferma la grande capacità della Repubblica Ceca nel produrre tenniste di buone speranze. La semifinalista dell’ultima edizione di Wimbledon affronterà oggi proprio Muchova.

 

La tennista più attesa però era senza dubbio Petra Kvitova. Lei che Wimbledon lo ha vinto due volte ha superato Barbora Krejcikova, attuale 115 in singolare e 8 in doppio, col punteggio di 7-6 6-2. Adesso per Petra si prospetta una sfida apparentemente agevole contro Katerina Siniakova, battuta quest’anno al primo turno degli Australian Open lasciandole solo un game, ma dopo il lungo stop dettato dalla quarantena siamo sicuri che Siniakova sarà più indiavolata che mai. Quest’ultima nel suo match di esordio ha sconfitto un’altra esperta di doppio, la 35enne Lucie Hradecka.

Tra gli uomini si segnalano le sconfitte dei due giocatori dalla classifica più alta: Jiri Vesely (68 ATP) e Lukas Rosol (180 ATP) sono infatti caduti per mano di Michael Vrbenský e Vít Kopřiva dimostrando di non andare poi così d’accordo con la terra rossa. Il numero 1 ceco ha ammesso di aver avuto problemi nel mantenere la concentrazione in condizioni così particolari e questo ha causato anche parecchi doppi falli. Gli altri due incontri di singolare maschile hanno visto Zdeněk Kolář vincere contro Jonáš Forejtek per 6-3 7-5, e infine Jiří Lehečka che ha sconfitto Tomáš Macháč 7-6 1-6 10-6.

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Nel nuovo spot della Nike ci sono Nadal, Serena, Osaka e Lebron James sulle note di David Bowie

Preparate i fazzoletti, perché si rischiano le lacrime

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Rafa Nadal - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

Nike avrà anche fallito più di qualche outfit di recente, e noi non abbiamo mancato di bacchettare certe infelici scelte stilistiche. Ma quando si tratta di pensare a uno spot, di fallimenti in casa Nike se ne contano ben pochi.

L’ultimo è stato pubblicato pochi giorni fa e si chiama Never Too Far Down | You Can’t Stop Us’, ovvero ‘Mai troppo a fondo | non potete fermarci’. Novanta secondi per invitare il mondo a rialzarsi dall’emergenza coronavirus, che nella pubblicità non viene però mai citata – come in tutte quelle che funzionano: il nemico va solo combattuto, sappiamo tutti qual è e non serve menzionarlo. C’è spazio solo per l’inno di speranza.

La voce narrante è quella del campione di basket Lebron James, che compare anche nelle immagini assieme a diversi altri atleti di fama mondiale tra cui Tiger Woods, Cristiano Ronaldo e tre tennisti: Rafael Nadal, Serena Williams e Naomi Osaka. La colonna sonora è una versione ‘only piano’ di Life on Mars, uno dei capolavori di David Bowie.

 

E ora godetevi le immagini. Subito in calce al video, abbiamo tradotto il testo recitato da Lebron James.

Tutti noi siamo stati sottovalutati. In quei momenti, ci sembrava che fosse finita. Ma è proprio quando non ci viene data alcuna possibilità che noi troviamo da qualche parte quel po’ di forza che serve per continuare a lottare. E allora abbiamo fatto quello che nessuno credeva possibile. Nemmeno noi.

Siamo tornati dall’impossibile. Dall’essere a pezzi. Abbiamo trovato una strada quando sembravamo senza speranza. Siamo ritornati quando avremmo dovuto essere dimenticati già da un po’. E lo abbiamo fatto un’altra volta, e un’altra volta ancora.

Adesso stiamo lottando per qualcosa di molto più grande di una vittoria o di un titolo. Ma se abbiamo imparato qualcosa dallo sport è che non importa quanto a fondo possiamo essere; non saremo mai tanto a fondo da non poter risalire.

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L’estate alternativa: il World Team Tennis durerà tre settimane (dal 12 luglio)

Si giocherà a partire dal 12 luglio in un resort in West Virginia che garantisce ampi spazi per il rispetto delle misure di sicurezza. “Non saremo in campo in un cortile – spiega il CEO – sembrerà quasi un torneo professionistico”

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Sofia Kenin in conferenza dopo la vittoria dell'Australian Open 2020: ci sarà anche lei in West Virginia

Nuova organizzazione anche per il World Team Tennis, campionato statunitense a squadre che si inserisce, quest’anno, nell’inattività dei circuiti principali. E ne trae beneficio, considerato il livello dei partecipanti e la possibilità di estendere la durata. Si giocherà per tre settimane, a partire dal 12 luglio, nel resort di Tge Greenbrier in West Virginia secondo le anticipazioni diffuse da ESPN. Verrà così aggirato il problema dei viaggi.

Tra i protagonisti, suddivisi in nove team (cinque giocatori e un allenatore), viene assicurata la partecipazione di Sloane Stephens e Sofia Kenin, dei fuoriclasse del doppio Bob e Mike Bryan, di Grigor Dimitrov, Danielle Collins e Tennys Sandgren. “Non saremo in campo nel cortile di qualcuno – ha commentato il CEO Carlos Silva -, sembrerà quasi un grande torneo professionistico“. Nel resort sono disponibili 700 stanze per l’hospitality (l’organizzazione ne prenoterà un centinaio) e numerosi campi, tra cui quello principale con tribune da 2500 posti.

LA STORIA – Che potrebbero comunque rimanere vuoti, se le misure di sicurezza dovessero imporlo. Anche se l’organizzazione ha già fornito tutte le possibili garanzie di sanificazione e distanziamento sociale nel caso le autorità dovessero consentire un’apertura delle porte, anche parziale. L’evento godrà di una buona copertura televisiva visto che a ESPN si aggiungerà anche CBS. Il World Team Tennis, nato nel 1973, è andato avanti tra alterne fortune riuscendo però negli anni anche a coinvolgere nomi importanti: Andre Agassi, Kevin Anderson, Victoria Azarenka, Boris Becker, James Blake, Bjorn Borg, John McEnroe, Jimmy Connors, Martina Navratilova, Pete Sampras, Andy Roddick e Maria Sharapova, spesso protagonista prima del ritiro che aveva annunciato la partecipazione anche quest’anno, prima di appendere la racchetta al chiodo.

 

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