Karolina Pliskova: "Federer non è abituato a giocare senza pubblico, noi ragazze sì"

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Karolina Pliskova: “Federer non è abituato a giocare senza pubblico, noi ragazze sì”

La ceca si è espressa sulla possibilità di giocare il resto della stagione in arene deserte

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Alla vigilia della LiveScore Cup (in programma a Praga dal 3 al 6 giugno), la testa di serie N.1 del torneo, Karolina Pliskova, è intervenuta sulla questione delle porte chiuse, a cui i tennisti dovranno giocoforza abituarsi nei prossimi mesi, e lo ha fatto in maniera molto diretta. La tennista ceca ha infatti sottolineato, ai microfoni di “Telegraph Sport”, che il tennis femminile è spesso e volentieri funestato da numeri non propriamente da Ludi Apollinari, e che quindi per lei non c’è dubbio che giocare senza pubblico sarebbe meglio che non giocare proprio.

“Non importa come, ma è sempre meglio giocare piuttosto che stare fermi. Ognuno ha la sua opinione, e noi giochiamo sempre per gli appassionati. Se si ha l’opportunità di farlo in prima serata con il tutto esaurito, tanto meglio, ma possono anche capitare delle partite con poco pubblico. Le sue parole erano rivolte in particolare alle affermazioni di Roger Federer, non entusiasta all’idea di spalti deserti: Forse Roger non ha mai avuto questo tipo di esperienza, mentre penso che noi ragazze ci siamo passate tutte. So che il suo punto di vista sarà molto diverso rispetto al mio, ma io sceglierei certamente di giocare”.

La N.3 WTA non è del resto la prima a usare l’argomentazione del problema da primo mondo contro lo svizzero. In ogni caso, il tema closed doors è destinato ad acquisire sempre più centralità nel dibattito tennistico, soprattutto ora che lo US Open senza pubblico si sta palesando come un’ipotesi sempre più concreta.

 

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La WTA si allinea all’ATP: adotterà lo stesso sistema di classifiche con validità 22 mesi

Anche nel circuito femminile il ranking avrà validità da marzo 2019 a dicembre 2020. Ancora in bilico le WTA Finals di Shenzhen

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Ashleigh Barty (via Twitter, @WTA)

Nella serata di giovedì la Women Tennis Association ha comunicato la sua decisione sul sistema di ranking, che necessitava un temporaneo assestamento dopo il lungo stop causato dalla pandemia di Coronavirus. La scelta ricalca quella comunicata tre giorni prima dall’ATP: anche la WTA estende il periodo di validità del ranking da marzo 2019 fino a dicembre 2020. Con questo nuovo sistema, le giocatrici potranno scegliere i loro migliori 16 risultati in singolare e i migliori 11 nel doppio nell’arco del sopra citato periodo, potendo inserire un solo risultato (ovviamente il migliore) in caso di torneo disputato due volte.

Dopo il congelamento delle classifiche, che persiste da tre mesi, le due associazioni hanno dovuto prendere decisioni delicate in tema di ranking. Viene tolta l’obbligatorietà di disputare determinati tornei e messo in primo piano – come nel caso dell’ATP – il diritto delle giocatrici di non mettere a rischio la propria salute mettendosi in viaggio verso Paesi che stanno ancora affrontando fasi epidemiche critiche. Negli Stati Uniti infatti dopo un periodo di regressione dovuto a una parziale chiusura, il virus è tornato più forte di prima, facendo registrare oltre 60mila casi giornalieri. L’evoluzione della curva epidemiologica sarà un fattore decisivo nella definizione del parco giocatori e giocatrici che intenderanno prendere parte alle tante manifestazioni in programma (salvo non impossibili passi indietro) negli States.

Tra le atlete che hanno palesato scetticismo sui tornei che si disputeranno tra Lexington e New York, c’è l’ex numero uno mondiale Simona Halep. La rumena ha scelto di non partecipare agli eventi oltreoceano e in Asia: giocherà solo in Europa fino alla fine del 2020. La scelta di dilatare il periodo di validità per i punti conquistati è un buon punto d’incontro per chi come lei non intende rischiare e chi invece è più vicino agli impianti e può provare a migliorare i suoi risultati. Per quanto riguarda le WTA Finals di Shenzhenverranno considerati i migliori 16 risultati di una tennista in singolare e i migliori 11 per il doppio nell’arco della stagione 2020, ma non è ancora certo che la manifestazione si potrà svolgere in sicurezza a novembre.

 

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Sconfitta indolore per Berrettini al Thiem’s 7. Tornerà in campo domenica all’UTS

Matteo cede in due set a Khachanov l’ultimo match del suo girone: passa comunque come primo classificato e in semi avrà Rublev. Sabato non sarà presente alla Mouratoglou Academy

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Matteo Berrettini - Ultimate Tennis Showdown 2020 (via Twitter, @UTShowdown)

Grazie alle due vittorie nei primi due match a Kitzbuhel, Matteo Berrettini aveva già conquistato l’accesso alle semifinali nelle prime due giornate del Thiem’s 7, il torneo organizzato dallo stesso numero uno austriaco. Nell’ultimo incontro del gruppo B, il romano ha sfidato il russo Karen Khachanov, battuto tre volte su tre nel 2019. Stavolta – in amichevole – l’ha spuntata il moscovita. Matteo ha ceduto 8-6 il tie-break del primo set nonostante un’ottima partenza (3 punti a 0) e ha poi mollato nel secondo set, vinto 6-4 da Khachanov. Una vittoria inutile però ai fini della qualificazione, dal momento che a passare come secondo classificato è Roberto Bautista Agut dopo un’agevole vittoria su Novak. Berrettini invece era già sicuro del primato.

Oggi, venerdì 10 luglio, è il giorno delle semifinali. L’azzurro sarà l’avversario di Andrey Rublev, che ha agguantato la qualificazione battendo al tie-break decisivo Casper Ruud. Dall’altro lato del tabellone incroceranno la racchetta Dominic Thiem e Bautista Agut. Il numero uno del torneo deve ancora perdere un set, ma lo spagnolo sarà il suo primo avversario di discreta cilindrata a Kitzbuhel.

In questo weekend si chiuderà anche la prima tappa dell’Ultimate Tennis Showdown, organizzato nell’accademia di Patrick Mouratoglou in Francia. Berrettini ha già strappato il pass per le semifinali e scenderà in campo solo nella giornata di domenica per le Final Four. C’è infatti la concreta possibilità che possa arrivare in finale in Austria, ma anche in caso di sconfitta contro Rublev si prenderà un giorno libero prima di (ri)passare repentinamente al cemento dopo quattro match su terra battuta. Lo sostituirà nella giornata di sabato il campione junior Holger Rune, che si allena alla Mouratoglou Academy.

 

Risultati:

K. Khachanov b. M. Berrettini 7-6(6) 6-4
R. Bautista Agut b. D. Novak 6-0 6-1
D. Thiem b. J.L. Sruff 6-4 7-6
A. Rublev b. C. Ruud 6-2 3-6 [10-4]

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Calendario WTA: ricompare il torneo di Praga, Washington trasloca in Kentucky

Dopo l’apertura di Palermo, sono stati aggiunti la settimana successiva altri due tornei, uno in Europa sulla terra e uno sul duro negli USA

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Jessica Pegula vincitrice del WTA di Washington 2019 (via Twitter, @WTA)

Si procede a fatica con la composizione del calendario per la ripresa del circuito professionistico. La WTA, dopo aver confermato qualche settimana fa la sua ripartenza dal Palermo Ladies Open il 3 agosto prossimo, ha aggiunto alla lista degli eventi agostani altre due manifestazioni: si tratta del Prague Open, in programma nella capitale della Repubblica Ceca a partire dal 10 agosto, e il Bluegrass Orthopaedics a Lexington, in Kentucky, nel corso della stessa settimana.

Il torneo di Praga, originariamente previsto in primavera, era stato provvisoriamente incluso in una bozza di calendario circolato ufficiosamente qualche settimana fa e poi era stato eliminato. Ora ritorna si ripresenta nell’ultima versione del calendario insieme con il torneo sul cemento statunitense di Lexington che sostituisce la versione femminile del Citi Open di Washington.

Dopo un approfondito sforzo collaborativo con tutte le parti coinvolte, ci eravamo impegnati ad ospitare il torneo WTA all’interno del nostro evento per offrire alle giocatrici un’opportunità in più di giocare e per mostrare il tennis femminile ai nostri appassionati – ha fatto sapere la direzione del Citi Open di Washington attraverso i propri profili social – Tuttavia, date le circostanze straordinarie di questa stagione, capiamo e supportiamo la decisione di Octagon [la società di management che possiede i diritti del torneo femminile n.d.r.] di organizzare l’evento in una sede completamente diversa. Auguriamo agli organizzatori di Lexington, Kentucky ogni bene per la disputa del torneo. Abbiamo comunque intenzione di offrire del tennis femminile durante il Citi Open di quest’anno e ci impegniamo fin d’ora a riaccogliere il torneo WTA femminile il prossimo anno e negli anni a venire”.

 

Con ogni probabilità, quindi, a Washington verrà organizzata un’esibizione con le giocatrici disponibili a fare da contorno all’ATP 500 che avrà inizio a partire dal 14 agosto prossimo.

Con il ritorno alle competizioni nel 2020 siamo lieti di offrire qualche opportunità di competere in più alle nostre atlete – ha dichiarato Steve Simon, CEO della WTA – Siamo lieti di accogliere Praga e Lexington nel calendario provvisorio dei nostri tornei e attendiamo con ansia il ritorno del tennis professionistico femminile”.

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