Serie A, così non va. Difetti e proposte

Circoli in vista

Serie A, così non va. Difetti e proposte

Modesti ritorni d’immagine (ma forti costi) per il club, sponsor, FIT. Trascurate qualità e promozione. Eppure la giocano Sonego, Musetti, Andujar, Travaglia, Bautista Agut, diversi top 100 ATP

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Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti - Assoluti Todi 2020 (foto Federtennis)

La presentazione del campionato di Serie A1 (di Luca De Gasperi)


In tempi di COVID-19 si fa quel che si può. Il campionato di serie A comincia ancor più in sordina del solito per i motivi che conosciamo. Senza raccattapalle, giudici di linea, conferenza stampa post gara (per chi le organizzava), hostess degli sponsor (per chi le aveva). Non è tutto sommato un male che non ci siano più i match di andata a ritorno, formula che appartiene tradizionalmente più al calcio (e altre discipline) che non al tennis. Troppe volte in passato le squadre che avevano perso l’andata in casa affrontavano le successive gare di ritorno (specie in trasferta) schierando dei ragazzini del club al posto dei migliori. Talvolta anche per risparmiare i gettoni di presenza dei tennisti più qualificati e più cari, quando si aveva la convinzione di non poter comunque recuperare.

Il risultato era che ne venivano fuori duelli di insignificante qualità e di nessuna incertezza. Quasi imbarazzanti per quegli spettatori, e sponsor, che si fossero trovato casualmente al club incuriositi da un match di cosiddetta serie A. In termini di promozione un boomerang. Sono anni che lo si dice, ma la FIT non ha mai mostrato di credere e di voler investire granché in questo campionato, trascurato da tutta la stampa nazionale perché promosso da sempre poco e male. Forse in FIT sono i primi a non credere nella possibilità di farlo crescere e diventare interessante.

 

La FIT ha incessantemente cambiato regolamenti ogni due per tre e obbligato i club a schierare non più un solo allievo cresciuto nel club ma due (troppi!) per la preoccupazione (da un lato comprensibile) di un tennis-mercato che, poco fair, favorisse smaccatamente i circoli più ricchi come ai tempi dei ripetuti successi del Tennis Capri. Il risultato è che al di fuori dei circoli che la giocano, pochi si accorgono che esiste. E anche all’interno dei circoli, salvo che ci siano dirigenti particolarmente attivi e pronti a promuovere il loro club anche con i mezzi che offrono internet, i social, i siti, ben pochi sono i soci al corrente del suo svolgimento.

Soprattutto la sensazione è tale per cui, dopo aver riscosso le quote di iscrizione, la FIT non si sia mai preoccupata troppo della qualità del suo primo campionato, che pure è utile ai giocatori di prima fascia nazionale (e in particolare ai giovani cui la FIT dovrebbe in particolare dedicare la sua attenzione) per guadagnare esperienza e soldini necessari a potersi permettere un’attività agonistica internazionale. Molte squadre di A, che investono diverse decine di migliaia di euro (alcune anche intorno ai 100.000 e più), rischiano ogni anno di rimetterci soldi. A che pro? Per la soddisfazione di partecipare? Non sarebbe stato incentivante predisporre almeno un minimo montepremi per un evento professionistico e legato in gran parte a giocatori di respiro professionistico? Premi per almeno le prime due, quattro squadre? Quantomeno la non obbligatorietà di pagare le iscrizioni l’anno successivo per le partecipanti alle finali come “ricompensa” per il traguardo raggiunto?

Posso anche comprendere che in questi giorni la FIT, angosciata per il lucro cessante degli Internazionali d’Italia (sia che si disputino, o no, a porte semichiuse o meno, una perdita rispetto al budget previsto 8 mesi fa certo purtroppo sarà inevitabile) non avverta l’urgente necessità di “investire” qualcosina di più sul proprio campionato di serie A. Ciò pur avendo sbandierato da tempo di essere la federazione sportiva con il bilancio più florido fra tutte (calcio escluso).

Ma quantomeno potrebbe annunciare, per stimolare i propri circoli che tanta passione e impegno economico dimostrano anno dopo anno, che almeno nel 2021 – COVID-19 permettendo – qualcosa di diverso verrà fatto per gratificare chi se lo merita. 

Per tutto questo primo semestre, se qualcuno avesse voluto mostrare ad altri, a uno sponsor quali erano le squadre di Serie A, quali erano i team campioni in carica, non aveva modo di farlo. Una ricerca sul sito della FIT non dava esito. Finalmente la scorsa settimana la FIT ha fatto conoscere squadre partecipanti e calendario. Ma anziché diramare e pubblicizzare il calendario, la FIT ha raccomandato ai club di mantenerlo segreto, di non diffonderlo. Il perché è misterioso. Di solito tutte le altre federazioni si danno da fare per far sapere chi gioca contro chi e quando. Perché la FIT non vuole farlo sapere? Perché non si è ancora deciso dove, quando e come si svolgeranno le fasi finali? Con quante squadre? Sembra davvero tutto così improvvisato… quando mancano pochissimi giorni all’inizio del campionato.

La FIT dovrebbe finanziare o perlomeno aiutare i circoli che investono sulla serie A. Come? I sistemi potrebbero essere diversi. C’è chi suggerisce un gettone minimo (€ 1000/2000 euro?) per ogni incontro di girone vinto? Ciò spingerebbe i circoli ad essere competitivi in ogni partita del girone anche a classifica definita. Ma tutti concordano sulla opportunità di garantire premi almeno alle squadre semifinaliste con bonus finale alla vincitrice.

Tennis Club Prato: le vincitrici della Serie A1 2019 – Foto Marta Magni

C’è chi ha fatto grandi sforzi (e non solo finanziari) per raggiungere le fasi finali del campionato. A parte la soddisfazione personale per il circolo e i giocatori, quei club non hanno ricevuto alcun supporto. Anzi, hanno dovuto affrontare parecchie spese anche per il weekend della finale. 

Alcuni circoli, nonostante tutto, vivono molto intensamente il campionato e ciò si riflette poi anche sulle squadre minori creando aggregazione e spirito di club. Motivo per cui se ci fosse un aiuto tangibile, anche la federazione ne riceverebbe sicuramente un ritorno. E tutto il movimento tennistico. 

Un’altra idea potrebbe essere quella di studiare un modo perché, al di là della diretta Supertennis garantita a copertura delle finali, almeno i circoli che dimostrassero di investire di più (se non si riuscisse ad accontentare tutti) venissero aiutati o a dotarsi di una produzione televisiva locale ma professionale per poter passare a Supertennis una o più partite in diretta (o anche una sintesi registrata di una durata predeterminata; certo ci sarebbe la difficoltà di assemblare materiali diversi provenienti da più parti, ma tutto si può affrontare e risolvere dopo aver definito alcune linee guida), oppure inviando nelle domeniche agostane (in cui oltretutto di tennis internazionale vero non ci sarà per buona parte del mese) una troupe di Supertennis (tramite Crionet?). Si potrà magari sorteggiare quest’anno quattro o otto club leader da mostrare. E  l’anno prossimo saranno altri otto e via dicendo. Ma occorre che la FIT per prima si preoccupi di dare agli sponsor dei club un minimo di visibilità per garantire un minimo di ritorno.  Per quest’anno e, in prospettiva anche con il preannuncio di qualche iniziativa, per gli anni a venire. 

Non è giusto che tutto ricada sulle spalle dei circoli più appassionati. È un compito della FIT proteggere e promuovere il proprio campionato. Anche a livello di news, di racconto giornalisticamente preparato si può fare meglio. Non solo la lettura dei risultati, please

Poi per carità, anche il contenitore “Circolando” di Supertennis, può essere gestito in modo tale che i circoli di serie A e B che si impegnano di più abbiano un ritorno apprezzabile. Ma, possibilmente, non seguendo il criterio di favorire il circolo più amico a detrimento di quello meno amico. Perché non approntare una serie di criteri oggettivi di “premi Serie A”, X minuti di esposizione televisiva (più o meno minuti a seconda risultati conseguiti), premi Serie B… idem come sopra?

D’altra parte è vero che i circoli non sono fin qui mai riusciti, di concerto con la FIT (perché no?), a organizzare una giornata costruttiva anche telematica (via Zoom? Oggi è facilissimo, non costa nulla!) per confrontarsi e proporre alternative, idee, opzioni sinergiche. Da parte federale si preferisce evidentemente che le cose proseguano così, dato che mi risulta che la proposta sia stata ogni tanto avanzata da qualche circolo partecipante. Si preferisce, di fatto e la storia insegna, che non ci sia alcuna riunione. È più facile imporre – giusta o sbagliata che sia l’imposizione – quel che si vuole dall’alto senza discutere e confrontarsi. Dicevano i latini: “Divide et impera“.

Tutto ciò appare abbastanza incredibile, se non fosse che l’attenzione a questo campionato non è mai stata quella che avrebbe dovuto essere. Addirittura per le premiazioni delle squadre campioni d’Italia è successo più volte perfino che le disertasse il presidente federale. Mi chiedo davvero in quale altro massimo campionato nazionale di altri sport possa avvenire una tale evidente mancanza di rispetto. Si chiede molto ai circoli, per tenere questa manifestazione in vita. Ma si fa davvero piuttosto poco per sostenerla adeguatamente. Cosa si potrebbe fare invece, ad esempio? Comprare spazi, ad esempio, su giornali e siti all’indomani delle giornate di gara, oppure alla vigilia per cercare di veicolare maggior pubblico (quando il COVID-19 ci avrà lasciato in pace…). Ciò se le casse federali fossero in tal sofferenza da non potersi permettere di acquistare un piccolo spazio prima e dopo.

Oggi, oltretutto, con la crisi della carta stampata, gli spazi sul media cartacei costano pochissimo. È anche vero, d’altro canto, che vengono sempre meno letti (soprattutto dei giovani che hanno solo il cellulare in mano) e un trafiletto in una pagina di sport fra le 30-40 pagine di un giornale ha poco impatto. Ma sempre meglio di niente. 

Una minima organizzazione federale a livello comunicazionale dovrebbe consentire alla FIT di scegliere i media tennistici locali (e non) più validi. Si tratterebbe di un’azione intelligente, perché aiutare i media di vario tipo a dare più spazio al tennis significa aiutare tutto il comparto tennis, che vive anche di informazione, di stimoli. Una campagna informativa – giornali e/o social – aiuterebbe poi i circoli a rendere maggiormente visibili gli sponsor che supportano le squadre, nella maggior parte dei casi, finanziatori per la passione nel tennis e nello sport in generale, senza un reale ritorno.

Che il sottoscritto nel lanciare quest’ultimo banale appello-suggerimento non abbia alcun interesse privato sarà chiaro e lampante per tutti: la FIT non comprerà mai spazi su Ubitennis, sito libero di opinione e critica. La FIT non lo farebbe neppure se Ubitennis avesse 70 milioni di visitatori unici, cioè quanto tutti gli italiani. Ne abbiamo solo 5 milioni, una cifra cui nessun altro sito specializzato si avvicina neppur lontanamente. Ma a Ubitennis, se la FIT sovvenzionasse in qualche modo altre testate, farebbe solo piacere. A questo mondo non si deve essere miopi. Più si vede, si legge, si parla, si discute di tennis, ovunque lo si faccia, lo si promuove e meglio è per tutti. Anche per Ubitennis. E dovrebbe essere anche per la FIT. Ma per capirlo ci vuole una dirigenza illuminata, con una visione. Per anni, almeno in rapporto alla Serie A, non ci siamo accorti di averla. Ma siamo ottimisti. Il rilancio parte dalla consapevolezza, dalla volontà, dall’ottimismo della ragione.

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Serie A1 donne: TC Prato sconfitto a Beinasco

Vittoria netta di Casale su Forte dei Marmi, pari per le campionesse in carica di Lucca

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Si è completata la prima giornata della Serie A1 femminile. Nella giornata di apertura le campionesse in carica del Circolo Tennis Lucca, inserite nel Girone 2, hanno rimontato lo 0-2 iniziale per poi strappare un pareggio preziosissimo (2-2) grazie a Tatiana Pieri e al doppio Jessica Pieri/Irina-Maria Bara.

Nello stesso raggruppamento la Società Canottieri Casale di Rubini, Pigato e Bolsova (queste ultime due a segno anche in doppio) ha chiuso il discorso con la neo-promossa Tc Italia Forte dei Marmi già dopo i singolari, arrotondando poi il risultato con il doppio (4-0).

Nel Girone 1 vittoria messa in cassaforte già prima del doppio anche per il Beinasco di Gatto-Monticone, Rossi e Jani che hanno superato con u “cappotto” (4-0) in terra piemontese il Tc Prato, finalista nel 2020.

 

Nell’altra sfida il Tennis Club Parioli inchiodato in casa sul pari (2-2) dal team altoatesino del Tc Rungg, l’altra ambiziosa matricola, completando la rimonta grazie alla vittoria in doppio di Susan Bandecchi e Verena Meliss.

Questi i risultati della prima giornata – domenica 10 ottobre:

GIRONE 1
TC Parioli – Tc Rungg Sudtirol 2-2

Martina Di Giuseppe (P) b. Susan Bandecchi (R) 63 26 64

Tena Likas (P) b. Angelica Moratelli (R) 62 75

Verena Melis (R) b. Beatrice Lombardo (P) 64 64

Susan Bandecchi/Verena Meliss (R) b. Martina Di Giuseppe/Nastassja Burnett (P) 16 76(0) 10-6

Tennis Beinasco – TC Prato 4-0

Reka-Luca Jani (B) b. Lucrezia Stefanini (P) 62 63

Giulia Gatto-Monticone (B) b. Maria Marfutina (P) 46 63 60

Federica Rossi (B) b. Viola Turini (P) 62 36 63

Anastasia Grymalska/Federica Rossi (B) b. Lucrezia Stefanini/Viola Turini (P) 75 3-1 rit.

Classifica:

3 (1) Tennis Beinasco

1 (1) Tennis Club Parioli

1 (1) Tc Rungg Sudtirol

0 (1) Tennis Club Prato

GIRONE 2
Società Canottieri Casale – Tc Italia Forte dei Marmi 4-0

Aliona Bolsova (C) b. Melania Delai (I) 36 62 60

Stefania Rubini (C) b. Claudia Giovine (I) 64 62

Lisa Pigato (C) b. Emma Belluomini (I) 60 63

Aliona Bolsova/Lisa Pigato (C) b. Melania Delai/Anastasia Bertacchi (I) 61 63

Circolo Tennis Lucca – TC Genova 2-2

Lucia Bronzetti (G) b. Irina-Maria Bara (L) 63 63

Martina Caregaro (G) b. Bianca Turati (L) 63 62

Tatiana Pieri (L) b. Denise Valente (G) 62 60

Jessica Pieri/Irina-Maria Bara (L) c. Lucia Bronzetti/Denise Valente (G) 63 62

Classifica:

3 (1) Società Canottieri Casale

1 (1) Circolo Tennis Lucca

1 (1) Tennis Club Genova 1893

0 (1) Tc Italia Forte dei Marmi

FORMAT – La formula torna ad essere quella classica con due gironi da 4 squadre round robin (andata e ritorno): le prime due di ogni gruppo si qualificano per le semifinali play-off. Anche quest’anno il sito www.federtennis.it propone il live score delle partite fin dalla prima giornata per consentire agli appassionati di seguire in tempo reale tutti gli incontri.

La fase a gironi, articolata in sei giornate, terminerà il 21 novembre. Play-off e play-out si disputeranno con gare di andata e ritorno il 28 novembre e 5 dicembre, mentre le finali sono in programma il 10 e 11 dicembre in sede unica (da definire).

REGOLAMENTO – Le prime due classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play-off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno. Al primo turno dei play-off giocheranno la gara di ritorno in casa le squadre meglio classificate nei gironi.
Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play-out a quattro squadre, con formula di andata e ritorno.
La formula degli incontri intersociali è di quattro singolari e due doppi.

CALENDARIO – Le giornate di gara sono le seguenti:
– Fase a gironi: 10, 17 e 31 ottobre, 7, 14 e 21 novembre
– Play-out: 28 novembre e 5 dicembre
– Play-off / Semifinali: 28 novembre e 5 dicembre
– Finale: 10 e 11 dicembre (in sede unica)

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Circoli in vista

Serie A1 maschile: pari all’esordio per i campioni in carica del Park Genova

I campioni d’Italia rimontano da 1-3 contro Pistoia e portano a casa un punto. Nel girone 4 grandi prove di CT Vela Messina e TC Parioli

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Conferme e sorprese nella prima giornata della Serie A1 maschile, tornata al format tradizionale, in autunno, dopo l’edizione 2020 ridotta e anticipata all’estate a causa dell’emergenza coronavirus.

Crema subito protagonista nel Girone 1 grazie al successo in trasferta per 4-2 sui campi del Massa Lombarda mentre i campioni in carica del Park Tennis Genova hanno rimontato da 1-3 dopo i singolari contro il Tc Pistoia, agguantando il pareggio grazie ai doppi vinti da Kolar/Giannessi (con Alessandro a segno anche in singolare) e Sorrentino/Ceppellini.

Nel Girone 2 solo pareggi tra Matchball Siracusa e SC Sassuolo ma anche tra Tc Santa Margherita Ligure e New Tennis Torre del Greco, con la coppia campana Moroni/Brancaccio protagonista nell’ultimo doppio di una gran rimonta su Basso/Fabbiano.

 

Nel Girone 3 il neo promosso Tc Rungg Sudtirol ha messo subito le cose in chiaro battendo in casa per 4-2 il Selva Alta Vigevano: in vantaggio già dopo i singolari (3-1), è stato il doppio Gaio/Bortolotti a siglare il successo per il club altoatesino. È finito invece con un pareggio (3-3) il confronto tra Tc Genova 1893 e Tennis Comunali Vicenza.

Infine nel Girone 4 brutta sconfitta casalinga peril TC Italia Forte dei Marmi, finalista nell’edizione 2020 del torneo, superato per 5-1 da un Parioli scatenato: per il club capitolino da segnalare, tra le altre, la vittoria di Cobolli su Travaglia, mentre il punto della bandiera per i toscani lo ha conquistato il tedesco Yannick Hanfmann.Nell’altra sfida successo del CT Vela Messina per 5-1 sullo Junior Perugia, con l’ultimo doppio terminato ben oltre la mezzanotte (si è giocato su un campo soltanto).   

Questi i risultati della prima giornata – domenica 10 ottobre:


GIRONE 1
Park Tennis Club Genova – Tc Pistoia 3-3

Andrea Vavassori (P) b. Zdenek Kolar (PG) 76(5) 75

Lorenzo Vatteroni (P) b. Luigi Sorrentino (PG) 46 64 62

Alessandro Giannessi (PG) b. Maximilian Marterer (P) 61 76(5)

Leonardo Rossi (P) b. Alessandro Ceppellini (PG) 75 62

Zdenek Kolar/Alessandro Giannessi (PG) b. Andrea Vavassori/Maximilian Marterer (P) 63 75

Luigi Sorrentino/Alessandro Ceppellini (PG) b. Leonardo Rossi/Lorenzo Vatteroni (P) 63 26 10-8


CTD Massa Lombarda – TC Crema 2-4

Lorenzo Bresciani (C) b. Pietro Pampanin (M) 62 61

Andrey Golubev (C) b. Alessio De Bernardis (M) 61 63

Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Lorenzo Rottoli (M) 76(5) 62

Francesco Forti (M) b. Paolo Lorenzi (C) 63 26 64

Francesco Forti/Lorenzo Rottoli (M) b. Paolo Lorenzi/LorenzoBresciani (C) 61 61

Andrey Golubev/Samuel Vincent Ruggeri (C) b. Jacopo Bilardo/Alessio De Bernardis (M) 62 63

Classifica:

3 (1) Tennis Club Crema

1 (1) Park Tennis Genova

1 (1) Tennis Club Pistoia

0 (1) CTD Massa Lombarda

GIRONE 2
Match Ball Siracusa – Sporting Club Sassuolo 3-3

Alessandro Ingarao (SI) b. Michele Vianello (SA) 60 63

Antonio Massara (SI) b. Enrico Dalla Valle (SA) rit.

Federico Bondioli (SA) b. Ettore Zito (SI) 61 61

Blaz Rola (SA) b. Yannick Maden (SI) 63 62

Blaz Rola/Federico Bondioli (SA) b. Alessandro Ingarao/Alessio Siringo (SI) 64 61

Antonio Massara/Yannick Maden (SI) b. Giulio Mazzoli/Michele Vianello (SA) 62 64


Tc Santa Margherita Ligure – New Tennis Torre del Greco 3-3

Luca Castagnola (S) b. Giovanni Cozzolino (T) 62 61

Fabio Parola (T) b. Lorenzo Ferri (S) 64 63

Lorenzo Giustino (S) b. Raul Brancaccio (T) 76(4) 67(5) 76 (3)

Gian Marco Moroni (T) b. Thomas Fabbiano (S) 63 62

Luca Castagnola/Giacomo Nosei (S) b. Giovanni Cozzolino/Fabio Parola (T) 62 75

Gian Marco Moroni/Raul Brancaccio (T) b. Andrea Basso/Thomas Fabbiano (S) 67(4) 61 10-8

Classifica:

1 (1) Match Ball Siracusa

1 (1) Tc Santa Margherita Ligure

1 (1) Sporting Club Sassuolo

1 (1) New Tennis Torre del Greco

GIRONE 3
Tc Genova – Tennis Comunali Vicenza 3-3

Federico Arnaboldi (G) b. Gabriele Bosio (V) 75 62

Tobias Kamke (V) b. Matteo Arnaldi (G) 36 64 63

Francesco Picco (G) b. Giovanni Peruffo (V) 62 64

Marco Cecchinato (V) b. Andrea Arnaboldi (G) 63 62

Marco Cecchinato/Tobias Kamke (V) b. Andrea Arnaboldi/Federico Arnaboldi (G) 64 75

Francesco Picco/Matteo Arnaldi (G) b. Gabriele Bosio/Giovanni Peruffo (V) 64 76(2)

Tc Rungg Sudtirol – Sporting Club Selva Alta Vigevano 4-2

Georg Winkler (R) b. Simone Camposeo (S) 64 60

Elmar Ejupovic (R) b. Alessandro Bega (S) 76(1) 64

Jaroslav Pospisil (S) b. Horst Rieder (R) 60 62

Federico Gaio (R) b. Filippo Baldi (S) 63 76(6)

Filippo Baldi/Jaroslav Pospisil (S) b. Sebastian Krzysztof Brzezinski/Moritz Trocker (R) 62 62

Federico Gaio/Marco Bortolotti (R) b. Alessandro Bega/Simone Caposeo (S) 63 64

Classifica:

3 (1) Tc Rungg Sudtirol

1 (1) Tennis Club Genova 1893

1 (1) Tennis Comunali Vicenza

0 (1) Sporting Club Selva Alta Vigevano

GIRONE 4
CT Vela Messina – Junior Perugia 5-1

Giorgio Tabacco (V) b. Tomas Gerini (J) 64 36 62

Fausto Tabacco (V) c. Andrea Militi Ribaldi (J) 46 64 64

Bernabe Zapata Miralles (V) b. Francesco Passaro (J) 61 76(3)

Gilberto Casucci (J) b. Gianluca Naso (V) 64 46 63

Bernabe Zapata Miralles/Julian Ocleppo (V) b. Tomas Gerini/Andrea Militi Ribaldi (J) 75 61

Fausto Tabacco/Giorgio Tabacco (V) b. Gilberto Casucci/Francesco Passaro (J) 64 64

Tc Italia Forte dei Marmi – Tc Parioli 1-5

Yannik Hanfmann (I) b. Matteo Fago (P) 62 62

Pietro Rondoni (P) b. Marco Furlanetto (I) 64 62

Flavio Cobolli (P) b. Stefano Travaglia (I) 75 63

Francesco Bessire (P) b. Manfredi Graziani (I) 36 63 64

Pietro Rondoni/Flavio Cobolli (P) b. Stefano Travaglia/Marco Furlanetto (I) 64 36 10-8

Francesco Bessire/Matteo Fago (P) b. Manfredi Graziani/Yannick Hanfmann (I) 76(6) 36 10-7

Classifica:

3 (1) CT Vela Messina

3 (1) Tennis Club Parioli

0 (1) Tc Italia Forte dei Marmi

0 (1) Junior Perugia

FORMAT – La formula prevede quattro gironi da 4 squadre ciascuno, con incontri di andata e ritorno, con le prime classificate di ogni gruppo qualificate alle semifinali play-off, per designare quelle che saranno le due contendenti per lo scudetto (in sede unica, ancora da definire).
Anche quest’anno gli appassionati potranno seguire in tempo reale fin dalla prima giornata tutti gli incontri tramite il livescore sul sito www.federtennis.it.

REGOLAMENTO – Le prime classificate di ogni girone partecipano ad un tabellone di play-off a quattro squadre, con incontri di andata e ritorno al primo turno. Al primo turno dei play-off giocheranno la gara di ritorno in casa le squadre meglio classificate nei gironi.
Le squadre seconde classificate nei gironi mantengono il diritto alla partecipazione alla Serie A1 nel 2022. Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play-out ad otto squadre, con formula di andata e ritorno.
La formula degli incontri intersociali è di quattro singolari e due doppi.

CALENDARIO – Le giornate di gara sono le seguenti:
– Fase a gironi: 10, 17, 24 e 31 ottobre, 14 e 21 novembre
– Play-out: 28 novembre e 5 dicembre
– Play-off / Semifinali: 28 novembre e 5 dicembre
– Finale: 11 e 12 dicembre (in sede unica)

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Challenger

Dominio italiano al Challenger di Napoli, sono in cinque ai quarti di finale

Non è da meno Andreas Seppi che, solitario alfiere azzurro, li eguaglia a Mouilleron le Captif

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Gian Marco Moroni - ATP Challenger Todi 2020 (foto Felice Calabrò)

Il Challenger 80 di Napoli, che rientra finalmente in calendario dopo cinque anni di assenza, si sta faticosamente allineando ai quarti di finale. Il bellissimo Tennis Club Napoli si era preparato alla perfezione per questo importante appuntamento ma purtroppo Giove pluvio ha deciso di mettersi di traverso e la pioggia ha imperversato per più di due giorni, un’autentica beffa nella città del sole. Si è così riusciti a giocare a singhiozzo, tra uno scroscio e l’altro, con gli organizzatori che hanno fatto i salti mortali per dare un minimo di continuità al tabellone.

Comunque sia i tennisti azzurri sono stati protagonisti assoluti, a partire da Stefano Travaglia (testa di serie n.1) che, dopo aver faticato un po’ nel primo turno contro il turco Ergi Kirkin, ha tenuto poi a debita distanza Flavio Cobolli (6-2 6-2). Il teenager romano, vincitore all’esordio contro l’olandese Jesper De Jong, ci ha provato in ogni modo ma banalmente la palla dell’ascolano viaggiava più veloce, costringendo Flavio ad una gara di rincorsa che dopo due o tre scambi partoriva spesso l’errore.

Nei quarti Travaglia troverà Andrea Vavassori che prima batte per la seconda volta in poche settimane l’italo-argentino Franco Agamenone, e poi vince un derby crudele contro Matteo Arnaldi 2-6 6-2 7-6(3), facendo inizialmente fatica ad entrare in ritmo, poi dominando e infine rischiando di rovesciare il secchio del latte quando, servendo sul 5-3, non riesce a sfruttare ben tre match point, rimettendo in partita un Arnaldi ormai chiaramente in riserva. Il torinese rimane però freddissimo nel tie-break, domando un avversario che, come detto, aveva ormai dato tutto. Adesso lo aspetta un incontro molto complicato contro Stefano Travaglia, con cui non ci sono precedenti.

A fine partita Andrea ci ha detto: “All’inizio non mi sentivo troppo in palla perché con la pioggia non sono riuscito ad allenarmi bene. Poi lui è in fiducia, sta crescendo a vista d’occhio e nel primo set è stato molto aggressivo sulla mia seconda di servizio. Nel secondo set è girato tutto, complice anche un suo piccolo calo. Poi certo sui tre match point avrei anche potuto mettere una prima, sarebbe stato tutto più semplice. Adesso rientriamo in top 300 (per la precisione al n.295 ATP, ndr) e come sempre devo ringraziare Dustin Brown che è stato a bordo campo ad assistere a tutto l’incontro. L’ho apprezzato davvero molto. Adesso spero di poter ricambiare giocando un gran torneo di doppio”. Detto fatto, perché in serata, alla luce dei riflettori, Vavassori/Brown hanno vinto 6-2 6-2 contro Petros Tsitsipas/Victor Vlad Cornea. Giornata infinita e indimenticabile per Andrea.

Ai quarti anche Jimbo Moroni che, dopo aver battuto Miljan Zekic (n.307 ATP), ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie nel derby contro Filippo Baldi in un match molto più duro e nervoso di quanto non racconti il punteggio finale di 7-5 6-3. Nei quarti l’olandese Tallon Greekspoor (n.118 ATP) si presenta da favorito ma ‘El Bufalo’ non è certo abituato ad arrendersi facilmente. Grande impresa per Andrea Pellegrino che, dopo essersi aggiudicato il derby contro Jacopo Berrettini, ha battuto il tedesco Yannik Hanfmann (n.125 ATP e terza testa di serie) con un secco 6-3 6-3. Un risultato straordinario per il tennista pugliese che dopo un periodo opaco ricomincia a cavalcare l’onda come ha dimostrato anche la recente finale a Lisbona. Nei quarti lo attende un derby non banale contro Raul Brancaccio (n.335 ATP), praticamente il giocatore di casa essendo nato a Torre del Greco, che ha confezionato una bella sorpresa sgambettando 6-4 6-7(6) 6-2 il ceco Zdenek Kolar, uno dei giocatori più caldi del circuito.

Al Challenger 90 di Mouilleron le Captif (cemento indoor), Andreas Seppi conferma di non essere per niente pronto ad appendere la racchetta al chiodo. Guadagna infatti i quarti vincendo due magnifiche partite contro l’altro veterano Fernando Verdasco (7-5 6-1) e poi con il giovane rampante ceco Tomas Machac 7-6(3) 4-6 6-4. Adesso gli tocca il bombardiere francese Quentin Halys (n.158 ATP). Vogliamo essere ottimisti e vediamo l’altoatesino favorito.

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