La USTA non ha dubbi: US Open e 'Cincinnati' si giocheranno regolarmente a New York

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La USTA non ha dubbi: US Open e ‘Cincinnati’ si giocheranno regolarmente a New York

Anche senza conferme sull’esenzione della quarantena per i tennisti europei, lo US Open va avanti. Nei prossimi giorni saranno resi noti i protocolli di sicurezza

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Daniil Medvedev e Rafa Nadal - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

La USTA prosegue con il programma di ospitare lo US Open e il Western & Southern Open al Billie Jean King National Tennis Center“. Un comunicato della federazione statunitense con data 31 luglio conferma l’intenzione di andare avanti con l’organizzazione dei due tornei, mentre rimane da sciogliere il nodo della quarantena per i tennisti europei. Nel comunicato non se ne fa menzione, il che può voler dire due cose: oltreoceano sono sicuri di poter ottenere una esenzione per i tennisti (il portavoce Chris Widmaier, qualche giorno fa, ha parlato di colloqui proficui sull’argomento con le altre parti in causa), oppure anche senza esenzione sono pronti a organizzare ugualmente il torneo. Intanto Madrid e Roma, per motivi diversi, sono in apprensione.

“La nostra priorità rimangono la salute e la sicurezza di tutti coloro che saranno coinvolti nei due tornei” si legge nel comunicato. “Lavorando con il Medical Advisory Group e con il team di sicurezza dello stato di New York, abbiamo sviluppato un solido piano per mitigare il rischio di contagio nell’ambiente compreso tra il sito del torneo e gli hotel dei giocatori. Lo stato di New York continua ad essere uno dei posti più sicuri del paese in relazione al COVID-19. I dettagli di questo piano di sicurezza verranno rilasciati poco prima del torneo; per tutti gli aspetti relativi a sicurezza, salute e viabilità nell’area di New York, la USTA sta lavorando in collaborazione con WTA e ATP”.

Il punto sostenuto dalla USTA è duplice: da una parte la rassicurazione sulla situazione attuale nello stato di New York – il portavoce Chris Widmaier, nei giorni scorsi, ha parlato di ‘straordinario miglioramento’ della situazione sanitaria – e dall’altra la certezza di poter contare su un solido sistema di protocolli di sicurezza. Nello stato di New York, dal 7 giugno, soltanto in sette giorni si sono registrati più di 1000 nuovi casi e il numero di casi attivi è in netta diminuzione, mentre i decessi sono sempre stati meno di 50 al giorno nel mese di luglio.

 

I giocatori potranno raggiungere gli ambienti del torneo tra due settimane, a partire dal 16 agosto.

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Rafa Nadal giocherà il torneo di Rotterdam

Il maiorchino sarà la stella di un’edizione intrigante nonostante la confermata assenza di pubblico. Al via anche Medvedev, Wawrinka, Rublev e Jannik Sinner

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Costretto a modificare la propria posizione in calendario dalle complicazioni legate allo svolgimento dell’Open d’Australia – e a chiudere le porte al pubblico causa Covid-19 – l’ATP 500 di Rotterdam può finalmente salutare una bona notizia. Nelle scorse ore il management del torneo olandese ha infatti ufficializzato la presenza, sorpresa delle sorprese, di Rafael Nadal.

Il fenomeno maiorchino, che nelle prossime settimane giocherà ATP Cup e Australian Open, beneficerà della proroga dei punti in scadenza ad Acapulco concessa dall’ATP, e potrà rinunciare senza troppi pensieri alla trasferta in Messico. Nadal tornerà a Rotterdam a dodici anni di distanza dall’ultima apparizione, e per la terza volta in assoluto. Nel 2008 fu fermato al secondo turno da Andreas Seppi, mentre l’anno successivo raccolse una sconfitta nella finale contro Andy Murray.

In programma dal primo al sette di marzo sui campi dell’Ahoy Rotterdam, la kermesse rappresenterà per il numero due del mondo un’altra occasione per migliorare il magro bilancio messo insieme in carriera al coperto, dove l’unico trofeo è sempre quello alzato nel 2005 a Madrid.

Ovviamente illuminato dalla presenza del venti volte campione Slam, il campo di partecipazione del torneo si presenta particolarmente prestigioso, grazie alla concomitante partecipazione di Daniil Medvedev, Stan Wawrinka, Andrey Rublev, del bicampione in carica Gael Monfils e di Jannik Sinner.

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ATP Challenger: a Istanbul avanza Musetti, out Lorenzi

Il giovane talento azzurro si salva col servizio da sotto, Giustino la spunta nel derby con Giannessi

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La delusione per la sconfitta nel primo turno delle qualificazioni agli Australian Open non è durata a lungo per Lorenzo Musetti. La giovane promessa italiana infatti si è presentata al Challenger di Istanbul col giusto carattere e ha esordito con una vittoria sul serbo Danilo Petrovic (28 anni, n. 145). Musetti ha fatto sul il primo set per 6-4 con un break nel nono game, mentre il secondo parziale si è deciso al tie-break dopo che nessuno dei due era riuscito a strappare il servizio all’avversario. Fino a quel momento a rischiare di più era stato proprio il 18enne di carrara che si era ritrovato sotto 5-6 15-40.

Lorenzo ha chiesto una mano alla battuta e l’aiuto è arrivato… ma non come molti si aspetterebbero: il secondo set point infatti è stato annullato con un servizio da sotto, colpo che Musetti ha già mostrato in passato. Nel tie-break poi è stato poi bravo a recuperare un mini-break e chiudere al secondo match point 8-6. La testa di serie n. 6 adesso dovrà affrontare il francese Benjamin Bonzi, che ha approfittato del ritiro di Blaz Rola dopo 54 minuiti di gioco.

A Lorenzo Giustino invece è andato il derby tricolore contro Alessandro Giannessi. Partita equilibrata con molti ribaltamenti di fronte ma dove mai uno dei due contendenti è riuscito a prendere un largo vantaggio, come dimostra il risultato finale molto tirato: 7-5 7-6(5) a favore del n. 151 del mondo. Quest’ultimo sarà impegnato nel secondo turno anche lui contro un francese, la t.d.s. numero 3 Antoine Hoang.

È invece incappato in una sconfitta Paolo Lorenzi, attuale n. 146 del mondo, contro Ergi Kirkin, numero 449. La wild card locale ha sorpreso il veterano azzurro col punteggio di 6-4 6-2 condannandolo alla seconda sconfitta nel secondo match del 2021 (dopo quella alle qualificazioni per lo Slam australiano) e alla terza consecutiva. L’ultimo italiano che manca all’appello è Federico Gaio, attualmente in campo con Jay Clarke per il suo match di primo turno.

 

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Davidovich Fokina salta gli Australian Open

Il giocatore spagnolo, positivo al COVID-19 due settimane fa, ha ufficialmente rinunciato alla trasferta oceanica. Al suo posto dentro un lucky loser

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Alejandro Davidovich Fokina - Estoril 2019

Mancava solo l’ufficialità e infine è arrivata anche quella: Alejandro Davidovich Fokina ha dato forfait per gli Australian Open 2021. Il tennista spagnolo, risultato positivo al COVID-19 insieme al suo allenatore quattordici giorni fa, avrebbe comunque avuto la possibilità di recarsi a Melbourne nei prossimi tre giorni, tuttavia la prospettiva di altre due settimane di quarantena più tre giorni per allenarsi lo ha indotto a desistere. Fokina ha fatto sapere via Twitter di essere pressoché asintomatico mentre il suo coach ha rilevato solo sintomi lievi; in ogni caso si dice “soddisfatto di aver affrontato il virus senza complicazioni” ed è ora pronto per tornare ad allenarsi. In programma, nel caso molto probabile arrivino le wild card, per il 21enne n. 54 mondiale ci sono due Challenger e poi la stagione indoor europea.

Il ritiro del tennista spagnolo lascia inevitabilmente un posto vuoto nel tabellone principale dando la possibilità ad un lucky loser di subentrare. Se si dovesse far fede al sorteggio effettuato a Doha, il primo in lizza è Grégoire Barrère – tuttavia il giocatore francese al momento non si trova in Australia – e dopo di lui c’è il nome del bosniaco Damir Džumhur. In ogni caso si tratterà del terzo perdente fortunato ad accedere nel main draw del primo Slam stagionale, dopo il boliviano Hugo Dellien e il giapponese Taro Daniel.

 

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