WTA Palermo: Camila Giorgi completa il poker azzurro

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WTA Palermo: Camila Giorgi completa il poker azzurro

Convincente esordio per Camila Giorgi a Palermo contro Rebecca Peterson. Prossimo impegno contro Juvan. Fuori la n. 2 Vondrousova

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Camila Giorgi - Palermo 2020 (via Twitter, @LadiesOpenPA)
 
 

Ritorno vincente per la n.1 italiana Camila Giorgi (n. 89 del ranking) che ha fatto il suo rientro sul circuito WTA aggiudicandosi il suo in contro di primo turno al Palermo Ladies Open contro la svedese Rebecca Peterson (n. 44 WTA) con il punteggio di 7-5 6-4. Nel suo primo match sulla terra battuta da più di due anni a questa parte, la marchigiana ha fatto un po’ fatica all’inizio del match a trovare il ritmo partita e ha dovuto recuperare da 1-3 e servire per rimanere nel set sul 4-5. Da lì però ha infilato ben sette giochi consecutivi che hanno segnato il destino del match. “Mi sono allenata qualche settimana sulla terra, mi sono trovata molto bene – ha spiegato Giorgi -. I primi punti sono stati un po’ difficili per il ritmo, poi ho iniziato a muovermi meglio. Il pubblico è stato fantastico”.

La vittoria di Camila completa l’en-plein azzurro al primo turno della competizione palermitana, raggiungendo Errani, Cocciaretto e Paolini che avevano superato il loro primo impegno nella giornata di lunedì. Il prossimo turno per Giorgi sarà contro la slovena qualificata Kaja Juvan (n. 121 WTA) che nel primo incontro della giornata sul campo centrale aveva eliminato la testa di serie n.2 Marketa Vondrousova (n. 18 WTA), finalista lo scorso anno al Roland Garros.

Negli altri incontri di martedì da segnalare il facile ingresso del torneo della testa di serie n.1 Petra Martic, che ha lasciato solamente tre giochi alla belga Van Uytvanck, e l’affermazione di altre tre giocatrici provenienti dalle qualificazioni: la russa Samsonova, che ha superato Flipkens, la bielorussa Sasnovic che ha eliminato la n. 5 del seeding Elise Mertens e la lucky loser Dodin che ha avuto la meglio di Zidansek.

 

I risultati:

[1] P. Martic b. A. Van Uytvanck 6-0 6-3
[Q] L. Samsonova b. K. Flipkens 6-4 6-2
[Q] A. Sasnovich b. [5] E. Mertens 6-4 6-1
F. Ferro b. [Q] N. Podoroska 6-2 6-1
[LL] O. Dodin b. T. Zidansek 2-6 6-4 6-4
C. Giorgi b. R. Peterson 7-5 6-4
[Q] K Juvan b. [2] M. Vondrousova 1-6 7-5 6-4

Il tabellone aggiornato

Il programma di mercoledì 5 agosto

Campo centraleore 16
[8] E. Alexandrova vs F. Ferro
J. Paolini vs [Q] A. Sasnovich
[WC] S. Errani vs Kr. Pliskova
[WC] E. Cocciaretto vs [6] D. Vekic

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Matteo Berrettini: “Ho la certezza di poter arrivare lontano. È il momento di battere Djokovic”

Sulle pagine del Corriere della Sera, il n.1 azzurro non nasconde i sogni e le ambizioni, con la solita genuinità: “Il tennis mondiale sta benone”

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Matteo Berrettini in conferenza stampa - Wimbledon 2021 (credit to AELTC_Joe Toth)

La rinascita del tennis italiano, da cui ci aspettiamo sempre di più, e che è tornato uno sport da prima pagina nel nostro Paese, è passata e ancora passa da un uomo ben preciso: Matteo Berrettini. Il romano è l’uomo del momento, l’erba ormai è casa sua, vi ha vinto 33 delle ultime 34 partite, compresi i recenti tornei di Stoccarda e del Queen’s, messi in cascina consecutivamente dopo quasi tre mesi di stop. E oggi, a due giorni dall’esordio da vicecampione uscente sui sacri prati di Wimbledon contro il cileno Garin(in uno spicchio di tabellone che difficilmente avrebbe potuto offrire di meglio), Berrettini si apre al Corriere della Sera, con il suo modo di fare sempre allegro e genuino, da ragazzo come tutti noi. E non può non esordire raccontando come sia scoccata la scintilla con il suo grande amore: “C’è voluto del tempo perché io amassi l’erba. Il primo clic è avvenuto in Coppa Davis, India-Italia a Calcutta, playoff 2019. Il secondo l’anno scorso tra il Queen’s e Wimbledon. È un tennis diverso e insolito, che va al di là dell’aspetto tecnico. È un feeling totale con la superficie, la pazienza che richiede, l’accettazione del rimbalzo irregolare: è come se l’erba mi chiedesse di sentirmi emotivamente a mio agio perché si crei la connessione perfetta“.

Parole e musica da vero innamorato di una superficie che dopo mesi di sofferenza lontano dai campi(“le difficoltà mi motivano: guardavo la mano dolorante e sentivo crescere la cattiveria agonistica. Il momento peggiore sono stati gli Internazionali del Foro Italico: gli altri in campo e io fermo, davanti alla tv. Ecco, quel pensiero lì ancora oggi è un motore pazzesco“) è tornata prontamente a farlo sorridere, dandogli anche maggiore consapevolezza delle sue possibilità. Consapevolezza di cui anche il mondo, che inizia a darlo per favorito a Church Road, sta percependo finalmente, e il guerriero Matteo non si tira indietro: “Sono sempre stato cauto con le parole. Ora sento che non serve più nascondermi. Sto giocando bene, scoppio di fiducia: entro nel torneo con la ragionevole certezza di poter arrivare lontano. La strada per la finale la conosco già, il sentiero è tracciato, i ricordi sono felici. L’esperienza dell’anno scorso mi ha insegnato tanto: come gestire il tempo tra i match, le emozioni, le attese, le notti. Tornare in finale, se dovessi meritarmela, sarebbe un’emozione meravigliosa ma forse un po’ meno sconvolgente: l’ho già vissuta“. Be’, una dichiarazione di intenti più esplicita di così sarebbe stata difficile da fare, anche perché non lesina uno sguardo al tabellone(Tsitsipas, Nadal) fino ad arrivare alla teorica finale con il cannibale Nole: “Mi sento più pronto, più forte, migliore. A Parigi, Londra e New York, nel 2021, ho perso sempre da Djokovic. Direi che è arrivato il momento di batterlo“.

[VIDEO] Wimbledon, Scanagatta: “Il programma del Day 1 e il centenario del Centre Court”

Eppure, anche se le cose dovessero andare, come ci auguriamo, nel migliore dei modi, Berrettini in classifica può solo peggiorare. Già, la scelta dell’ATP di non assegnare punti penalizzerà grandemente il finalista uscente, che perderà 1300 punti e non solo non rientrerà in top 10, ma uscirà anche dai primi 20. “Ingiusto, oltre che assurdo“, commenta amareggiato Matteo(che la prende giustamente con meno filosofia del campione in carica Djokovic), “capisco la situazione complicatissima: c’è una guerra in corso, al confronto i miei problemi di ranking sono poca cosa. Ma è questione di giustizia. Ci va di mezzo anche la Race per le ATP Finals di Torino. Io dico che andava presa una decisione condivisa con noi giocatori, invece che Wimbledon 2022 non avrebbe assegnato punti sono venuto a saperlo da terzi…“. Può consolarsi con il pensiero di essere però stato il primo giocatore in 100 anni a Church Road ad allenarsi sul Center Court, un’esperienza definita “bella ed emozionante, piccolo motivo d’orgoglio“.

 

Anche perché ha avuto un compagno speciale per l’occasione, un giovanotto che ha vinto 22 Slam e sarebbe l’avversario(ancora una volta) di un’ipotetica semifinale: Rafael Nadal. Le parole spese da Berrettini nei confronti del maiorchino rendono l’idea dell’ammirazione nei suoi confronti e della gentilezza del romano: “Rafa è fatto di una pasta molto diversa da noialtri, non è ancora stufo di spingersi oltre i suoi limiti. Per vincere il 14° Roland Garros ha lottato cinque set con Aliassime, quattro con Djokovic, ha costretto al ritiro per infortunio Zverev. Io dico che il tennis mondiale sta benone, di certo sta alla grande Rafa! Gliel’ho detto quando ci siamo allenati insieme sul centrale: ho finito gli aggettivi, non so più cosa dirti. Io Rafa lo rispetto tantissimo, e lui lo sente“.

Per chiudere l’intervista, ecco servito anche un bell’eventuale fioretto, tipicamente di scuola italiana, in caso si realizzi l’impresa sui prati di Church Road: “Nessun fioretto che includa sforzi fisici, però: né imprese in bicicletta né maratone né scalate di montagne per raggiungere santuari… Sarei disposto a un taglio netto della barba, a raparmi a zero o a tingermi di biondo. Niente di più estremo, sennò quando torno a Roma nonna Lucia non mi fa più entrare in casa“. Ma a un ragazzo che, due giorni prima di esordire in quello che potrebbe essere il torneo più importante della sua carriera, la definitiva consacrazione nella Bibbia del tennis, come si fa a non volere bene?

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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Wimbledon, Berrettini evita il “lato Djokovic”: teorico quarto con Tsitsipas, poi Nadal. Sinner, c’è Wawrinka

Non va male al numero uno azzurro, che finisce in uno dei due migliori quarti possibili. Non benissimo il sorteggio per gli altri azzurri: ecco il cammino teorico di tutti loro

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Matteo Berrettini - Stoccarda 2022 (foto @ATPTour)

Clicca qui per ascoltare il video intero!

Il sorteggio di un tabellone è un momento tanto atteso da chi quel torneo deve giocarlo, ma anche di chi lo deve analizzare, studiare, raccontare o semplicemente vedere. E’ il momento in cui si cominciano a delineare ipotetici cammini che portano, turno dopo turno, verso la fine. O meglio, verso la finale. In questo caso parliamo di Wimbledon, terzo Slam stagionale, forse il più iconico nel nostro sport, che si disputa dal 27 giugno al 10 luglio sull’erba dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club di Londra. Assodata l’assenza di tennisti russi e bielorussi in tabellone per le note vicende in corso nell’est Europa, in tabellone sono presenti tutti gli altri big ad esclusione di Alexander Zverev alle prese con la convalescenza post infortunio parigino.

Spostando il focus sul sorteggio che ha interessato i nostri tennisti, da evidenziare il fatto che l’urna abbia arriso a Matteo Berrettini sorteggiato nella parte bassa del tabellone, insieme a Nadal, agli antipodi rispetto al numero uno al mondo, Djokovic, che invece occupa la prima posizione della parte alta del tabellone. Berrettini, finalista della passata edizione, se la vedrà nel primo turno con il cileno tutta terra Garin, giocatore che comunque anche sull’erba non va assolutamente sottovalutato. Il cammino teorico prevede un secondo turno abbordabile contro uno tra Huesler e Grenier, un terzo turno gestibile contro Brooskby, un quarto turno contro Schwartzman (tds 12) o De Minaur (tds 19). Matteo è insomma – sulla base del suo stato di forma e della sua grande continuità nel superare avversari inferiori a lui in classifica, come evidenziato da Ferruccio Roberti – il chiaro favorito per arrivare nei quarti. Dove incontrerebbe Stefanos Tsitipas (tds n.4), uno che non ha mai brillato particolarmente in questo torneo e sull’erba in generale. Per il greco sarebbe già un risultato da sottovalutare arrivare in quarti: nel suo spicchio di tabellone troviamo Roberto Bautista Agut (tds 17) e Denis Shapovalov (tds 13), ma soprattutto la mina vagante Nick Kyrgios, che lo ha battuto ad Halle. Il premio in semifinale, come detto, sarebbe probabilmente Rafael Nadal.

 

Commento approfondito al tabellone femminile

Esordio difficile per Jannik Sinner che al primo turno troverà il talento di Stan Wawrinka che, non sarà quello di qualche anno fa, ma che comunque resta un avversario molto insidioso. Se a posto fisicamente l’altoatesino, alla ricerca della prima vittoria su erba nel circuito maggiore, resta comunque favorito. Al secondo turno ci sarebbe un possibile derby contro Fognini (che però dovrà vedersela con Griekspoor, l’olandese che lo ha battuto seccamente all’Australian Open). In un eventuale terzo turno Sinner potrebbe incrociare un altro nobile che non vuole essere considerato ancora decaduto, Sir Andy Murray. Jannik incrocerebbe poi Alcaraz a livello di quarto turno e Djokovic a livello di quarti. Non un tabellone dei più agevoli, insomma. Non benissimo neanche gli altri azzurri: Fognini-Griekspoor, Vavassori-Tiafoe, Musetti-Fritz e Sonego-Kudla sono tutti match che nascondo insidie neanche troppo velate. In particolare, il torinese (che può approfittare ancora per questo slam dello status di testa di serie, cosa che facilmente non accadrà allo US Open), ha perso da Kudla di recente, al Queen’s.

Novak Djokovic nella parte superiore del tabellone se la vedrà con il sudcoreano Kwon, poi potrebbe esserci un terzo turno contro Kecmanovic, un quarto turno con Basilashvili o Opelka, un quarto di finale con Alcaraz e una semifinale contro Hurkacz, il favorito del secondo quarto del tabellone che è sicuramente quello con all’interno meno specialisti dell’erba. La testa di serie numero 3, Casper Ruud, era infatti il più “ambito” alla vigilia per la sua poca attitudine fin qui mostrata sui tappeti verdi. Nel suo spicchio, tuttavia, non gli è andata male: ha una serie di specialisti della terra rossa come Ramos-Vinolas, Baez e Carreno Busta. Potenzialmente scivoloso il secondo turno con Humbert, che però quest’anno non se la sta passando bene. Insomma non sarebbe una sorpresa vedere Ruud in quarti di finale contro Hurkacz che troverà il finalista del torneo di Monte Carlo, Davidovich-Fokina. Altri primi turni interessanti? Derby nordamericano per Auger-Aliassime che troverà sul suo cammino l’americano Cressy, gigante buono dal serve and volley romantico. Last but not least, Carlos Alcaraz che se la vedrà con un giocatore insidioso come Struff.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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Berrettini e il presunto flirt con la modella Carolina Stramare

Il n.1 azzurro Matteo Berrettini continua a far parlare di sé, questa volta sotto l’aspetto gossip: l’ex Miss Italia Stramare è la sua nuova fiamma?

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Matteo Berrettini - Queen's 2022 (Credit- Getty Image for LTA)

L’estate si sa è tempo di gossip, e forse in questa più che in ogni altra stagione si infiammano i rumor su flirt che coinvolgono personaggi noti del mondo dello spettacolo e, ça va sans dire, dello sport.

Non poteva sfuggire a queste logiche Matteo Berrettini, che sta attraversando un momento di particolare lustro tennistico dopo le due vittorie consecutive a Stoccarda e al Queen’s che lo hanno riportato sotto i riflettori sportivi. A pochi mesi dalla rottura con la sua ormai ex Ajla Tomljanović, il numero uno azzurro sembra aver rapito il cuore della modella Carolina Stramare, ex Miss Italia, ribattezzata la Megan Fox italiana, per la particolare somiglianza con l’attrice e modella statunitense.

Non ci sono riscontri anche perché dalle due parti in causa non arrivano conferme né smentite, soprattutto da parte di Carolina che su Instagram ha sempre tenuto a precisare che nulla si sarebbe saputo sulla sua vita sentimentale, rispondendo di fatto ad altri rumors che la volevano impegnata sentimentalmente con l’attaccante della Juventus, Dusan Vlahovic.

 

Nonostante le sue dichiarazioni, la carovana del gossip è impazzita nel momento stesso in cui Matteo ha iniziato a seguire la modella italiana. Se son rose fioriranno, così si dice. L’importante è che la cura di questi meravigliosi fiori non distragga il tennista romano dall’obiettivo botanico numero uno: l’erba di Wimbledon.

Il tabellone maschile di Wimbledon 2022

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