39 anni in cinque rovesci: buon compleanno, Roger Federer

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39 anni in cinque rovesci: buon compleanno, Roger Federer

Oggi Roger Federer compie 39 anni. Non lo vedremo in campo fino al 2021. per questo scegliamo di ripercorrere la sua carriera attraverso cinque tra i suoi rovesci più iconici

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Roger Federer - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Trentanove anni e non sentirli: buon compleanno a Roger Federer, professionista dal 1998 – sono più di vent’anni di carriera – eppure ancora tra i migliori giocatori del mondo. Le invenzioni del fuoriclasse svizzero, le sue vittorie e persino le sue sconfitte trascendono ormai la dimensione tennistica per divenire epica, quasi magia. Nel giorno del suo 39° compleanno, cerchiamo di raccontare il suo lungo percorso da una prospettiva diversa.

Scegliamo di farlo celebrando non i suoi colpi più reclamizzati, il servizio o il diritto inside-out, che gli hanno dato tante vittorie, ma focalizzando il nostro sguardo sul rovescio, che in alcuni momenti della sua carriera è sembrato un suo punto debole – soprattutto di fronte al dritto così carico di top spin di Nadal. Un colpo che invece, soprattutto in questo finale di carriera, è tornato a rivestire un ruolo cruciale nel piano tattico di Fedeer.

Proviamo insomma a seguire il percorso di un alieno del tennis attraverso l’evoluzione del suo colpo forse più elegante e più fragile, potremmo dire più umano: una cavalcata che ci porterà ad attraversare venti anni di questo sport, dal 2001 al 2019.

 

1. Federer vs Sampras Wimbledon 2001

Il 2 luglio 2001 brilla il sole sul campo centrale di Wimbledon, mentre il numero 1 del mondo Pete Sampras e un giovane svizzero non ancora ventenne fanno il loro ingresso in campo per disputare gli ottavi di finale. Senza alcun timore reverenziale, Federer (per cui in molti, tra cui lo Scriba Gianni Clerici, hanno già pronosticato un grande avvenire) batte Sampras 7-5 al quinto set.

Il primo rovescio di questo racconto, quello che forse meglio inquadra questo passaggio di testimone, Federer lo gioca sul 5-4 (e servizio) Sampras nel primo tie break – che verrà poi vinto dallo svizzero. È un passante secco, che non lascia scampo, imbevuto della classe e della leggerezza di un giovane campione.

Federer perderà ai quarti, sconfitto dal più esperto Henman, ma a tutti gli appassionati di tennis è apparso chiaro che quel giorno, sul campo centrale, è avvenuto un passaggio di consegne tra due grandi del tennis: l’appuntamento con la storia, per Federer, è soltanto rimandato.

2. Federer vs Blake – ATP Finals 2006

Il primo trionfo, puntualmente, arriva proprio a Wimbledon, nel 2003, in finale su Philippoussis. I quattro anni successivi, ovvero il periodo 2004-2007, rappresentano – perlomeno da un punto di vista dei risultati – l’età dell’oro del tennis di Federer, che raccoglie 11 vittorie su 16 tornei del Grande Slam disputati (4 Wimbledon, 4 US Open, 3 Australian Open). Soltanto Nadal sulla terra e Safin (quando è in giornata) sul veloce si sforzano di tenergli testa.

Il dominio dello svizzero, che stabilirà un nuovo record rimanendo in testa alla classifica ATP per 237 settimane consecutive, è evidente nell’atto conclusivo delle ATP Finals 2006, che lo vede opposto a James Blake. Il secondo dei nostri rovesci, un vincente lungolinea giocato da almeno un paio di metri fuori dal campo, lo immortala in questa fase di onnipotenza tecnica: è la vetta di una partita dominata in lungo e in largo nella quale (si gioca al meglio dei cinque set) Blake riuscirà a vincere appena sette game.

3. Nadal-Federer Wimbledon 2008

Nel 2008, le cose cambiano. La finale del torneo di Wimbledon, Federer-Nadal, è unanimemente considerata una delle più esaltanti di sempre, forse più dal punto di vista emozionale che da quello tecnico. Federer è reduce dalla sconfitta contro Djokovic in Australia e contro Nadal al Roland Garros. Non è tanto la sconfitta parigina (comprensibile sulla terra battuta) a preoccupare, quanto le proporzioni della vittoria di Nadal: 6-1, 6-3, 6-0. Poco dopo, a Wimbledon, Federer si trova di fronte lo stesso avversario, che si porta avanti per due set a zero.

La superficie in questo caso però dovrebbe favorire Federer, che ritrova tutta la sua classe nei tie break del terzo e del quarto set, in cui piazza addirittura otto ace, portando la partita al quinto. I due giocatori raggiungono il 6-6, si va a oltranza. Poi, sul 7 pari, il maiorchino strappa il servizio a Federer, e va a servire per il match, che infine vincerà, laureandosi campione per la prima volta sull’erba londinese. È una partita che non si dimentica, come indimenticabile è la risposta con cui Federer annulla uno dei match point di Nadal. È il nostro terzo rovescio: non la pennellata di un pittore ispirato, ma il ruggito orgoglioso di un leone ferito.

4. Federer-Nadal Australian Open 2017

È questa cattiveria agonistica a emergere, anno dopo anno, nella seconda parte della carriera del tennista elvetico. Complice anche l’intervento di Edberg prima e Ljubicic poi come coach, Federer cerca scambi più rapidi per evitare di essere logorato nello scambio da fondo da avversari più giovani, specie dalla parte del rovescio. La transizione non è semplice, ed è costellata da alti e bassi.

Nel 2017 però, questo nuovo stile di gioco raggiunge forse il suo apogeo, tecnico e psicologico, durante la finale degli Australian Open. Di fronte, l’avversario di sempre: Rafa Nadal. Sembra una storia già vista: Federer si porta avanti due set a uno, ma Nadal pareggia il conto vincendo il quarto e si porta avanti di un break, che pare poter essere decisivo, nel quinto. C’è però una differenza, molto significativa, nello stile di gioco, che si rivelerà decisiva.

Federer stavolta non si limita, se attaccato sulla diagonale sinistra, a difendere cercando il back, ma contrattacca. Con qualche errore, ma anche con diversi vincenti. Soprattutto, incrinando le sicurezze di Nadal, che talvolta addirittura cerca il dritto di Federer, preoccupato di esporsi a un rovescio lungolinea vincente. Federer non solo recupera il proprio servizio, ma lo strappa, nel game successivo, a Nadal, aggiudicandosi con questo sprint finale il suo diciottesimo slam in carriera. Il nostro quarto rovescio è la risposta che gli vale il break decisivo che lo condurrà alla vittoria, sul 4-3: servizio da sinistra a uscire di Rafa, che di solito è una sentenza contro il rovescio di Roger, ma questa volta lo svizzero impatta alla perfezione e Nadal non riesce a rimandarla di là.

5. Djokovic-Federer Wimbledon 2019

L’ultimo rovescio non è soltanto storia, ma anche cronaca recente, dato che Federer lo ha giocato nell’ultima edizione di Wimbledon, in finale con Novak Djokovic. Dopo aver battuto l’eterno rivale Nadal in semifinale, è il campione serbo l’ultimo ostacolo da superare per raggiungere il nono successo a Wimbledon, il ventunesimo in un torneo del Grande Slam. Djokovic si porta avanti due set a uno, e sembra finita. Difficile pensare che Federer, che ha quasi sei anni più del rivale, possa recuperare lo svantaggio, se non altro per ragioni atletiche e di resistenza.

A quel punto però, il match si trasforma: lo svizzero gioca un quarto set da antologia, ed è da quel set che arriva il nostro quinto e ultimo rovescio, quello in contropiede con cui Federer annulla una palla break sul 5-2 (subirà poi un break, ma vincerà ugualmente il set). Si va al quinto, e Federer si trova a servire per il match sull’otto a sette. Ha due match point, ma Djokovic li annulla da grande campione quale è. La partita, dopo quattro ore e cinquantasette minuti, è talmente incredibile da sembrare un film, o forse un cartone animato. E come in un cartone animato, si arriva al gran finale: la finale, per la prima volta, si decide al super tie-break, recente introduzione per spezzare la parità durante un long set, in caso si raggiunga il 12-12.

Dando una volta di più prova della sua glaciale freddezza nei momenti decisivi, Djokovic si aggiudica il super tie-break. Nonostante questa sconfitta, la carriera di Federer non è ancora conclusa e questa circostanza ci ricorda, come in un altro cartone animato (“Up”, vincitore del premio Oscar nel 2010) che c’è ancora da lottare, e che le migliori avventure, in fondo, sono quelle ancora da vivere. Nell’anno dei quaranta, Roger Federer sarà ancora in campo.

A cura di Damiano Verda

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ATP

ATP Washington, il tabellone: torna in campo Nadal, presenti anche Sinner e Seppi

Dopo quasi due mesi di stop e l’assenza a Wimbledon e Tokyo, Rafael Nadal torna in campo a Washington. C’è anche Jannik Sinner, che cerca di riscattarsi

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Rafa Nadal - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Appena dopo il termine del Roland Garros, che per lui si è concluso in semifinale al cospetto di un sontuoso Novak Djokovic, Rafael Nadal ha annunciato che non avrebbe partecipato a Wimbledon e alle Olimpiadi di Tokyo 2020 per la necessità di recuperare le energie in vista della parte conclusiva di stagione.

Lo spagnolo, che vanta già due ori olimpici (in singolare a Pechino 2008 e in doppio a Rio 2016), ha compiuto una scelta tutto sommato comprensibile. Con l’approssimarsi del trittico Toronto-Cincinnati-US Open e il dichiarato obiettivo di rimettere tennis nelle gambe, dopo quasi due mesi di stop, Nadal sarà a Washington, dove parteciperà per la prima volta in carriera al torneo di categoria ATP 500. Per Nadal sarà anche la prima volta che gioca un torneo sul duro tra la stagione sull’erba e i due Masters 1000 estivi nordamericani.

Lo spagnolo avrà ovviamente la prima testa di serie sulle spalle e dopo un bye al primo turno affronterà il vincitore della sfida tra Sock e Nishioka. L’eventuale ottavo di finale, secondo proiezione del seeding, sarebbe contro Lloyd Harris che però non sta attraversando un periodo di forma eccellente (una vittoria negli ultimi tre tornei disputati). Ai quarti Nadal incrocerebbe probabilmente uno tra Bublik e Norrie, che stanno disputando la miglior stagione della carriera e non sono avversari da sottovalutare – anche se con Norrie, Rafa, avrebbe il vantaggio di giocare ‘allo specchio’ contro un mancino.

 

Di seguito la parte alta del tabellone dell’ATP 500 di Washingon, che vede Dimitrov come seconda testa di serie più alta e ipotetico avversari di Nadal in semifinale. Il bulgaro però non si esprime ai suoi livelli da diversi mesi, e la sensazione è che Evans e Fritz, in un periodo di forma decisamente migliore (Fritz sembra aver recuperato rapidamente dall’operazione al menisco), abbiamo più chance di spingersi avanti. Occhio anche a Nick Kyrgios, sconfitto nettamente da Norrie ad Atlanta e opposto al primo turno a McDonald; l’eventuale sfida contro Paire al secondo turno accenderebbe facilmente gli entusiasmi del pubblico di Washington.

(clicca per ingrandire)

Un italiano, il deluso Jannik Sinner reduce dalla brutta sconfitta di Atlanta contro O’Connell, si trova invece in cima alla parte bassa del tabellone. La strada che potrebbe portare Sinner, quinta testa di serie, ad affrontare il secondo favorito Auger-Aliassime in semifinale è però lastricata di difficoltà e lo scarso periodo di forma del tennista italiano (forse anche influenzato dalle critiche per la scelta di non andare a Tokyo) non contribuisce ad aumentare la fiducia. L’esordio di Sinner avverrà contro un qualificato o più probabilmente contro Emil Ruusuvuori; una sfida già non semplice, ma il livello di difficoltà si alzerebbe ulteriormente agli ottavi contro – probabilmente – Sebastian Korda. Ai quarti ci sarebbe poi de Minaur; insomma, non certo un sorteggio ideale per chi ha bisogno di ritrovare la vittoria, e magari anche più di una.

ll secondo italiano presente in tabellone, Andreas Seppi, potrebbe invece essere il primo avversario di Auger-Aliassime ma prima dovrà superare il primo turno contro un qualificato. In questa zona di tabellone è da tenere d’occhio anche a Opelka – reduce dai quarti di Atlanta.

(clicca per ingrandire)

A.S.

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ATP

Kyrgios perde ad Atlanta e bisticcia con Ruud su Twitter

L’australiano cede a Norrie con un netto 6-1 6-4 e poi polemizza con il norvegese sui social. “Stai rubando punti nei tornei minori”

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Nick Kyrgios ad Atlanta 2021 (Credit: @ATLOpenTennis on Twitter)

Altro giorno, altra polemica che coinvolge Nick Kyrgios. Ad Atlanta l’australiano è stato eliminato da Cameron Norrie con un netto 6-1 6-4, senza di fatto mai entrare in partita, e si è poi reso protagonista dell’ennesima scaramuccia social. Da quando le sue apparizioni sul Tour si sono fatte più rare, si sono invece moltiplicate le discussioni sui social o le dichiarazioni controverse, anche se forse è solo il fatto che certi sassi siano lanciati da lontano che amplifica poi l’effetto. Il teatro della nuova diatriba è stato Twitter, coprotagonista del dramma Casper Ruud. Tra i due non corre buon sangue dal (tristemente) noto episodio della squalifica di Kyrgios a Roma 2019: l’australiano fu punito e multato per aver lanciato una sedia in campo (tra le altre cose), mentre il norvegese accolse la sanzione esultando platealmente per il passaggio del turno, ricevendo poi gli sberleffi di Nick per tale gesto.

Stavolta il norvegese, che attende di giocare a Kitzbuhel la sua terza semifinale consecutiva dopo aver vinto i tornei di Bastad e Gstaad, ha risposto ironicamente a un Tweet del profilo ufficiale dell’ATP nel quale si chiedeva di formulare qualche domanda per Kyrgios. “Qual è il suo torneo su terra preferito?” ha scritto Ruud con intenti evidentemente ironici (se non apertamente polemici).

La risposta, anzi, le risposte dell’australiano non hanno tardato ad arrivare. Ufficialmente infatti la replica di Nick è un commento sferzante, ma pacato: “Questo è un classico. Casper Ruud sei un buon giocatore, ma sappiamo tutti che stai rubando punti grazie a quei tornei“. Il riferimento è ovviamente alla finora trionfale campagna del norvegese nei tornei minori su terra post-Wimbledon, storicamente più poveri di concorrenza e frequentati per lo più da amanti del rosso in cerca di punti. In precedenza Kyrgios aveva anche commentato con un “facepalm” (la faccina che si batte la fronte con la mano in segno di disappunto) l’elenco dei quattro semifinalisti del torneo di Kitzbuhel.

 

C’è però il sospetto che questa sia soltanto la seconda risposta di Kyrgios, perché su Twitter è stato diffuso uno screen che riporta una frase molto meno elegante, un laconico “tua mamma“. Il commento non è più reperibile o perché cancellato rapidamente o perché mai esistito. Non sarebbe impensabile infatti che lo screen possa essere stato allestito ad arte e non ci sono conferme attendibili della veracità del commento. Tuttavia per dovere di cronaca vale la pena menzionare la cosa.

Qui il tabellone aggiornato di Atlanta e degli altri tornei di questa settimana

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Flash

Si può giocare a tennis in Moncler? Courmayeur ospiterà un torneo WTA

La Val d’Aosta aprirà una mini-stagione indoor italiana che includerà Next Gen Finals, ATP Finals e Coppa Davis. La WTA annuncia anche altri tre tornei: Chicago, Portoroz e Tenerife

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Courmayeur, dove si svolgerà un torneo WTA 250 in ottobre (Photo Courtesy of Courmayeur Mont Blanc)

Grandi novità per il tennis italiano: Courmayeur, nota meta sciistica ai piedi del Monte Bianco, organizzerà un WTA 250 sul cemento indoor fra il 23 ed il 31 ottobre. Il torneo al Courmayeur Sport Center e avrà un montepremi di 235.238 dollari, e sarà il primo evento femminile indoor a disputarsi in Italia dai tempi del sintetico di Cesena 1992 (l’anno prima si era invece giocata l’unica edizione WTA del torneo di Milano).

Non è da escludere che diversi nomi di spicco possano decidere di partecipare, visto che sarà l’ultima occasione di andare a punti in ottica WTA Finals; qualora le ultime posizioni fossero ancora in bilico, quindi, è presumibile che le contendenti possano decidere di darsi al tennis alpino come tappa finale per volare a Shenzhen. Ricordiamo che quest’ultime (e l’Elite Trophy di Zhuhai) sono gli unici eventi dello swing asiatico a non essere stati cancellati, motivo per cui si è resa necessaria la creazione di nuovi tornei autunnali.

Il torneo sarà operato da Makers, gruppo che si occupa dell’organizzazione di eventi (fra cui il Challenger di Milano), ma stando al comunicato ufficiale è stato fondamentale anche l’apporto dell’amministrazione comunale, in un luogo digiuno di tennis dal 2011, quando si svolse l’unica edizione del Challenger maschile vinta da Nicolas Mahut.

 

“Il ritorno del grande tennis a Courmayeur Mont Blanc è una conferma per la nostra località”, ha detto il sindaco Roberto Rota. “Ci candidiamo a ospitare eventi che possano attrarre non solo pubblico in presenza, ma anche accendere i riflettori del grande sport sulle nostre strutture e sulla località in generale. Siamo felici e orgogliosi che Courmayeur e i suoi campi da tennis indoor siano stati scelti dalla WTA per una competizione del circuito in un mese come ottobre, fondamentale per il nostro turismo e per la nostra idea di destagionalizzazione e promozione di stagioni come l’autunno, meravigliose per le attività sportive e outdoor. Courmayeur Mont Blanc è per tradizione e natura la culla dell’alpinismo e degli sport di montagna, ma è anche dotata di infrastrutture all’altezza, come il Courmayeur Sport Center che ospiterà l’evento, e di una sensibilità particolare nei confronti delle altre discipline sportive, questo evento ne è la prova”.

IL TRIANGOLO DEL TENNIS

Si prospetta dunque un autunno italocentrico dal punto di vista tennistico, visto che il torneo di Courmayeur farà da apripista alle Next Gen Finals di Milano (non svoltesi lo scorso anno) e soprattutto alla prima edizione torinese delle ATP Finals; successivamente il capoluogo piemontese ospiterà anche due gironi delle finali di Coppa Davis. A questo encore si aggiungono i tornei sul rosso già giocatisi a Cagliari (maschile), Parma (femminile e maschile in settimane consecutive), Roma (combined) e Palermo (femminile); nonostante alcuni di questi tornei siano probabilmente destinati ad essere dei monouso, è innegabile l’attestato di fiducia della comunità del tennis internazionale nei confronti del tennis italiano.

NUOVI TORNEI WTA

Oltre a Courmayeur, tre nuovi tornei rimpolperanno la programmazione femminile, come detto orfana di quasi tutti i tornei orientali. Questo il calendario post-US Open (i nuovi tornei sono evidenziati in rosso):

  • La settimana del 13 Settembre si giocherà in Lussemburgo e a Portoroz in Slovenia (entrambi WTA 250)
  • La settimana del 20 settembre si giocheranno il 500 di Ostrava e il 250 di Seoul
  • La settimana del 27 settembre si disputerà il nuovo 500 di Chicago
  • Nelle due settimane che vanno dal 4 al 17 ottobre si giocherà Indian Wells
  • Nella settimana del 18 ottobre si disputeranno il 500 di Mosca e il 250 di Tenerife
  • Dal 25 ottobre (le qualificazioni iniziano il 23) avrà luogo per l’appunto Courmayeur.

Nelle due settimane successive si dovrebbero giocare prima Zhuhai (dal primo novembre) e poi Wuhan (dall’8); in questo momento però non sono confermati sul sito della WTA. Steve Simon, il chairman del circuito, ha rilasciato una breve dichiarazione in merito, inclusa nel comunicato ufficiale: “Quest’ultima fase del calendario del WTA Tour porterà il numero dei tornei sopra i 50, continuando ad offrire una piattaforma globale per promuovere il tennis femminile […]. Siamo felici del novero di tornei che abbiamo organizzato per la fine della stagione e non vediamo l’ora di poter dare maggiori informazioni riguardanti le WTA Finals”.

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