Osaka in crescita, facile l’approdo ai quarti dello US Open

Vittoria in due set per Naomi Osaka su Anett Kontaveit. Per lei al prossimo turno Shelby Rogers

Di Vanni Gibertini
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Naomi Osaka - US Open 2020 (photo by Simon Bruty/USTA)

[4] N. Osaka b. [14] A. Kontaveit 6-3 6-4

In una giornata dominata dalla squalifica di Novak Djokovic nel singolare maschile, la sessione serale sull’Arthur Ashe è stata chiusa dalla sfida tra Naomi Osaka e Anett Kontaveit, rivincita della sfida disputatasi durante il Western&Southern Open e vinta 7-5 al terzo dalla giapponese. Il prolungarsi del match tra Shapovalov e Goffin ha fatto sì che le due protagoniste siano scese in campo solamente intorno alle 23 locali, dando tuttavia luogo a una sfida con scambi di grande intensità anche se condotta dall’inizio alla fine dalla campionessa nipponica.

La partenza a tarda ora non è apparsa essere un problema per Naomi Osaka che è entrata nel match fin dall’inizio, raccogliendo un game iniziale di Kontaveit con due doppi falli e due errori gratuiti che hanno dato alla nipponica la chance di ingranare subito con il servizio e allungare immediatamente sul 2-0. Trovatasi subito indietro nel punteggio, la estone ha sentito la pressione di dover giocare a un ritmo superiore a quello ottimale ed ha iniziato a commettere qualche errore non forzato di troppo che non l’ha aiutata a tentare la rimonta. Il primo set è così terminato in soli 28 minuti con un secondo break di Osaka, solidissima alla battuta e perennemente alla ricerca di chiudere lo scambio alla prima occasione utile.

Nel secondo set Kontaveit è riuscita più spesso a entrare nello scambio, anche grazie a una maggiore percentuale di prime palle, ma sui servizi dell’avversaria è stata sepolta da una grandinata di prime spesso e volentieri sopra i 180 chilometri orari che l’hanno sempre condannata a perdere il punto (100% di punti sulla prima di servizio per Naomi). Gli scambi sono stati abbastanza monocorde, con le due protagoniste a tirare pallate “dritto per dritto” da fondocampo scaldandosi a vicenda. Kontaveit ha raccolto qualche bel punto in recupero sulle progressioni di Osaka, ma l’aver iniziato a servire per seconda e non essere mai riuscita ad avere alcuna possibilità sulla battuta dell’avversaria (solo 3 punti conquistati in cinque giochi) l’ha fatta giocare sempre sotto pressione e costretta a spingere su ritmi superiori a quelli suoi abituali.

L’unico break del secondo parziale è arrivato nel game finale, nel quale Kontaveit ha annullato con coraggio tre match point, ma un errore finale di diritto ha spedito Osaka ai quarti di finale.

È stato molto importante entrare in campo con l’atteggiamento giusto – ha spiegato Naomi alla stampa giapponese dopo il match –. L’obiettivo stasera era quello di colpire maggiormente attraverso la palla: durante la scorsa partita [la settimana scorsa n.d.r.] era spesso lei a comandare gli scambi, per cui questa volta mi ero preposta di lasciare andare maggiormente i miei colpi anche se questo avesse significato fare qualche errore in più. Ho anche provato a prendere maggiormente il comando dello scambio con la risposta, ma non sono troppo contenta di come sono riuscita a farlo in partita quindi dovrò allenarmi su questo”.

La gamba sinistra, ancora una volta ampiamente fasciata durante il match per proteggere lo stiramento agli adduttori rimediato la settimana scorsa, non è sembrata dare fastidio a Osaka: “La gamba va meglio – ha confermato la nipponica – non mi ha dato fastidio oggi”.

Al prossimo turno la campionessa dello US Open 2018 affronterà la statunitense Shelby Rogers, sopravvissuta a 4 match point contro Petra Kvitova nel suo ottavo di finale. I precedenti confronti diretti dalle due vedono sorprendentemente Rogers avanti per 3 vittorie a 0, ma si tratta di partite tutte piuttosto datate, due delle quali disputatesi in tornei ITF e l’ultima risalente al torneo di Charleston 2017.

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