Flink: “US Open, i match lunghi aiutano Serena. Medvedev è favorito, ma i problemi fisici…”

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Flink: “US Open, i match lunghi aiutano Serena. Medvedev è favorito, ma i problemi fisici…”

Il Direttore Scanagatta e il suo collega Steve Flink discutono gli avvenimenti del day 10 dello US Open, dal derby russo alla grande forma di Vika Azarenka

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Serena Williams - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

Si entra nelle fasi calde dello US Open 2020, e non poteva mancare la consueta chat riassuntiva di Ubaldo Scanagatta e Steve Flink, incuranti delle migliaia di chilometri di distanza. Questa Serena può battere una Azarenka che ha lasciato solo un gioco ad Elise Mertens? Chi è il favorito nel maschile? Se ne parla nel video seguente…

I MOMENTI SALIENTI DELL’INTERVISTA

00:00“Parliamo dei primi due match del mercoledì degli US Open, Serena Williams che batte Pironkova in tre set con l’americana che la ribalta dopo aver perso il primo set e vince 6-2 al terzo e il derby russo tra la cicala (Rublev) e la formica (Medvedev)”.

 

01:25 – Ubaldo: “Serena Williams sorprende perché sembra avere una condizione migliore match dopo match, turno dopo turno”. Flink: “Condivido, Serena ha beneficiato dal giocare diversi match durati tre set. Ha giocato male nel primo set e quando ha subito il primo set pensavo perdesse ma si è ripresa. Il momento chiave è stato il 3-3 del secondo set”.

03:40“Serena cresce ma deve migliorare il suo gioco, potrebbe andare in finale ma non potrebbe battere Brady o Osaka nel modo in cui sta giocando”.

06:00 – Ubaldo: “Sei sorpreso del livello di Pironkova? In questo torneo ha giocato in maniera incredibile e penso che nessuno se lo aspettasse, affrontando match duri con ottime avversarie (Muguruza, Vekic, Cornet)”. Flink: “Non me lo aspettavo, è diventata madre e non giocava da tempo, stasera ha sofferto fisicamente nel secondo set, non ho mai pensato che potesse vincere ma per un set e mezzo è stata la migliore in campo. Spero continui a giocare”.

07:15 – L’orgoglio di Pironkova in conferenza stampa per la sua fama in Bulgaria, i suoi risultati e il paragone con Dimitrov.

09:00 – Si passa al derby russo. La storia delle loro sfide sin da bambini fino ad oggi. Ubaldo: “Rublev stasera ha avuto l’opportunità di vincere il primo set ma lo ha perso e ci si chiede come abbia fatto”. Flink:Medvedev è stato molto più consistente, sarebbe stato un match ancora più interessante se Rublev avesse convertito uno dei tre set point”.

11:25 – Ubaldo: “Rublev era furioso al cambio campo del primo, ha lanciato la racchetta e si lamentava con stesso”. Flink: “Rublev era deluso da sé stesso ma penso che Medvedev fosse preoccupato a sua volta per la spalla”. Ubaldo: Oltre alla spalla, aveva anche problemi di crampi; ecco perché cercava di accorciare gli scambi, inusuale per lui”.

14:55 – Ubaldo: “Serena gioca la semifinale già giovedì e ha un vantaggio di qualche ora rispetto alla sua avversaria”. Flink ricorda che Serena e Azarenka hanno avuto sempre match duri, molto fisici e Serena qualche volta ha perso. Ubaldo: “La sfida tra le mamme sarà molto interessante”.

22:50 – Le chance di Medvedev. Ubaldo:Penso che il russo possa perdere con Thiem. Flink: “Io penso che Medvedev sia favorito, ma con Thiem potrebbe essere un grande match, e se Medvedev accusasse i problemi fisici che lo hanno infastidito oggi, in un match lungo Thiem penso sia favorito.

24:20 – L’altra semifinale è Zverev contro Carreno Busta. Ubaldo: “Non molti potevano prevedere Carreno in semifinale prima dell’episodio con Djokovic”. Flink Non si può dare niente per scontato quando si gioca contro Carreno, bisogna batterlo. Se Zverev serve decentemente prevedo una vittoria in quattro set”. Ubaldo: “Zverev a volte sembra inconsistente, se ha dei momenti di rottura prolungata a livello di concentrazione Carreno potrebbe trarne vantaggio”.

Trascrizione a cura di Giuseppe Di Paola

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US Open 2021, entry list femminile: quattro italiane a far compagnia a tutte le favorite

Tutta la top 20 presente. Suarez Navarro si concede un ultimo saluto, Bertens no. Dentro Giorgi, Paolini, Trevisan ed Errani

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US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

C’è ancora un’Olimpiade di mezzo ma intanto a New York si portano avanti con il lavoro e dunque è stata rilasciata la lista delle partecipanti agli US Open 2021, l’ultimo Slam stagionale. Al momento non ci sono assenze tra le prime 20 giocatrici del mondo e la prima a non risultare iscritta è proprio la n. 21 Kiki Bertens. L’olandese aveva annunciato un mese fa l’intenzione di chiudere la carriera nel giro di poco tempo e stando così le cose il torneo olimpico di Tokyo sembra essere il suo ultimo evento agonistico. Oltre a Bertens non saranno presenti Svetlana Kutsnetsova (vincitrice dell’edizione 2004) e le due cinesi Zheng Saisai e Zhu Lin. A sfruttare il ranking protetto sarà invece Carla Suarez Navarro la quale dopo il Roland Garros, Wimbledon e le Olimpiadi, sta facendo un vero e proprio tour d’addio più che meritato.

Il numero di italiane ammesse direttamente nel tabellone principale sale a quattro giocatrici rispetto alle tre di Wimbledon perché oltre alle solite Camila Giorgi, Jasmine Paolini e Martina Trevisan, va aggiunto il ritorno di Sara Errani, che occupa proprio con l’ultimo posto disponibile. Per lei, che in passato raggiunse anche una semifinale nel 2012, è la prima apparizione a Flushing Meadows dal 2016.

L’entry list aggiornata degli US Open

 

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Entry List

US Open 2021, entry list maschile: nessuna assenza tra i big. Nove gli italiani nel main draw

Al momento nessuna defezione tra i primi 103 della classifica ATP, un solo ranking protetto al via. Andy Murray primo degli esclusi dal tabellone principale

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Arthur Ashe Stadium US Open
Fans all'Arthur Ashe Stadium - US Open 2019 (Photo by Allison Joseph/USTA)

Ecco un torneo in cui difficilmente i tennisti rinunceranno a cuor leggero. Sono state rilasciate le liste dei partecipanti all’ultimo Slam della stagione, gli US Open, e al momento non si registrano assenze tra i primi 103 tennisti della classifica mondiale. Gli US Open 2021 inizieranno lunedì 30 agosto per concludersi domenica 12 settembre e fino a quella data il leitmotiv principale sarà il possibile Grande Slam di Novak Djokovic. Ovviamente il nome del serbo è il primo che si legge nella entry list, seguito da Medvedev e Nadal; quello di Federer invece è poco più in basso, alla posizione n. 9. Per lo svizzero sarà un ritorno a New York dopo l’assenza del 2020, e con la capienza di pubblico al 100% durante tutto il torneo ci si aspetta grande spettacolo. L’unico a sfruttare il ranking protetto è stato il tedesco Philipp Kholschreiber che sarà presente con la posizione n. 96.

Ben rappresentati i colori azzurri, l’Italia può contare al momento su nove rappresentati iscritti al tabellone principale del singolare maschile, lo stesso numero di partenza che avevamo a Wimbledon, ma a cambiare sono alcuni interpreti. Ecco i nomi: Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Lorenzo Sonego, Fabio Fognini, Lorenzo Musetti, Gianluca Mager, Marco Cecchinato, Andreas Seppi e Stefano Travaglia. Nella lista degli esclusi si legge il nome di Salvatore Caruso alla sesta posizione (ciò significa che avrà bisogno di sei rinunce per accedere direttamente al tabellone principale senza tentare le qualificazioni) mentre al primo posto di questa lista c’è Andy Murray, n. 104 del mondo, il quale con ogni probabilità dovrebbe ricevere una wild card.

L’entry list aggiornata degli US Open

 

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Ufficiale: pubblico al 100% per tutto lo US Open 2021

Nessun limite di pubblico a Flushing Meadows quest’estate: sarà il primo torneo a giocarsi interamente con gli spalti pieni

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Arthur Ashe Stadium US Open
Fans all'Arthur Ashe Stadium - US Open 2019 (Photo by Allison Joseph/USTA)

Lo US Open 2021 sarà il primo torneo del circuito di tennis professionistico a disputarsi per intero con gli spalti pieni, senza riduzioni dovute alla pandemia di Covid-19. Lo ha comunicato lo US Open e l’USTA sui loro canali ufficiali. Potremmo perciò rivedere in estate (dal 30 agosto al 12 settembre) un altro torneo con il 100% della capienza di pubblico per la a livello Slam dall’inizio della pandemia: l’ultimo torneo Major giocato interamente senza restrizioni fu infatti l’Australian Open 2020, vinto da Novak Djokovic.

Un primo assaggio di ciò che ci aspetterà allo Slam di Flushing Meadows lo avremo nella fase finale del prossimo torneo di Wimbledon. Nonostante un preoccupante aumento dei casi di contagio – dovuti alla diffusione della “variante Delta” – in Gran Bretagna, a Church Road il torneo si giocherà quasi interamente con la capienza dimezzata, ma il governo e gli organizzatori del torneo hanno trovato un accordo per cui in occasione delle finali (sabato 10 e domenica 11 luglio) il Campo Centrale di Wimbledon sarà pieno al 100% della sua capacità.

 

Negli Stati Uniti le vaccinazioni procedono a ritmo serrato: quasi metà popolazione è stata già immunizzata con due dosi di vaccino anti-Covid (o con la dose unica Johnson&Johnson). Nello stato di New York il 70% della popolazione adulta ha già ricevuto almeno una dose di vaccino, riporta la NBC, mentre oltre il 50% è già stata immunizzata. Grazie a questi numeri il torneo quest’estate potrà riaccogliere gli appassionati senza limitazioni all’accesso: nell’ultima edizione “Covid-free”, lo US Open 2019, hanno assistito al torneo oltre 700.000 spettatori, mentre fu desolante quella del 2020, vinta da Dominic Thiem. Si giocò con gli spalti interamente vuoti.

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