String Projeck Keen, la corda gentile per il massimo del feeling

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String Projeck Keen, la corda gentile per il massimo del feeling

La corda String Project Keen è la soluzione ideale per quei giocatori in cerca del massimo feeling con la palla durante gli impatti

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La corda Keen di String Project, un marchio che sta prendendo sempre più spazio nei circoli tennis italiani come scelta dei giocatori, è il monofilamento più sottile dell’azienda. È disponibile nei calibiri 1,13 e 1,18 millimetri, ma sgombriamo subito il campo da equivoci: il piccolo calibro di questo corda non vuol dire che sia poco resistente. Keen mescola infatti ben cinque materiali a livello di composizione e il risultato finale è una corda solida, resistente quindi, ma che nasce per esaltare il feeling di gioco, e cioè il contatto con la palla durante gli impatti. Keen vuole rimanere morbida in ogni circostanza, ed è per questo che ha ridotto il calibro così da sentire quanto più possibile il contatto con la pallina. Vien da sé che una corda del genere si rivolge principalmente come partner di una racchetta votata al controllo di palla, sebbene la casa dichiari di non essere avara né di potenza né di rotazioni. La corda è colorata di un blu molto acceso, una soluzione aggressiva che si sposa benissimo con telai scuri.

In campo

La corda si fa sentire subito per le ottime qualità di tocco, e cioè di contatto con la palla durante gli impatti. Bastano pochi minuti di gioco per avere subito le prime sensazioni positive: la morbidezza degli impatti unita alla sensazione di avere il pieno controllo di palla è subito il primo risultato. Su un telaio molto orientato al controllo di palla come la Wilson Blade, la corda rende molto meglio rispetto a modelli profile. Sulla Donnay Pro One 2020, il telaio di Donnay che si rivolge a giocatori avanzati per offrire il massimo del comfort, forma un’ottima accoppiata esaltando ancora di più le doti di morbidezza del telaio. La forma della corda è tonda, sempre in ottica di premiare il feeling con la palla, che in effetti è morbido, come se fosse soffuso. La palla esce in maniera molto pulita dal piatto corde e la sensazione è veramente di un dwell time – il tempo di durata dell’impatto corde/palla – prolungato, piacevole sempre e in ogni circostanza, sia che si colpisca un backspin di rovescio in maniera delicata sia che si cerchi la soluzione piatta o il dritto arrotato. Specie con telai dal profilo classico (Pro One, Blade, Vcore), il match con questa Keen risulta azzeccatissimo. Il piccolo calibro funziona meglio con tensioni basse ma anche qui il consiglio è sempre quello di trovare la tensione giusta a seconda del telaio che si adopera. Sulla Blade siamo scesi di qualche chilo rispetto ai 23/24 canonici e con una tensione di 21/22Kg abbiamo avuto il feeling migliore. Mai però c’è stata la sensazione di impatti duri con tutti i telai oggetto del test. Prerogativa di String Project è infatti quello di produrre corde Arm Friendly, amiche del braccio, e anche la Keen non fa eccezione. Da fondo campo, specie su telai dal profilo fisso, la palla finisce dove vogliamo con ottimo comfort di gioco; non trascurabile anche la quantità di spin che questa Keen riesce a facilitare, ma di certo non c’è lo spin di una corda che nasce per le rotazioni (per quello c’è già la soluzione in casa: String Project Hexa). E quindi le rotazioni di copertura per la profondità dei colpi sono la soluzione migliore, così come lo slice in battuta e il colpo piatto, sia al volo che di rimbalzo, decisamente la soluzione migliore con la Keen.

Conclusioni

Un prodotto che ha nel feeling con la palla la sua caratteristica principe, che mantiene molto bene la tensione e che risulta anche potente, buona la resa anche sulle rotazioni, Keen è decisamente una scelta da tenere in considerazioni se si gioca con una racchetta esigente e che quindi abbisogna di una corda morbida per bilanciare la durezza del telaio.

 

 Le corde sono state testate su:

  • Donnay Formula (16×19), calibro 1,18 – tensione 21/22Kg
  • Wilson Blade 98 v7 (16×19), calibro 1,18 – tensione 22/23Kg
  • Donnay Pro One (16×19), calibro 1,18 – tensione 21/22Kg
  • Yonex Vcore 97 310 gr (16×19), calibro 1,18 – tensione 20/21 Kg

www.stringproject.com

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String Project Armour, la scelta agonistica per il controllo di palla

Recensione e test della corda String Project Armour, la scelta degli agonisti che non vogliono rinunciare alla morbidezza e al confort di gioco

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Corde morbidi, che non affaticano il braccio e che richiedono tensioni basse per rendere al meglio specie in termini di potenza. Ognuno può trovare la corda più giusta per il proprio gioco in casa String Project, sempre conservando però le caratteristiche di comfort di gioco e tutela del braccio. La Armour è la corda più “dura” del roster, quella che è più orientata al controllo di palla e che quindi si rivolge a quel giocatore che vuole conservare nella corda tutte quelle prerogative chiave del brand, morbidezza, elasticità, comfort di gioco, focalizzandosi però sull’aspetto del controllo dei propri colpi. Armour esiste in due versioni, con calibro 1,25 millimetri e anche una versione da 1,32 millimetri, indicata per gli “spaccacorde”, e cioè per quei giocatori che non hanno problemi nel generare swing decisi e che cercano una corda ancora più dura del normale.

In campo

Il calibro da 1,25 quello più comune per l’agonista che deve cercare un delicato equilibrio fra caratteristiche di durata, tenuta di tensione, prestazioni e comfort di gioco. Armour è la corda più agonistica di String Project, e in campo ci ritroviamo subito con la descrizione della casa madre: lo snap back (il tempo in cui le corde tornano alla posizione iniziale dopo l’impatto) è buono, gli impatti con la palla nei colpi da fondocampo sono decisi, c’è ottima connessione con la palla che segue con precisione le indicazioni dello swing. Il controllo quindi, questa è la caratteristica principale della Armour, specie rispetto alla Armour Soft, una sorta di versione depotenziata, più morbida, per quei giocatori da club (magari di categoria over) in cerca di una corda dal grande potenziale ma che non stressi troppo il braccio.

A livello di caratteristiche ricorda un po’ la Magic (per lo snap back) ma riesce a essere molto performante anche a livello di rotazioni generate, e qui il rimando è d’obbligo alla Hexa, la soluzione String Project indicata a chi cerca spin. Armour è più consistente agli impatti rispetto alle due, si percepisce nel palleggio ma anche nei colpi di volo come gli impatti siano decisi, stabili, come come ci si aspetterebbe da una corda molto ben solida. La potenza non è molta, ma questo non ci sorprende. Abbiamo sul telaio una corda che è indicata per chi è capace di colpire con decisione la pallina, non per chi ha swing ancora incerti e discontinui. Anche qui, come consigliato, si lasciano preferire tensioni basse, come durata siamo vicino alle 10 ore di gioco, a seconda del livello ovviamente.

 

Conclusioni

Armour si rivolge a quel tennista agonista, inteso come giocatore in campo molto di frequente, che cerca una corda con grande controllo di palla. I giocatori che colpiscono la palla con decisione e che soprattutto non hanno problemi nel generare velocità di palla e che cercano una corda che valorizzi il controllo più dello spin o della “potenza gratuita” possono trovare in questa Armour un’ottima alleata per le prestazioni in campo.

Le corde sono state testate su:

  • Donnay Formula Unibody (16×19) – tensione 21/22Kg
  • Wilson Blade 98 v7 (16×19) – tensione 22/23Kg
  • Donnay Pro One Unibody (16×19) – tensione 21/22Kg
  • Toalson S-Mach 310 gr (16×19) – tensione 21/22 Kg

www.stringproject.com

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Dunlop FX 500 LS, una potenza che puoi sentire

Test in campo della FX 500 LS di Dunlop, il modello della linea FX 500 che coniuga al meglio potenza e controllo, una scelta top fra i modelli pesanti 285 grammi

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Sono ben cinque i modelli della nuova linea LS di Dunlop, un brand sempre più in rilancio nel tennis grazie agli investimenti dei giapponesi Sumitono. Una sintesi brutale tanto efficace: se la linea CX è quella deputata a soddisfare le esigenze dei tennisti in cerca di controllo di palla, questa linea FX è destinata invece a chi è in cerca di potenza.

“Power you can feel” è il motto, e cioè una potenza che potete sentire giocando con questa serie FX, che mira a intaccare quel segmento di mercato dominato dalla Babolat Pure Drive, e cioè una racchetta capace di soddisfare tutte le esigenze del tennista medio, quello che cerca un telaio dalla buona potenza gratuita e capace di avere un buon controllo, poche vibrazioni in ritorno dagli impatti e una maneggevolezza efficace per il gioco di volo. Proprio per questo la linea FX è presentata in svariati modelli, dal più “agonistico” piatto 98 pollici pesante 305 grammi senza corde al “padellone” di 107 pollici pesante 265 grammi, ideale per i giocatori un po’ agée.

Esteticamente, la linea FX si presenta con una colorazione che ha nel nero il predominio, con un blu chiaro a sposarsi perfettamente in una estetica aggressiva. A livello di tecnologie utilizzate troviamo la Flex Touch Resin, materiale inserito nella zona degli steli che incrementa la flessione del telaio e l’assorbimento delle vibrazioni, il Power Boost Grove che situato sotto i grommet aiuta gli spostamenti delle corde per facilitare la spinta della palla, il sistema Power Grid Stringh Tech, e cioè lo schema d’incordatura che prevede una zona più fitta in prossimità del centro e più rada nella parte superiore del piatto corde, zona di frequente impatto da parte dei giocatori moderni.

 

La versione LS oggetto di questo test è quella pesante 285 grammi, il modello della serie FX che meglio degli altri riesce a coniugare le doti di potenza e controllo (“feeling”) che Dunlop cerca con questa serie di racchette, e quindi quella che dovrebbe diventare il best seller della linea assieme al modello pesante 205 grammi piatto 98, quello indicato per i giocatori più sicuri dei propri colpi. accentua ancora di più le doti di maneggevolezza.

FX 500 LS, caratteristiche:

Schema incordatura 16X19
Peso 285 grammi
Piatto corde 100 pollici
Profilo 23-26-23
Bilanciamento 32 cm
Rigidità RA 71
Lunghezza 68,6 cm

In campo

Abituati a maneggiare pesi ben maggiori, e quindi a ottenere velocità di palla consistenti a seguito di swing assestati e decisi, ci ha impressionato rapidamente la “potenza gratuita” di questo telaio: la palla fila via rapidamente, esce molto bene dal piatto corde tanto che non sembra di avere in mano un telaio pesante 285 grammi.

Non è una racchetta che nasce per facilitare lo spin questa FX 500, e infatti le soluzioni migliori sono quelle nel quale il topspin è limitato alla chiusura del colpo per controllarne la profondità da fondo campo. Si può lavorare per accentuare la possibilità di ottenere più spin a livello di scelta delle corde. Esce molto bene però la palla con il backspin: tagliandola sotto con il rovescio il colpo rimane lungo con poca fatica.

Dopo svariate ore di gioco emerge l’ottimo bilanciamento fra potenza e controllo con poco spin. Si tratta di una racchetta che rimane ovviamente leggera in braccio e quindi molto maneggevole nel gioco di volo, dove gli impatti sono decisi e in tutta l’ampiezza del piatto corde, merito anche del sistema d’incordatura che differenzia la larghezza delle maglie nelle varie zone del piatto, una racchetta che non rimane né troppo leggera né troppo pesante e che negli impatti al volo lascia sempre una sensazione di solidità del telaio.  Anche nei colpi sopra la testa, tanto negli smash quanto nel servizio, la FX LS si fa notare per le caratteristiche principali: potenza e controllo, che ritroviamo anche quando impattiamo al servizio. Meglio le soluzioni slice che quelle con il kick, che va accentuato molto in fase di gesto. Altro pregio: anche non centrando perfettamente la palla nello sweet pot, il risultato in uscita è notevole.

Conclusioni

La linea FX di Dunlop è, in generale, perfetta per i giocatori intermedi, che possono trovare la versione più adatta alle loro esigenze scegliendo dall’ampia gamma di modelli proposti. Gli agonisti potranno avere nella FX 500 la compagna perfetta per un gioco più pressante da fondo campo, chi vuole 20 grammi in meno da reggere in braccio sposerà la scelta della versione LS, un ottimo compromesso di potenza e controllo con un peso sui 300 grammi che esalta le doti di maneggevolezza e che non stanca il braccio neanche dopo due ore di gioco.

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La gamma corde Solinco, una soluzione ad alto livello per tutti

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Solinco è un’azienda specializzata nello sviluppo e la produzione di prodotti per il tennis di altissima qualità che vanta oltre trent’anni di esperienza. Produce racchette, corde e accessori, ma è proprio con le corde che ha guadagnato la fama di uno dei migliori brand mondiali nel settore. Davydenko era uno dei giocatori del roster, oggi Dustin Brown assieme ad altri è nella lista dei testimonial. Abbiamo provato il meglio del repertorio Solinco, il cui distributora italiano è AMZSports.

Tour Bite Diamond Rough

Tour Bite è la corda storica di Solinco, non c’è praticamente tennista in un qualsiasi circolo che non l’abbia provata. Da molti anni esiste anche la versione soft di questa corda ed esiste anche la versione Diamond Rough, oggetto di questo test. Il nome indica già il fine primario di questa corda, e cioè quello di generare spin avvalendosi di una sezione non rotonda. Si tratta di un monofilamento che è composto da una innovativa fibra di poliestere che garantisce feeling e livello di giocabilità molto buono. Potenza e spin sono le caratteristiche principali che emergono dopo qualche ora di gioco, buoni anche la stabilità, la lunghezza di palla che sembra più profonda del solito a parità di impatti e anche il tocco sulla palla. Ovviamente la sezione rough accorcia di qualche ora la durata che rimane però tutto sommato accettabile. La corda è come se fosse “viva”, si fa sentire nei vari usi ma è quando imprimiamo top spin sui colpi che si hanno le sensazioni migliori. Servizi in kick che escono facilitati, ottimi anche lo slice sempre in battuta e lo slice di rovescio: una corda che imprime effetto sulla palla come poche altre.

Tipologia  Monofilamento
Forma  Rough
Composizione  Copoliestere
Disponibile nei calibri 120 125 130

 

Solinco Confidential

Questa corda, che ha richiesto “più di due anni di sperimentazione ai livelli più alti del gioco, grazie alla collaborazione con atleti ATP e WTA” in sostanza combina le caratteristiche di Tour Bite e Hyper-G aggiungendo un alto grado di giocabilità. Potrebbe essere la corda per eccellenza di Solinco, ideale per quei tipi di giocatori aggressivi che cercano spin e potenza senza tralasciare il feeling di gioco. Quello che emerge dal test è che questa corda rappresenta una buona soluzione per gli agonisti avanzati, per quei giocatori quindi che non hanno problemi a generare velocità di palla e che potranno beneficiare del grande controllo e della “connessione” con la palla di queste Confidential. Si può ovviamente lavorare sulla tensione di corde per alzare un po’ il fattore “potenza gratuita”, però bisogna stare anche attenti alla rigidità del telaio considerata l’alta rigidità della corda. Il comfort non è infatti il massimo in casa Solinco, ma è chiaro che Confidential è una corda che ha un grande feedback subito dopo l’impatto, risponde con precisione a quanto fatto in termini di impatti. A questo si aggiunge anche una durata della tensione molto buona.

Tipologia Monofilamento
Forma Pentagonale
Composizione Copoliestere
Disponibile nei calibri 115 120 125 130

Hyper G

La corda Hyper G nasce dalla richiesta di una corda che conservasse le doti di spin e di controllo della Tour Bite e che non avesse però il feeling secco e una durata limitata. Solinco etichetta con la caratteristica principale le matassine, su questa Hyper G c’è la scritta “Power”. Colorata di un verde fluo che non passerà di certo inosservato al circolo, questa corda monofilamento in poliestere presenta le stesse caratteristiche della Tour Bite, una sorta di sorella maggiore, avendo però più feeling con gli impatti a livello di contatto. C’è spin in abbondanza negli impatti da fondo campo, ma c’è anche una potenza elevata che rende questa Hyper G un modello molto eclettico, specie considerato il fatto che non c’è un’unica maniera per giocare bene con questa corda. Sembra infatti assecondare le diverse tipologie di gioco: attacco da fondo campo, difesa estrema, gioco a tutto campo. Provata su un telaio come la Blade v.7 dal profilo costante, la caratteristica migliore delle tante di questa corda è sicuramente il controllo: con una tensione sui 23/24 Kg la palla non usciva praticamente mai dal campo. Meglio scendere di qualche chilo se si preferisce avere più potenza a disposizione.

Tipologia  Monofilamento
Forma  Pentagonale
Composizione Copoliestere
Disponibile nei colori Verde
Disponibile nei calibri 105 110 115 120 125 130

Vanquish

Questa corda è un multifilamento che nasce con l’idea di emulare la sensibilità di gioco propria delle corde in budello naturale. Il nucleo centrale è formato da un poliamide ad alto modulo unito a una resina speciale, una miscela che produce una corda molto morbida e che, si capisce, si rivolge subito a quei giocatori che potrebbero lamentare qualche problema fisico.  Si tratta di una corda vecchio stile, e che quindi preferisce caratteristiche di controllo rispetto a quelle di spinta. Bisogna fare attenzione al tipo di telaio sulla quale si sceglie di montare questa corda. Su una profilata moderna avrebbe poco senso, meglio scegliere un telaio abbastanza classico e rigido sul qualche questa Vanquish potrà compensare le caratteristiche di durezza, avendo quindi in mano un ottimo compromesso in termini di godibilità e prestazioni. Durata della tensione un po’ bassa, ampiamente al di sotto delle dieci ore di gioco.

Tipologia Multifilamento/Sintetico
Forma Tonda
Composizione Poliammide
Disponibile nei calibri 120 130 135

X-Natural

Un altro multifilamento di Solinco capace di avere ottime prestazioni sempre a discapito però della tenuta di tensione. La X-Natural è costruita con una miscela di fibre ad alto modulo per dare extra-potenza e miglior tenuta di tensione intrecciate con una resina di poliuretano termoplastico TPU. Il risultato finale è una corda molto elastica e che favorisce la giocabilità. La forma non è circolare ma bensì grazie al texturing di nome Diamond Rough ecco che il topspin diventa una delle prerogative d’uso di questa X-Natural. L’intento di abbinare comfort di gioco e Spin è perfettamente tradotto in campo dall’idea del laboratorio: la palla è ben “aggrappata” sulle corde quando si imprime rotazione e il comfort di gioco è molto elevato. Quando si colpisce la palla di piatto sulle corde si sente come una sorta di effetto trampolino: il tempo di permanenza sulle corde è praticamente percettibile, bello anche il suono della palla che esce dalle X-Natural che, come prevedibile, iniziano a muoversi sul telaio subito dopo qualche ora di gioco. Un pre-strech, anche minimo, è raccomandabile per prolungarne l’efficacia.

Tipologia Multifilamento/Sintetico
Forma Rough
Composizione Poliammide
Disponibile nei calibri 120 130

Revolution

“Una nuova corda in poliestere create per generare la massima potenza e un controllo imbattibile”. Così recita la promo di questa Revolution, una monofilamento che utilizza un poliestere innovativo appositamente progettato per avere più controllo di palla senza dimenticare il fattore potenza. In campo, più che la potenza è il controllo ad emergere come caratteristica principale. La palla rimane in campo, c’è un’ottima connessione con gli impatti e questo si traduce in colpi ben indirizzati e anche con una buona dose di potenza “gratuita”. Lo spin rimane molto facile da generare, è una caratteristica non molto pubblicizzata su questa Revolution ma che è veramente piacevole da riscontrare: colpi ben assestati e con swing sicuri rimangono in campo a forte velocità e con estrema precisione. D’altra parte il comfort non è quello di altre corde Solinco, rientriamo nella norma d’uso dei monofilamento in poliestere. La corda comincia a muoversi sul telaio quando perde tensione, questo accade dopo un discreto numero di ore di gioco. Noi abbiamo tagliato prima della decima ora di gioco, con corde ancora intatte ma con la palla che cominciava a filare via dal piatto corde. In generale, un’ottima soluzione per l’agonista che cerca una corda molto valida per spin e controllo.

Tipologia Multifilamento
Forma Pentagonale
Composizione Copoliestere
Disponibile nei calibri 115 120 125 130

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