Murray e Auger-Aliassime nuovi membri del Player Council ATP, Anderson Presidente

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Murray e Auger-Aliassime nuovi membri del Player Council ATP, Anderson Presidente

Il sud-africano prende il posto di Djokovic a capo del Consiglio Giocatori ATP. Murray, Auger-Aliassime, Millman e Chardy riempiono gli altri posti vuoti

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Andy Murray e Felix Auger-Aliassime - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

Una delle notizie più rilevanti da quando si è ripresto a giocare a tennis è stata senza dubbio la creazione da parte di Djokovic & co. di un’associazione di tennisti professionisti, avvenuta a fine agosto prima dell’inizio degli US Open. In quell’occasione furono quattro i tennisti che abbandonarono il Consiglio dei Giocatori dell’ATP: oltre al numero 1 del mondo infatti, anche Pospisil, Isner e Querrey lasciarono i loro ruoli all’interno dell’organo ufficiale ATP per seguire il serbo. Ebbene nella giornata di lunedì sono stati resi noti i nomi dei giocatori che sono andati a riempire questi posti vaganti e si tratta di Andy Murray, Felix Auger-Aliassime, John Millman e Jeremy Chardy.

Con i suoi 20 anni Auger-Aliassime sarà il più giovane membro del Consiglio e rappresenterà i giocatori tra le posizioni 1-25, mentre l’australiano Millman riempirà il posto per le posizioni 1-50, e Chardy sarà il rappresentante per i tennisti compresi tra 51-100. Murray infine verrà incluso nella categoria “at large“, cioè “in generale” nella quale è presente anche Roger Federer. Novak Djokovic, prima della creazione della sua associazione parallela, ricopriva il ruolo di presidente, carica che adesso è stata affidata a quello che era il suo vice: Kevin Anderson. Il sud-africano è al suo quarto mandato all’interno del Consiglio ATP e durante il Roland Garros ha già preso le redini con dichiarazioni nette e decise.

Personalmente credo che le due entità non possano coesistere. Abbiamo la nostra struttura così com’è” ha detto l’ex numero 5 riferendosi al sindacato creato dal serbo. “Penso che ci sia ancora molto da capire. Sfortunatamente non ero al corrente di nessuna di queste conversazioni, quindi non capisco quale sia la loro strategia a lungo termine“. Per quanto riguarda il suo nuovo ruolo invece Anderson ha affermato: “Mi sento come se ci fosse molto da migliorare. L’ho sempre detto. Penso che siamo riusciti a ottenere molto all’interno della struttura“. Infine un pensiero va anche a Gaudenzi e ai nuovi volti che governano l’ATP. Credo che la visione del nuovo management sia è davvero eccitante. In qualità di consiglio attuale, noi stiamo facendo pressione, dicendo: ‘Siamo dalla vostra parte, ma ci aspettiamo che voi riusciate a farcela'”.

 

Ricapitolando il Consiglio dei Giocatori ATP attualmente è composto dai seguenti tennisti:

  • 1-50 singolare: Kevin Anderson (Presidente), Felix Auger-Aliassime, John Millman, Rafael Nadal
  • 51-100 singolare: Jeremy Chardy, Yen-Hsun Lu
  • 1-100 doppio: Jurgen Melzer, Bruno Soares
  • At Large: Roger Federer, Andy Murray
  • Rappresentate ex-tennisti: Colin Dowdeswell
  • Rappresentante allenatori: Brad Stine

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‘Sotto rete’, la storia delle ATP Finals raccontata da Ubaldo: la macchia nera di Ivan Lendl

SPONSORIZZATO – Secondo episodio della webseries di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Ubitennis. Si parla di sportività alle Finals: dall’orgoglio di Becker alla ‘macchia’ di Lendl

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Sotto rete si vince e si perde, ci si emoziona e ci si esalta. A volte ci si comporta in modo sportivo, a volte si ascolta quella vocina mefistofelica che vuole rincorrere la vittoria ad ogni costo, anche se quel costo comporta il calpestare le comune regole del fair play. Ce ne parla il direttore Ubaldo Scanagatta, citando aneddoti della storia delle Nitto ATP Finals che rappresentano entrambi i modi di comportarsi sul campo; da una parte la grande sportività dello statunitense Tom Gorman e l’orgoglio di Boris Becker, dall’altra Ivan Lendl che dopo aver fatto qualche calcolo… perse volontariamente contro Connors nel 1980 al Madison Square Garden.

Di seguito trovate il teaser della seconda puntata di Sotto Rete‘, la webseries di Intensa Sanpaolo in collaborazione con Ubitennis che vi abbiamo presentato qui.

Per ascoltare l’intero episodio, restare aggiornati sulle prossime tappe o per rivivere e riascoltare quelle precedenti, trovate tutto a questo link sul portale di Intesa Sanpaolo.

 

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ATP

Con Gattinoni le Nitto ATP Finals 2021 sono l’occasione per scoprire e gustare Torino

SPONSORIZZATO – Biglietti con esperienze incluse per scoprire il territorio e vedere il miglior tennis mondiale in prima fila: questa la proposta del Gruppo Gattinoni, official tour operator dell’evento

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È iniziato il countdown per le Nitto ATP Finals, il torneo più importante dell’anno dopo quelli del Grande Slam, che dal 14 al 21 novembre 2021 trasformerà Torino in palcoscenico internazionale per tutti coloro che amano il tennis. Le sfide ai massimi livelli si terranno al Pala Alpitour.

Il Gruppo Gattinoni, official tour operator dell’evento che si occupa di turismo ed eventi, dispone di biglietti per tutte le date del torneo, insieme con esperienze e servizi di incoming. Oltre a far vivere l’emozione delle gare, Gattinoni infatti mette a disposizione una ricca gamma di servizi personalizzabili, che vanno dalla logistica – pernottamenti in albergo e trasferimenti – agli spazi a disposizione dell’Hub Gattinoni in centro città e la navetta per il Pala Alpitour, fino ad esperienze che rendono il soggiorno a Torino e nel Piemonte unico e sorprendente.

Alcune proposte sono declinate sull’ASPETTO ENOGASTRONOMICO. Esperienza Vermouth vi trasformerà in raffinati barman; a Torino il vermouth è nato e diventato rito, e sarà divertente cimentarsi fra vino, zucchero, erbe e spezie per creare la propria versione, con tanto di bottiglia personalizzata. Un percorso interattivo con un indiscusso maestro, fra aneddoti, curiosità, pubblicità vintage, postazioni con imbuti e contagocce e naturalmente degustazione.

 

Un’altra eccellenza torinese si gusta con la Esperienza Giandujotto; il laboratorio sul famoso cioccolatino prevede la storia, le proprietà delle nocciole, l’arte della pasticceria e il cimentarsi in prima persona nella preparazione. Se non volete essere artefici, Sweet Torino vi svelerà i luoghi storici che hanno deliziato i palati più illustri. L’itinerario guidato vi condurrà nei locali dove sono nati i dolci torinesi dal Settecento in poi; fra una passeggiata e un assaggio, vi calerete nell’atmosfera di una Torino d’altri tempi.

Se non siete dolci-addicted vi intrigherà di più Aperitivo d’artista, alla scoperta della tradizione. Passeggiando nelle principali piazze scoprirete un lato festoso di Torino, ascolterete storie su protagonisti e bevande, e naturalmente approfitterete di test, con due degustazioni. Noi italiani siamo manici del caffè, si sa. “Aroma di Caffè” è l’esperienza nel Museo Lavazza, che fa seguire il racconto e la visita a una preparazione diretta, dove i partecipanti mettono in pratica segreti e tecniche delle varie miscele.

Altre proposte del Gruppo Gattinoni ruotano attorno all’ASPETTO CULTURALE. Non vi aspettereste di scoprire laTorino Sotterranea e invece, a 15 metri di profondità, vi verranno svelate le gallerie del ‘700, i rifugi della seconda guerra mondiale e le ghiacciaie del più grande mercato cittadino.

Rimarrete a bocca aperta con l’esperienza Torino Magica perché probabilmente non sapete che la città ha un lato esoterico. Sorta alla confluenza di due fiumi, Po e Dora, e posta al vertice di due triangoli, quello della magia bianca e quello della magia nera, Torino custodisce enigmi, simboli e storie inquietanti. Dal mistero del Portone del Diavolo agli spettrali dragoni, dalle grotte alchemiche alla donna velata che regge il calice del Sacro Graal: da non perdere!
Amore a prima vista è decisamente più tradizionale: si visiteranno i capolavori dei grandi architetti che hanno celebrato i fasti di Casa Savoia. Ma anche luoghi insoliti e poco conosciuti, scrigni che testimoniano la magnificenza dell’antica città Reale.

Il “Museo Egizio” di Torino è secondo solo a quello del Cairo. Immancabile la visita guidata che vi aiuterà ad orientarvi fra 5000 anni di storia, nei meandri di una delle civiltà più evolute. Last but not least il “Museo del Cinema”, all’interno della Mole Antonelliana, monumento simbolo della città. L’edificio, progettato da Antonelli come sinagoga e mai utilizzato come tale, offre una collezione su cinque piani e uno spettacolare ascensore panoramico della città, cinta dalle Alpi. 

INFO: clicca qui

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ATP 250 Atlanta: Nakashima sorprende anche Raonic. Sinner in campo alle 19:30

Brandon Nakashima, dopo la finale di Los Cabos, si mette in luce anche ad Atlanta eliminando il primo favorito. L’esordio di Sinner contro O’Connell nel tardo pomeriggio

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Brandon Nakashima - ATP Atlanta 2021 (ph. @ATLOpenTennis _ Alex Smith)

Procede l’ATP 250 di Atlanta, uno dei due tornei che si sta disputando in contemporanea alle Olimpiadi di Tokyo (l’altro il 250 di Kitzbuhel, dove è in gioco ancora Mager). Ancora in attesa dell’esordio di Sinner, che avverrà questo giovedì sera alle 19:30 italiane (13:30 locali) in apertura di programma contro l’australiano O’Connell, si è già delineato a grandi linee l’eventuale percorso dell’italiano qualora dovesse superare il primo ostacolo. Le due sfide successive sarebbero certamente contro un tennista statunitense: uno tra Isner e Sock e successivamente il vincitore dell’altro derby tra Fritz (tds n.5) e Opelka(n.4).

Reduce dall’intervento al menisco di inizio giugno, che comunque non gli ha impedito di essere in campo già a Wimbledon (buon terzo turno, sconfitto da Zverev) e Los Cabos – dove è stato fermato in semifinale da Norrie – Taylor Fritz ha battuto in rimonta Steve Johnson, facendo emergere progressivamente la sua maggiore freschezza. Meno problemi invece per Reilly Opelka, che dopo aver ceduto il servizio nel primissimo game dell’incontro con Bjorn Fratangelo ha recuperato lo svantaggio, condotto il set al tie-break e prevalso senza troppi problemi, concedendo poi appena quattro punti al suo avversario in risposta nel secondo set.

L’altro quarto di finale che si è delineato, nella parte alta del tabellone, è invece privo di teste di serie. Thompson ha battuto in due set Gojowczyk, approfittando di un corridoio mal presidiato dall’ottavo favorito Harris, e adesso affronterà Brandon Nakashima che a sorpresa ha battuto in rimonta il primo favorito Milos Raonic. Il quasi ventenne (compirà gli anni il 3 agosto) nato in California si era già messo in mostra a Los Cabos, sconfitto anche lui da Norrie ma soltanto in finale, e sulla sua superficie naturale sta facendo molto bene anche ad Atlanta. C’è stata lotta anche nel primo set vinto da Raonic, con il canadese avanti 4-2 ma poi ritrovatosi a gestire un quindici molto complesso sotto 5-4 30-30, ma alla fine l’ex finalista di Wimbledon ha trovato il guizzo giusto per chiudere 7-5.

 

Nel secondo set i valori in campo già assai prossimi si sono praticamente pareggiati e Nakashima, sfruttando una maggiore simmetria nei colpi da fondo, ha trovato il break su un dritto a rete di Raonic portandolo fino alla fine. Il terzo set si è sviluppato nello stesso modo, ma Nakashima ha fallito due match point sul 5-4 e perso il break di vantaggio, trovandosi costretto a disputare il tie-break. Anche qui si è portato avanti, ha mancato altre due palle match (sul secondo gran dritto in corsa di Milos) ma alla terza ha sfruttato bene il servizio per centrare i quarti di finale.

Il tabellone completo

A.S.

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