L'Italia che vince: Seppi si riscatta a Nur-Sultan, Sonego avanza bene a Vienna

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L’Italia che vince: Seppi si riscatta a Nur-Sultan, Sonego avanza bene a Vienna

Ottimo e non scontato successo per il tennista di Caldaro, che batte Karatsev e conquista la prima vittoria in un tabellone ATP nel dopo lockdown

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Andreas Seppi - Zhuhai 2019 (foto via Twitter, @ZhuhaiChampions)

Si è finalmente illuminata una lampadina nel buio finale di stagione di Andreas Seppi. Nella fase due dell’anno tennistico duemilaventi, scattata ad agosto dopo il lungo stop forzato dalla pandemia, il tennista di Caldaro aveva perso completamente la bussola racimolando nove sconfitte a fronte di appena tre vittorie, nessuna nel tabellone principale di un evento maggiore. Fino a oggi. Nel primo turno del torneo di Nur-Sultan già Astana, Andreas ha vinto bene un match in cui non partiva per nulla favorito contro il caldissimo russo Aslan Karatsev, uno che nella fase stagionale post-lockdown è invece esploso con due vittorie e una finale nel circuito Challenger, oltre a un balzo in classifica di posti centoquarantaquattro nella classifica mondiale.

Messo a proprio agio da condizioni di gioco alquanto congeniali, Seppi ha saputo lucrare dividendi interessanti dalla propria solidità, vista la giornata ballerina vissuta dal tennista moscovita non solo con il dritto. In panne al servizio nell’ottavo gioco, Karatsev ha concesso il break che ha deciso il primo set con un doppio fallo, ma è stato bravissimo a spolverare il tennis che lo ha portato a ridosso della top cento all’inizio della seconda partita, quando ha travolto un Seppi nel frattempo spentosi con un terrificante parziale di venticinque punti a otto.

Ma se l’incontro sembrava essere tornato sul tracciato più prevedibile, Seppi è rientrato in partita con una gradita reazione d’orgoglio, certificata persino da qualche sporadico moto d’autoincitamento cui certo non ci ha abituato. Fattosi recuperare il break di vantaggio ottenuto alla quarta chance nell’interminabile secondo gioco, Andreas ha continuato a rispondere bene e a stare vicino alla linea di fondo, per strappare una seconda volta la battuta al russo nel sesto game. Volato di lì a poco sul cinque a due, l’ex numero diciotto ATP non si è fatto mancare un finale thrilling, ma ha annullato le due palle break che avrebbero rimesso in pista l’avversario e chiuso al secondo match point.

 

Per Seppi, che al secondo turno affronterà il vincitore dell’incontro tra McDonald e Bublik, qualcosa più di un’iniezione di fiducia e di uno squarcio alla coltre di pessimismo latente. A oggi la classifica dice centotré, e tra non molto si chiudono i conti per il main draw dell’Open d’Australia: conviene iniziare a mettere da parte qualche punto.

Risultati Nur-Sultan

J. Vesely b. [5] T. Sandgren 6-4 7-6(7)
[Q] Y. Sugita b. [Q] D. Dzumhur 6-1 5-7 6-4
E. Gerasimov b. G. Harris 6-3 3-6 7-6(3)
[Q] E. Ruusuvuori b. [WC] T. Skatov 6-2 6-0
[WC] A. Seppi b. [Q] A. Karatsev 6-3 1-6 6-3

Il tabellone completo di Nur-Sultan


SONEGO VA – È un Lorenzo Sonego in grande spolvero quello che batte Dusan Lajovic 6-4 6-3 e mette a segno la prima vittoria della stagione sul duro, non certo la superficie preferita dall’azzurro, entrato in tabellone come lucky loser dopo aver perso nelle qualificazioni da Aljaz Bedene. Il primo set è equilibrato e piacevole, entrambi rimangono attaccati al servizio, con qualche difficoltà da parte di Lorenzo che affronta quattro palle break equamente distribuite fra il terzo e il nono game; quando non è la prima battuta a dargli il punto diretto, ci mette del coraggio giocando un’ottima smorzata di dritto o presentandosi a rete per cancellarle. I piedi di Lorenzo vanno a mille, gira attorno alla palla per scaraventare i suoi drittoni con una sicurezza che poche volte abbiamo visto dopo la ripresa del Tour – come contro Taylor Fritz al Roland Garros, per intenderci.

Inattaccabile sui propri turni di battuta, Lajovic mette meno prime in campo proprio al decimo gioco; Lorenzo entra bene negli scambi e fa suo il parziale alla prima palla break. Il venticinquenne di Torino non approfitta del momento favorevole affossando una comoda volée che gli avrebbe dato lo 0-40 nel secondo game, ma dimentica subito l’occasione sfumata e rimane ben concentrato e reattivo. Alcuni minuti dopo, è bravo Lajovic a risalire da risalire dal 15-40, ma alla terza chance Lorenzo tiene in piedi uno scambio particolarmente duro e alla fine incassa l’errore serbo. Consolida il vantaggio salendo 5-2, tira il fiato e poi non trema minimamente al momento di chiudere piazzando il 6-3 dopo un’ora e venti minuti. Al prossimo turno, Sonego troverà Hubert Hurkacz, con il quale ha vinto due match sulla terra battuta perdendone altrettanti sul veloce, ma la sfida si preannuncia aperta se saprà ripetersi ai livelli di questo pomeriggio.

Il tabellone completo di Vienna

Ha contribuito Michelangelo Sottili

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Queen’s: Berrettini tds N.1, derby con Travaglia al primo turno. Murray pesca Paire

I primi quattro giocatori italiani fra i seed: Sinner esordisce con Draper, Fognini con Lu, Sonego con un qualificato

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Matteo Berrettini - Stoccarda 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Nastri di partenza per i Queen’s Club Championships, o cinch Championships per ragioni di sponsor, uno dei tornei più antichi del mondo e grande prodromo londinese a Wimbledon (erba, tabellone da 32 giocatori, financial commitment di €1.427.455). La qualità dell’entry list di quest’anno è decisamente più bassa rispetto a quella del 500 “rivale” di Halle (un membro della Top 10 contro cinque), ma il torneo avrà comunque motivi di grande interesse, in particolare per gli appassionati italiani.

Saranno infatti cinque i rappresentanti azzurri al primo turno, compreso il primo favorito Matteo Berrettini che ha pescato Stefano Travaglia. Il vincitore fronteggerà il vincente di quello che è forse il match più interessante, vale a dire quello fra Andy Murray e Benoit Paire – il britannico (cinque volte vincitore) ha ricevuto una wildcard e tornerà alle competizioni per la prima volta da marzo. Chi uscirà da quell’ottavo troverà presumibilmente Dan Evans.

Sempre nella parte alta ci sarà anche Fabio Fognini, tds N.8: il ligure esordirà contro Lu (in campo grazie al Protected Ranking) prima di trovare Marin Cilic, due volte campione del torneo e impegnato domani nella finale di Stoccarda. In caso di accesso ai quarti, Fognini troverebbe probabilmente Alex De Minaur, anche se su una superficie così rapida non va sottovalutato Reilly Opelka.

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa, la tds N.3 Jannik Sinner esordirà contro una delle (poche) speranze del tennis britannico, vale a dire il suo coetaneo Jack Draper, che ha ben impressionato nel suo esordio ATP a Miami prima di collassare per il caldo – il mancino si trova a suo agio sui prati, avendo raggiunto la finale di Wimbledon juniores nel 2018. In caso di vittoria, Sinner troverà Bublik o Chardy, e poi Karatsev o Norrie.

Il settimo seed Lorenzo Sonego, infine, se la vedrà con un qualificato. Agli ottavi gli toccherebbe uno fra Bedene e Tiafoe, e ai quarti il secondo favorito Denis Shapovalov, che però potrebbe avere un ottavo non semplice con il campione uscente di singolare e doppio Feliciano Lopez, contro il quale ha già sofferto questa settimana a Stoccarda.

L’unico italiano presente nelle qualificazioni, Roberto Marcora, è stato invece eliminato questa mattina al primo turno per 6-3 7-5 dal cileno Alejandro Tabilo.

Qui i tabelloni aggiornati del Queen’s e degli altri tornei della prossima settimana

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ATP 500 Halle, il tabellone: percorso duro per Federer (dal lato di Medvedev), c’è Tsitsipas

Tabellone di livello eccellente per il torneo tedesco. Daniil è la prima testa di serie, potrebbe sfidare Roger ai quarti e Zverev in semifinale. Tsitsipas e Rublev nella parte bassa

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Roger Federer - Halle 2019 (foto NOVENTI OPEN_HalleWestfalen)

Con lo slittamento di una settimana in avanti nel calendario del Roland Garros, non c’è tempo per prendere fiato. Nemmeno il tempo di finire lo Slam di Parigi che la stagione su erba è già iniziata a Stoccarda e la prossima settimana si entrerà nel vivo: scenderanno in campo sette top 10 tra l’ATP 500 di Halle e il Queen’s. L’ex Gerry Weber Open di Halle, ora denominato Noventi Open, ha sorteggiato il suo tabellone. Un tabellone di lusso per la categoria ‘500’, dove figurano ben sei tennisti top 10 e un folto gruppo di giocatori – al di fuori delle 8 teste di serie – di alto livello, come Aliassime, Khachanov, Struff e Nishikori.

Tabellone ATP 500 Halle

È presente Roger Federer, testa di serie numero 5 e 10 volte vincitore del torneo. Federer è reduce da una buona settimana di incontri al Roland Garros: ne ha vinti 3 e si è ritirato prima di scendere in campo nel quarto turno contro Berrettini. I tornei su terra servivano allo svizzero per riprendere fiducia col campo e testare la condizione fisica in vista del periodo dell’anno dove ha più possibilità di mettere in bacheca trofei. Federer, che ha parlato ieri con i giornalisti, è stato sorteggiato nella parte alta del main draw, assieme al numero 1 del seeding Daniil Medvedev. I due potrebbero incontrarsi nei quarti di finale, ma dovranno superare prima dei match insidiosi. Federer esordirà con un qualificato, poi affronterà Auger-Aliassime (che giocherà la finale a Stoccarda) o Hurkacz in caso di vittoria. Per Medvedev c’è Struff al debutto, che al Roland Garros ha già sorpreso tutti battendo un altro russo al primo turno, Andrey Rublev.

Nella parte alta figura anche Sascha Zverev (esordio con Koepfer, possibile quarto con Bautista Agut), sconfitto da Stefanos Tsitsipas nella semifinale del Roland Garros. Lo stesso Tsitsipas sarà in campo ad Halle da testa di serie numero 2, grazie a una wildcard. Esordirà contro un qualificato. In semifinale potrebbe affrontare la testa di serie numero 4 Rublev, che al primo turno incrocerà la racchetta con Karen Khachanov.

 

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ATP Stoccarda: Auger Aliassime è di nuovo in finale. Sfiderà Cilic

Felix elimina in due set Querrey, mentre il croato beneficia del ritiro di Rodionov. Ottava finale in carriera per Felix, ancora a caccia del primo titolo.

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Felix Auger Aliassime ci riproverà di nuovo. Il canadese classe 2000 si è infatti qualificato per la finale dell’ATP 250 di Stoccarda, che sarà l’ottava della sua ancora giovane carriera. Le precedenti sette, è cosa nota, sono finite tutte con sconfitte piuttosto amare per Felix che non solo non ha mai vinto un titolo, ma addirittura nemmeno un set nei match della domenica. L’unica volta che ci è andato vicino è stata proprio qui a Stoccarda contro Matteo Berrettini nel 2019, quando solo una chiamata dubbia del giudice di sedia Carlos Bernardes gli impedì di prendersi il tiebreak del secondo set.

Per la seconda edizione di fila (nel 2020 il torneo non si è disputato causa pandemia) dunque Auger Aliassime arriva all’ultima giornata sui prati tedeschi e lo fa al termine di una settimana molto solida, che ha forse avuto nella semifinale odierno il suo più lucido emblema. Il canadese ha vinto infatti una partita potenzialmente molto ostica contro un amante del tennis su erba come Sam Querrey, giocatore al tramonto ma sempre pericoloso su questi campi. Il match è stato il classico incontro sul verde, dominato dai servizi e con poche pochissime chance per chi si trovava in ribattuta.

Felix non ha concesso nemmeno una palla break in tutta la partita e se ne è procurate solamente due, che sono però state sufficienti. La prima è infatti coincisa con un set point, nel primo parziale, mentre la seconda con un match point. Un 6-4 7-5 che è un vero inno al cinismo, apoteosi del fantomatico “break chirurgico”. Tra Auger Aliassime e il primo titolo in carriera si parerà un ostacolo tutt’altro che agile da scavalcare. L’avversario del giovane canadese sarà infatti Marin Cilic che ha beneficiato del ritiro di Jurij Rodionov all’inizio del secondo set, dopo che il primo era comunque finito nelle tasche del croato per sei giochi a tre.

 

Entrambi i precedenti tra i due si sono conclusi con la vittoria di Cilic (Washington 2019 e Bercy 2020), che giocherà la 33esima finale della sua carriera (18-14 il saldo) e la quinta su erba (2 vinte e 3 perse, inclusa quella a Wimbledon contro Federer nel 2017). Il croato non è nel miglior momento della sua storia tennistica, anzi è probabilmente ben avviato sul viale del tramonto, ma sa come muoversi sui prati e rappresenterà un banco di prova molto valido per Auger Aliassime, sperando che la pressione non giochi un brutto scherzo al giovane canadese.

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