ATP Parigi-Bercy: derby italiano a Travaglia, senza problemi Cecchinato. Caruso ripescato

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ATP Parigi-Bercy: derby italiano a Travaglia, senza problemi Cecchinato. Caruso ripescato

Altri trre azzurri saranno al via dell’ultimo Masters 1000 della stagione insieme a Berrettini e Sonego

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Marco Cecchinato al Sardinia Open 2020 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tante luci per l’Italia nell’atto finale delle qualificazioni del Masters 1000 di Bercy. Il torneo parigino, che ha recentemente confermato il suo regolare svolgimento nonostante il lockdown in vigore in Francia, avrà altri tre italiani in tabellone oltre quelli già presenti. A Matteo Berrettini, testa di serie numero 7, e Lorenzo Sonego, fresco finalista di Vienna, si aggiungeranno Marco Cecchinato e Stefano Travaglia, vincitori contro Federico Coria e Gianluca Mager.

Ce la fa anche Salvatore Caruso, che viene sconfitto dallo spagnolo Alejandro Davidovich-Fokina ma vince il sorteggio ed entra nel main draw da lucky loser. Meno fortuna nella scelta dell’avversario per Travaglia e Caruso. Il tennista marchigiano sfiderà l’australiano De Minaur, estremamente ostico su questa superficie, mentre Caruso giocherà contro il padrone di casa Corentin Moutet, tanto talentuoso quanto capace di errori marchiani. Più semplice sulla carta l’incontro di Marco Cecchinato, sorteggiato contro l’altro qualificato Norbert Gombos.

M. Cecchinato b. F. Coria 7-6(2) 6-2

Sul velluto Marco Cecchinato, che dopo un primo set più lottato sfonda la strenua difesa di Federico Coria e si prende un posto in tabellone. Il tennista argentino non brilla certo per qualità al servizio e i suoi primi turni di battuta sono lunghi e pieni di scambi duri. Ma è proprio Coria il primo a rompere l’equilibrio. Cecchinato incappa in un pessimo game al servizio e l’argentino si prende il primo break della partita. L’azzurro è bravo a non perdersi d’animo e si riprende subito il break nel game successivo. Serve quindi il tie-break per decretare il vincitore del primo set. La solidità al servizio di Cecchinato è troppa per Coria e si prende il primo set lasciando solo due punti all’avversario nel tie-break. Il parziale decisivo del primo set sarà la pietra tombale sulla partita del tennista argentino, che rientra malissimo in campo ad inizio secondo set e si prende un parziale di due break consecutivi che significano set e incontro per Cecchinato. È la seconda volta nel tabellone principale di Bercy per Marco Cecchinato, che nel 2018 perse nettamente al primo turno contro il portoghese Joao Sousa.

 

S. Travaglia b. G. Mager 6-2 7-5

Più movimentato il derby italiano tra Stefano Travaglia e Gianluca Mager. Il finalista di Rio parte poco centrato al servizio e prende un parziale tremendo di tre break consecutivi. A poco basta il controbreak di Mager nel secondo game, Travaglia lascia le briciole alla risposta dell’avversario e chiude il primo set in scioltezza lasciando solamente, dopo il break subito, un punto nei suoi game di servizio. La partita sembra avviarsi allo stesso copione del primo set quando Mager subisce un altro break in avvio di set, ma il numero 98 del mondo ha il merito di non smettere mai di crederci. La mano di Travaglia trema al momento di servire per il match e Mager sembra poter rimettere la partita nei suoi binari. La speranza dura il tempo di un game, Travaglia preme da fondo e trova il break decisivo per volare nel tabellone principale del torneo parigino per la prima volta in carriera.

A. Davidovich-Fokina b. S. Caruso 6-4 1-6 6-1

Tanti rimpianti con gioia finale per Salvatore Caruso, che perde in una partita caratterizzata da tanti cambi d’inerzia contro lo spagnolo Davidovich-Fokina. Il tennista italiano a fine partita avrà avuto tanto da recriminare sull’inizio del primo set, a posteriori decisivo per l’esito finale. Caruso parte molto male al servizio e subisce due break consecutivi, accenna una reazione a fine primo set trovando un break ma Davidovich riesce comunque a chiudere senza problemi. L’inerzia della partita però ora è dalla parte di Caruso, che ha riguadagnato fiducia e domina tutti gli scambi lunghi. Il secondo set è praticamente una formalità per il tennista siciliano che si mostra sempre meglio dello spagnolo da fondo e chiude con un netto 6-1 frutto di due break. Il momento sembra positivo per Caruso, ma Fokina spegne subito gli entusiasmi con un break in avvio che piega le speranze di qualificazione per Caruso, che cede di schianto il servizio nel sesto game e consegna set e partita all’avversario. La fortuna arride comunque al numero 81 del mondo, che viste le tante defezioni nel tabellone principale viene ripescato da lucky loser assieme agli sconfitti Coria, Albot e Djere.

Gli altri risultati:
Fucsovics [1] b. Pospisil [9] 4-6 7-6(3) 6-2
Giron [11] b. Djere [2] 7-6(5) 7-6(3)
Gombos b. Albot [10] 7-5 4-6 6-4
Delbonis [6] b. Hanfmann [13] 6-1 2-1 ret.

LUCKY LOSERS

L. Djere
S. Caruso
R. Albot
F. Coria

Gli accoppiamenti dei qualificati/lucky losers al primo turno

Delbonis vs Thompson
Fucsovics vs Coric
Cecchinato vs Gombos
Albot vs Hurkacz
Coria vs Bonzi
Davidovich Fokina vs Khachanov
Travaglia vs de Minaur
Djere vs Anderson
Giron vs Ramos-Vinolas
Caruso vs Moutet

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Davidovich Fokina sorprende Hurkacz a Montpellier. Marcora fuori a Singapore

Al “Sud De France” fuori anche Dusan Lajovic. Nella città-Stato John Millman cede il derby a Matthew Ebden

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Dopo l’inopinato KO occorso ieri a Jannik Sinner altre due teste di serie di spicco hanno dovuto abbandonare anzitempo il Sud della Francia. Il primo foglio di via è toccato a Hubert Hurkacz, il quarto favorito in gara, cacciato senza troppi riguardi da Alejandro Davidovich Fokina. Nonostante un infortunio alla caviglia patito all’inizio del secondo set che in principio sembrava poter essere menomante alquanto, il tiratore da Malaga ha dominato il polacco in modo piuttosto comodo, sovvertendo il pronostico e concorrendo a comporre il quarto di finale meno prevedibile del lotto.

Il suo avversario nella final eight sarà infatti Egor Gerasimov, il quale ha fatto pesare ad Aljaz Bedene le quasi tre ore servite per eliminare Jannik Sinner nel pomeriggio di ieri. Il bielorusso, che ha giocato una partita sicuramente solida, ha approfittato dei molti scialacqui offerti dallo sloveno con passaporto brit, incapace di difendere un break di vantaggio tanto nel primo quanto nel secondo set. Disco rosso anche per Dusan Lajovic, la cui testa di serie era forse un pizzico sovradimensionata rispetto alle reali doti del serbo lontano dall’amato rosso. Bravo ad approfittarne Dennis Novak: il numero ottantacinque ATP nei quarti di finale sfiderà Peter Gojowczyk, che ha eliminato al termine di un match-fiume Jiri Vesely. Per completare il quadro manca un ultimo tassello: spera di incastrarlo la prima testa di serie Roberto Bautista-Agut, impegnato nell’ultimo incontro di giornata contro il qualificato francese Gregoire Barrere.

IN ASIA – A Singapore i primi tre quarti rispetteranno pedissequamente le gerarchie imposte dal ranking, visto che tutti i graduati in zona hanno saltato l’ostacolo ottavi più o meno agevolmente. Tra questi la prima testa di serie Adrien Mannarino, il quale non ha lasciato scampo al nostro Roberto Marcora, comunque autore di una partita commendevole. Il mancino francese al prossimo round avrà Radu Albot, faticosamente emerso da una complessa battaglia con Yannick Hanfmann. Pochi grattacapi anche per il caldissimo Soonwoo Kwon, recente campione al Challenger “Biella 2”: il coreano ancora una volta ha fatto valere la propria dimestichezza con le superfici tra il rapido e il rapidissimo per sbarazzarsi in due del giapponese Uchiyama, e sfiderà Marin Cilic in un incontro molto aperto. Sorprese solo in basso, dunque: già eliminato all’esordio Lloyd Harris, oggi ha lasciato la compagnia anche John Millman, secondo favorito ai nastri di partenza, sconfitto nettamente nel derby da Matthew Ebden.

 

Risultati

Montpellier, ottavi:

E. Gerasimov b. A. Bedene 6-4 7-6(4)
[Q] P. Gojowczyk b. J. Vesely 6-7(3) 7-6(4) 6-3
A. Davidovich Fokina b. [4] H. Hurkacz 7-5 6-2
D. Novak b. [3] D. Lajovic 7-6(5) 7-5
[1] R. Bautista Agut vs [Q] G. Barrere

Singapore, ottavi:

[6] R. Albot b. Y. Hanfmann 6-7(2) 7-6(7) 6-3
[WC] M. Ebden b. [2] J. Millman 6-4 6-1
[1] A. Mannarino b. R. Marcora 6-3 7-5
[8] S. Kwon b. Y. Uchiyama 6-3 6-4

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ATP Challenger: Musetti fuori a Gran Canaria

Lorenzo eliminato a sorpresa dallo slovacco Molcan. Accedono ai quarti Pellegrino e Bonadio.

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Lorenzo Musetti viene eliminato a sorpresa nel secondo turno del Challenger 80 di Gran Canaria dal modesto slovacco Alex Molcan (n.305 ATP) che si impone con un doppio tie-break. Il carrarese appare da subito molto insicuro nel controllo dei colpi che spesso gli finiscono, complice forse il forte vento, ben oltre le righe. Nel secondo game perde infatti il servizio e si condanna ad una gara di rincorsa. Che sembra in realtà riuscirgli nel quinto gioco quando recupera il break e anzi bissa, andando a servire sul 5-4. Non riesce però a sfruttare l’occasione, perde a sua volta il servizio, e rinvia la decisione al tie-break. Nel quale regna l’equilibrio, a fronte di un livello di gioco che rimane modesto, fino a quando l’ennesimo errore di diritto di Musetti consegna il set a Molcan.

La musica cambia nel secondo parziale in cui Lorenzo sembra ritrovare i suoi colpi e va a condurre 3-0, spreca un’occasione per il doppio break, ma in ogni caso sul 5-3 serve per il set. Purtroppo pecca un po’ di leziosità con la palla corta mentre Molcan, con piglio operaio, privilegia la concretezza e restituisce il break. Nonostante tutto l’azzurro, sul servizio dello slovacco, ha due set point che però non riesce a sfruttare e si deve rassegnare a un nuovo tie-break, non prima di aver usufruito di un medical time-out per una contrattura alla coscia sinistra. Il tie-break vede il nostro portacolori in vantaggio 4-0, ma lì purtroppo rimane, inanellando una serie di errori che concedono a Molcan un’incredibile filotto e il pass per i quarti di finale. A Musetti rimane invece il rimpianto di aver perso contro un avversario che non è certo un fenomeno, anche se per lunghi tratti è riuscito a farlo sembrare tale. Adesso per il nostro tennista la doppia trasferta Doha/Dubai per prendere definitivamente confidenza con il circuito ATP, quello che dovrebbe essere, d’ora in poi, il suo habitat naturale.

Andrea Pellegrino accede invece ai quarti battendo (6-4  7-5) lo spagnolo Ortega-Olmedo (n.297 ATP) in maniera molto più netta di quanto non dica il punteggio. Il primo set vede una serie di break e contro-break, con i due avversari che si alternano al comando fino al break decisivo nel nono gioco. Nel secondo parziale il giocatore di Bisceglie si complica un pò la vita, non sfruttando i match point avuti sia sul 5-3 che sul 5-4. Chiude comunque al dodicesimo gioco, senza in realtà aver mai dato l’impressione di poter perdere. Il commento di Andrea, raggiunto telefonicamente ‘E’ stata una partita complicata perché c’era tantissimo vento. Ho avuto un po’ tensione al momento di chiudere ma per fortuna sul 5-5 ho giocato due game molto buoni’.

 

Supera il turno anche Riccardo Bonadio che elimina lo sloveno Blaz Kavcic (n.260 ATP), recuperando un match che si era messo decisamente male (4-6  6-3  6-3). Adesso gli tocca il canadese Steven Diez (n.190 ATP) con cui l’unico precedente è sfavorevole (6-4  6-2 al Challenger di Budapest nel 2019).

Gian Marco Moroni non può invece nulla contro il forte slovacco Filip Horansky (n.170 ATP) che deve comunque impegnarsi al massimo per portare a casa la partita (7-6  6-4). ‘Jimbo’ infatti combatte strenuamente su ogni palla e probabilmente avrebbe meritato di più, se solo avesse sfruttato almeno parte delle occasioni avute.

CHALLENGER 100 NUR SULTAN

Allineato ai quarti di finale anche il torneo kazako dove la parte bassa del tabellone, sicuramente quella più interessante, vedrà la sfida tra il ceco Tomas Machac (sconfitto dal nostro Berrettini al secondo turno degli AO) e l’austriaco Jurij Rodionov. Questa partita farebbe la sua figura anche su ben altri palcoscenici, proprio come quella di secondo turno in cui lo stesso Machac si è preso una bella rivincita (6-4  3-6  6-3) sul tedesco Maximilian Marterer che lo aveva battuto in novembre nella finale del Challenger di Bratislava.

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Simona Halep ha ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid-19

La rumena è la prima tennista professionista di livello a rendere pubblica la sua vaccinazione contro il Covid-19. Il 17 marzo farà il richiamo

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Ogni giorno vengono fatti passi in avanti per sconfiggere la pandemia e iniziare un processo che ci riporti alla vita precedente. La chiave è la campagna di vaccinazione che va avanti a tutte le latitudini. Anche in Romania si procede con la somministrazioni delle dosi e anche la numero 2 del mondo Simona Halep nella giornata di mercoledì ha ricevuto la prima iniezione di vaccino anti-Covid (quella della Pfizer). Simona è tornata a casa dopo aver perso nei quarti di finale all’ultimo Australian Open, sconfitta 6-3 6-3 da Serena Williams.

Halep è tra le prime tenniste (di sicuro la prima top player) a rendere pubblica la sua adesione alla campagna vaccinale: “Volevo vaccinarmi” ha dichiarato. “Ho scelto in maniera aperta e per ora sto bene. Non ho ancora avuto gli effetti collaterali. Il vaccino è per il bene di tutti, questo è il motivo per cui ho deciso di farlo”. La bi-campionessa Slam ha contratto il Covid sul finire della scorsa stagione. Ha avuto sintomi lievi ed è riuscita a negativizzarsi nel giro di una decina di giorni.

 

La seconda dose di vaccino per Simona è programmata per il 17 marzo, dubito dopo il WTA 1000 di Dubai al quale prenderà parte dal 7 al 13 marzo. Il torneo degli Emirati segnerà il ritorno in campo di Halep, che si è cancellata dal torneo di Doha (al via l’1 marzo). La rumena dovrebbe prendere parte anche al WTA 1000 di Miami tra circa un mese (23 marzo – 3 aprile).

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