ATP Finals: il festival degli errori premia Zverev, battuto Schwartzman

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ATP Finals: il festival degli errori premia Zverev, battuto Schwartzman

Zverev vince tutti i punti importanti e può ancora sperare nelle semifinali. Schwartzman appeso a un filo: ha vinto un solo set in due partite

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Alexander Zverev - ATP Finals 2020 (via Twitter, @atptour)

[6] Zverev b. [8] Schwartzman 6-3 4-6 6-3

Era una partita tra due tennisti in cerca di risposte. Zverev per restare aggrappato alla fase finale e Schwartzman per la prima vittoria in assoluto alle ATP Finals, e si può dire che nessuno le abbia trovate davvero. Alexander Zverev trionfa in una partita piena di errori da parte di entrambi e spera ancora nella qualificazione alle semifinali, con un occhio alla partita di stasera tra Djokovic e Medvedev. Il numero 6 del mondo si porta così in vantaggio negli scontri diretti contro Diego Schwartzman, fermi a 2-2 nei precedenti pre-partita con l’argentino vincitore dell’unico incontro in uno Slam, gli ottavi dello US Open 2019. Seconda vittoria di fila quindi per Zverev, che aveva battuto il numero 9 del mondo anche nella finale di Colonia 2.

IL MATCH – Le difficoltà per il Peque arrivano già nel primo game, quando deve salvare una palla break per un errore abbastanza marchiano di dritto. Il tennista argentino si salva grazie ad un altro errore di dritto, questa volta Zverev. Il tedesco segue l’esempio del collega e si caccia nei guai. Se per annullare la prima palla break il servizio dà una mano, sulla seconda è fatale una volée di dritto che finisce ampiamente fuori dal campo. Il break subito sembra aver rotto ancora più il ritmo di Zverev, ma l’avversario corre in suo aiuto con un doppio fallo e un ottimo dritto lungolinea rimette le cose a posto per il tedesco.

 

I disastri dell’argentino continuano, e l’ennesimo errore da fondo (dopo una seconda lentissima) consegna il secondo break consecutivo nelle mani del finalista dello US Open. Nonostante gli errori dell’argentino Zverev fa di tutto per non chiudere il primo set. Prima due doppi falli e poi un ottimo passante di Schwartzman portano il numero 9 del mondo a due palle break. Due ottime prime levano l’impaccio al tedesco che chiude a suo favore un primo set ricco di errori anche grossolani. Se Schwartzman commette 11 errori non forzati a fronte di soli tre vincenti, non va troppo meglio a Zverev, autore di 8 vincenti e 14 non forzati, a testimonianza del livello basso finora della partita.

L’inizio di secondo set non va molto meglio: il primo game è condito da cinque non forzati e un solo vincente. Zverev spreca due palle break e rischia di combinare un pasticcio nel game successivo. Il tedesco si porta sul 40-0 ma la tenacia del Peque gli porta in dote una palla break grazie agli errori del tedesco al momento di chiudere il punto. A differenza dell’avversario però Zverev può contare sul servizio che, quando funziona, è una dinamite e riesce a respingere l’attacco.

Nel game successivo non riesce la difesa del servizio a Schwartzman, che si trova in un amen con l’acqua alla gola in forma di tre palle break. Annulla le prime due ma l’ennesimo dritto sbagliato di oggi lo condanna al terzo break subito in tutta la partita. Pochi minuti dopo è lo stesso Zverev a consegnare il servizio nelle mani di Schwartzman, nel sesto game. Il numero 6 del mondo tira lontanissimo dal campo due dritti da posizione molto comoda e ristabilisce la parità in un momento, sulla carta, favorevole. Il break subito rompe gli argini emotivi e tennistici di Zverev che quando deve servire per restare nel set perde tutti i riferimenti in campo, cedendo servizio e set alla seconda palla break per Schwartzman.

Diego Schwartman – ATP Finals 2020 (via Twitter, @atptour)

Arrivano segnali di vita dai colpi da fondo di Zverev e la tempesta per lui sembra attenuarsi nel decisivo terzo set. I primi game al servizio scorrono senza particolari problemi ma l’equilibrio si rompe nel quinto game. Dopo uno scambio di 26 colpi, Zverev ha la prima chance per togliere il servizio all’avversario. Una difficile volée da metà campo chiude un punto giocato ottimamente dal tedesco e gli consegna il primo vantaggio del set.

Ora i nuvoloni sembrano essersi addensati tutti su Schwartzman, che fatica molto a tenere la palla in campo e riesce a salvare altre due palle break che probabilmente avrebbero significato sconfitta. L’appuntamento è solo rimandato. Zverev vince uno dei pochi scambi di qualità della partita e si prende il primo match point di giornata. La partita si chiude com’era iniziata, con l’ennesimo errore non forzato di Diego Schwartzman che mette la parola fine al match dopo due ore e un quarto.

Alexander Zverev si conferma quasi uno specialista nel vincere le “partite brutte“; di recente, ricordiamo quelle contro Coric e Carreno-Busta allo US Open. Restano comunque le cative statistiche di gioco, 30 vincenti a fronte di 38 errori non forzati. Tanta delusione per Schwartzman, che per questioni sia tecniche che mentali è sembrato quasi inadeguato al livello delle ATP Finals per gran parte del primo e del terzo set. L’argentino era comunque riuscito a raddrizzare una partita che sembrava persa ma è caduto vittima dei suoi demoni nella metà del terzo set. Il tennista argentino sarà ufficialmente eliminato dal gruppo in caso di vittoria Medvedev contro Novak Djokovic questa sera. Continua a sperare invece Zverev, che avrà bisogno in ogni caso di battere Djokovic nell’ultima partita per poter passare alle semifinali.

La situazione aggiornata dei gironi

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ATP Cordoba: la favola diventa realtà, Cerundolo campione

Juan Manuel Cerundolo vince in rimonta la finale del Cordoba Open su Albert Ramos Vinolas. Da qualificato porta a casa il suo primo titolo ATP

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Juan Manuel Cerundolo - Cordoba 2021 (Foto Twitter @CordobaOpen)

[Q] Juan Manuel Cerundolo b. [5] Albert Ramos-Vinolas 6-0 2-6 6-2

A volte sembra scritto. Ci sono tornei in cui per un giocatore l’atmosfera è quasi magica, tanto da alzare il suo livello di gioco oltre i limiti della sua classifica. E questo Cordoba Open 2021 è sembrato proprio essere il torneo magico per Juan Manuel Cerundolo, 19enne di Buenos Aires, entrato nelle qualificazioni da n. 335 del ranking ATP e che vincendo otto partite consecutive (tre di qualificazione e cinque del tabellone principale) è riuscito a conquistare un titolo ATP al primo tentativo nel tabellone principale, 17 anni dopo lo spagnolo Santiago Ventura che nel 2004 a Casablanca dalle qualificazioni arrivò a battere in finale Domink Hrbaty.

Il tennis di Cerundolo (il cui fratello maggiore Francisco è anch’egli un tennista, attualmente n. 135 della classifica ATP) non è sicuramente spettacolare: si tratta di un gioco fatto di dura regolarità da fondo, palle molto liftate e alte sopra la rete, con un servizio che potrebbe valergli il soprannome di “Errani del circuito maschile”. Ma come già detto, in questa settimana di fine estate a Cordoba, tutto sembrava magico e per Juan Manuel il sogno si è trasformato in realtà.

 

LA PARTITA – Ci ha messo quasi tre quarti d’ora Albert Ramos per vincere il suo primo game della finale, e questo solamente dopo che il primo set se n’era già andato con un 6-0 che sembrava il risultato di un incantesimo. Ancora sotto la luce naturale che ha illuminato il campo per tutto il primo parziale, lo spagnolo si è fatto irretire dagli scambi a bassa velocità di Cerundolo, che con le sue traiettorie alte è riuscito a portare la partita sul terreno a lui più congegnale, quello della regolarità a ritmo blando che gli permette di girare attorno alla palla e manovrare con il diritto, trovando qualche apertura oppure costringendo l’avversario a sbagliare prima di lui.

Emblematico l’ultimo gioco del primo set, nel quale dopo aver dovuto subire un rimbalzo assassino di una palla che ha colpito la linea del servizio e poi è impazzita, sul 15-40 Ramos si è addirittura affidato al serve and volley per annullare il primo set point, finendo però poi per concedere il parziale a Cerundolo alla quarta opportunità con un doppio fallo.

Albert Ramos Vinolas – Cordoba 2021 (Foto Twitter @CordobaOpen)

L’iberico ha interrotto la serie negativa subito all’inizio del secondo set, alzando il ritmo degli scambi e portandosi subito sul 2-0, rimontando dallo 0-40 nel suo primo turno di servizio per consolidare il vantaggio. Ramos è riuscito a imporre il suo maggiore ritmo di palleggio, sfruttando la debolezza del servizio dell’argentina, specialmente sulla seconda, e prendendo il comando degli scambi avvantaggiandosi della posizione quasi “nadaliana” di Cerundolo in risposta.

Chiuso il secondo set 6-2 in 34 minuti, Ramos ha proseguito con il suo gioco anche nel terzo set, scappando sul 2-0, ma trascinato dal pubblico Cerundolo è riuscito a ribaltare l’inerzia del match. Alzando le traiettorie di diritto ha mandato completamente in tilt Ramos che, forse stanco per le oltre 10 ore trascorse in campo nel corso della settimana, ha finito per cedere sei giochi consecutivi e consegnare la vittoria nel torneo al suo giovane avversario.

RECORD E BEST RANKING – Questa affermazione in un torneo ATP 250 da n. 335 della classifica mondiale pone Cerundolo al quinto posto tra i tennisti con classifica più bassa ad aver vinto un torneo. La graduatoria è condotta da Lleyton Hewitt, che appena sedicenne si aggiudicò il torneo di Adelaide nel 1998. Per lui questa vittoria vuol dire l’ingresso nei Top 200 intorno al n. 181 del ranking, oltre a uno special exempt per il tabellone principale dell’Argentina Open di Buenos Aires al via lunedì (primo turno contro Federico Delbonis). Dopo le giornate magiche di Cordoba, il 19enne argentino deve andare a giocare il suo torneo di casa con tutti gli occhi puntati addosso dopo aver giocato e vinto gli otto match probabilmente più impegnativi della sua carriera nello spazio di 10 giorni.

Benvenuto nel circuito ATP, Juan Manuel. Il meno è fatto.

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ATP Cordoba, in finale Ramos-Viñolas vs Cerundolo

Al torneo di Cordoba Open giungono in finale Albert Ramos Viñolas e il qualificato argentino Juan Manuel Cerundolo

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Al Cordoba Open giungono in finale lo spagnolo Albert Ramos Viñolas e il qualificato argentino Juan Manuel Cerundolo. Il 33enne di Barcellona, attuale n. 47 del mondo, raggiunge la sua nona finale in carriera (due titoli vinti), dopo aver battuto in semifinale Facundo Bagnis con lo score di 7-5 5-7 6-3. Ricordiamo che Ramos Viñolas ai quarti di finale ha estromesso la testa di serie n. 1 del torneo, Diego Schwartzman.

Per Juan Manuel Cerundolo, 19 anni, di Buenos Aires, e n. 335 ATP, invece si tratta della prima finale nel circuito, per giunta conquistata alla sua prima partecipazione ad un torneo del tour maggiore. L’argentino ha superato al penultimo round il connazionale Federico Coria in tre set (6-4 4-6 6-2). Che sia una svolta definitiva per la sua carriera?

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ATP Buenos Aires: Schwartzman n. 1 del tabellone. Subito derby tra Caruso e Mager

Da lunedì comincia a Buenos Aires l’Argentina Open. Diego Schwartzman testa di serie n. 1. In tabellone anche Cecchinato. Derby al primo turno tra Caruso e Mager

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Al via, lunedì, l’Argentina Open (torneo della categoria ‘250’ sulla terra), il secondo appuntamento del “Golden Swing”, serie di eventi tennistici in Sudamerica di inizio stagione. A Buenos Aires sono numerosi, ovviamente, i tennisti argentini capitanati da Diego Schwartzman, testa di serie n. 1 del tabellone e attuale n. 9 del mondo. Il suo primo avversario sarà il vincente della partita tra Andrej Martin e un qualificato (o lucky loser).

Gli altri argentini in gara sono Juan Ignatio Londero, Federico Delbonis, Federico Coria, Facundo Bagnis, Facundo Diaz Acosta, Juan Emanuel Cerundolo e Thiago Agustin Tirante.

N. 2 del tabellone è il cileno Cristian Garin (anch’egli con un bye), che aspetta il vincente tra Joao Sousa e un qualificato; il n. 3 è il francese Benoît Paire che attende l’esito dell’incontro tra Federico Coria e un qualificato (o lucky loser). N. 4, 5, 6, 7 e 8 del draw sono, rispettivamente, il serbo Miomir Kekmanovic, gli spagnoli Albert Ramos Viñolas e Pablo Andujar, il serbo Laslo Djere e l’americano Frances Tiafoe.

 

Tre gli italiani presenti in tabellone: Marco Cecchinato (87 ATP), che incrocerà la racchetta al primo turno con Djere; Gianluca Mager (99 ATP) e Salvatore Caruso (77 ATP), che si affronteranno subito in un derby azzurro.

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