Dominic Thiem giocherà la Laver Cup 2021

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Dominic Thiem giocherà la Laver Cup 2021

Il tennista austriaco sarà presente a Boston per la quarta edizione dell’evento. Finora ci sono lui e Roger Federer

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Tra i tanti eventi tennistici che sono saltati in questa stagione c’è anche la Laver Cup, evento che vede contrapposti il team Europa e il team Mondo. I giocatori che partecipano alla competizione vengono annunciati strada facendo e adesso si è aggiunto un altro elemento alla brigata: Dominic Thiem infatti ha annunciato la sua presenza, ovviamente nel team Europa. La stagione dell’austriaco, nonostante si sia conclusa con una sconfitta nell’atto conclusivo delle ATP Finals di Londra, resta memorabile per il primo titolo Slam vinto agli US Open. E proprio sul suolo americano si svolgerà questa edizione della Laver Cup, per la precisione al TD Garden di Boston il 24-26 settembre.

Sono stato fortunato a far parte del gruppo dei vincitori in due delle tre edizioni della Laver Cup finora, a Praga e a Ginevra, ed è un evento davvero unico, come non ce ne sono nel circuito. Non vedo davvero l’ora di aiutare la squadra europea a conquistare il quarto titolo” ha detto il n. 3 del mondo. Al momento l’unico altro giocatore di cui si ha la certezza che sarà all’evento è colui che meno degli altri si è visto in campo in questo periodo: Roger Federer, tra gli ideatori e principali promotori della Laver Cup. Anche Bjorn Borg, capitano del team Europa, ha commentato il nuovo innesto: “Con Dominic e Roger penso che abbiamo una buona base, ma sicuramente dovremo essere al massimo della forma perché il team Mondo ogni anno diventa sempre più tosto, e il mio amico e rivale John McEnroe sarà più affamato che mai davanti al pubblico di casa“.

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Australian Open, l’appello di Vika Azarenka ai colleghi: “Abbiate rispetto e siate più sensibili”

L’ex n. 1 del mondo si rivolge al mondo del tennis con un accorato messaggio. Ai media chiede “più consapevolezza sul loro impatto” e ringrazia la comunità locale

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Vika Azarenka - Cincinnati 2020 (via Twitter, @CincyTennis)

Il terzo Slam della storia disputato in regime di COVID-19 si sta rivelando di gran lunga il più difficile in termini di organizzazione, e la difficoltà nell’accontentare i tennisti sempre avvezzi a mille comodità sta rendendo tutto ancora più complesso. Con oltre 70 tennisti obbligati all’isolamento in albergo per 14 giorni, la disparità che si verrà a creare una volta che tutti scenderanno in campo sarà evidente. La frustrazione di alcuni giocatori coinvolti li spinge addirittura a paragonare la loro condizione ad una prigione, ma per fortuna ci sono ancora alcune voci che cercano di ricondurre tutti alla ragione. La più autorevole in tal senso è quella di Vika Azarenka, inclusa nella lista dei 72 tennisti costretti alla quarantena rigorosa. La bielorussa, vincitrice in Australia dei suoi due titoli Slam in singolare (2012-13), ha rivolto un appello ai suoi colleghi cercando un’unità e una coesione sempre carente nel mondo del tennis.

“Cari giocatori, allenatori, entourage e membri della comunità australiana. Vorrei rivolgermi per un momento ai miei colleghi e al mondo dei media in giro per il mondo. In quest’ultimo periodo ci sono stati momenti difficili per molti di noi e non ci aspettavamo di finire nella situazione in cui siamo adesso. Stare in quarantena stretta per 14 giorni è molto dura da accettare, considerando tutto il lavoro che ognuno di noi ha profuso durante la off-season per prepararsi al primo Slam dell’anno. Io capisco tutta la frustrazione e i sentimenti di ingiustizia che si sono generati e che ci stanno travolgendo.

 

Ci troviamo in una pandemia, nessuno ha delle chiare istruzioni su come darsi da fare rendendo al meglio e senza sbavature; lo abbiamo visto bene lo scorso anno. Certe volte le cose accadono e bisogna accettarle, adattarsi e andare avanti! Io vorrei chiedere cooperazione a tutti i miei colleghi, vorrei chiedergli comprensione ed empatia per la comunità locale che ha superato delle restrizioni altrettanto dure che gli erano state imposte. Vorrei chiedere ai miei colleghi di essere sensibili anche con le persone che hanno perso il lavoro e i loro cari durante questo periodo orribile. Vorrei chiedergli di avere rispetto per le persone che lavorano senza sosta per cercare di renderci la vita più semplice.

Vorrei chiedere gentilmente ai media di avere più consapevolezza sull’impatto e l’influenza che arrecano alla situazione e alla gente. Vorrei che le persone di questa comunità sappiano e capiscano quanto noi abbiamo come massima priorità la salute di tutte le persone. Infine, vorrei che ci supportassimo a vicenda tra di noi il più possibile. Le cose vengono sempre più facili quando ci si trova in un ambiente compassionevole e si lavora insieme. Ancora una volta ringrazio tutti per i loro sforzi mentre continueremo ad andare avanti affrontando i prossimi giorni e le prossime settimane. Grazie. Vika”

Molto più sintetica ma altrettanto efficace è stata invece Anastasia Potapova. La tennista russa classe 2001, sempre su Twitter, ha commentato così l’attuale situazione:Voglio solo ringraziare tutti gli australiani che sono stati in quarantena per 5-6 mesi da marzo, così da darci la possibilità di giocare gli Australian Open 2021“.

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Australian Open, la quarantena secondo Bautista Agut: “Come una prigione ma con il Wi-Fi”

Il numero 13 del mondo è molto critico sulle severe condizioni di quarantena alle quali è sottoposto a Melbourne

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Roberto Bautista Agut - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Per una volta anche chi non possiede il talento di un tennista professionista può mettersi nei suoi panni e sapere perfettamente cosa sta vivendo. Quasi tutta Europa lo scorso anno si è trovata sotto il regime di quarantena per diversi mesi e adesso oltre 70 tennisti sono tornati a vivere in queste condizioni: chiusi per 14 giorni in una stanza d’albergo. Situazioni così spiacevoli però vengono dimenticate facilmente e dunque quando ci si ritrova di nuovo immersi è facile sfociare nella frustrazione, anche per persone spesso pacate e mai sopra le righe come Roberto Bautista Agut. Il tennista spagnolo ha parlato a Israeli news channel in maniera molto critica circa l’attuale situazione, e quando l’intervistatore ha ammesso che la sua condizione ricorda quella di una prigione, Bautista ha confermato: “È la stessa cosa, ma con il Wi-Fi”.

Vani sono stati i tentativi del n. 1 del mondo Novak Djokovic di allentare la rigidità dell’isolamento, respinti con un secco diniego da parte del governo dello Stato di Victoria. E proprio loro sono i primi a ricevere gli attacchi del n. 13 del mondo. “Queste persone non hanno idea di come funziona il tennis e dei campi di allenamento, ed è un completo disastro. A controllare tutto non c’è Tennis Australia, ma il governo“. Nei giorni scorsi molti suoi colleghi si sono ingegnati su come far fruttare queste due settimane chiusi in stanza in isolamento senza perdere il ritmo degli allenamenti, e anche Bautista ammette che qualcosa si può pur fare. “Puoi lavorare nella stanza ma non è la stessa cosa. Mi sento molto, molto stretto e non riesco a immaginare di restare due settimane così. È davvero difficile. Dovrò lavorare molto mentalmente”.

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Classifica ATP: “Eppur si muove!” Nadal è in top 10 da 800 settimane

Nella primavera del 2005 il maiorchino entra tra i primi dieci giocatori del mondo. Hurkacz raggiunge il best ranking

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Lunedì 25 aprile 2005 gli italiani celebrarono il sessantesimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Rafael Nadal quel giorno celebrò la prima settimana della sua vita tra i dieci migliori tennisti del mondo alla posizione numero 7, esattamente dodici mesi dopo avere fatto la prima apparizione tra i migliori 100.

Il maiorchino da allora non ne è più uscito e oggi festeggia il traguardo delle 800  settimane consecutive in top 10, 570 delle quali trascorse o al primo o al secondo posto della classifica; traguardo che – in assenza delle regole introdotte lo scorso anno a causa del coronavirus –  avrebbe raggiunto con tre mesi di anticipo.

 

Tradotto in anni siamo ben oltre i 15, ovvero – come ci ricorda il sito ufficiale dell’ATP – più di quanto siano durate la guerra civile americana, la prima e la seconda guerra mondiale messe insieme o – in alternativa – poco meno del progetto di risanamento dell’Alitalia.

Il tempo ci dirà chi si sarà mostrato più recalcitrante: l’Alitalia al risanamento oppure Nadal a lasciare la top 10.

Lasciamo le altezze siderali riservate agli immortali dello sport per dare un’occhiata alla Top 20 che – seppure di poco – eppur si è mossa in seguito ai primi tornei dell’anno disputati:

TOP 20
PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia12030 
2NadalSpagna9850 
3ThiemAustria9125 
4MedvedevRussia8470 
5FedererSvizzera6630 
6TsitsipasGrecia5940 
7ZverevGermania5615 
8RublevRussia4164 
9SchwartzmanArgentina3455 
10BerrettiniItalia3120 
11MonfilsFrancia2860 
12ShapovalovCanada2830 
13Bautista AgutSpagna2710 
14GoffinBelgio26002
15RaonicCanada2580-1
16Carreno BustaSpagna2580-1
17FogniniItalia2420 
18WawrinkaSvizzera2365 
19DimitrovBulgaria2260 
20KhachanovRussia2245 

Dovremo attendere il primo major dell’anno per poter commentare modifiche più sostanziali all’interno del ranking.

CASA ITALIA

ITALIANI  TOP 200 
ClassificaGiocatorePuntiVariazione
10Berrettini3120 
17Fognini2420 
34Sonego1588-1
36Sinner1464 
71Travaglia8944
76Caruso858 
79Cecchinato838 
95Mager7706
106Seppi699-1
129Musetti514 
136Gaio481 
146Lorenzi457-1
151Giustino433 
162Giannessi393 
173Fabbiano379 
180Marcora359 

Inizio di stagione in chiaroscuro per gli italiani.

Alle ottime performance di Luca Travaglia e Gianluca Mager, giunti ai quarti di finale rispettivamente ad Antalya e Delray Beach, fa da contraltare l’eliminazione dei nove tennisti italiani presenti al torneo di qualificazione per l’accesso al tabellone principale dell’Australian open. Soltanto Lorenzo Giustino e Gian Marco Moroni hanno raggiunto il secondo turno mentre sono usciti al primo Lorenzo Musetti, Federico Gaio, Paolo Lorenzi, Alessandro Giannessi, Thomas Fabbiano, Roberto Marcora e Matteo Viola.

TOP TEN TEEN

Di seguito la classifica dei migliori dieci giocatori del mondo tra quelli nati dopo il 31 dicembre 2001

TOP 10 TEEN
PosizioneGiocatoreNazioneNato nel
129MusettiITA2002
142Alcaraz GarfiaSPA2003
432MayoyFRA2003
477RuneDK2003
535IonelROU2002
634MochizukiJPN2003
681RuizSPA2002
740CazauxFRA2002
753KodatUSA2003
782SvajdaUSA2002

All’undicesimo posto l’italiano Luca Nardi, classe 2003, posizione numero 791.

BEST RANKING

Solo due giocatori questa settimana meritano i complimenti per avere raggiunto il proprio best ranking. Si tratta del vincitore del torneo di Delray Beach, il polacco Hubert Hurkacz, attualmente numero 29, e del finalista di Antalya, Alexander Bublik, ritiratosi dopo soli due giochi per un problema alla caviglia destra ma comunque salito per la prima volta al numero 45 delle classifiche.

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