Steffi Graf: "Agassi? Il tennis ci ha dato l'uno all'altra. Il GOAT? Non ci perdo il sonno"

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Steffi Graf: “Agassi? Il tennis ci ha dato l’uno all’altra. Il GOAT? Non ci perdo il sonno”

Hindustantimes.com ha intervistato Graf e Agassi. Steffi: “Ho dato tutto al tennis ed ero pronta per una vita dopo il circuito. Abbiamo una bella famiglia. Il GOAT? Mi onora essere citata ma non ci perdo il sonno. Ciò che sta realizzando Serena è straordinario”

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Le due leggende del tennis, Steffi Graf e André Agassi (rispettivamente 22 e 8 vittorie Slam), sposi felici ormai da quasi vent’anni, sono stati intervistati – a distanza, ovviamente – dal sito Hindustantimes.com in occasione dell’Hindustan Times Leadership Summit. André e Steffi hanno rievocato le loro rispettive carriere, la loro vita di famiglia e commentato il tennis attuale e la situazione dovuta alla pandemia. Interessanti, in particolare, alcune dichiarazioni dell’ex campionessa tedesca sul tennis femminile.

“Nessun rimpianto” afferma la Graf, “ora sono qui, seduta accanto a lui e abbiamo due bei figli“. E sul GOAT nel tennis femminile, cosa ne pensa? “Ciò che ha realizzato Serena è incredibile. Io ero pronta al ritiro a 29-30 anni e vedere a che punto lei sia ancora così forte mentalmente, così determinata in campo, è fantastico. Per quanto riguarda il GOAT, mi sento grata per i riconoscimenti che mi vengono attribuiti ma non ci perdo il sonno“.

Nel tennis maschile, per Agassi non ci sono dubbi: “Il giorno in cui ho giocato contro Federer, mi sono reso conto che stavo giocando con il più forte di tutti i tempi. Rafa? Sono contento di non aver mai dovuto affrontare il miglior Nadal. Djokovic può essere vincente su ogni superficie. In ogni caso, il vero vincitore è il tennis“.

 

Grande ammirazione per le nuove leve nel tennis da parte della Graf: “Ci sono nuove giovani stelle. Ashleigh Barty ha un talento incredibile ma è arrivata tardi al tennis. Hanno tutte un gioco completo e grande energia. Alcune di queste ragazze hanno dato grande enrgia al gioco femminile. Serena ne è la portabandiera ma ci sono molte altre giocatrici“.

Ma quando è nato l’amore tra André e Steffi? “Quando siamo diventati una coppia, ci conoscevamo già da tempo” dichiara la 22 volte campionessa slam, abbiamo una personalità un po’ diversa ma trovo che in fondo ci assomigliamo molto, abbiamo le stesse priorità. La disciplina che lei ha dimostrato in tutta la sua carriera non apparteneva alla mia personalità“, ammette il “Kid” di Las Vegas, “ma lei mi ha reso molto più riflessivo nei miei comportamenti. Il tennis ha permesso di confrontarci“.

“Se non ottieni un buon risultato in un torneo, c’è la settimana successiva per rifarti” dice Steffi, campionessa di saggezza. “Il periodo per godere della vittoria è breve, e questo mi ha insegnato ad avere la prospettiva degli alti e bassi, vivere tutto ciò giorno dopo giorno, non guardare troppo velocemente al futuro o al passato. Bisogna imparare dal passato ma non si deve continuare a viverci con il pensiero […] Quando ti avvicini al top, le aspettative sono tante, la pressione non viene solo dall’esterno ma ce n’è tanta anche per il perfezionista che è in te”.  

Graf, inoltre, ribadisce la felicità di stare insieme ad André: “Il tennis ci ha dato l’uno all’altra. Ci ha regalato la nostra famiglia e questa vita; apprezzo tantissimo ciò che abbiamo. Lontano dai riflettori? Quando giocavo si vedeva che ero una persona riservata e quando mi sono ritirata  la transizione è stata facile per me. Aspettavo davvero il momento per avere del tempo dopo la mia carriera. Ho cominciato a giocare all’età di 4 anni e ho dato tutto. Lo sport controlla completamente la tua vita. Ero pronta per la vita dopo lo sport. Ho amato ciò che ho realizzato ma ero pronta per una vita dopo il tennis”.

E durante il lockdown, come hanno trascorso il tempo Steffi e André? “Abbiamo passato molto tempo in famiglia e tanti bei momenti con i nostri figli. Cercavamo di restare positivi ma certamente la situazione era difficile“. “È stato difficile per tutti gli sport” afferma André, “ma ci ha reso una famiglia ancora più unita“.  

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Sinner sbriga la pratica a Barcellona, gran vittoria di Mager a Belgrado

Sinner si guadagna la terza sfida del 2021 contro Bautista Agut: si giocherà giovedì. Un grande Mager batte Djere, i quarti non sono utopia

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Jannik Sinner - Montecarlo 2021 (foto via Twitter @ROLEXMCMASTERS)

Nella giornata iniziata con l’ottima vittoria di Lorenzo Musetti sui campi di Barcellona, grazie alla quale il carrarino si è guadagnato un secondo turno ad alto tasso d’interesse contro Auger-Aliassime, anche Jannik Sinner ha sbrigato la pratica dell’esordio, che per lui era già un match di secondo turno avendo beneficiato di un bye al primo. Il neo-top 20 ha battuto senza troppi affanni Egor Gerasimov con il punteggio di 6-3 6-2, confermando come ormai riesca a gestire tranquillamente gli incontri in cui parte largamente favorito. Sicuro con la prima (solo sei punti persi), Sinner ha annullato le tre palle break concesse a metà secondo set nell’unico game di parziale difficoltà. Poi non si è voltato indietro, chiudendo il match col doppio vantaggio nel secondo set e guadagnandosi la terza sfida in poche settimane contro Bautista Agut, battuto brillantemente sia a Dubai che a Miami. Verrebbe da dire che non c’è due senza tre, ma in realtà lo spagnolo è un giocatore che non si lascia intimidire dalla cabala e dai precedenti. Nel match che andrà in scena giovedì, a Sinner sarà richiesta un’altra gran prestazione.

Per quanto riguarda invece il tabellone di mercoledì, tanti nomi di richiamo sulla ‘Pista Rafa Nadal‘, il campo dedicato al tennista spagnolo che esordirà come quarto match di giornata (attorno alle 17:30) contro il qualificato Ivashka. Prima di lui, a partire dalle 11, Rublev – contro il nostro Federico Gaio, lucky loser – e Tsitsipas, che esordirà contro Munar. Sul secondo campo, la ‘Pista Manolo Santana‘, Musetti in campo subito alle 11 contro Auger-Aliassime; il terzo incontro vedrà impegnato Fabio Fognini contro Zapata Miralles (match di secondo turno).

Il tabellone di Barcellona

 

BELGRADO – In attesa dell’esordio di Berrettini, che sfiderà Cecchinato domani (mercoledì) attorno alle 16 subito dopo l’incontro di Djokovic, che esordirà contro il coreano Kwon, l’Italia piazza un terzo atleta agli ottavi del torneo serbo grazie all’ottima vittoria di Gianluca Mager su Laslo Djere, forse uno dei migliori terraioli tra i giocatori di seconda fascia (escludendo quindi i primi 20 del mondo). Questo match non era mai andato in scena a livello di circuito maggiore, soltanto una volta – era il 2018 – sulla finale del challenger di Milano, occasioni in cui Djere si impose nettamente in due set. A testimonianza dei grandi progressi del ligure in questi tre anni, Mager oggi ha rimediato a una falsa partenza – col break subito in avvio – facendo esplodere a più riprese il suo dritto e comandando lo scambio per larghi tratti della partita, che dopo il primo game lo ha visto offrire soltanto altre tre palle break (nel secondo set), tutte prontamente annullate. Mager puntella così la sua posizione in classifica, si assicura la permanenza in top 100 e soprattutto un ottavo non proibito contro Cerundolo o Popyrin.

Il tabellone di Belgrado

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Gaudenzi torna a parlare della fusione ATP-WTA: “Dobbiamo distribuire un prodotto unico”

I rapporti tra le due associazioni non sembrano essere mai stati così buoni: “Stiamo lavorando a stretto contatto. I grandi eventi sono combined e i fan vogliono vedere entrambi”

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Andrea Gaudenzi (foto ATP Tour 2019)

Mentre in queste ore in altri ambienti sportivi si parla di strappi e divisioni, il tennis che su questi temi è sempre stato il primo della classe considerando tutte le sigle che lo rappresentano, per una volta va in direzione opposta. Torna in voga infatti il tema della fusione tra ATP e WTA – l’associazione dei tennisti professionisti maschili e quella delle tenniste femminili – che era stata portata alla ribalta da Federer lo scorso aprile mentre più recentemente Anderson, membro del concilio dei giocatori, gli aveva posto una brusca frenata. Ora invece a parlarne è nientemeno che Andrea Gaudenzi, presidente dell’ATP, e la sua non può che essere considerata una dichiarazione autorevole.

“Penso che sia una grande forza del nostro sport avere un prodotto femminile molto forte. Penso che sia un punto di forza unico. I nostri più grandi eventi sono combinati (sia maschili che femminili) e i fan vogliono vedere entrambi” ha detto Gaudenzi a The Tennis Channel. Credo davvero che dobbiamo iniziare a vendere, confezionare e distribuire il prodotto come unico perché si svolgono sulla stessa linea temporale: a partire da gennaio e fino alla fine dell’anno”.

Anche qui dunque il principio che mette in moto la macchina è quello del business: insieme il tennis è più vendibile. Ma se questo implica maggior visibilità alle donne e conseguentemente una maggior accessibilità allo sport in generale, non si può non proseguire su questa strada, che stando alle parole dell’ex n. 18 del mondo sembra la si stia già percorrendo a braccetto. Stiamo lavorando a stretto contatto con la WTA” ha sottolineato il capo dell’ATP. “Ora abbiamo un dipartimento marketing e social media in comune. Stiamo anche cercando di aggregare i diritti commerciali, quindi è un progresso”. Progresso i cui frutti tutti non vedono l’ora di poter assaporare.

 

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Nadal: “Djokovic ossessionato dai record”. Novak risponde: “Il mio è amore per il tennis”

In conferenza stampa a Belgrado il numero uno del mondo ha voluto rispondere ad alcune affermazioni di Rafa: “Parlo dei miei obiettivi in pubblico e non c’è niente di male”

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Rafa Nadal e Novak Djokovic - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Botta e risposta a distanza tra Rafael Nadal e Novak Djokovic. Parlare di battibecco è eccessivo, ma sicuramente Novak ha voluto fare una puntualizzazione in seguito ad alcune dichiarazioni rilasciate da Rafa al media britannico Metro. Lo spagnolo, nell’intervista comparsa domenica sera, ha affermato di “voler vincere altri Slam, senza nessun dubbio, ma su questo non sono ossessionato come Novak”. Subito dopo, Nadal ha corretto il tiro: “Lui non è ossessionato in un’accezione negativa, ma sicuramente è concentrato solo su questo e parla in continuazione dei record a cui punta. Io ho un approccio mentale differente”.

E allora la risposta di Djokovic non si è fatta attendere. In conferenza stampa al torneo di Belgrado che si tiene questa settimana, l’evento di casa al quale Novak partecipa, il numero uno del mondo ha detto: “Rafa ha il diritto di dire la sua, anche su come mi vede. Lo rispetto molto, probabilmente più di ogni altro giocatore al mondo; è il più grande rivale che abbia avuto nella mia carriera. Personalmente, tuttavia, non penso di avere alcuna ossessione nella vita. Quello che sento è la passione e l’amore per il tennis, è questo ciò che mi spinge a competere. Semplicemente non ho mai avuto problemi, nemmeno quando ero giovane, a parlare in pubblico dei miei obiettivi. Non credo che questo sia qualcosa di negativo, non solo per quanto riguarda i record da raggiungere, ma anche – per esempio – riguardo alla politica del tennis”.

Insomma, il duello a distanza si infiamma mentre la stagione su terra rossa entra nel vivo. Una stagione che sia per Rafa che per Nole non è iniziata benissimo – entrambi non hanno brillato a Montecarlo: Rafa è stato eliminato nei quarti da Rublev, mentre Novak è scivolato negli ottavi contro Evans – e che terminerà con il Roland Garros. A Parigi Rafa cercherà di mettere il 21° Slam in bacheca, risultato che gli permetterebbe di balzare in testa alla classifica dei tennisti con più Major vinti in carriera, mentre Novak andrà a caccia della seconda Coppa dei Moschettieri, che gli varrebbe il 19° Slam.

 

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