Quale futuro per Ekaterina Alexandrova?

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Quale futuro per Ekaterina Alexandrova?

La vicenda anomala di una tennista russa che si è perfezionata nella Repubblica Ceca e che è arrivata a un momento cruciale della carriera

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Ekaterina Aleznadrova dopo la vittoria nel torneo International di Shenzhen 2020
 

Tennis professionistico e pandemia: nel 2021 si prova faticosamente a tornare a giocare, ma rimangono alcuni effetti collaterali determinati dalla situazione anomala. Una delle conseguenze la stiamo sperimentando nel torneo di Abu Dhabi: primo turno a metà settimana e finale sette giorni dopo, di mercoledì; non esattamente l’ideale per una rubrica che esce di martedì. Per fortuna questo non impedisce di trovare comunque spunti di discussione, perché anche il tennis giocato nei primi turni negli Emirati è stato interessante.

Per esempio il match fra Elina Svitolina ed Ekaterina Alexandrova. Una partita estremamente combattuta, durata 2 ore e 35 minuti e terminata per 6-2, 6-7, 7-6. Il tiebreak del terzo set, vinto dalla numero 5 del mondo Svitolina si è concluso addirittura 10-8, dopo che Alexandrova ha mancato due match point sul 6-5 e sul 7-6 a proprio favore.

Il punteggio descrive una partita di grande equilibrio, eppure mentre la seguivo in diretta, perfino durante i match point contro, ero piuttosto convinto che Svitolina avrebbe finito per prevalere. E non lo dico per presunzione, o perché possiedo speciali doti predittive, ma perché era una di quelle classiche situazioni nelle quali una delle contendenti cambiava troppo di rendimento in base al punteggio. Nella seconda parte del match, infatti, Alexandrova sembrava avere qualcosa in più sul piano fisico-tecnico, ma soffriva oltre misura la pressione dello score: quando doveva risalire la corrente, i colpi filavano via puliti e incisivi; ma quando invece arrivava il momento di raccogliere i frutti della supremazia, il braccio si rattrappiva e la palla viaggiava a fatica.

 

Ekaterina aveva dato il meglio di sé nel finale di secondo set (al momento di pareggiare i conti) e anche all’inizio del terzo, portandosi in vantaggio di un break. Sul 4-2 avrebbe potuto ulteriormente allungare, ma non è riuscita ad approfittare di altre tre palle break. Mancato il colpo del quasi KO, è cominciato il riflusso: turno di battuta decisivo sul 5-4 non convertito, e poi sconfitta nel tiebreak decisivo, dopo 18 punti giocati.

Mentre seguivo la partita, di fronte agli struggimenti agonistici di Ekaterina, mi domandavo fino a che punto avrebbe potuto spingersi nel prossimo futuro. A 26 anni compiuti, Alexandrova si trova in un momento cruciale della carriera: è da un paio di stagioni che sta giocando piuttosto bene, e questo le ha consentito di entrare fra le prime 30 del mondo, con conseguente diritto alla testa di serie negli Slam; ora però si tratta di scoprire se saprà valorizzare il privilegio che si è conquistata, con qualche risultato davvero importante.

Non è facile rispondere, e in fondo il suo futuro poco delineato rappresenta, in piccolo, l’incertezza che sta vivendo in queste ultime stagioni tutto il tennis russo. Un movimento esploso nel primo decennio del duemila, che oggi fatica a mantenersi sui quei livelli di assoluta eccellenza, e che si interroga su chi potrebbe raccogliere l’eredità di Sharapova, Kuznetsova, Dementieva & Co. Questa settimana Alexandrova, con il numero 33 del ranking, è ancora la numero 1 di Russia, eppure rappresenta un caso particolare, perché tennisticamente è maturata in un’altra nazione. Vediamo come è andata.

a pagina 2: Gli inizi e il trasferimento da Mosca a Praga

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Il fallimento di FTX costa caro a Naomi Osaka

Grave perdita economica per la tennista giapponese Osaka, che aveva investito nella criptovaluta FTX

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Non un gran momento per la ex numero 1 al mondo Naomi Osaka. Oltre alle sconfitte sul campo di gioco, per la pluricampionessa Slam i problemi provengono anche dalle finanze. È, infatti, una delle azioniste di FTX, un’azienda per lo scambio di criptovalute che ha dichiarato bancarotta l’11 novembre.

Non solo Osaka, ma sono tanti gli sportivi che hanno visto andare in fumo i propri proventi dal fallimento di FTX. L’azienda era riuscita ad acquistare così tanta credibilità da riuscire a mettere il proprio logo sulle vetture e le divise di Lewis Hamilton e George Russel, piloti della Mercedes in Formula 1; e anche a vedersi intitolato lo stadio NBA dei Miami Heats.

Il valore di mercato di FTX ha subìto un grave crollo negli ultimi sette giorni, passando da $22 a $1.40. Il CEO di FTX Sam Bankman-Fried – ora sotto investigazione per come ha gestito l’azienda fondata nel 2019 – ha già dichiarato fallimento a seguito dell’enorme svalutazione della criptovaluta.

 

Osaka aveva firmato l’accordo con FTX nel marzo 2022 mentre era negli Stati Uniti impegnata per l’Indian Wells e il Miami Open. La tennista ha acquistato delle azioni di FTX e nell’accordo era previsto che la tennista giapponese fosse ambasciatrice nel mondo dell’azienda, per influenzare quante più persone possibili a credere in loro. L’accordo di Naomi Osaka includeva anche la sua partecipazione nella creazione di contenuti multimediali per promuovere la criptovaluta. Non sono state ufficializzate le cifre riguardanti la perdita subita dalla tennista.

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International Hall of Fame: Cara Black la più votata dai tifosi di tennis

Cara Black, dieci volte campionessa di Slam in doppio e misto, ha superato Ana Ivanovic e Carlos Moya nel voto popolare

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International Hall of Fame - Newport (foto Ubitennis)

Gli appassionati di tennis hanno espresso il loro giudizio: Cara Black, la dieci volte campionessa di Slam in doppio e doppio misto, merita di essere inserita nell’International Tennis Hall of Fame. La campionessa zimbabwese ha preceduto Ana Ivanovic e Carlos Moya.

Votazione di grande successo, con decine di migliaia di tifosi ad aver votato, provenienti da 150 paesi.

Il giudizio degli appassionati di tennis  è solo una componente del multiforme processo elettorale della Hall of Fame. Oltre al voto dei tifosi, ci sarà la votazione dei giornalisti di tennis, degli storici e degli Hall of Famers.

 

Ciascun candidato riceverà punti percentuali in base al gruppo di provenienza dell’elezione. Black riceverà tre punti percentuali in più, Ivanovic due punti percentuali in più, Moya guadagnerà un punto percentuale in più. “La votazione dei tifosi è giunta al suo quinto anno e rappresenta un tassello importante nel motore di questo sport. Il numero elevato dei votanti e la loro provenienza da tutto il mondo testimonia quanto affetto c’è per questa disciplina”, afferma Todd Martin, CEO, International Tennis Hall of Fame

Durante i suoi 17 anni di carriera, Black ha vinto 60 titoli WTA di doppio, di cui tre a Wimbledon e uno agli Australian Open e agli US Open. Con 163 settimane in testa alla classifica di doppio della WTA, Black è dietro solo a Martina Navratilova e Leizel Huber di tutti i tempi. Nel doppio misto, è tra le giocatrici più affermate della storia, conquistando cinque titoli importanti con due partner. Black è una delle sole tre donne nell’era Open ad aver ottenuto un Career Grand Slam nel doppio misto.

Sono orata del giudizio dei tifosi e del loro voto. Essere inseriti nella International Tennis Hall of Fame è  un traguardo che tutti i tennisti vorrebbero tagliare”, afferma Cara Black.

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Wimbledon, le lacrime di Katie Boulter e il segreto rivelato a fine partita

Boulter ha confidato che sua nonna è venuta a mancare martedì, il giorno della sua vittoria al primo turno. Ora punta alla seconda settimana

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Katie Boulter (GBR), Wimbledon. Credit: AELTC/Ian Walton

La 25enne Katie Boulter sta vivendo in assoluto il suo miglior Wimbledon, dove alla sua sesta partecipazione (qualificazioni incluse) ha raggiunto il terzo turno per la prima volta. Tuttavia per certi versi questo non si può definire il suo torneo più felice. Ieri infatti, dopo la vittoria in rimonta su Karolina Pliskova per 3-6 7-6(4) 6-4, la tennista britannica visibilmente commossa ha spiegato, nell’intervista rilasciata in campo davanti al pubblico del Campo Centrale, la situazione di lutto familiare che l’ha toccata. Il successo su Pliskova, finalista della passata edizione infatti, è stato dedicato da Boulter a sua nonna venuta a mancare martedì, proprio il giorno in cui lei ha disputato il primo turno (vinto in due set con Burel). La madre della tennista ha deciso di non informarla della cosa fino al termine del match, per assicurarsi che la sua prestazione non venisse influenzata emotivamente. “Non sapevo nulla fino a dopo il mio primo incontro in cui mia madre mi ha praticamente preso da parte e me lo ha detto” ha spiegato Boulter.

Come si legge su The Thelegraph, anche suo nonno in lutto Brian Gartshore, visibilmente commosso, ha viaggiato da Leicestershire per essere nel box giocatori sugli spalti ed esultare per il match della nipote vinto ieri. L’impatto della famiglia, e soprattutto dei nonni, è stato fortissimo nella formazione di Boutler. Basti pensare che sua nonna era una campionessa regionale di tennis, e viveva vicino al club di tennis dove Katie ha colpito le sue prime palline da bambina; mentre il nonno – un inventore che ha inventato il cartellino dei negozi antifurto – è un punto di riferimento per lei. “È letteralmente il mio idolo, qualcuno che ammiro” ha spiegato poi Boutler. “Ha installato le luci degli aeroporti di Gatwick e Heathrow, è un tipo dannatamente intelligente. E abbiamo delle conversazioni davvero fantastiche su cose che non hanno nulla a che fare col tennis. È una piccola opportunità di distrazione”.

A contribuire a rendere serena l’atmosfera attorno alla n.118 del mondo c’è anche il suo fidanzato Alex de Minaur, anche lui tennista che ieri ha battuto sul campo 1 il britannico Jack Draper dopo un match palpitante. Tutta questa serenità sta spingendo la 25enne Katie Boulter avanti nel torneo, e anche le imprese di certe sue connazionali fungono da sprone. “Quello che ha fatto [Raducanu] è stato sorprendente. È scesa in campo, ha sorpreso tutti e ha giocato a tennis senza paura. Questa è la cosa così impressionante. Spero di poter andare là fuori e fare lo stesso. Mi piacerebbe fare quello che ha fatto lei. Non si sa mai, un giorno potrebbe succedere”. Il prossimo avversario di Boulter sabato sarà Harmony Tan, la francese che ha sconfitto la sette volte campionessa Serena Williams al primo turno.

 

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