ATP Cup, due 'ATP 250' e tre 'WTA 500': entry list e date dei sorteggi dei tornei di Melbourne

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ATP Cup, due ‘ATP 250’ e tre ‘WTA 500’: entry list e date dei sorteggi dei tornei di Melbourne

Sei eventi per preparare l’Australian Open. Niente qualificazioni e un WTA riservato alle giocatrici in isolamento. Da Djokovic e Nadal a Sinner e Berrettini, passando per Osaka e Serena Williams. Si rivedono Barty, Kyrgios e Andreescu

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Novak Djokovic - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Melbourne al centro del mondo. Dopo due settimane di stop per garantire le due settimane obbligatorie per soggiornare in Australia, i due circuiti ripartono dal capoluogo dello stato di Victoria, che ospiterà ben sei tornei in una settimana, prima del piatto forte: l’Australian Open 2021. Ecco un veloce riepilogo, in attesa di conoscere il sorteggio dei tabelloni. La prima palla ufficiale verrà giocata lunedì 1 febbraio, ma nel pomeriggio australiano di venerdì 29 gennaio (in Italia saranno le 3 di notte) si giocherà un’esibizione ad Adelaide con i sei top player che si sono allenati lì. Partiamo proprio da qui, perché ci sarà anche Sinner.

ESIBIZIONE ADELAIDE

  • Venerdì 29 gennaio (dalle 3 italiane)
  • Partecipanti: Djokovic, Nadal, Thiem, Sinner, Osaka, Serena e Venus Williams, Begu, Halep e Barty
  • Dove si vede: su Eurosport

TORNEI MASCHILI

ATP CUP

 

GREAT OCEAN ROAD OPEN (ATP 250)

  • Date: 1-7 febbraio
  • Sorteggio: sabato 30 gennaio, ore 11 di Melbourne (01 in Italia)
  • L’entry list aggiornata
  • Dove si vede: Eurosport

Due tornei di categoria ‘250’ apriranno la settimana di avvicinamento all’Australian Open (8-21 febbraio). Accanto all’ATP Cup, si giocano “Melbourne 1” e “Melbourne 2”: il primo è stato rinominato Great Ocean Road Open e avrà un tabellone allargato dai 48 giocatori iniziali a 56 (prime otto teste di serie con bye). Non si giocheranno le qualificazioni, anche per aiutare gli atleti che non hanno potuto allenarsi in queste due settimane. Cinque gli italiani nella lista (in cui primeggia David Goffin): Jannik Sinner dovrebbe prendersi la quarta testa di serie, più in basso invece troviamo Caruso, Travaglia, Seppi e Mager.

Entry list ATP Melbourne 1 (Great Ocean Road Open) – Clicca per ingrandire

MURRAY RIVER OPEN (ATP 250)

  • Date: 1-7 febbraio
  • Sorteggio: sabato 30 gennaio, ore 11 di Melbourne (01 in Italia)
  • L’entry list aggiornata
  • Dove si vede: Eurosport

Stesso discorso vale per Melbourne 2, il Murray River Open, dove nell’entry list figurano Lorenzo Sonego e Marco Cecchinato. Tabellone a 56 e nessun torneo di qualificazione. Tanti i candidati ad arrivare in fondo, su tutti i primi tre della lista, ovvero Stan Wawrinka, Grigor Dimitrov e Felix Auger-Aliassime (ancora alla ricerca del primo titolo ATP). Presenti anche Borna Coric e Nick Kyrgios, che farà il suo rientro in campo dopo quasi un anno dall’ultima partita giocata.

Entry list ATP Melbourne 2 (Murray River Open) – Clicca per ingrandire

TORNEI FEMMINILI

GIPPSLAND TROPHY (WTA 500)

Inizia con un giorno d’anticipo il programma per i tornei femminili. Tre WTA 500 inaugureranno la stagione australiana: inizialmente l’entry list era unica, poi è stata scorporata in modo da formarne due, ognuna composta da 49 giocatrici che accedono di diritto al main draw, più 4 wild card e una proveniente dagli ‘alternates’, per un totale di 54 giocatrici. Il Gippsland Trophy avrà tra le sue protagoniste Halep e Osaka (che hanno passato la quarantena ad Adelaide), Svitolina, Sabalenka e Konta, oltre alla campionessa dell’ultimo Slam giocato, Iga Swiatek. Nel tabellone figureranno tre italiane: Martina Trevisan, Jasmine Paolini e Sara Errani.

Entry list WTA Melbourne 2 (Gippsland Trophy) – Clicca per ingrandire

YARRA VALLEY CLASSIC (WTA 500)

Grandi nomi anche nel WTA 500 parallelo, denominato Yarra Valley Classic. Solo due qui le giocatrici italiane che verranno sorteggiate nel main draw: la numero uno nazionale Camila Giorgi e la ventenne Elisabetta Cocciaretto. Sarà il torneo del rientro nel circuito di Ashleigh Barty, che non disputa un match ufficiale dallo scorso febbraio. Dietro la numero uno del mondo si posizionano la campionessa in carica dell’Open d’Australia Sofia Kenin, Pliskova, Kvitova, Serena Williams e Muguruza.

Entry list WTA Melbourne 1 (Yarra Valley Classic) – Clicca per ingrandire

GRAMPIANS TROPHY (WTA 500)

  • Date: 3-7 febbraio
  • Riservato alle giocatrici in isolamento
  • Sorteggio: lunedì 1 febbraio, orario non ancora confermato

Inizialmente dovevano essere solo due i WTA 500 della settimana. Il confinamento di un largo numero di giocatrici dopo i casi di positività riscontrati in diversi voli charter hanno portato gli organizzatori a fare scelte diverse. Togliendo i tabelloni di qualificazione ai tornei ‘Melbourne 1’ e Melbourne 2‘, è stato possibile sostituire le quasi 30 atlete in quarantena con quelle che avrebbero dovuto disputare le qualificazioni. Si è venuto a creare perciò un terzo WTA 500, il Grampians Trophy, riservato alle 27 giocatrici in isolamento. Tra queste, la più alta nel ranking è Bianca Andreescu: la canadese rientrerà nel circuito dopo oltre un anno di assenza. Non gioca un match ufficiale dalle Finals 2019.

Tra i nomi grossi figurano anche Bencic, Azarenka, Rybakina, Sakkari, Kerber e Stephens. Si parte mercoledì 3 febbraio, per consentire alle ragazze di riprendere gradualmente gli allenamenti.

Entry list WTA Melbourne 3 (Grampians Trophy) – Clicca per ingrandire

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ATP Nur-Sultan: primo successo in carriera per Kwon

Il sudcoreano ha sconfitto 7-6 6-3 l’australiano Duckworth diventando il nono tennista a conquistare il primo titolo nel 2021

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S. Kwon b. J. Duckworth 7-6(6) 6-3

La seconda edizione dell’Astana Open parla coreano con il successo di Soonwoo Kwon che ha conquistato il suo primo titolo in carriera sconfiggendo in due set 7-6(6) 6-3 l’australiano James Duckworth in poco più di un’ora e trenta minuti. Kwon diventa il secondo atleta sudcoreano a conquistare un titolo ATP nell’era Open, diciotto anni dopo il successo di Hyung-Taik Lee in quel di Sidney.

Prima volta per entrambi nell’ultimo atto di un torneo ATP e percorso speculare con tre teste di serie eliminate da entrambi per raggiungere la finale: Duckworth (n.65 ATP) ha sconfitto Krajinovic, il campione uscente Millman e Ivashka, mentre Kwon (n. 82 ATP) ha sconfitto i serbi Lajovic e Djere e il padrone di casa Bublik.

 

I primi giochi del match sono di studio per i due contendenti che mantengono facilmente i propri game di servizio, giocando scambi abbastanza veloci e intensi per gli standard del lento campo centrale del torneo di Nur-Sultan. I due hanno mantenuto altissime percentuali di punti vinti con la prima di servizio (oltre il 90% nei primi games), con Duckworth che si è fatto preferire per l’efficacia della battuta mentre il coreano per la sensibilità negli scambi e il timing nell’utilizzo della palla corta.

La regolarità dei turni di servizio è stata interrotta nel nono game: Duckworth davanti 30-0, si è fatto recuperare da Kwon e con un dritto lungo in uscita dal servizio ha concesso la prima palla break del set. L’australiano è stato abile a mettere in difficoltà il suo avversario con una potente seconda e la risposta di rovescio di Kwon è finito ampiamente out. L’equilibrio che regnava ha portato come epilogo un appassionante tie-break. Nel momento più delicato del match è emersa la resilienza del coreano, che sciupato un mini-break si è trovato a fronteggiare tre palle set consecutive sotto 6-3. Da lì, cinque punti di fila con Kwon che si è dimostrato il più freddo dei due sotto pressione.

Il ritorno in campo per il secondo set è stato di diversa fattura per entrambi. Poche prime messe in campo, scambi più lunghi e diversi errori. Kwon si è trovato subito a fronteggiare due palle break. Il dritto lungo scarabocchiato dal coreano ha regalato il primo break dell’incontro a Duckworth. L’occasione per recuperare il break di ritardo però si è ripresentata immediatamente. Duckworth non è aiutato dal servizio (una sola prima messa in campo) e ha concesso due palle del contro-break all’avversario, break che puntualmente si è verificato visto il rovescio affondato a rete dal numero 65 al mondo.

Duckworth è andato nuovamente in difficoltà sul suo turno di servizio nel sesto game, ma aiutato da un paio di ottime prime che gli hanno permesso di comandare lo scambio è riuscito ad annullare le due palle break. Kwon, tuttavia, si è procurato una terza chance con un vincente di dritto e, nel punto successivo, il rovescio affondato a rete da Duckworth ha offerto il secondo break del set al coreano. Nonostante il significativo numero di ace messi in campo (saranno 10 a fine incontro) Duckworth continua a soffrire, concedendo la palla del match al suo avversario. Il contropiede vincente di rovescio di Duckworth ha, tuttavia, annullato il championship point. Ma la gioia è rimandata solo di qualche minuto: Kwon vola 40-0 sul suo servizio, con un rovescio a rete spreca il primo ma con una prima vincente esterna chiude il match.

Con questo successo il sudcoreano lunedì festeggerà il suo best ranking alla posizione 57 diventando il nono tennista a conquistare il suo primo titolo nel 2021. Duckworth con questa sconfitta interrompe la sua striscia di nove successi consecutivi ma si consolerà con la risalita nel ranking dove si attesterà alla posizione 56, suo best ranking.

Il tabellone completo di Nur-Sultan

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ATP Metz: Carreno Busta doma Monfils. Finale con Hurkacz

Lo spagnolo vince in due set una palpitante partita contro il francese, mentre il polacco viene a capo delle resistenze di Gojowczyk

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Pablo Carreno Busta - Bercy 2020 (via Twitter, @RolexPMasters)

La finale dell’edizione 2021 dell’ATP 250 di Metz vedrà opposti Hubert Hurkacz e Pablo Carreno Busta. Entrambi sono usciti vincitori in due set da due semifinali piuttosto equilibrate: il polacco, testa di serie numero uno, ha sudato forse più del previsto contro Peter Gojowczyk, mentre lo spagnolo ha dato spettacolo contro un ispirato Gael Monfils. Da Hurkacz forse ci si sarebbe aspettati una vittoria più netta, ma c’è da dire che il tedesco è un avversario sempre insidioso da affrontare sul cemento (indoor in particolare), anche al lordo delle condizioni non velocissime di quest’anno. Fin dall’inizio Gojowczyk ha messo sotto pressione il polacco, procurandosi una palla break nel primo e nel terzo game dell’incontro, salvandone poi a sua volta una nel quarto e una nell’ottavo. Sul 5-4 però, Hurkacz ha trovato lo spunto giusto per chiudere il set senza ulteriori complicazioni. In avvio di secondo il polacco è stato subito costretto a rincorrere, riuscendo a recuperare il break di svantaggio concesso nel primo game solo sul 4-3 in favore di Gojowzyk. I rapporti di forza si sono a questo punto invertiti in maniera più decisa e definitiva: prima Hurkacz ha avuto e mancato due match point in risposta sul 6-5, poi ha gestito piuttosto tranquillamente il tiebreak, aperto con un parziale di 5-1 e chiuso per 7 punti a 4. Una vittoria importante perché lo avvicina sensibilmente all’ottava posizione della Race to Turin, a soli venti punti da Casper Ruud, il quale verrebbe ovviamente sorpassato se Hurkacz conquistasse il titolo domenica.

Per lui si tratta della quarta finale in carriera, la terza nel 2021, ma il dato più significativo è che non ne ha ancora persa una (l’ultima vittoria è anche la più prestigiosa, ovvero quella contro Jannik Sinner a Miami). Il suo prossimo avversario però lo ha battuto nel loro unico precedente, giocato non molte settimane fa a Cincinnati, e sembra in buona forma. Sì, perché Carreno Busta ha sfoderato un’ottima prestazione per avere la meglio su un Monfils finalmente concentrato. Il francese è entrato in campo con tanta voglia di correre e poca di fare lo sterile giocoliere, mortificando molti tentativi dell’avversario con rincorse e difese d’antan. Sotto 3-1, Carreno ha cominciato a giocare sempre meglio, ma Monfils ha rispedito al mittente i primi tentativi di controbreak ed è salito 4-1. Lo spagnolo, ormai entrato definitivamente in partita, ha rimontato fino al 4-4, scippando poi il set con un provvidenziale break sul 5-5.

Nel secondo set non ci sono state chance o scosse significative fino al tiebreak, che si è invece acceso tutto insieme, regalando momenti di grande suspence e scambi mozzafiato. Carreno ha salvato uno dopo l’altro tre set point dal 6-3 e poi un quarto sul 7-6 con un ace. Poi si è issato a match point, ma il passante giocato da lontanissimo si è fermato sul nastro, ristabilendo la parità. Monfils ci ha messo del suo e ha affossato in rete una comoda volée di dritto, concedendo una seconda occasione di chiudere il match a Carreno, che lo ha prontamente punito conquistando il punto al termine di una superlativa difesa. Nona finale in carriera (terza del 2021) per lui che ha vinto le ultime quattro per un totale di sei titoli complessivi.

 

Il tabellone completo

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ATP Nur-Sultan: Ivashka e Bublik raggiungono le semifinali

Il bielorusso rimonta Ruusuvuori, mentre il tennista di casa regola Taberner. Sabato affronteranno rispettivamente Duckworth e Kwon

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Alexander Bublik - Miami 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Si allinea alle semifinali l’ATP 250 di Nur-Sultan. I quarti del venerdì non hanno riservato grosse sorprese, nonostante le due vittorie messe a segno dagli sfavoriti in termini ranking.

L’incontro di apertura del programma kazako ha aggiunto un’ulteriore conferma all’ottima stagione di Ilya Ivashka, in saldo ATP positivo su tutte le superfici con l’atteso picco sul duro. Il ventisettenne di Minsk ha superato in rimonta Emil Ruusuvuori, il quale si deve accontentare di avergli strappato un set dopo le due nette sconfitte subite quest’anno. Dopo i primi due parziali equilibrati, Ivashka ha preso il sopravvento nel terzo una volta consolidato il break nel lunghissimo secondo game; caratterizzato da bei punti ed errori evidenti, le diverse occasioni avute da entrambi non potevano non ripercuotersi su Ruusuvuori che è lentamente scivolato fuori dal match, facendo anche registrare cinque doppi falli nel parziale decisivo. Questa settimana al nuovo best ranking (n. 52 ATP), Ivashka è già sicuro di entrare in top 50 da lunedì. Nel frattempo, sulla corsa al suo secondo titolo in carriera dopo quello di un mese fa a Winston-Salem, il penultimo ostacolo sarà James Duckworth, uscito vincitore in due set dal derby con John Millman, quinta testa di serie ma undici posizioni più indietro nella Race rispetto al giustiziere di Sinner a Toronto.

Per quanto riguarda la parte bassa del tabellone, il secondo favorito del seeding Alexander Bublik regola con un break per set lo spagnolo Carlos Taberner, coetaneo del kazako ma di certo più avvezzo alla terra battuta dei Challenger che al duro indoor del circuito maggiore. Una sola palla break concessa e annullata per Bublik che regala anche qualche bello scambio dei suoi, forte del vantaggio conquistato nel quarto gioco con due rovescioni lungolinea. Nel secondo parziale, il break sul 3 pari è propiziato da due buoni punti di Bublik, ma le colpe di Carlos sono evidenti sulla palla break con uno smash non chiuso seguito da un altro completamente fuori bersaglio. Due match point consecutivi se ne vanno con un doppio fallo e un Taberner bravo a prendere in mano il gioco fin dalla risposta, ma poi Bublik pianta l’ace numero 16 e, dopo un sorriso a rassicurare tutti ma soprattutto sé stesso, anche il numero 17 che sigilla il risultato.

 

Per lui, semifinale contro il coreano Soonwoo Kwon che in tre set si è liberato di Laslo Djere, bravo fin qui ad approfittare di un buon tabellone (Galan e un Musetti ancora in periodo negativo) per raggiungere il suo primo quarto finale fuori della terra battuta dopo ben diciotto sulla superficie preferita. Il bagel nella terza partita ha comunque sancito la maggior attitudine di Kwon per il “veloce” (le virgolette perché non pare rapidissimo, tutt’altro). Il n. 82 da Seul, anch’egli classe 1997, cercherà così la rivincita del match a livello Challenger del 2017 proprio a Nur-Sultan, che all’epoca si chiamava ancora Astana.

Risultati:

[8] I. Ivashka b. Emil Ruusuvuori 4-6 6-4 6-1
J. Duckworth b. [5] J. Millman 6-4 6-4
S. Kwon b. [7] L. Djere 7-6(4) 2-6 6-0
[2] A. Bublik b. C. Taberner 6-3 6-4

Il tabellone completo

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