Podcast: Australian Open Breakfast, Day 2 – Sonego e Caruso note liete, bene Nadal

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Podcast: Australian Open Breakfast, Day 2 – Sonego e Caruso note liete, bene Nadal

Per chi non ha passato la notte a guardare tennis a Melbourne., la raccontano e commentano Luca De Gaspari e Luca Baldissera. Australian Open Breakfast viene registrato ogni mattina intorno alle ore 7:30

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Seconda giornata a Melbourne con tantissimi italiani protagonisti: le sconfitte di Seppi, Cecchinato e Trevisan addolcite dalle belle vittorie di Lorenzo Sonego e Salvatore Caruso. Le grandi sorprese del singolare femminile e gli esordi sereni del terribile duo russo Medvedev-Rublev oltre che di Rafael Nadal.

Questo e molto altro nel racconto mattutino di Ubitennis con le voci di Luca De Gaspari che ospita il Maestro Luca Baldissera, in attesa degli esordi di Fabio Fognini e Matteo Berrettini.
Australian Open Breakfast viene registrato ogni mattina intorno alle ore 7:30. Nel pomeriggio intorno alle ore 15, la diretta di Luca e Vanni su Facebook

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Classifica WTA: Swiatek in top ten, best ranking per Paolini

La campionessa degli Internazionali plana in nona posizione proprio davanti a Karolina Pliskova, sconfitta nella finale di Roma. Cori Gauff centra best ranking e top 30

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Gli Internazionali appena andati in archivio non hanno troppo scombussolato la parte pregiata del ranking WTA, le cui prime cinque posizioni continuano a essere occupate da Ashleigh Barty, Naomi Osaka, Simona Halep, Aryna Sabalenka e Sofia Kenin. Un solo scossone ai piani alti, ma di quelli forti: campionessa sul Centrale del Foro Italico, Iga Swiatek rompe il muro della top ten planando alla nona piazza della classifica quattordici giorni prima del suo ventesimo compleanno, naturalmente best ranking. La polacca, attesa alla difesa del titolo al Roland Garros conquistato lo scorso autunno, fa un balzo di sei posizioni e si assesta proprio davanti a Karolina Pliskova, demolita sabato nell’ultimo atto dell’Open romano.

Perde il posto in prima classe Petra Kvitova, che retrocede alla dodici, preceduta pure da Belinda Benic, fissa all’undicesima. Pochi movimenti anche nel resto della top 20: il terremoto Swiatek costa una posizione a Muguruza (tredicesima), Brady (quattordicesima) e Mertens (quindicesima), mentre guadagnano un posto Maria Sakkari (diciottesima) e, nonostante l’assenza a Roma, Karolina Muchova (diciannovesima): le due approfittano del periodo nerissimo attraversato da Johanna Konta, che scende di altri due gradini ed è ora il fanalino di coda tra le prime venti al mondo.

Scorrendo il ranking verso il basso, urge segnalare altri due notevoli balzi all’interno della top cinquanta: il primo è quello compiuto da Coco Gauff, sorprendente semifinalista a Roma, che guadagna cinque posizioni, la top trenta e il best ranking. L’altro è quello di Jelena Ostapenko, finalmente autrice di un torneo convincente sul rosso, nonostante la tremenda sconfitta patita per mano di Karolina Pliskova ai quarti con tanto di tre match point sprecati. La lettone si può consolare con il bonus di otto posti ricevuto in dotazione, e da oggi è quarantunesima.

 

La Race 2021 continua a essere comandata da Ashleigh Barty con 3311 punti, seguita da Aryna Sabalenka, Naomi Osaka, Garbine Muguruza e dalla new entry Iga Swiatek, la quale guadagna sette posizioni nella corsa alle Finali di Shenzhen.

Parlando d’Italia, buone notizie per Jasmine Paolini: pur avendo rinunciato al torneo di Roma, la tennista da Castelnuovo Garfagnana salta due colleghe e migliora il best ranking (da oggi è novantuno WTA) raggiunto nella primavera del 2020 e recentemente eguagliato. La rappresentativa azzurra continua a essere guidata da Camila Giorgi, stabile in ottantatreesima posizione, seguita da Martina Trevisan (novantasettesima). Chiudono la top five di casa nostra Sara Errani, che recupera quattro posti e riavvicina le prime cento piazzandosi alla piazza centootto, ed Elisabetta Cocciaretto, meno uno rispetto a settimana scorsa e ora centododicesima.

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Esordio con vittoria per Serena Williams, ma Parma perde Venus

Serena elimina l’esordiente Lisa Pigato, che se la cava bene e poi chiede una foto-ricordo all’ex numero uno del mondo. Venus, vicina al tramonto, si arrende agli acciacchi dei 41 anni

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Serena Williams e Lisa Pigato - WTA Parma 2021 (Marta Images/MEF Tennis Events)

Buona la prima per Serena Williams sui campi del Tennis Club Parma, vestito a festa – pur con le porte chiuse – per accogliere le sorelle più famose della storia del gioco. L’ex numero uno del mondo ha battuto con il punteggio di 6-3 6-2 una coraggiosa Lisa Pigato, alla sua primissima apparizione in un main draw, e si è guadagnata l’ottavo contro Katerina Siniakova (facile vittoria su Clara Tauson, 6-1 6-3). La 17enne di Bergamo si era stra-guadagnata il tabellone principale battendo in rimonta Kung e Samsonova e ha ben figurato anche oggi, pur travolta dalla maggiore potenza dell’avversaria.

Lisa Pigato – WTA Parma 2021 (Marta Images/MEF Tennis Events)

Serena non vinceva un match sulla terra battuta in una città diversa da Roma e Parigi dal lontano 2015, quando si recò a Bastad fresca di titolo a Wimbedon, vinse agilmente il primo turno contro Bonaventure e poi mancò di disputare il secondo turno per un acciacco al gomito. Se qualcuno si sta domandando per quale motivo, da detentrice di tutti i Major e in piena corsa per il Grande Slam (ma sappiamo tutti come sarebbe andata a finire a New York) Serena avesse deciso di spezzare la transizione da erba a cemento per giocare un torneo minore su terra battuta, beh, è una domanda più che lecita. La scelta era apparsa bizzarra già nel 2013, anno in cui vinse il torneo, ma lo fu ancor di più due anni dopo. Serena aveva probabilmente firmato un contratto, anche se riesce difficile immaginare in che modo il torneino svedese si sia potuto permettere l’ingaggio della numero uno del mondo. Effettivamente la statunitense aveva in programma di partecipare anche nel 2014, salvo rinunciare proprio all’ultimo.

La decisione di fare un salto quest’anno in Emilia Romagna, invece, è strettamente tennistica. “Non ho pensato neanche per un secondo di saltare la stagione su terra“, ha raccontato Serena in conferenza prima del torneo. L’inattesa sconfitta all’esordio a Roma ha reso necessaria la ricerca di altri match prima di Parigi, che quest’anno dista dagli Internazionali d’Italia due settimane invece che una. C’è più tempo per entrare in forma, in soldoni.

 

MEF Tennis Events, che organizza il torneo, avrà esitato giusto quel paio di secondi prima di infiocchettare due wild card per Serena e Venus, entrambe impegnate in questa seconda giornata di incontri (il torneo era iniziato già domenica). Così come non ha esitato Lisa Pigato prima di chiedere, pur tenera ed emozionata, una foto a Serena per immortalare la prima grande emozione di una carriera che le auguriamo luminosa.

Il torneo ha però perso subito Venus Williams, eliminata in tre set dalla slovacca Schmiedlová. Vinto di pura esperienza il primo set (7-5), Venus è stata condizionata da un problema fisico con l’andare del match e ha chiuso praticamente senza servizio, rimettendo a malapena la palla in campo. Per motivi non ben identificati, che verosimilmente hanno a che vedere con il vento che oggi spirava sui campi di Parma, la statunitense ha espresso anche una curiosa lamentela al giudice di sedia specificando di ‘non poter controllare Dio‘.

Divertente e… lapalissiano, ma né questo né il cuore mostrato nell’annullare i due match point del game conclusivo sono stati sufficienti a evitare la sconfitta. Sembrano più i (quasi) quarantuno anni che un vero infortunio, ma lode a lei per averci provato fino in fondo. Non ne avrebbe bisogno, ma lo fa ugualmente.

Nel frattempo si era ben disimpegnata l’altra vincitrice delle qualificazioni Martina Di Giuseppe contro la giapponese Hibino (7-5 7-6); la trentenne nata a Roma affronterà agli ottavi Qiang Wang, che resiste in top 50 nonostante non vinca due partite di fila dal febbraio 2020 (Fed Cup esclusa). Quest’anno è stata già sconfitta due volte da giocatrici italiane, da Paolini in uno dei tornei preparatori all’Australian Open e da Errani al primo turno dello Slam (in circostanza anche rocambolesche).

A confezionare un altro ottavo interessante ha contribuito la vittoria di Sloane Stephens (7-6 6-4) ai danni della diciannovenne McNally, prima eliminata di un contingente USA insolitamente nutrito (otto atlete, un quarto dell’intero tabellone; ne restano in gioco sei). Stephens sfiderà Daria Kasatkina, che a sua volta aveva eliminato Hsieh in uno degli incontri disputati domenica.

A Parma c’è un sole gradevole e anche qualche spettatore a riempire la tribunetta allestita all’uopo dal circolo emiliano; sono prevalentemente soci del circolo e ingressi elargiti dagli sponsor, dal momento che le norme anti-Covid non hanno consentito la vendita di biglietti al pubblico. Meglio di nulla, e le giocatrici sembrano apprezzare. “Ovviamente è diverso dal solito, ma c’è una bella atmosfera“, ha detto Serena, augurandosi al contempo che si possa tornare presto alla normalità.

Il tabellone completo

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Andy Murray non giocherà il Roland Garros

Dopo essersi allenato a Roma, Muzza salterà il torneo francese per il riacutizzarsi del problema all’inguine. Ora si focalizzerà sull’erba: dovrebbe tornare in campo al Queen’s

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Andy Murray - ATP Challenger Biella 2021 (foto Felice Calabrò)

È sempre più tribolata la programmazione di questa stagione per l’ex numero uno al mondo Andy Murray. Il britannico, attualmente 124 in classifica, ha comunicato l’intenzione di saltare interamente la stagione su terra, Roland Garros incluso, per concentrarsi sulla stagione su erba che raggiungerà il culmine a Wimbledon. Ricordiamo che il ranking attuale non avrebbe garantito a Murray l’accesso diretto al tabellone principale dello Slam parigino, e nessuna comunicazione in merito ad una wild card era stata rilasciata dalla FFT.

Eppure la scelta di venire a Roma aveva fatto intendere ben altro: Sir Andy ha infatti passato qualche giorno in Italia ad allenarsi con diversi colleghi, tra cui Novak Djokovic e Diego Schwartzman, e ha poi disputato il doppio agli Internazionali in coppia con il connazionale Liam Broady, entrando come alternate e raggiungendo gli ottavi di finale prima di cedere in due set alle teste di serie numero 8 Krawietz e Tecau. Il primo turno di doppio è stato il primo incontro di Murray da marzo, quando a Rotterdam uscì sconfitto in due set contro Andrey Rublev.

Come riportato dalla BBC, alla base di tale decisione sembra esserci il problema all’inguine che lo ha obbligato a dare forfait all’ultimo al Master 1000 di Miami. Murray ha infatti rifiutato anche un invito degli organizzatori a partecipare al torneo ATP 250 di Ginevra.

 

Il britannico è tornato a casa nel Surrey per prepararsi alla stagione su erba in vista della doppietta londinese che comprende il Queen’s, in programma dal 14 giugno, e i Championships – ha recentemente dichiarato di “non vedere l’ora” di giocare nuovamente davanti ai fan britannici.

Articolo a cura di Giuseppe Di Paola

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