Quote mercoledì 17 febbraio, Australian Open: poche speranze per Tsitsipas?

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Quote mercoledì 17 febbraio, Australian Open: poche speranze per Tsitsipas?

Nadal e Brady non hanno ancora perso un set. Rublev vale 3 contro la bestia nera Medvedev

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Si completano i quarti di finale all’Australian Open, con due derby previsti, uno russo al maschile e uno statunitense fra le donne.

Amici, entrambi moscoviti, hanno appena portato a casa insieme l’ATP Cup: si sfidano i due tennisti più caldi degli ultimi mesi, ossia Andrey Rublev e Daniil Medvedev, in una partita che promette scintille. Le premesse però non sono delle migliori per Rublev, reduce da uno strepitoso 2020, che è uscito sempre sconfitto nei quattro precedenti, senza riuscire a portare a casa neanche un set; dall’altro lato Medvedev, in striscia vincente da 18 incontri, ha mostrato un pericoloso blackout contro il serbo Krajinovic, durato un paio di set (con annessa litigata con il coach, che abbandona lo stadio), poi superato con la vittoria al quinto e la successiva agevole affermazione su McDonald negli ottavi. Bet365  vede favorito l”orso’ Medvedev a 1,40, la cui sconfitta invece paga 3, mentre vale appena 1,36 il fatto che Rublev riesca finalmente a strappare un set al connazionale.

Sarà invece uno Stefanos Tsitsipas reduce da tre giorni di riposo quello che sfiderà Rafa Nadal, favorito per Snai a quota 1,50: il greco, che ha beneficiato del ritiro del nostro Berrettini, ha vinto solo uno dei sette precedenti (per altro ‘in trasferta’ a Madrid) ed è già stato sconfitto a Melbourne dal maiorchino nella semifinale 2019; Nadal ha ammesso di essere ormai ristabilito dai problemi alla schiena ed è arrivato fin qui vincendo sempre per tre set a zero. Servirà una versione extra-lusso di Tsitsipas per mettere in difficoltà lo spagnolo, il quale, partito a fari spenti, è rientrato a pieno nel novero dei favoriti di un torneo che ha vinto una sola volta, perdendo ben quattro finali.

 

Non potrà ancora beneficiare del supporto del pubblico di casa Ashleigh Barty, impegnata contro un’ottima Karolina Muchova, ma potrà farlo in caso di vittoria (pagata mediamente 1,22 dai bookmakers), in quanto dalla giornata del 18 febbraio, in virtù della fine del mini-lockdown di cinque giorni, sarà di nuovo permesso l’ingresso agli spettatori; la tennista ceca, reduce da due solide vittorie contro Mertens e Pliskova, in cui ha dimostrato di avere nervi d’acciaio, cerca la prima semifinale slam in carriera, mentre l’attuale numero uno del mondo va alla caccia del secondo slam dopo il Roland Garros 2019. Per chi fosse convinto che la partita si deciderà al terzo set, la quota offerta è 3 da Bet365, che paga inoltre la sorpresa di Muchova a 4,33.

Infine derby a stelle strisce fra Jennifer Brady e la sorpresa Jessica Pegula, che vede favorita la prima a 1,40 su Snai. Pegula ha finora mietuto vittime importanti nel suo percorso, battendo nell’ordine Azarenka, Stosur, Mladenovic e Svitolina, ed ha portato a casa l’unico precedente, risalente allo scorso agosto a New York; è stato invece impressionante finora il cammino della Brady, che, oltre a non concedere set, ha lasciato alle avversarie la miseria di diciassette games (praticamente due per set in media), e si augura di bissare la semifinale slam ottenuta a Flushing Meadows 2020.

Tempo di quarti di finale anche nel contemporaneo WTA Melbourne 4, dove segnaliamo una bella sfida fra Petra Martic e Daria Kasatkina, con la russa uscita vincitrice dallo scontro con l’amica Pavlyuchenkova e mediamente favorita a quota 1,60, sebbene la croata l’abbia sempre battuta nelle due precedenti occasioni. Favori del pronostico poi per Bianca Andreescu (1,40) impegnata contro la rumena Begu, così come per Marie Bouzkova e Danielle Collins (entrambe 1,45) opposte rispettivamente a Teichmann e Peterson.

Luca Chito

***Le quote sono aggiornate alle 17 di martedì 16 febbraio e sono soggette a variazione

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Australian Open

Australian Open, finale donne LIVE: Sabalenka, è il primo titolo Slam! Rybakina battuta in tre set

La cronaca in diretta dell’ultimo atto del torneo del singolare femminile del 2023: in campo la kazaka campionessa di Wimbledon contro la bielorussa n.5 del mondo

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Aryna Sabalenka - Australian Open 2023 (Twitter @AustralianOpen)
Rod Laver Arena - Australian Open 2023 (foto Twitter @ATPTour_ES)

12.34 – Mentre Aryna Sabalenka fa il giro d’onore con la sua coppa, chiudiamo qui la diretta, grazie a tutti per averci seguito e rimanete su Ubitennis per gli approfondimenti del post partita.

12.30 – Tocca ad Aryna Sabalenka a cui viene consegnato il Daphne Akhurst Memorial Cup da Billie Jean King: “Mi scuso per il mio inglese, sono molto tesa e sto ancora tremando. Prima di tutto è bellissimo ricevere il trofeo da Billie Jean, grazie per tutto quello che hai fatto per il tennis. Poi, complimenti a Elena e al suo team, ottimo lavoro, speriamo di giocare tante altre battaglie. Grazie a tutti, incordatori, fisioterapisti, tutti quelli che mi hanno aiutato in queste due settimane. Grazie al pubblico, è sempre bello giocare davanti a voi. E grazie al mio team, il team più folle del mondo. L’anno scorso ho avuto tanti alti e bassi, ma abbiamo sempre lavorato forte. Questo trofeo è per voi, ve lo meritate molto più di me, vi voglio bene. Spero di tornare il prossimo anno e di essere ancora più forte, giocando magari un tennis migliore, e sperando che possiate fare il tifo per me!”.

12.29 – Così Rybakina durante la premiazione: “Grazie ai tifosi per la fantastica atmosfera, non vedo l’ora di essere qui. Grazie al mio team, che mi è sempre vicino. Grazie anche a organizzatori, giudici di sedia, volontari. Sono state due settimane che non dimenticherò. Non vedo l’ora di tornare il prossimo anno per ottenere un risultato uguale o migliore”.

 

12.22 – In corso la premiazione sulla Rod Laver Arena. A breve i discorsi delle due finaliste.

12.15 – Bello l’abbraccio tra le due contendenti, Sabalenka lascia andare la propria gioia. Rimonta Rybakina e vince il suo primo titolo Slam: 4-6 6-3 6-4 il risultato finale. Ecco il video del match point

12.13 – ARYNA SABALENKA, E’ IL PRIMO TITOLO DELLO SLAM: SUO L’AUSTRALIAN OPEN 2023

12.13 – Servizio e dritto: quarto match point Sabalenka!

12.12 – E’ lungo il rovescio di Sabalenka! Ancora parità

12.11 – In rete il dritto di Rybakina! Terzo match point Sabalenka!

12.10 – Prima vincente di Sabalenka! Annullata la palla break

12.10 – Rybakina a segno col dritto incrociato! Palla break!

12.09 – Se ne va il dritto in diagonale di Sabalenka! 40-40

12.08 – La bielorussa rimediata con una bordata di dritto, altro match point!

12.07 – Sabalenka, doppio fallo sul match point! La storica debolezza si fa sentire nel momento più importante…

12.07 – Ace Sabalenka! 40-30, match point

12.06 – Una risposta pesante di Rybakina, poi la kazaka sbaglia di dritto: 30-30

12.03 – 5-4 Sabalenka: con un dritto vincente, Rybakina fa suo il nono game. Sabalenka servirà per il match dopo il cambio di campo!

11.58 – 5-3 Sabalenka: il game è laborioso, si arriva due volte a parità ma con un ace Aryna chiude l’ottavo gioco e si garantisce la possibilità di servire per il match, ma proverà a chiuderla sul turno di servizio di Rybakina

11.52 – 4-3, BREAK SABALENKA – Ha più energie Aryna e stavolta il break lo fa avvicinandosi alla conquista del suo primo Slam

11.44 – 3-3: Sabalenka tiene il servizio a 15

11.41 – 3-2 Rybakina: la kazaka salva una delicata palla break e tiene il servizio

11.31 – 2-2, si va avanti piuttosto spediti con i servizi in questo terzo set

11.21 – Si gira sul 2-1 Rybakina dopo che la kazaka tiene il servizio

11.14 – 1-1, Sabalenka tiene il servizio senza difficoltà

11.21 – 1-0 Rybakina, tiene il servizio la kazaka

11.17 – SET SABALENKA – 6-3 il secondo parziale per la bielorussa che con due aces chiude il set. Si va al terzo.

11.13 – 6-4 3-5, Rybakina salva due set point e tiene la battuta, tocca a Sabalenka servire per il secondo set

11.05 – 6-4 2-5: Sabalenka tiene il servizio piuttosto comodamente e si assicura la possibilità di servire per il secondo set.

11.03 – 6-4 2-4: Rybakina tiene il servizio con fatica, salvando tre palle del 5-1

10.52 – 6-4 1-4: Sabalenka porta a casa un altro game pesante. Salva una palla break e poi tiene il servizio.

10.45 – 6-4 1-3, BREAK SABALENKA: un calo della kazaka al servizio è subito sfruttato da Aryna che mette a segno il break

10.38 – 6-4 1-2, Con due ace al centro su situazione di parità, Sabalenka tiene il servizio.

10.35 – 6-4 1-1, Rybakina tiene il servizio nonostante Sabalenka si fosse arrampicata a parità

10.28 – 6-4 0-1, Sabalenka tiene il servizio risalendo da 15-40: bel game portato a casa dalla bielorussa.

10.20 – 6-4, SET RYBAKINA: A zero chiude game e set la kazaka, che sale un set a zero nella finale dell’Australian Open 2023.

10.16 – 5-4, BREAK RYBAKINA: Elena sale 15-40 sul servizio dell’avversaria e alla seconda opportunità ottiene il break che la manda a servire per il primo set.

10.11 – 4-4 CONTROBREAK SABALENKA, Aryna chiama a rete l’avversaria e la passa col rovescio lungolinea. Torna in equilibrio il set.

10.07 – 4-3 Rybakina, Sabalenka recupera da 15-30 e resta a ruota nel primo set

10.04 – 4-2 Rybakina, molto bene Elena al servizio, sciolta, serve forte e su tutti gli angoli

10.00 – 3-2 Rybakina, reagisce Sabalenka che tiene il servizio.

09.58 – 3-1 Rybakina, tiene il servizio senza patemi Elena

09.54 – 2-1 BREAK RYBAKINA. Ottimo game in risposta della kazaka che strappa il servizio risalendo da 40-0 sotto.

09.50 – 1-1, serve bene Rybakina che tiene il primo game sul suo servizio

09.48 – 1-0 Sabalenka, Tiene il servizio la bielorussa

09.45 – Inizia l’incontro, subito con un doppio fallo di Sabalenka. Ma poi c’è un ace centrale.

09.39 – Thomas Sweeney, il giudice di sedia, ha effettuato il sorteggio. Lo vince Aryna Sabalenka, che ha scelto di iniziare a servire.

09.35 – Tutto pronto per l’ingresso in campo delle finaliste. A consegnare il trofeo sarà Ash Barty, che ha portato la coppa in campo tra l’ovazione della Rod Laver Arena. L’australiana è la campionessa in carica: come tutti sanno, si è ritirata poco dopo il suo successo a Melbourne e ora aspetta un figlio.

Buongiorno amici di Ubitennis, è il giorno della finale femminile dell’Australian Open 2023. A partire dalle 9.30 italiane si sfidano sul palcoscenico della Rod Laver Arena Elena Rybakina e Aryna Sabalenka.

QUI LA PREVIEW DELLA FINALE FEMMINILE

QUI L’EDITORIALE PREPARTITA DI UBALDO SCANAGATTA

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Australian Open LIVE: Tsitsipas batte Sinner al quinto

Segui il LIVE dell’incontro di ottavi di finale tra Jannik Sinner e Stefanos Tsitsipas

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Jannik Sinner e Stefanos Tsitsipas - Australian Open 2023 (foto Twitter @atptour/@AustralianOpen)

Dopo la dura sconfitta subita nel 2022 che ha innescato il cambio del suo intero team tecnico, Jannik Sinner cerca la rivincita contro il greco Stefanos Tsitsipas (n, 3 del mondo) per raggiungere il suo quinto quarto di finale Slam consecutivo. Sono cinque i precedenti incontri ufficiali tra i due contendenti: solo una vittoria per Sinner, al secondo turno dell’edizione settembrina degli Internazionali d’Italia 2020. Percorso netto finora per Tsitsipas, che non ha ceduto set nei suoi primi tre incontri, mentre Sinner ha dovuto rimontare due set di svantaggio al terzo turno contro Marton Fucsovics.

13.15 – 92% di prime nel set per Tsitsipas che chiude senza problemi. Rimane la consolazione per un match completamente diverso da quello di un anno fa.

13.12 – Tsitsipas va a servire per il match sul 5-3.

 

13.02 – Con un piccolo aiuto da parte di Sinner, Tsitsipas ha tenuto senza difficoltà ed è tornato pericoloso in risposta. Questa volta lo 0-40 è irrecuperabile, il greco sale 4-2.

12.54 – A inizio quarto game, un altro smash sbagliato rimane nella testa dell’azzurro: i due gratuiti che seguono sembrano compromettere il game, ma Jannik risale come un sol uomo. Vediamo se e come Tsitsipas gestirà lo 0-40 rimasto tale.

12.40 – Lo smash sbagliato dal nostro a inizio quinto ha dato un po’ di vigore all’altro che comunque sente la tensione.

12.36 – Sinner soffre e fa soffrire in un set dominato, ma la porta al quinto.

12.15 – Palle break per Jannik anche nel quinto game, tre, annullate da Tsitsipas. Una bella occasione per mettere una pietra sopra il quarto parziale, ma l’azzurro rimane.

12.02 – Tsitsipas non è più quello dei primi due set. Neanche Sinner, che brekka per il 2-1 al quarto.

11.42 – Sinner dimezza lo svantaggio prendendosi il terzo set per 6-3.

11.26 – “Break è quando break confermi”: Jannik lo fa e sale 4-1.

11.18 – La settima palla break in due game è quella buona: Sinner comanda la diagonale sinistra e chiude con la smorzata: 3-1 al terzo.

10:47 – Tsitsipas gioca meglio nei momenti importanti: ancora un break sul 4 pari e secondo set in cascina. Per Sinner ora l’impresa è proibitiva

09:52 – Tsitsipas vince il primo set per 6-4 dopo una serie di break e controbreak

09:30 – Tsitsipas prende subito un break di vantaggio nel primo set, poi annulla tre palle break consecutive nel gioco successivo.

08:55 – Eliminato Felix Auger-Aliassime dal ceco Jiri Lehecka, classe 2001 in 4 set. Pegula chiude contro Krejcikova 7-5 6-2.

08:22 – Due incontri in corso al momento: sulla MCA: il ceco Lehecka conduce a sorpresa 2 set a 1 su Felix Auger Aliassime. Sulla JCA Jessica Pegula ha vinto il primo set su Barbora Krejcikova

08:20 – Giornata già ricca di avvenimenti a Melbourne Park: due clamorose eliminazioni nel singolare femminile, quelle di Swiatek e Gauff. Nel singolare maschile formato il primo quarto di finale della parte alta: Khachanov liquida Nishioka in 3 set. Korda supera Hurkacz al super tie-break del quinto set.

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Sinner un anno dopo (Crivelli). Rimonta Sinner nella scia dei grandi (Fiorino). La maledizione delle teste di serie (Giammò). Jannik dai due volti (Azzolini). Rimonta Sinner, e ora Tsitsipas. Rabbia Murray: “Mai più alle 4” (Martucci)

La rassegna stampa del 21 gennaio 2023

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Sinner un anno dopo (Riccardo Crivelli, La Gazzetta dello Sport)

Un’estate australiana fa la storia di Sinner prese strade inesplorate dopo una secca caduta contro Tsitsipas, l’Apollo greco: erano i quarti di finale e i tre set persi in apnea senza mai colpo ferire convinsero Jannik ad accelerare la rivoluzione tecnica, lasciando coach Piatti, fin lì mentore di tutta la vita agonistica, per affidarsi a Simone Vagnozzi, poi affiancato dal saggio lupo di mare Cahill. Ma siccome certi destini fanno dei giri immensi e poi ritornano, trascorsi 12 mesi il nuovo corso della Volpe Rossa chiede il visto d’ingresso al paradiso allo stesso avversario di allora, il biondo semidio ateniese numero 4 del mondo, ancora imbattuto in stagione. […]. La rimonta E se l’anno scorso l’incrocio pericoloso finì per svuotarlo di energie ancor prima di mettere piede in campo, stavolta Jan non è intenzionato ad offrire il petto senza combattere: «Queste sono le partite che aspetto di più, sapendo che lui è uno dei migliori giocatori del mondo. Io sicuramente ho cambiato un po’ il mio gioco rispetto a un anno fa, spero sia una bella partita, è uno di quegli appuntamenti per cui mi alleno duramente. Mi aspetto un match combattuto, so che a lui piace molto giocare qui, come piace anche a me. Sarà una partita molto diversa. Io ho messo dentro tanta benzina, sia in termini di gioco, sia fisicamente. Sono pronto per la battaglia». Per meritarsela, Sinner però si deve regalare una piccola impresa, rimontando per la prima volta in carriera uno svantaggio di due set a zero. Il maciste ungherese Fucsovics, 78 Atp con un passato da 31, lo aveva battuto in entrambi i precedenti Slam (Australia 2020, Wimbledon 2021) e nei primi due set controlla le operazioni facendo muovere l’azzurro che è troppo alterno al servizio per imporre ritmo e profondità. Ma quando il nostro ritrova la battuta e soprattutto cerca e trova con più frequenza il rovescio del rivale, stravolge il match a suo favore, con l’ormai eccellente fatturato a rete (23 punti su 32 discese) e passando anche oltre il piccolo brivido di un break del rivale a inizio quarto set, tanto che il game del 2-0 sarà l’ultimo per Fucsovics prima dei 12 di fila di Red Fox. Otto volte agli ottavi in uno Slam -l’ultimo a riuscirci alla sua età era stato Djokovic – e 29 vittorie nei Major come Barazzutti: «All’inizio ho sbagliato strategia – ammetterà Jannik – ma poi mi sono ripreso e ho cominciato pure a servire meglio. Tutte le partite vinte sono indicative, però gli Slam mi piacciono in modo particolare. Forse perché mi piace stare in campo e giocare a tennis. Essere di nuovo agli ottavi è sicuramente bello, però ovviamente non voglio fermarmi qui». Le Chiavi. Sarebbe l’ultimo passo, quello decisivo, che lo condurrebbe finalmente nell’empireo. Nel 2022 gli è mancato un alito di vento a favore contro Djokovic a Wimbledon e Alcaraz a New York, è arrivata l’ora fatale di cambiare il trend. Coach Vagnozzi predica fiducia: «Quelle due partite hanno dimostrato che il livello c’è, adesso è pronto non solo ad andarci vicino, ma a vincere. Non credo si porterà in campo il ricordo di un anno fa, anzi quella sfida con Tsitsipas diventa uno stimolo per fare meglio. Certamente Jannik ha sofferto il match point mancato con Alcaraz agli Us Open, ma final mente in inverno abbiamo potuto lavorare per sei settimane con continuità. Fisicamente è cresciuto molto, lo dimostra la condizione che ha mostrato nella ri monta con Fucsovics. Il guaio all’anca di Adelaide non conta, se l’è procurato con una scivolata». Accanto al potenziamento atletico, la maturazione nei dettagli tecnici sta rendendo particolarmente orgoglioso l’allenatore marchigiano: «L’anno scorso abbiamo sempre dovuto inseguire gli infortuni, adesso abbiamo trovato l’equilibrio giusto senza snaturare le sue qualità. Jannik è cresciuto al servizio e le discese a rete non sono più estemporanee, ma le sente come un prolungamento naturale del suo gioco. E lì può salire ancora di livello. Sappiamo che ci aspetta un match durissimo, si affrontano due giocatori che vogliono prendere subito il controllo dello scambio per poi aprirsi il campo, saranno fondamentali i colpi di inizio gioco, cioè battuta e risposta. Intanto, posso promettervi che i risultati del 2023 saranno migliori di quelli già buoni del 2022, con la consapevolezza che il cammino richiederà ancora un po’ di tempo per raggiungere la completezza definitiva». Jannik, intanto, ha già fissato lo sguardo sull’orizzonte da inseguire: «Per prima cosa, continuare a migliorare. E poi ottenere più risultati possibili per qualificarmi di nuovo alle Finals di fine anno». Perché il futuro è adesso.

Rimonta Sinner, nella scia dei grandi (Luca Fiorino, Il Corriere dello Sport)

 

La perseveranza è il timone del destino. Quando nulla sembrava girare per il verso giusto, la stoffa dell’apprendista campione è venuta fuori sulla lunga distanza. Jannik Sinner è così salito in cattedra nel momento più critico dando una vigorosa sterzata a una partita nata storta e finita come da pronostico. «E stato un match complicato – ha dichiarato l’azzurro – Alla fine la componente tattica ha fatto la differenza». il tennista di Sesto Pusteria ha riscattato le due sconfitte Slam subite per mano di Marton Fucsovics e vinto la prima partita in carriera recuperando due set di svantaggio. Il punteggio finale è stato 4-6 4-6 6-16-2 6-0 (dopo tre ore e 36′ di gioco), impreziosito da un parziale finale di 12 game a 0 in cui l’azzurro si è trasformato in un rullo compressore inarrestabile. Eppure la strategia iniziale si era rivelata disastrosa: soltanto con più pazienza, e ingabbiando l’ungherese sulla diagonale del rovescio, è riuscito a trovare le chiavi giuste del mazzo per aprire la porta d’accesso al sesto ottavo di finale Slam consecutivo. CONTINUITA’. «L’obiettivo principale per questa stagione è migliorarmi. il secondo è qualificarmi per le ATP Finals». […] Nell’era Open, ad avanzare per almeno sei volte di fila agli ottavi di uno Slam prima del compimento dei 22 anni sono riusciti soltanto Jim Courier, Pete Sampras, Rafael Nadal e Novak Djokovic. Non esattamente mestieranti qualunque. Questa notevole continuità di rendimento si riflette anche nel numero di vittorie ottenute negli ultimi due anni nei tornei Major: 18 complessive. Rafael Nadal è l’unico ad aver fatto meglio con 23 successi. Se i numeri non mentono mai, è pur vero che non è tutto oro quel che luccica. La Volpe di Sesto Pusteria, prima di potersi sedere stabilmente a tavola con i big, sarà chiamata a sfatare il tabù “quarti di finale” (non si è mai spinto oltre nei tornei dello Slam; ndr) provando a sbaragliare la concorrenza dei suoi affamati colleghi. il prossimo avversario è uno dei più famelici in circolazione e risponde al nome di Stefanos Tsitsipas, contro cui è sotto 4-1 nei precedenti. L’ultimo, giocatosi al Foro Italico di Roma lo scorso anno, vide l’ellenico prevalere in due set. ESAME DI GRECO. «Sono pronto per una nuova battaglia. Tsitsipas è uno dei migliori al mondo, ma rispetto a un anno fa sono cambiato». Nel corso della passata stagione, all’interno della maestosa cornice della Rod Laver Arena di Melbourne Park, si consumò una sconfitta che sgretolò parte delle certezze accumulate dall’altoatesino. Jannik fu letteralmente impallinato da una delle migliori versioni di sempre dell’ateniese, capace disovrastarlo con troppa facilità. Fu una batosta così dura da digerire, che da lì a poco sanci la fine di un rapporto lavorativo lungo ben sette anni con Riccardo Piatti. Per questa e altre mille ragioni, l’incontro degli ottavi contro l’adone greco assume i contorni di un test di maturità molto significativo per tutti: dal diretto interessato, passando all’intero team capeggiato da Simone Vagnozzi e dal supercoach Darren Cahill. «Questo tipo di partite sono la ragione per cui mi alleno ogni giorno. Non voglio fermarmi qui» ha dichiarato Jannik. «Questa voltami aspetto un altro Sinner» ha ribattuto Tsitsipas. La vendetta è un piatto da servire freddo. Per vincere contro uno dei giocatori più caldi del momento servirà una prestazione deluxe. Una prestazione degna del miglior Sinner. 

La maledizione delle teste di serie (Roland Giammò, Il Corriere dello Sport)

Happy few. Felici pochi. Poche, in questo caso, trattandosi delle teste di serie presenti in tabellone al via degli Australian Open. Neanche il tempo di arrivare al giro di boa della prima settimana, ed ecco eliminati ben otto dei primi quindici giocatori del seeding, di cui quattro delle prime dieci. Fuori Carlos Alcaraz, infortunatosi al muscolo semimembranoso della gamba destra a pochi giorni dal via del torneo (il suo ritorno in campo e previsto per l’Open di Buenos Aires il prossimo 11 febbraio), i primi tre turni hanno visto cadere una dopo l’altra alcuni dei giocatori più quotati per la vittoria finale. L’eliminazione più recente riguarda Daniil Medvedev (7), battuto ieri in tre set dallo statunitense Sebastian Korda, figlio d’arte di quel Petr che proprio a Melbourne nel 1998 riuscì ad aggiudicarsi il suo unico Slam in carriera in singolare. Nella notte, dopo quattro ore e cinque set, è inciampato sul n.112 del mondo Popyrin anche Taylor Fritz (8), che bene aveva fatto l’anno scorso sul duro di Indian Wells confermandosi poi a fine stagione valido interprete della superficie durante le ATP Finals di Torino, e per questo atteso con curiosità a down under. Meno recente, ma ancora vivida nella memoria, è stata invece l’eliminazione della testa di serie n.1 nonché campione in carica Rafa Nadal: la lesione all’ileopsoas rimediata contro McDonald lo costringerà ad uno stop forzato di almeno due mesi rinviando il suo ritorno in campo alla primavera. Sempre da mano americana era arrivata al secondo turno anche la sconfitta di Casper Ruud (2), arresosi in quattro set a Jenson Brooksby. Identico destino è toccato nei giorni scorsi anche a Norrie (12), Zverev (12), Berrettini (13) e Carreno-Busta (14). NOLE DA SOLO. A presidiare la parte bassa del tabellone, è rimasto Novak Djokovic, tormentato da un flessore già infiammatosi prima del suo esordio e il cui destino, sono sue parole, «è ora nelle mani di Dio e del mio fisioterapista». A detronizzarlo ci proverà Grigor Dimitrov, suo prossimo avversario. Dovesse fallire l’assalto, a tentar l’impresa resterebbero i soli Rublev (5) e Rune (9), integri nel fisico e autori di prestazioni sin qui prive di complicazioni. La parte alta si presenta invece più aperta alla concorrenza. Il compito di far selezione toccherà a Hurlcacz (10), Auger Aliazsime (6) e Tkitsipas (3), prossimo avversario di Jannik Sinner (15). Per i sopravvissuti, la posta in palio non avrà un identico peso. La vittoria finale per Djokovic avrebbe il sapore dell’en plein, decimo Slam australiano, ventiduesimo complessivo e ritorno al n.1 del ranking. Un’ipotesi, quest’ultima, che in caso di vittoria si schiuderebbe anche per Stefanos Thitsipas, ancora digiuno di Slam in carriera e da tempo atteso al salto di qualità in uno dei quattro major. […]

Jannik dai due volti (Daniele Azzolini, Tuttosport)

[…] Quanto di letterario esista nel tennis non sta a noi rivelarlo ai lettori, perfettamente in grado di cogliere gli sconfinamenti continui nella realtà romanzata delle storie che il Tour confeziona. Salvo ribadire come lo Slam australiano si offra più di altri come degna cornice di un mondo fatato, nel quale uomini bionici capaci di capaci di riconquistare la propria umanità combattendo strenue battaglie fino alle 4 di notte, si alternano ai brutti e cattivi che d’improvviso, e senza necessariamente un perché, assurgono alle dimensioni di eroi benigni. Troppo brutto per essere vero, Jannik Sinner ha avuto la propria trasformazione al passaggio dal secondo al terzo set, e il cambiamento è stato talmente rapido che più che a un antidoto ( a meno che non lo avesse nascosto in una delle bottigliette di liquidi colorati che popolano la panchina dei tennisti) ha fatto pensare a un interuttore, capace con un clic di cambiare le sorti del match. […] Fin lì il buon Marton Fucsovics era apparso fuori portata, se non addirittura fuori luogo. […] Il fatto che dominasse la scena, dall’alto di due set quasi privi di errori (e di un 3-1 a suo favore nei precedenti) si iscriveva d’ufficio all’ordine dei ribaltoni più sorprendenti, che pure da sempre costituiscono una delle trame più riuscite della letteratura tennistica. […] Le rinascite, quando devono avvenire, appaiono più lucenti se prendono forma sull’orlo di un baratro. Sinner non si è spinto a tanto, ma all’inizio del terzo set molto sembrava compromesso, e la spedizione australe dei tennisti italiani pronta ad esaurirsi. E invece tutto è cambiato. I colpi sono tornati a cercare le righe e le geometrie si sono finalmente disposte in senso logico. Ne sono sortiti tre set in tutto simili, nei quali l’ungherese non ha avuto più modo di mettere bocca. Tutto gli passava sopra, dall’alto di un tennis che il buon Marton nemmeno riesce a immaginare. Tre set per Sinner e tre game per Fucsovics, uscito dall’angolo a dir poco tramortito

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