Da Rotterdam a Doha: il tennis che ci aspetta questa settimana

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Da Rotterdam a Doha: il tennis che ci aspetta questa settimana

Medvedev a caccia di record a Rotterdam, Le top 10 di Doha sono più forti di Muguruza, Brady e Bencic? Schwartzman in casa per ritrovarsi, assieme a Ceck, Mager e Caruso

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Nella prima settimana di marzo, la seconda dopo la conclusione dell’Australian Open, si giocheranno quattro tornei – due maschili e due femminili. Per importanza, si ergono sugli altri il WTA 500 di Doha e l’ATP 500 di Rotterdam.

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L’OCCASIONE DI MEDVEDEV

Seppur parzialmente ridimensionato dalle defezioni, il torneo olandese sarà una discreta parata di stelle guidata dal numero 1 del tabellone Daniil Medvedev. Testa di serie numero 2 sarà Stefanos Tsitispas, sconfitto proprio dal russo nella semifinale dell’Australian Open. A chiudere la lista dei top 10 ci saranno Alexander Zverev, atteso al primo turno dall’estroso Bublik – reduce dalla sconfitta in finale a Singapore – e Andrej Rublev, che sfiderà il qualificato Marcos Giron. Senza le defezioni di Rafa Nadal e Matteo Berrettini, entrambi alle prese con i postumi degli infortuni rimediati all’Australian Open, i top 10 sarebbero stati addirittura sei. Ricordiamo che mancherà anche Jannik Sinner, vittima di un infortunio alla schiena contro Bedene a Montpellier, e Andreas Seppi è già stato sconfitto nelle quali.

 

Il torneo potrebbe avere anche un forte significato storico, almeno per quest’epoca del tennis. In caso di finale, Medvedev scavalcherebbe Nadal al secondo posto della classifica mondiale diventando il primo non-big4 in top2 da Lleyton Hewitt. L’australiano raggiunse il numero 2 del mondo per l’ultima volta il 24 luglio 2005, il russo spezzerebbe così un’egemonia lunga 16 anni.

Il tema del torneo, dunque, è soprattutto a tinte russe. E non soltanto per il sentimento di rivalsa che Daniil potrebbe mettere in campo dopo la netta sconfitta in finale all’Australian Open.

ITALIANI

L’unico azzurro presente in tabellone a Rotterdam sarà Lorenzo Sonego, reduce dal quarto di finale perso contro David Goffin – poi vincitore del torneo – a Montpellier. Il torinese sfiderà l’americano Tommy Paul al primo turno, con un occhio alla possibile sfida con Zverev al turno successivo.

Come è tradizione, ci saranno molti più italiani impegnati nel secondo torneo argentino dello swing sudamericano su terra, che questa settimana fa tappa a Buenos Aires dopo l’ATP 250 di Cordoba. Comanda il tabellone ancora Diego Schwartzman, alla ricerca del primo titolo ATP nella sua nazione dopo due finali perse. Ritorna alle competizioni Christian Garin, protagonista nel 2020 di una grande stagione sulla terra battuta che quest’anno ha giocato solamente il primo turno (perso) contro Harrison a Delray Beach. A guidare gli italiani ci sarà Marco Cecchinato, vincitore dell’edizione 2019 proprio contro Schwartzman, atteso al primo turno da Lazslo Djere. Segue Salvatore Caruso, che al primo turno sfiderà in un derby Gianluca Mager – eliminato a Cordoba dal poi finalista Cerundolo.

I TORNEI FEMMINILI: LE STELLE A DOHA

Quattro top 10 saranno in campo anche al femminile, a Doha. Ai nastri di partenza del torneo qatariota Elina Svitolina, testa di serie numero 1 del torneo, Karolina Pliskova e le due finaliste della scorsa edizione, Aryna Sabalenka e Petra Kvitova. Sarà anche il torneo del ritorno di Kiki Bertens, che manca dalle competizioni dalla partita persa contro Martina Trevisan al Roland Garros. La tennista olandese si è operata al tendine d’Achille sinistro e ha saltato la prima parte del 2021. Non solo top 10, ma tante altre giocatrici in ottimo stato di forma assiepate appena fuori: Muguruza, Bencic e la finalista uscente degli Australian Open Jennifer Brady, che vuole confermare quanto di buono fatto vedere negli ultimi due Slam. Mancherà, purtroppo per lo spettacolo, Iga Swiatek, campionessa uscente di Adelaide, che ha dato forfait all’ultimo.

Il tema del torneo sembra il seguente: ma siamo sicuri che le top 10, al momento, siano più in forma delle dirette inseguitrici? Brady, Muguruza e Bencic sono pronte a smentire la classifica e guadagnare altri punti.

Jennifer Brady – Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Meno “nobile” il tabellone del WTA250 di Lione, normale vista la compresenza del torneo di Doha. La russa Ekaterina Alexandrova sarà la testa numero 1 del torneo, seguita da un plotone di tenniste di casa capitanato da Caroline Garcia e Fiona Ferro. A differenza di Doha, completamente priva di tenniste italiana, ce ne saranno due in Francia. Camila Giorgi sfiderà la slovacca Kuzmova al primo turno, mentre un po’ a sorpresa è arrivata la qualificazione di Giulia Gatto-Monticone, che ha superato la testa di serie numero 6 delle quali Haas e al primo turno del main draw avrà una buona occasione contro Martincova.

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ATP Nur-Sultan: Musetti lotta ma non basta, terza sconfitta (su tre) con Djere

Musetti sbaglia troppo ed esce sconfitto a Nur-Sultan: è la settima sconfitta nelle ultime nove partite. La tempesta non è ancora passata

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Lorenzo Musetti - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

[7] L. Djere b. L. Musetti 6-4 6-7(3) 6-4

Continua il periodo sottotono di Lorenzo Musetti. Contro Laslo Djere, nel secondo turno a Nur-Sultan già Astana, il kid di Carrara ha raccolto la settima sconfitta negli ultimi nove match ufficiali disputati: dopo il pirotecnico ottavo perso al Roland Garros al cospetto di Novak Djokovic, il teenager italiano non è più riuscito a vincere due partite in fila. Peggiora inoltre il bilancio delle sfide con Djere, che lo aveva sconfitto anche nei due precedenti in (e sulla) terra sarda – l’ultimo datato aprile 2021, ai quarti del torneo di Cagliari.

In una recentissima intervista dagli intensi contenuti, Musetti ha fatto sapere di aver passato una buia estate afflitta da disagevoli problemi personali, e di aver smarrito la scintilla. Ha anche sottolineato di aver ritrovato almeno parte di quel fuoco a New York, insieme alla voglia di lottare. Il rinnovato desiderio di dar battaglia non l’ha abbandonato nemmeno oggi: gli è stato utile a prolungare fino ai margini delle tre ore un match perso e straperso, ma dov’è arrivata la volontà ancora poco ha potuto il braccio. È il momento di stare lì, tempi migliori certo arriveranno.

 

All’abbondantissima durata della sfida ha senz’altro concorso la strana performance messa insieme da Laslo Djere: il serbo, diciotto quarti di finale nel Tour principale sempre sulla terra battuta e forse oltremodo impressionato dalla chance di raggiungere l’inedito traguardo sul duro, ha dominato in lungo e in largo, mancando però clamorosamente ogniqualvolta fosse chiamato a impacchettare il successo. Partito forte, con un break nel gioco inaugurale, Musetti ha condotto con agio in porto la prima frazione, respingendo le due palle per il contro-break guadagnate da Musetti nel sesto gioco. Troppa la differenza con la prima di servizio (17/19 nel parziale per Djere, l’89% di conversione contro il 69% del ragazzo) e soprattutto con il dritto, invano sollecitato da un disperatissimo Lorenzo: “Perché non sento mai la palla?“, l’abbiamo sentito domandarsi sconsolato. La risposta sta nelle tremebonde esecuzioni, in una cattiva ricerca della palla e nella fiducia, come sappiamo tendente a sud.

Il secondo set è una fotocopia, almeno fino al momento cruciale: break Djere nel primo game e serbo in assoluto controllo della situazione fino al 5-4. Inopinatamente, chiamato a servire per chiudere un match a senso unico, il settimo favorito in gara ha d’improvviso smarrito il supporto dei colpi che l’avevano portato fin lì: niente prime, dritto contumace e Musetti, probabilmente con la testa in doccia, si è ritrovato sul cinque pari. Ha fatto in tempo a sprecare anche due set point sul sei-cinque, il Nostro, prima di prevalere al tie-break. Contesa al terzo, ma chi si aspettava il tipico salto avanti del superstite miracolato è rimasto deluso. Come se nulla fosse accaduto, Djere ha ricominciato a martellare con servizio e dritto a sventaglio, Musetti ripreso a traballare e lo score, conseguente, a pendere dalla parte serba.

Tuttavia, ancora una volta, al momento di servire per il match sul cinque-tre il volto del povero Laslo è tornato una maschera di terrore: 0-40, e alla terza chance Lorenzo ha trovato il modo di rimanere in vita. Ma forze residue e convinzione non erano sufficienti a completare il miracolo-bis. Un paio di dritti ben assestati e un duro scambio vinto hanno portato il serbo a tre match point consecutivi. Finita? il copione della partita non lo avrebbe permesso, capirete. Lorenzo li ha annullati tutti e tre, in fila, ma prima che si predisponesse la scenografia per lo psicodramma finale Djere se ne è procurato un quarto, infine convertito.

Passata la tremenda paura, Djere giocherà il primo quarto di finale sul cemento della sua vita contro uno tra Dusan Lajovic e Soonwoo Kwon. Per Musetti un’altra brutta giornata, in parte rischiarata dalla ritrovata smania di vender cara la pelle. Al momento occorre aggrapparsi a quello, in attesa che passi la bufera.

Il tabellone completo di Nur-Sultan

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Bella vittoria di Sonego a Metz, ma va fuori Mager. Sconfitta inattesa per Seppi a Nur-Sultan

Lorenzo straripante contro Fucsovics, mentre Andreas si incarta con la wild card Skatov

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ATP 250 Nur-Sultan

La giornata azzurra inizia con la brutta sconfitta di Andreas Seppi nel suo match di esordio all’Astana Open contro la wild card locale Timofey Skatov, n. 280 ATP, al suo secondo incontro del circuito maggiore. 7-6 (3) 4-6 6-1 per quasi tre ore di battaglia in cui è stato decisivo il lunghissimo primo parziale, andato al ventenne kazako (di nascita, non frutto della campagna acquisti della federtennis nazionale) dopo aver recuperato un break e annullato quattro set point. Troppo incostante Andreas nel corso del match e alla fine la stanchezza si è fatta sentire.

Peccato, perché tutto era iniziato come previsto: il nostro fa valere la differenza di livello in termini di ritmo e solidità, arrivando 4-1 in virtù del break al secondo gioco. Skatov, con la sua eastern di rovescio, serve praticamente solo kick a velocità contenute verso il lato sinistro di Seppi. Batti sul rovescio, girati sul dritto: più semplice di così… Il trentasettenne di Caldaro allenta un po’ la presa, incappa in un brutto game di servizio mentre l’altro trova continuità e la partita si riapre. Determinante il turno di battuta di Skatov sul 4-5, quando risale da 15-40 e salva due vantaggi esterni per poi chiudere dopo ventidue punti. Sui quattro set point per Andreas, l’allievo di José Altur ha invece indirizzato la battuta verso il dritto avversario, in un paio di occasioni ottenendo il punto diretto, nelle altre due uscendo vincitore dallo scambio prolungato. Tie-break con Skatov che non sbaglia più e mette le mani sull’insperato primo set dopo un’ora e venti minuti.

Il suo momento prosegue fino al 3-0 del secondo set, poi la Seppia nazionale torna nei propri panni (e anche Timofey, diciamolo), infila una serie di cinque giochi e pareggia con un 6-4 che potrebbe far svanire qualsiasi velleità kazaka. Invece resta lì, Skatov, fa suoi i primi tre game ai vantaggi che restano nella gambe e nella testa dell’azzurro, il quale peraltro mette in campo meno di una prima su tre nel parziale (46% nel match). Dopo dieci punti di fila per il 173 cm di Petropavlovsk, c’è il moto di seppioso orgoglio finale che tuttavia non evita il 6-1. Prima vittoria ATP per Skatov e secondo turno contro Ymer o Ivashka, assente, come del resto Gerasimov, nel tie di Coppa Davis contro l’Argentina a Baires.

 

Martedì, secondo incontro dalle ore 8 italiane, tocca invece a Lorenzo Musetti che incrocerà per la prima volta il qualificato australiano Marc Polmans.

Il tabellone aggiornato di Nur-Sultan

ATP 250 Metz

Va meglio in Francia, con la convincente vittoria di Lorenzo Sonego che pareggia il bilancio negli scontri diretti con il (quasi) sempre ostico Marton Fucsovics, n. 41 ATP, ma 26° della Race. Un 6-3 6-2 in un’ora e dodici minuti che lascia poco spazio alle interpretazioni, con un Lorenzo tornato in grande spolvero, dopo le delusioni post-Wimbledon, in quella che è in ogni caso la sua miglior stagione: vittoria n. 25 (18 sconfitte), best ranking al 23° posto raggiunto un mese fa, titolo a Cagliari, finale a Eastbourne e la splendida semifinale contro Djokovic a Roma. I piedi che di nuovo girano a mille hanno supportato l’aggressività, i recuperi, l’agonismo – insomma, tutte le caratteristiche del miglior Sonego. Anche Fucsovics sta avendo un’ottima annata e anch’egli ha un po’ tirato il fiato dopo i quarti raggiunti sui Sacri Prati, ma nel lunedì francese c’è stato poco da fare con questo avversario.

Il primo parziale si decide con il break al quarto gioco, propiziato da un grossolano errore sullo smash del ventinovenne di Nyiregyhaza; Sonego va a prendersi i successivi due punti a rete senza dare tempo di riordinare le idee all’altro che si fa infine sorprendere dalla risposta azzurra (o, forse, dal suo stesso servizio). Meno di metà di prime in campo per Lorenzo, che però vince tanti e più punti con la seconda.

Fucsovics, grande atleta e solidissimo negli scambi, è il classico tennista che non si batte da solo. Tranne quando lo fa. In questa sfida, sono senz’altro più i meriti dell’azzurro che, inesorabile in risposta sulle seconde, passa subito avanti dopo il riposo. Marton si inguaia ancora al quinto gioco, che finisce con il cedere con un doppio fallo e un dritto al volo comodamente appoggiato sul grigio oltre la linea di fondo. Non si arrende, però, e si fa ammirare quando gira uno scambio con un recupero incredibile su un contropiede che pareva irraggiungibile e poi, fintando la smorzata, scodella il dritto vincente con nonchalance. Al punto successivo, che potrebbe riaprire il game, tocca a Sonego l’ottimo recupero sul notevole lob magiaro in sensibile mezza volata – sensibilità che però svanisce del tutto sul successivo tentativo di drop shot. Sul 5-1 è ormai show, Fucsovics vince uno scambio ravvicinato con un passante in tweener spalle alla rete, ma può solo accorciare lo svantaggio perché Sonego chiude con la battuta a disposizione.

73% di punti vinti al servizio e nessuna palla break concessa – di più, mai permesso all’avversario di arrivare a “40” in risposta. Quinta testa di serie sorteggiato nel quarto inferiore presidiato da Carreño Busta, al secondo turno Sonego troverà il vincente fra il qualificato Holger Rune e un lucky loser, non ancora annunciato, che sostituirà in tabellone Popyrin.

Niente da fare invece per Gianluca Mager, fermato 6-3 7-6(5) dal n. 36 ATP Nikoloz Basilashvili nel primo confronto diretto in assoluto. Il risultato del primo set è frutto di una partenza dell’azzurro praticamente senza la prima di servizio (uno su dieci). In grossa difficoltà sulla seconda, rischia addirittura lo 0-4 ma, sulla palla del doppio break, la risposta resta sulle corde di Basilashvili. Mager si procura poi un’opportunità del rientro anche grazie a una delle classiche pause del ventinovenne di Tbilisi, il quale si riprende però in tempo per cancellare l’occasione giocando con la sua solita spinta. Ritrovata in fretta la solidità, Nikoloz si fa bastare l’iniziale vantaggio per assicurarsi il set.

Gianluca non controlla la risposta sulla pesante prima georgiana e sfuma il possibile 2-0, ma il servizio è finalmente arrivato a dargli una mano e anche negli scambi da fondo riesce a essere meno falloso. Tra gran colpi e brutture, il ventiseienne di Sanremo salva il settimo gioco, mentre sul 5-4 sbaglia un dritto in palleggio a due punti dal set. L’impressione è che ci sia spesso un’immotivata fretta da parte di Mager e il testa a testa nel tie-break è risolto dal passante di Basilashvili che punisce l’avventurosa – se non precipitosa – discesa a rete del nostro.

Il tabellone aggiornato di Metz

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ATP Winston-Salem: Ilya Ivashka vince il primo titolo in carriera

Il bielorusso demolisce in meno di un’ora lo svedese Mikael Ymer, concedendo solo due giochi. Sesto giocatore fuori dalla top 50 a vincere un titolo nel 2021

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Ilya Ivashka - ATP Winston-Salem 2021 (via Twitter, @WSOpen)

L’atto finale del Winston-Salem Open si è rivelato un incontro a senso unico con il bielorusso Ilya Ivashka, numero 63 ATP, che ha coronato la sua settimana d’oro sconfiggendo in 56 minuti lo svedese Mikael Ymer, numero 90 ATP, con il punteggio di 6-0 6-2.

Nella strada verso il primo titolo in carriera, alla prima finale, il bielorusso ha eliminato tre teste di serie: CIlic (match in cui è stato a due punti dalla sconfitta), Struff e soprattutto il numero 1 del tabellone Carreno Busta, concedendo solo un set in tutto il torneo. Ivashka è diventato l’ottavo giocatore a conquistare il suo primo titolo in questo 2021 e il sesto fuori dalla top 50 a sollevare un trofeo quest’anno.

I numeri del match spiegano chiaramente il dominio del bielorusso: 100% di punti vinti con la prima di servizio, nessun punto concesso sul suo servizio nel primo set a Ymer e solo due punti nell’intero match. Ymer non è stato in grado di gestire il servizio del bielorusso e spesso è stato portato all’errore dai colpi profondi di Ivashka.

 

Ivashka con questo successo lunedì raggiungerà il suo best ranking al numero 53. “Questa settimana ho avuto tutto” ha affermato Ivashka durante la cerimonia di premiazione. “Nel secondo turno sono stato a due punti dalla sconfitta e ora sono qui. È incredibile quante cose cambiano in un match”. Ivashka ha riportato la Bielorussia al successo quasi vent’anni dopo il titolo vinto da Max Mirnyi a Rotterdam, nel 2003. “Sono cresciuto guardando Max giocare, era un idolo per noi” ha affermato Ilya. “Volevo un successo sin da bambino. Non molte persone in Bielorussia hanno vinto un titolo ATP, è una grandissima sensazione”. Per Ivashka adesso l’attenzione si sposta sullo US Open, dove martedì lo attende la sfida con lo statunitense Sandgren.

Per Ymer, nonostante la sconfitta, rimane la gioia per la prima finale a livello ATP in carriera – ottenuta battendo in semifinale Alcaraz – e la risalita in classifica al numero 72, non lontano dal suo best ranking al numero 67 raggiunto a marzo 2020. Anche lo svedese volerà a New York, dove al primo turno lo attende la sfida non proibitiva contro lo statunitense Brooksby.

A cura di Giuseppe Di Paola

Il tabellone completo di Winston-Salem

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