WTA Doha: Kvitova domina Muguruza per il suo secondo titolo in Qatar

Flash

WTA Doha: Kvitova domina Muguruza per il suo secondo titolo in Qatar

Appena tre game vinti per l’iberica in una finale segnata dal vento

Pubblicato

il

Petra Kvitova (Credit: WTA Insider)

[4] P. Kvitova b. G. Muguruza 6-2 6-1

Petra Kvitova ha conquistato il WTA 500 di Doha per la seconda volta, battendo Garbine Muguruza per 6-2 6-1 in 66 minuti. La ceca aveva già vinto nel 2018 battendo la stessa avversaria in rimonta, ma stavolta si è imposta molto più nettamente in una finale giocata in condizioni complicate per via del vento. Si tratta della sua quinta vittoria consecutiva contro Mugu, con cui i confronti diretti sono ora sul 5-1 – l’unica vittoria di quest’ultima risale al loro primissimo duello alle Finals del 2015.

IL PERCORSO DELLE FINALISTE – La Muguruza di questo inizio di 2021 è stata estremamente continua, perdendo solo tre match su 15, due dei quali contro Barty e Osaka, le prime due giocatrici al mondo; la dolorosa sconfitta con la giapponese in quella che è probabilmente stata la finale anticipata dell’Happy Slam (due match point sprecati in risposta e gli ultimi quattro giochi persi consecutivamente) non sembra aver lasciato scorie, e questa settimana è arrivato un percorso piuttosto netto (con anche il bye di ieri contro Azarenka), nonostante qualche chance di troppo sprecata nei secondi set dei primi due match con Kudermetova e Sabalenka – nemmeno l’isolamento forzato della sua coach Conchita Martinez sembra averla disturbata.

Per Kvitova, invece, questo è stato il primo buon torneo del 2021, dopo una performance oceanica poco brillante, rilanciandosi in uno dei suoi tornei preferiti: oltre alla vittoria di tre anni fa contro Muguruza, infatti, Kvitova era giunta all’ultimo atto pure l’anno scorso (entrambe edizioni Premier 5), perdendo abbastanza nettamente con Sabalenka. In questo torneo ha fatto bene soprattutto in risposta, vincendo sempre oltre il 60 percento dei punti sulle seconde avversarie (dato confermato oggi).

 

PRIMO SET – In un confronto fra quelle che sono forse le due migliori colpitrici pure del circuito WTA, Kvitova ha cercato da subito di fare la partita ma è stata piuttosto fallosa all’inizio, concedendo due palle break nel terzo gioco quando ha messo largo un tocco su una risposta molto fortunosa dell’iberica, la cui parata sulla botta al corpo ha superato di poco la rete, mettendo in ambasce la ceca che però è riuscita a salvarsi con il servizio slice.

Nel gioco successivo, le folate continue hanno messo in difficoltà Muguruza (dallo stesso lato di campo), che ha avuto qualche problema con il lancio di palla e ha concesso la prima chance dell’incontro con un rovescio lungo, ma l’ha cancellata con servizio e dritto. Nel sesto gioco, Kvitova ha avuto un’altra palla break, mettendo a segno un dritto vincente e approfittando di due errori di rovescio dell’avversaria (fuori misura soprattutto con il lungolinea) per salire sul 4-2.

Il set si è quindi chiuso rapidamente grazie anche ai 13 non forzati di Muguruza, che non è mai riuscita a pungere con il servizio (pur mettendo l’84 percento di prime in campo) e ha concesso due set point con un dritto in corridoio, cedendo sul 6-2 quando non è riuscita a tenere in campo un rovescio sulla risposta profonda di Kvitova.

SECONDO SET – Muguruza è inzialmente parsa più registrata con i colpi da fondo, mentre Kvitova ha commesso tre gratuiti con il dritto per il 15-40 immediato; l’iberica ha sprecato la prima chance con il rovescio, ma la risposta successiva ha colto impreparata l’avversaria in uscita dal servizio, dandole l’1-0. Si è trattato però dell’ultimo game vinto dalla spagnola: in quello successivo ha commesso due esiziali doppi falli sul 30-30 che hanno regalato il contro-break; una risposta di rovescio lungolinea vincente le ha poi dato altre due opportunità, ma Kvitova è stata brava a spingere in sicurezza e a tenere nello scambio, salendo sul 2-1.

La ceca ha continuato a incidere con la risposta centrale, approfittando di una Muguruza che spesso sembrava incerta su quale colpo utilizzare in uscita, perdendo l’attimo necessario per tenere la palla in campo. Tre punti ottenuti in questo modo sono valsi il 3-1 a Kvitova, che non si è più guardata indietro, anche se Garbine può recriminare su un punto completamente buttato sul 30-30 nel quinto game, quando per due volte non ha chiuso a campo aperto finendo passata da uno splendido bimane incrociato della tds N.4:

Sprecata quella chance, Muguruza è uscita dalla partita, finendo sull’1-4, 0-40 con un errore di dritto, e, pur riuscendo a salvare le prime due con il servizio, nulla ha potuto sul dritto incrociato di Kvitova, sempre molto difficile da leggere. Mugu ha avuto un sussulto d’orgoglio, salvando due match point e guadagnandosi una palla del 2-5, ma ha continuato a sbagliare, mettendo lungo un ultimo rovescio lungolinea che ha chiuso la partita.

I NUMERI – Ventottesimo titolo in carriera per Kvitova (su 38 finali), la dodicesima in un Premier/WTA 500, mentre il bilancio di Muguruza è di sette vinte ed altrettante perse. Invariato il ranking delle due: Muguruza rimane al sedicesimo posto, mentre Kvitova (che non poteva guadagnare, avendo fatto la finale in un’edizione Premier 5 che quindi valeva più punti di un WTA 500) rimarrà al decimo. Settimana prossima giocheranno entrambe nel 1000 di Dubai: Muguruza attende una qualificata al primo turno, mentre Kvitova attende la vincente di Badosa-Teichmann al secondo.

Continua a leggere
Commenti

Flash

ATP 250 Kitzbuhel: Mager punisce un Ramos-Viñolas distratto, fuori Cecchinato

Mager vince in rimonta contro Albert Ramos-Viñolas, Cecchinato cade sotto i colpi del tedesco Altmaier

Pubblicato

il

Giornata piena nell’ATP 250 di Kitzbuhel, con tanti giocatori di livello in campo. Ad aprire la giornata sono arrivate le vittorie di Krajinovic e Kovalik, che hanno superato in tre set Taberner e Vesely. Più a sorpresa il risultato del derby spagnolo tra Pedro Martinez e Roberto Bautista-Agut; l’ex semifinalista di Wimbledon ha sofferto la grande vena del suo connazionale, che è riuscito a sfondare il muro opposto da Bautista. Equilibrata anche la sfida tra il piccolo prodigio norvegese Holger Rune e Arthur Rinderknech. Il francese si è imposto in tre set, confermando quanto di buono ha fatto vedere in questo scorcio di stagione sulla terra battuta.

Nel primo pomeriggio è stata la volta dei due italiani ancora in gioco, Gianluca Mager e Marco Cecchinato, ma soltanto il primo ha passato il turno cogliendo una bella vittoria in rimonta contro Ramos-Vinolas. Partiamo proprio dalla vittoria di Mager, il primo a subire il break a causa di un brutto game di servizio perso a zero. I nervi però non aiutano Ramos, che manca l’occasione con un secondo break quando Mager serve per restare nel set. Il disastro arriva però nel game successivo; Ramos manca tre set point e in un game interminabile Mager si rimette nel set breakkando alla settima palla break. Il buon momento del tennista italiano continua nel tie-break: Mager prende subito il comando e non perde la calma nemmeno dopo il contro-break quasi immediato di Ramos. Lo spagnolo perde ancora due volte il servizio e deve lasciare il primo set a un ottimo Mager.

Il momentum non si trascina nel secondo set. Ramos trova immediatamente il break e sostanzialmente “addormenta” il set. Mager non riesce più ad avvicinarsi nel punteggio in risposta con costanza e lascia scorrere via un set controllato senza problemi dal suo avversario. Il tennista spagnolo riesce a non perdere mai campo nello scambio, aiutato da uno slice al servizio molto più incisivo del primo set. Questa volta lo spagnolo non tentenna nel finale e trova anche il secondo break, concludendo il set sul 6-1 a favore e rimandando ogni discorso al terzo set.

 

Mager si riprende nel terzo set, in cui torna a mettere pressione a Ramos sul suo servizio. Riesce a portare Ramos ai vantaggi già nel secondo game ma poco dopo arriva la beffa; l’ex finalista di Rio si complica la vita con un doppio fallo in un turno di servizio già partito dallo 0-15 e deve salvare tre palle break a un Ramos che ora sembra molto più in palla. Mager riesce a salvare le prime due palle break ma deve capitolare alla terza, che consegna allo spagnolo le chiavi del match. La partita non sembra in discussione, con Ramos che non dà mai l’impressione di poter sbagliare, ma come successo nel primo set il tennista spagnolo regge molto poco la pressione.

Al momento di servire per chiudere il match Ramos gioca uno dei peggiori game della partita, condito di errori non forzati assolutamente inusuali per lui. Mager è molto bravo ad approfittare dell’occasione e con un dritto vincente rimette in carreggiata una partita totalmente fuori dai binari. Non ha problemi Mager a garantirsi il tie-break, ne ha molti di più Ramos che manca l’appuntamento con le due palle game e deve fronteggiare i primi (e unici) due match point.

Il primo si manifesta con un errore madornale dello spagnolo, che manda fuori di molto un rovescio a due passi dalla rete, ma un bel dritto inside-in rimanda i discorsi. Un nuovo match point arriva con un comodo dritto di Mager, con la palla di Ramos corretta dal nastro: questa volta è quello buono, l’ennesimo errore da fondo del game condanna il tennista spagnolo alla sconfitta in una partita che ha avuto più volte in mano. Nei quarti di finale Mager sfiderà Daniel Altmaier, che ha superato in due set Marco Cecchinato impedendo la disputa del derby.

Una brutta sconfitta per Marco, che ha sofferto la regolarità di Altmaier e si è fatto trascinare nel vortice del nervosismo. L’inizio è anche positivo, Cecchinato trova buona profondità nei colpi e brekka il tedesco alla prima occasione utile. Altmaier è bravo a reagire e a trovare un contro-break che rovina i piani di Cecchinato, sempre più nervoso e falloso. Non stupisce visto l’andamento del match che il tedesco passi per la prima volta avanti nel settimo game, sfruttando la poca precisione del rovescio di Marco. Il tennista italiano ha un sussulto quando Altmaier serve per il set, ma il tedesco salva facilmente la palla break e chiude il primo set a suo favore.

La situazione precipita in avvio di secondo set, Cecchinato è il primo a subire il break e sembra poter mollare. Per fortuna non è così e con una buona reazione ottiene immediatamente il controbreak, salvo cedere subito di nuovo il servizio al tennista tedesco. Proprio nel game successivo Cecchinato ha l’ultima chance per restare aggrappato alla partita, ma Altmaier salva ben quattro palle break, chiudendo poi su una stecca di rovescio di Cecchinato. Il tennista tedesco si conferma la bestia nera dei tennisti italiani, dopo aver battuto Cobolli nelle qualificazioni di Umago e poi Mager, senza dimenticare la sua vittoria contro Matteo Berrettini nel terzo turno del Roland Garros 2020. Delusione per Cecchinato, che chiude il tour estivo su terra senza risultati di rilievo.

Mager b. [4] Ramos 7-6(3) 1-6 7-5
[SE] Altmaier b. Cecchinato 6-4 6-4
Ymer b. [WC] Erler 6-2 6-3
Martinez b. [2] Bautista-Agut 6-4 6-7(5) 7-5
[Alt] Rinderknech b. [Q] Rune 6-4 3-6 7-6(4)
[3] Kraijnovic b. [LL] Taberner 6-3 2-6 6-4
[Q] Kovalik b. Vesely 2-6 6-2 6-4

Il tabellone completo

Continua a leggere

Flash

Olimpiadi Tokyo 2020: Camila Giorgi si arrende a Elina Svitolina

La tennista italiana sconfitta con un doppio 6-4 paga due partenze ad handicap contro la quotata avversaria

Pubblicato

il

Camila Giorgi - Osaka 2019 (foto via Twitter, @torayppo)

E. Svitolina b. C. Giorgi 6-4 6-4 (dal nostro inviato a Tokyo)

Finisce con onore l’avventura di Camila Giorgi alle Olimpiadi di Tokyo. La n. 1 italiana si arrende ad Elina Svitolina (da poco signora Monfils) che si impone con un doppio 6-4 in un’ora e 31 minuti di gioco. Più continua la n.4 del seeding e nr.6 del ranking WTA che parte a razzo in entrambi set e ipoteca così il passaggio alle semifinali. Due set fotocopia infatti quelli giocati da Camila, dove in entrambi si è trovata sotto di due break (0-4 nel primo e 1-4 nel secondo) prima di recuperarne uno per poi cedere di misura. Peccato soprattutto per il finale di primo set dove Camila risalita sul 4-5 era andata 0-15 sul servizio dell’avversaria e ha sbagliato un comodo smash, purtroppo il primo contro sole da lei giocato e malamente affossato in rete. Resta comunque ottimo il torneo giocata dalla Giorgi che ci auguriamo sia un viatico per un finale di stagione di primo livello. Elina Svitolina in semifinale affronterà Marketa Vondrousova.

LA PARTITA – Oggi fa di nuovo caldo anche se un vento relativamente fresco taglia il campo e ogni tanto dà un po’ di refrigerio. Giorgi vince il sorteggio e decide di servire, Gael Monfils con tanto di mascherina segue sulle tribune il match di sua moglie. Inizio in salita per Camila che va sotto 15-40, annulla la prima palla break ma poi capitola sulla seconda dopo un estenuante braccio di ferro da fondo campo. Svitolina gioca ad alto ritmo da fondo campo e rimanda tutto dall’altra parte, Giorgi fa fatica a sfondare e incappa in numerosi gratuiti. Tathiana Garbin si fa sentire a più riprese e chiede a Camila di stare più vicino e di avanzare quando l’ucraina accorcia i colpi, facile a dirsi difficile a farsi. Svitolina sembra aver messo il pilota automatico, 18 minuti e 4-0 per la n. 4 del tabellone olimpico, sembra un massacro.

Ma Camila reagisce, tiene finalmente il servizio, annulla due set point sull’1-5 e addirittura centra il break nell’ottavo gioco facendo sentire il fiato sul collo a Svitolina. Camila annulla un altro set point sul 3-5 e poi tiene la battuta. Svitolina sembra in fase calante, l’ucraina parte 0-15 al servizio, Camila ha sulla racchetta un comodo smash, ma si trova a giocarlo contro sole, fa scendere troppo la palla e lo affossa in rete. Per Svitolina è una boccata d’ossigeno e dopo 51 minuti chiude 6-4 senza patire altre sofferenze.

 

Camila esce dal campo per cambiarsi, Garbin le chiede di avere pazienza e di continuare a fare il suo gioco. Si riprende con Giorgi al servizio e l’inizio del secondo set ricalca il primo. Svitolina va avanti ancora una volta di un doppio break (4-1 e servizio), Garbin incita senza sosta Camila e si prende un richiamo a distanza dalla giudice di sedia Kelly Thompson. La n.58 WTA come nel primo parziale trova la forza di reagire e prova a spaventare Svitolina che cede il servizio nel sesto gioco. Giorgi però non riesce a completare la rimonta, il clan ucraino e Monfils spingono sugli spalti la propria beniamina che dopo un’ora e 31 minuti chiude l’incontro con un doppio 6-4 e approda in semifinale. Onore al merito comunque a Camila che ha lottato con tutta sé stessa.

Il tabellone femminile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

Continua a leggere

Flash

Olimpiadi Tokyo 2020: avanti Djokovic e Zverev. Eliminato Tsitsipas

Vittoria facile per il numero 1 al mondo opposto a Davidovich Fokina. Al prossimo turno troverà Nishikori. Humbert regola Tsitsipas al terzo

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Olimpiadi Tokyo 2020 (via Twitter, @ITFTennis)

Continua senza particolari difficoltà il percorso olimpico del numero uno al mondo, Novak Djokovic, che agli ottavi di finale ha battuto lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina grazie ad un perentorio 6-3 6-1. Prima di questo incontro un solo precedente tra i due, anche abbastanza recente: la terra di Roma è stata infatti teatro della vittoria del serbo per 6-2 6-1. In buona sostanza lo stesso score di oggi, questo a determinare, anche scientificamente, quali siano le differenze di livello in campo e non solo in classifica.

Un match come abbiamo già detto senza storia. Nel primo set cruciale il quarto gioco, quello che ha dato a Dkjokovic il break decisivo del set. Game molto combattuto in cui sono stati giocati 14 punti: tra questi da segnalare un vantaggio non sfruttato dallo spagnolo e ben tre palle break per il serbo, l’ultima delle quali convertita in punto decisivo grazie ad un errore del suo avversario che ha ribadito in rete la sua risposta in cross di rovescio. I game finali, seguendo la regola dell’alternanza del servizio senza break, fissano il punteggio finale del set sul 6-3 per il numero uno al mondo; un set fondamentalmente sotto il suo controllo nel quale Davidovich Fokina ha mostrato cose molto interessanti durante gli scambi, mettendo alle volte in difficoltà Djokovic ma senza però riuscire ad essere efficace in risposta.

Nel secondo set è lo spagnolo ad andare avanti nel punteggio: sarà l’unica volta nel match. Da quel momento grazie alla consueta solidità e al servizio oggi particolarmente incisivo fino a quando è stato necessario spingere sulla prima (saranno 8 gli ace fine match, l’ultimo di questi ottenuto nel secondo gioco del secondo set). Infatti nel terzo game il serbo conquista a zero il primo dei tre break che lo hanno condotto ad una facile vittoria nel secondo set per 6-1.

 

Per Davidovich Fokina, che lo ricordiamo era al suo esordio olimpico, una buona prima parte di match nella quale ha avuto qualche occasione per tenere il passo del serbo che però ha ancora una volta dimostrato di essere il lider maximo del circuito… anche alle Olimpiadi, dove è bene ricordarlo insegue quell’oro individuale che ancora gli manca e che gli permetterebbe di continuare a concorrere per il Golden Slam. Nel prossimo turno avrà di fronte il padrone di casa Kei Nishikori.

Nishikori che ha avuto la meglio sul bielorusso Ilya Ivashka, battuto per 7-6(7) 6-0. Come suggerisce già il punteggio una partita dai due volti: molto combattuto il primo set, risolto soltanto al sedicesimo punto del tie break a favore del giapponese sul bielorusso che ha accusato il colpo, evidentemente ben assestato da parte del suo avversario, in maniera così decisa che non è riuscito a tenere fin da subito il servizio nel secondo set, scivolato poi nel più classico dei 6-0. Non si può di certo dire che sia stata una passeggiata, ma Alexander Zverev ha fatto quello che doveva nel battere il georgiano Nikoloz Basilashvili, il tedesco ha lottato ma alla fine è riuscito a vincere dopo 1 ore e 39 minuti di gioco in due set (6-4 7-6). Nel prossimo turno, affronterà Jérémy Chardy, che ha vinto contro il britannico Liam Broady (7-6 4-6 6-1).

Inaspettata invece è arrivata la sconfitta di Stephanos Tsitsipas per mano di Ugo Humbert. Il 22enne greco ha perso per 2-6 7-6(4) 6-2 una partita che sembrava avere in controllo dopo il primo set e che poi gli è scivolata di mano complice un infortunio alla caviglia destra subito dall’ellenico alla fine del secondo set. Humbert grazie a questa vittoria affronterà il russo Karen Khachanov, mentre per Tsitsipas le speranze di una medaglia sono legata al torneo di doppio misto che giocherà insieme a Maria Sakkari.

Il tabellone maschile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement