ATP Miami: Tsitsipas perfetto, Sonego si ferma agli ottavi

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ATP Miami: Tsitsipas perfetto, Sonego si ferma agli ottavi

Lorenzo Sonego gioca un gran match ma deve cedere in due set a Stefanos Tsitsipas. Ora si guarda alla terra con grande fiducia

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Stefanos Tsitsipas - Miami 2021 (foto Twitter @ATPTour)

[2] S. Tsitsipas b. [24] L. Sonego 6-2 7-6(2)

Quando si gioca vicino al proprio meglio ma si finisce per perdere in due set senza aver mai avuto l’ombra di una chance di lasciare un’unghiata nel punteggio della partita si potrebbe uscire dal campo un po’ delusi. Non è questo il caso di Lorenzo Sonego, che nel suo primo ottavo di finale in un Masters 1000 sul cemento ha giocato una gran partita con uno Tsitsipas al 100% che non ha concesso nulla per tutti i 91 minuti della partita. Quasi una sentenza sulla sua prima di servizio (89% di punti vinti), il greco ha capitalizzato una partenza in cui è schizzato fuori dai blocchi portando a casa il primo set e poi ha fatto valere la maggiore esperienza nel tie-break del secondo dopo un set lottato alla grandissima da tutti e due i protagonisti.

Sonego è stato bravo a optare per un approccio a “trazione anteriore” quando ha visto che sugli scambi da fondo Tsitsipas riusciva a comandarlo con il passare dei colpi. Il secondo set è stato di grande pregio, con ambo i giocatori in terreno ampiamente positivo nel bilancio tra vincenti ed errori gratuiti, probabilmente grazie alla temperatura meno crudele della sera che non ha brutalizzato il bel gioco come invece accaduto in tante partite pomeridiane.

 

Il match

La partenza di Tsitsipas è stata di quelle che non perdonano: centratissimo, molto determinato, è andato via come un razzo. Con un parziale punti di 7-1, 8-2 e infine 12-3, il greco si è issato subito sul 3-0 prendendo saldamente in mano la direzione del match. Sonego ha avuto un paio di esitazioni su una palla corta e su un diritto incrociato, e tanto è bastato per vedere l’avversario andare avanti dopo le prime curve.  “Peccato per la partenza un po’ lenta – ha spiegato Sonego dopo il match – ma era la prima volta che giocavo con le luci di sera, non è stato semplice abituarsi all’inizio”.

Da quel punto Sonego deve aver provato quello che da un po’ di tempo provano gli inseguitori di Lewis Hamilton nel mondiale di Formula 1, perché non importa quanto provasse a diminuire il distacco, il ritmo del capofila rimaneva sempre impossibile da eguagliare. Poco più di mezz’ora e Tsitsipas portava a casa il primo parziale con un 6-2 che avrebbe steso un rinoceronte. Ma Sonego non ha fatto una piega e si è messo lì a testa bassa a servire e caricare con il diritto, evitando di farsi trascinare negli scambi furibondi dai quali era uscito con le ossa rotte nel set precedente e cercando appena possibile l’angolo per avvicinarsi alla rete.

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Senza il sacro furore che lo aveva pervaso in avvio di match, Tsitsipas era diventato meno irresistibile e con il servizio Sonego è riuscito a rimanere in scia. Un turno di battutadi enorme sostanza per Lorenzo sul 5-6, 12 punti giocati, nessuna palla break concessa, ma grande aggressività mostrata a ogni occasione anche quando Tsitsipas è riuscito a trovare diverse risposte di rovescio coperte su prime a oltre 200 chilometri orari.

Durante il secondo set io sono salito tantissimo al servizio, ritrovando la prima palla pesante e variando molto le direzioni – ha confermato Sonego – Abbiamo servito bene tutti e due, con grandi percentuali per cui è stato difficile rispondere”.

Nel tie break a creare lo strappo decisivo sono stati i due mini-break subiti da Sonego sul 2-3: prima un diritto lungolinea di Tsitsipas e poi un attacco non sufficientemente angolato cui è seguita una demi-volée un po’ approssimativa.

Dopo la partenza lenta ho trovato la concentrazione giusta, ho giocato aggressivo, ho giocato un ottimo tennis. Lui ha giocato sempre al massimo, è stato sempre attentissimo e poi alla fine ha fatto un buonissimo tie-break. Ho giocato aggressivo, cercando di andare a prendermi i punti, ma non è andata bene, e lui ha fatto un tie-break impeccabile”.

Peccato per il risultato forse troppo pesante per una partita giocata molto bene da entrambi i giocatori, ma certamente un altro match da mettere nel bagaglio di esperienza di Sonego che sta confermando a suon di prestazioni di essere un degno occupante della posizione di Top 40 che ricopre al momento. “Ora che comincia la stagione sulla terra e ho la classifica per entrare in tutti i tabelloni ho intenzione di giocare più tornei possibile. È importante che continui a fare sempre più partite a questo livello perché più gioco con questi giocatori più faccio esperienza e più alzo il mio livello migliorando il mio tennis per il futuro. Ovviamente dovremo vedere quante partite giocherò in ogni torneo, per cui se saranno tante ci sarà la possibilità di cancellarmi, ma ora cominciamo subito con Cagliari e Montecarlo e vedremo quanto potrò giocare fino a Parigi”.

Il tabellone di Miami con tutti i risultati aggiornati

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Essere Roger Federer a bordo di un tram chiamato desiderio

Immaginaria intervista al fuoriclasse svizzero sul suo 2021 e sul futuro

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Roger Federer - Wimbledon 2021 (via Twitter, @Wimbledon)

Ricordate la trama del film “essere John Malkovich”? Per chi non la ricordasse la riassumiamo in poche parole: un burattinaio di scarso talento trova un passaggio che gli permette di entrare nella mente di John Malkovich. Se un giornalista di scarso talento come il sottoscritto trovasse il passaggio per entrare nella mente di Roger Federer, quali pensieri incontrerebbe? Lo stesso Federer come giudica la sua stagione e come immagina le prossime?

In attesa di trovare quel passaggio, abbiamo immaginato di esserci trovati in sua compagnia in un rifugio immerso tra le nevi delle montagne svizzere e – favoriti dall’atmosfera di complicità creatasi a tavola tra generose porzioni di raclette e bicchieri di acquavite vallese – di averglielo chiesto e di avere ottenuto le risposte dalla sua viva voce.

Di seguito la trascrizione dell’intervista che non è mai avvenuta.

 

Roger, nel 2021 hai disputato complessivamente 5 tornei: Doha, Ginevra, Roland Garros, Halle e Wimbledon per un totale di 13 incontri, di cui 9 vinti e 4 perduti. A Parigi ti sei ritirato agli ottavia Wimbledon hai perso ai quarti di finale; nei tre restanti eventi non sei mai andato oltre il terzo turno…

R: Roberto, qual è la domanda? Se iniziamo così per la fine dell’intervista si saranno già sciolte le nevi e io un paio di sciatine vorrei ancora farmele, ginocchia permettendo.

Arrivo al punto: dal tuo punto di vista il bicchiere quest’anno è mezzo pieno o mezzo vuoto?

Ti rispondo da due punti di vista. Sotto quello personale il bicchiere è pieno. Come ho già detto in altre occasioni il primo motivo per il quale mi sono sottoposto a questi interventi chirurgici era quello di potermi garantire una vita normale sotto il profilo fisico una volta appesa la racchetta al chiodo e da questo punto di vista mi ritengo pienamente soddisfatto. Dal punto di vista sportivo invece faccio più fatica a risponderti. Ci sono giocatori maturi di alto livello che in tutta la loro carriera non sono mai andati oltre un ottavo di finale in un Major.

per esempio Basilashvili, un solido Top 20 che quest’anno si è pure preso il lusso di batterti a Doha ma che in carriera non è mai andato oltre un ottavo a New York..

….per esempio Basilashvili (grazie per avermi ricordato quella partita in cui ho anche avuto un match point). Ma – con tutto il rispetto per Nikoloz – io ho una storia e delle capacità diverse dalle sue e ciò che per un bravo giocatore può rappresentare un exploit per me non lo è. Quindi, tornando alla tua domanda, la stagione sotto il profilo sportivo per me è stata solo parzialmente soddisfacente. Anche perché speravo di essere presente allo US Open.

Da 1 a 10 che voto ti dai?

6.

Molti tuoi fan – io incluso – sognavano un tuo rientro trionfale come avvenne nel 2017. Ci avevi fatto un pensierino anche tu?

No. All’epoca rimasi assente dai campi per meno di sei mesi, ovvero dalla semifinale di Wimbledon 2016 sino all’esibizione di Perth nella Hopman Cup a gennaio 2017. Questa volta la mia assenza è durata oltre un anno, da febbraio 2020 a marzo 2021; tanto per un atleta in generale, tantissimo per un atleta di 40 anni con 23 anni di professionismo alle spalle come il sottoscritto.

Il momento più brutto e il più bello del tuo 2021 sportivo.

Cronologicamente sono quasi coincidenti: la sconfitta a Wimbledon contro Hurkacz e l’ovazione tributatami dalla folla mentre lasciavo il campo al termine di quella partita. Posso citare anche quello più surreale?

Prego.

Roland Garros: Koepfer che entra nel mio rettangolo di gioco e sputa sul segno lasciato dalla pallina dopo avere subìto un break. Incredibile. E non solo riferito al 2021.

Ne convengo. Partita migliore dell’anno.

Quella contro Gasquet a Wimbledon. Però devo essere sincero: se Richard non esistesse dovrei inventarlo. Sembra fatto apposta per farmi fare bella figura. Anticipo la tua domanda e ti dico anche la peggiore: quella contro Auger-Aliassime ad Halle. Ci sta perdere al terzo contro un giocatore molto forte che ha quasi 20 anni meno di me; ma Halle dopo Wimbledon è il torneo che amo di più, ed averci perso mi ha fatto male; inoltre quella sconfitta mi ha impedito di mettere nelle gambe un paio di partite in più sull’erba che a Wimbledon mi avrebbero fatto molto comodo. Peccato.

Roger, quest’anno la tua città – Basilea – ti ha dedicato un tram, il Federer-Express. Supponiamo che ti venga dedicato un altro tram e che a questo venga messo il nome “desiderio”, che cosa desidereresti ottenere ancora dal tuo talento?

La macchina del tempo per poter tornare al 14 luglio 2019 e giocarmi in modo diverso i due match point contro Djokovic. Più seriamente: la possibilità di poter ancora lanciare un Hurrà di vittoria (se poi sono due anche meglio).

Dove ti piacerebbe farlo?

Credimi, non ha poi tanta importanza dove. Ovvio che mi piacerebbe farlo a Wimbledon, ma l’idea di poter alzare un trofeo, sentire gli applausi del pubblico, vedere i flash dei fotografi, in sé ha un valore inestimabile, che supera il dove e il come. Ora che ci penso però devo dire però che anche a Torino non sarebbe male.

Visto che hai citato Novak prendo spunto per un’ultima domanda: per chi hai fatto il tifo nella finale degli ultimi US Open?

Ancora un goccio di acquavite?

Repetita iuvant: è un lavoro di mera fantasia. Non abbiamo mangiato raclette e bevuto acquavite vallese con Federer.

Per ora.

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ATP Cup, il calendario: l’Italia di Berrettini e Sinner esordirà il 2 gennaio contro l’Australia

Il 4 gennaio sfida all’Austria di Thiem, il 6 alla Russia di Medvedev e Rublev. La Serbia di Djokovic di scena per la sessione serale di Capodanno contro la Norvegia

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La gioia azzurra dopo la qualificazione per la semifinale della ATP Cup 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Come preannunciato in seguito al sorteggio di ieri, è arrivata la pubblicazione del calendario della ATP Cup 2022 in programma a Sydney. Per Team Italia, guidato in singolare da Matteo Berrettini e Jannik Sinner, l’esordio arriverà nella sessione serale del 2 gennaio contro i padroni di casa dell’Australia, in gara grazie ad una wild card. L’incontro si disputerà alla Ken Rosewall Arena, il campo principale dei due utilizzati per la manifestazione. Il 4 gennaio, poi, gli azzurri affronteranno l’Austria in sessione diurna alla Qudos Bank Arena; il 6 chiuderanno la fase a gironi contro la favorita del torneo, vale a dire la Russia di Medvedev e Rublev, in sessione diurna alla Ken Rosewall Arena.

Il torneo inizierà l’1 gennaio, giornata in cui esordirà Novak Djokovic, presumibilmente contro Casper Ruud nel secondo singolare di Serbia-Norvegia. Sempre nella sessione serale dovrebbe aver luogo un’altra sfida da Finals, vale a dire Tsitsipas-Hurkacz, secondo singolare di Grecia-Polonia. Un altro incontro di cartello sarà Medvedev-Thiem il 2 gennaio.

Sebbene gli orari precisi delle sessioni non siano ancora stati specificati, ci si può fare un’idea guardando le partite disputate a Sydney nel 2020: all’epoca la sessione diurne iniziava alla mezzanotte italiana (questo significa che i primi incontri inizieranno letteralmente allo scoccare dell’anno nuovo), mentre quella serale partiva alle 7:30 della mattinata italiana. Si può quindi presumere che gli orari possano essere i medesimi; in ogni caso le conferme ufficiali non tarderanno ad arrivare.

 

Di seguito il programma completo:

1 gennaio
Sessione diurna
Ken Rosewall Arena (KRA): Cile-Spagna (Gruppo A)
Qudos Bank Arena (QBA): Argentina-Georgia (Gruppo D)
Sessione serale
KRA: Serbia-Norvegia (Gruppo A)
QBA: Grecia-Polonia (Gruppo D)

2 gennaio
Sessione diurna
KRA: Russia-Austria (Gruppo B)
QBA: Canada-USA (Gruppo C)
Sessione serale
KRA: Italia-Australia (Gruppo B)
QBA: Germania-Gran Bretagna (Gruppo C)

3 gennaio
Sessione diurna
KRA: Polonia-Georgia (Gruppo D)
QBA: Norvegia-Spagna (Gruppo A)
Sessione serale
KRA: Grecia-Argentina (Gruppo D)
QBA: Serbia-Cile (Gruppo A)

4 gennaio
Sessione diurna
KRA: Germania-USA (Gruppo C)
QBA: Italia-Austria (Gruppo B)
Sessione serale
KRA: Canada-Gran Bretagna (Gruppo C)
QBA: Russia-Australia (Gruppo B)

5 gennaio
Sessione diurna
KRA: Norvegia-Cile (Gruppo A)
QBA: Polonia-Argentina (Gruppo D)
Sessione serale
KRA: Serbia-Spagna (Gruppo A)
QBA: Grecia-Georgia (Gruppo D)

6 gennaio
Sessione diurna
KRA: Russia-Italia (Gruppo B)
QBA: Gran Bretagna-USA (Gruppo C)
Sessione serale
KRA: Austria-Australia (Gruppo B)
QBA: Germania-Canada (Gruppo C)

7 gennaio (serale)
Vincente Gruppo A-Vincente Gruppo D
8 gennaio (diurna)
Vincente Gruppo B-Vincente Gruppo C
9 gennaio (serale)
Vincente Semifinale 1-Vincente Semifinale 2

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Al Challenger di Antalya il vento fa brutti scherzi: due punti hanno dell’incredibile

Le condizioni atmosferiche rendono molto difficile il regolare svolgimento del torneo in Turchia: Nedelko fa ace battendo da sotto, Maroszan fa un vincente… steccando la palla

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La stagione tennistica è finita per quanto riguarda il circuito ATP, ma a livello Challenger si va avanti ancora un paio di settimane. In questi giorni sono in corso quattro eventi, uno dei quali si gioca sulla terra rossa outdoor ad Antalya. Ma le condizioni atmosferiche, come era prevedibile visto il periodo dell’anno, rendono molto complicato lo svolgimento del torneo nonostante la collocazione costiera della città turca. Molti incontri tra ieri e oggi sono stati rinviati per pioggia e a rendere le cose ancora più difficili c’è il forte vento che si sta abbattendo sulla località del Mar Egeo.

Vedere per credere quello che è accaduto in alcuni match delle scorse ore. Nel duello di primo turno tra Cem Ilkel, testa di serie numero uno, e il russo Ivan Nedelko, quest’ultimo grazie al vento ha messo a segno un eccezionale ace con il servizio “underarm”. Il match è stato però sospeso poco dopo, sul punteggio di 2-1. In un altro incontro l’ungherese l’ungherese Fabian Maroszan ha steccato malamente un diritto, ma ancora il vento ha fatto restare incredibilmente la sua palla in campo, rendendola imprendibile per il coreano Duckhee Lee (poi comunque vittorioso 6-4 6-1). Inconvenienti con cui deve convivere chi, per necessità, organizza e gioca tornei nelle ultimissime settimane dell’anno.

 

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