Billie Jean King Cup, convocazioni Romania-Italia: Trevisan, Paolini, Cocciaretto e Gatto-Monticone

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Billie Jean King Cup, convocazioni Romania-Italia: Trevisan, Paolini, Cocciaretto e Gatto-Monticone

Diramate le convocazioni in vista del play off Romania-Italia del 16-17 aprile. Confermata la presenza dell’ex numero 1 Simona Halep

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Elisabetta Cocciaretto - Trofeo CPZ Bagnatica 2019 (foto San Marco)

Si disputeranno come da programma il 16 e 17 aprile i play off della Billie Jean King Cup – la versione femminile della Coppa Davis – a differenza delle fasi finali che sono state rinviate a causa del COVID-19. L’Italia dunque sarà impegnata nella sfida fuori casa, a Cluj, contro la Romania e proprio a causa del virus sarà costretta a rinunciare alla sua numero uno: Camila Giorgi infatti pochi giorni fa è risultata positiva al coronavirus e il suo nome è stato sostituito con quello della 23enne Bianca Turati, al suo esordio con la nazionale. Il capitano della squadra azzurra Tathiana Garbin ha comunicato i nomi delle convocate per la trasferta est-europea e le cinque giocatrici scelte sono:

  • Martina Trevisan (n. 91)
  • Jasmine Paolini (n. 98)
  • Elisabetta Cocciaretto (n. 132)
  • Giulia Gatto-Monticone (n. 163)
  • Bianca Turati (n. 282)

Sono davvero dispiaciuta per Camila, so quanto ci tenesse a questa partecipazione ai play off contro la Romania” ha affermato Garbin, che ha svolto un ruolo determinante nel far tornare la maceratese in campo per l’Italia. “Insieme al resto del team è stata indispensabile nel conquistare questo traguardo importante per me e per tutta la squadra. È stato un duro colpo, proveremo a vincere anche per lei” ha poi aggiunto, come riportato sul sito ufficiale FIT. Per quanto riguarda le azzurre convocate, al momento Gatto-Monticone sembra quella che sta attraversando il momento migliore, avendo superato le qualificazioni e il primo turno del torneo di Bogotà nel quale è ancora in corsa; mentre Trevisan è incappata in un’altra sconfitta al primo turno del torneo di Charleston.

Nelle scorse ore sono state divulgate anche le convocazioni della neo-capitana della squadra romena Monica Niculescu. Inizialmente era arrivata la conferma della presenza dell’ex numero 1 del mondo Simona Halep, indubbiamente la tennista più temibile della squadra, ma successivamente un infortunio alla spalla ha costretto Halep a rinunciare. Al suo posto è stata convocata Elena Gabriela Ruse.

 
  • Patricia Maria Tig (n. 63)
  • Irina Maria Bara (n. 132)
  • Mihaela Buzarnescu (n. 136)
  • Elena Gabriela Ruse (n.155 – sostituisce l’infortunata Halep)
  • Monica Niculescu (n. 174)

Per la 33enne Niculescu questo sarà l’esordio come capitano del suo paese, con la quale ha totalizzato 31 vittorie in campo (nessuna sua connazionale ha fatto meglio) e non è esclusa un’altra sua prestazione come giocatrice, magari in doppio dove è ancora n. 55 del mondo. L’ex top 30 subentra a Florn Segarceanu che ha svolto l’incarico per tre anni, e sulla soglia dei 60 ha deciso di farsi da parte: “Ho pensato che alle ragazze d’ora in avanti servisse una persona di età simile alla loro: Monica Niculescu è la figura ideale per il nostro team”. E non ci sarebbe niente di meglio per loro di iniziare con una vittoria questo nuovo ciclo; all’Italia l’ardua impresa di impedirglielo.


L’articolo è stato aggiornato con la notizia della rinuncia di Simona Halep in data 11 aprile

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Il Covid-19 fa slittare le Finals di Budapest della BJK Cup

L’ITF ha annunciato l’impossibilità di giocare in Ungheria nella settimana dal 13 al 18 aprile. Si cercano nuove date nel 2021. Confermati invece i playoff, con l’Italia attesa dalla trasferta in Romania

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Fed Cup 2020 (via Twitter, @FedCup)

Slittano ancora le Finals della (ex) Fed Cup, ribattezzata in onore di Billie Jean King. Dopo l’indiscrezione pubblicata su Facebook da Dirk Hordorff, vicepresidente della federazione tedesca, è arrivata la nota ufficiale dell’ITF e delle istituzioni sportive ungheresi. Troppo complicato, in questa fase della pandemia, far arrivare a Budapest dal 13 al 18 aprile oltre 60 atlete di 12 Paesi con i rispettivi staff e delegazioni. L’impegno è quello di trovare nuove date nel 2021.

Come per la Davis, anche la BJK Cup non ha visto assegnare il suo titolo nel tormentato calendario del 2020. Campione in carica è rimasta la Francia, che sollevò il trofeo superando l’Australia nella finale di Perth del 2019. L’ultima prima della riforma, che non ha mai potuto diventare effettiva. Da programma, la Laszlo Papp Arena vedrà di scena per una settimana 12 squadre divise inizialmente in quattro gruppi da tre. “La situazione dei contagi rimane seria – le parole del presidente dell’ITF David Haggerty -, la tutela della salute è prioritaria. Siamo già operativi per trovare nuove date che possano garantirci lo svolgimento di un evento il più possibile spettacolare nei prossimi mesi del 2021″.

Evidentemente, l’evoluzione delle varianti del Covid-19 sconsiglia l’organizzazione a breve termine di un evento di portata globale. È comunque il secondo segnale preoccupante sulla primavera del tennis in Europa, dopo l’annuncio delle porte chiuse per il Masters1000 di Montecarlo. L’Ungheria ha fatto registrare un trend preoccupante negli ultimi giorni: 2853 i contagi comunicati il 18 febbraio, erano meno di mille in una rilevazione di appena un mese fa. Rimane invece invariato il programma dei playoff: le otto sfide restano in programma il 16 e 17 aprile. Gli spareggi vedranno impegnata anche l’Italia in Romania. Le ragazze capitanate da Tathiana Garbin si giocheranno quindi in trasferta la possibilità di partecipare ai preliminari del World Group 2022 della Billie Jean King Cup. Le perdenti rimarranno nei rispettivi Regional Group.

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La Fed Cup cambia nome in onore di Billie Jean King

Per la prima volta una competizione internazionale a squadre porterà il nome di una donna

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Nel corso di una conferenza stampa in diretta su Youtube, l’ITF ha annunciato un’importante novità che riguarda la Fed Cup. La competizione cambierà nome e si chiamerà Billie Jean King Cup by BNP Paribas, in onore della campionessa statunitense, icona di questo sport e molto impegnata nella lotta in difesa dei diritti civili e dell’uguaglianza sociale. Per la prima volta una competizione mondiale a squadre porterà dunque il nome di una donna. Un altro cambiamento dopo la riforma del format, sull’onda della Coppa Davis.

Molto soddisfatto il presidente dell’ITF David Haggerty che ha detto: ′′Dal giocare la prima Fed Cup come membro della vittoriosa squadra statunitense nel 1963, dal fondare la WTA e divenirne il suo primo presidente, ad essere la prima atleta femminile premiata con la Medaglia Presidenziale della Libertà americana, Billie Jean King non ha mai smesso di superare ogni barriera. Oggi aggiunge un’altra ′′prima volta′′ a quella lista. Il nuovo nome è un tributo adatto a tutto ciò che ha ottenuto e fornirà un’eredità duratura che ispirerà le future generazioni di giocatori e tifosi.”

Giustamente orgogliosa Billie Jean King che ha lanciato ancora una volta un messaggio alle nuove leve: ′′Non c’è niente come la sensazione di rappresentare il tuo paese e di far parte di una squadra, per questo motivo questa competizione è così speciale e importante per me. È un onore che la coppa del mondo femminile di tennis porti il mio nome e una responsabilità che non prenderò alla leggera. Il nostro lavoro è condividere questa visione con le future generazioni di ragazzine, perché se riesci a immaginarla, puoi esserla.

 

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Coronavirus: l’ITF posticipa le finali di Fed Cup

Le misure prese dal Governo ungherese e il successivo annuncio di pandemia mettono in ginocchio anche il tennis

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Fed Cup 2020 (via Twitter, @FedCup)

Anche le finali di Fed Cup, in programma dal 14 al 19 aprile 2020 alla Laszlo Papp Arena di Budapest devono arrendersi per l’emergenza Coronavirus. L’ITF ha deciso, assieme al Comitato Organizzativo Locale, di posticipare a data da destinarsi lo svolgersi delle Finals. Anche i play-off di Fed Cup, che si sarebbero dovuti svolgere in tutto il mondo il 17 e il 18 aprile, saranno rinviati.

Una decisione naturale dopo che oggi l’Ungheria aveva annunciato il blocco dei viaggi da e per Cina, Corea del Sud, Italia e Iran. La vera condanna per la Fed Cup è stata il divieto di riunirsi in pubblico con più di 100 persone all’interno e 500 all’esterno. Attualmente in Ungheria ci sono 13 casi di COVID-19, senza persone decedute.

Il presidente dell’ITF David Haggerty si è detto “rattristato di dover prendere questa decisione, ma non possiamo mettere a rischio la salute di spettatori, staff e giocatori”. Lo stesso Haggerty ha annunciato che “verranno cercate nuove date per lo svolgimento delle Finals […] Nel frattempo il gruppo consultivo sul COVID-19 dell’ITF continuerà a monitorare la situazione e ulteriori decisioni verranno prese sulla base di dati ufficiali e consigli degli esperti”.

 

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