WTA Charleston: Trevisan eliminata da Jabeur. Avanzano le favorite, Fernandez elimina Zhang

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WTA Charleston: Trevisan eliminata da Jabeur. Avanzano le favorite, Fernandez elimina Zhang

A Charleston nessun match va al terzo set. L’unica italiana nel torneo perde 6-2 6-2 dalla talentuosa tunisina. Mercoledì l’esordio delle big

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Leylah Fernandez - Charleston 2021 (foto Volvo Car Open/Chris Smith)
 
 

La seconda giornata del Volvo Car Open di Charleston, tradizionale torneo WTA 500 della Carolina del Sud, è stata caratterizzata dalla conclusione in due set di tutti e 13 gli incontri disputati. Dopo la notizia della positività di Camila Giorgi al COVID-19 che l’ha costretta a ritirarsi dal torneo e a rendersi indisponibile per la sfida di Billie Jean King Cup in Romania, il suo posto è stato preso dalla lucky loser Dolehide che è stata sconfitta dalla wild card statunitense Baptiste.

L’unica testa di serie a cadere è stata la n. 16 Zhang Shuai, eliminata con un secco 6-1 6-3 da parte della giovane canadese Leylah Fernandez (n. 72 WTA), vincitrice due settimane fa del torneo WTA di Monterrey e sconfitta al primo turno di qualificazione a Miami semplicemente per aver dovuto scendere in campo meno di 24 ore dopo la finale vinta in Messico ed essenzialmente appena scesa dall’aereo.

Alcune delle prime teste di serie, che avevano avuto un bye al primo turno, hanno già esordito nel torneo e sono dunque già al terzo turno: si tratta di Garbine Muguruza (n. 6), vincitrice della polacca Frech, di Yulia Putintseva (n. 11) che ha superato Zarina Diyas, e di Petra Kvitova (n. 3) che ha superato l’australiana Storm. Mercoledì sarà la volta dell’esordio delle prime due teste di serie, Ashleigh Barty e Sofia Kenin, rispettivamente contro Misaki Doi e Lauren Davis.

 

Nel tardo pomeriggio italiano c’è stato anche il debutto dell’unica italiana rimasta in gara: Martina Trevisan. La n. 99 del mondo non era stata fortunata nel sorteggio e infatti alla fine la sfida contro Ons Jabeur si è rivelata proibitiva. La giocatrice tunisina, grazie al suo notevole talento e alla sua maggior varietà di colpi, ha battuto Trevisan per 6-2 6-2. La sua superiorità è stata netta durante tutto il match, tanto che in ogni set si è ritrovata sopra 5-0, e nel primo ha persino avuto due palle del bagel. Dopo il primo turno di qualificazione superato a Dubai dunque, Martina ha intrapreso una serie di cinque sconfitte consecutive. Il primo torneo sulla terra (quella verde americana), non è andato a buon fine e ci si augura che il rientro in Europa possa giovare ai suoi risultati.

Risultati:

S. Rogers b. K. Mladenovic 6-4 6-3
S. Stephens b. [LL] X. Wang 6-2 6-4
[6] G. Muguruza b. [Q] M Frech 6-1 6-3
[WC] P. Kvitova b. [Q] S. Sanders 7-6(4) 6-2
[WC] E. Navarro b. R. Zarazua 6-4 6-3
[14] C. Gauff b. T. Pironkova 6-3 6-0
L. Fernandez b. [16] S. Zhang 6-3 6-1
A. Sevastova b. A. Potapova 6-3 6-3
[12] O. Jabeur b. M. Trevisan 6-2 6-2
[11] Y. Putinseva b. Z. Diyas 6-2 6-2
D. Kovinic b. [Q] G. Tabala 7-6(2) 6-4
L. Samsonova b. N. Hibino 6-2 6-1
[WC] H. Baptiste b. [LL] C Dolehide 6-3 6-3

Il tabellone completo di Charleston

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ATP Sofia e Tel Aviv: sfumano i main draw per Andreas Seppi e Luca Nardi

Per Seppi l’ultimo tabellone principale fu a s’Hertogenbosch. Nardi manca l’occasione di giocare la quarta partita ufficiale ATP

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Si è concluso il cammino verso i tabelloni principali del Garanti Koza Sofia Open e del Watergen Open per Andreas Seppi e Luca Nardi.

Per Seppi, sconfitto in tre set dal francese Geoffrey Blancaneaux sfuma la possibilità di entrare per la sesta volta in stagione in un main draw ATP; l’ultima è stata a s’Hertogenbosch. Peccato perché l’altoatesino era partito forte vincendo il primo set in cui ha comandato gli scambi e servito con grande costanza. Il secondo set parte male con break immediato sull’ 1-0 per Blancaneaux che mette subito Seppi nella posizione di dover rincorrere. Il terzo set è deciso, come il precedente, da un unico break nel quinto gioco, dopo che l’italiano ha sprecata l’occasione di mettersi avanti nel punteggio nel game precedente. Dopo due ore e mezza di gioco Seppi cede 2-6 6-3 6-4.

Giornata amara anche per il diciannovenne Luca Nardi che all’ATP 250 di Tel Aviv esce per mano dell’israeliano Edan Leshem, 64 76(4), in poco più di un’ora e tre quarti di partita. Leshamn, già giustiziere di Lorenzo Giustino al primo turno di qualificazioni, toglie così la possibilità a Nardi di disputare la quarta partita della sua giovane carriera a livello ATP. Nel primo set il break arriva nel game più lungo della partita, il nono, dove Nardi è bravo a tornare sotto nel punteggio dopo essere stato in svantaggio 0-40. Il secondo è la cartina tornasole dell’attuale livello di Nardi: dopo il break inziale l’azzurro si ritrova sopra 5-2 nel punteggio ma la poca esperienza maturata ha permesso all’avversario di tornare in partita. Leshman recupera il break di svantaggio e porta Nardi al tie-break dove chiude i giochi per 7 punti a 4 aggiudicandosi così il main draw del Watergen Open.

 

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Federer e la Laver Cup, legame fortissimo: “Auguro ai miei avversari un ritiro dal tennis come il mio”

Prima di lasciare Londra, il fuoriclasse svizzero ha ribadito il suo apprezzamento per l’evento e il format, specificando: “Non sarò capitano di Team Europe, al momento non è nei piani. Non sono nemmeno interessato a rivestire ruoli politici. Ci sarò sempre, pur senza incarichi, se potrò dare una mano al tennis”.

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Roger Federer e Rafa Nadal - Laver Cup 2022 (foto via Twitter @LaverCup)

Il legame tra Roger Federer e la Laver Cup è destinato a rimanere indissolubile, dopo che la quinta edizione di Europa-Resto del Mondo ha fatto da cornice all’ultimo atto della sua carriera. Innegabilmente, anche per il torneo – che già di per sé ha dimostrato di funzionare – essere stato “scelto” per un appuntamento da libri di storia dello sport ha rappresentato uno slancio promozionale significativo. Al punto da spingere gli addetti ai lavori a ragionare anche su quello che può essere un binomio d’immagine inscindibile, tra la Laver Cup e il marchio Federer, pur con un fisiologico cambio di prospettiva.

AMBASCIATORE – “Mi dispiace non aver ottenuto la vittoria,- ha raccontato prima di lasciare la capitale britannica -, l’ho detto anche negli spogliatoi a Andy (Murray), perdere non mai è divertente. Però questo fine settimana è stato per me comunque straordinario. Non vedo l’ora di essere a Vancouver per la prossima edizione, ovviamente in una veste diversa“. Pensiero che ha fatto venire in mente, a più di qualcuno, l’ipotesi di una suggestiva successione in panchina. “No, il mio ruolo non sarà quella di capitano – ha voluto subito smentire -, visto che Borg sta facendo un ottimo lavoro, la sua sostituzione non è nei piani attuali, un giorno chissà. Anche il format è solido e non subirà sostanziali modifiche, in cinque anni siamo stati in città fantastiche, anche Londra con la O2 Arena non ha tradito le attese. Magari più avanti estenderemo l’orizzonte anche oltre il Nord America. Come ho detto, intendo rimanere nel mondo del tennis e dare una mano, ma in questa fase senza un incarico ufficiale“.

L’AUGURIO – L’aspetto emotivo, allo scorrere dei titoli di coda, ha comunque avuto il predominio mediatico su quello del campo. Al netto delle considerazioni sulla prima vittoria di Team World, Federer ha tenuto a sottolineare come la Laver Cup sia intesa dai protagonisti come tutt’altro che un’esibizione: “C’è un bel clima, ma rimane sport e l’atmosfera agonistica in campo deve essere feroce, dura, così la manterremo sempre. Poi ci sono altri aspetti: durante la settimana mi è piaciuto molto cenare con Novak ed Andy, li ho conosciuti meglio, sono felice di aver trascorso del tempo con loro, vedere come lavorano gli altri campioni. Momenti che non tolgono nulla all’intensità di una rivalità sportiva. Venerdì essere circondato da quelli che sono stati i miei più grandi avversari è stata un’emozione unica. Auguro a loro di vivere le stesse sensazioni uniche e speciali nel giorno in cui decideranno di lasciare il tennis giocato. Per me è stato davvero bellissimo.

 

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John McEnroe soddisfatto: “Nessuno batte il Team World cinque volte di seguito”

“I miei ragazzi andranno forte, anche oltre la Laver Cup, l’evento più bello di tutti”, così il capitano del Team World dopo aver vinto la competizione per la prima volta

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Team World festeggia la vittoria della Laver CUp 2022 (Twitter @LaverCup)

Con la soddisfazione per il trofeo per la prima volta conquistato dal Team World, John McEnroe ha colto l’occasione per un omaggio al suo vecchio amico scomparso Vitas Gerulaitis: “Nessuno batte il Team World cinque volte di seguito – ha sorriso -, e voglio così ricordare una delle più grandi citazioni dello sport, quando Vitas disse ‘Nessuno batte Gerulaitis 17 volte di seguito’. Questo risultato è fantastico per noi, e ottima per l’evento. Ringrazio Rod Laver e Roger Federer per l’amore dimostrato; la verità è che si tratta di un evento spettacolare, ma si spera che possa diventare ancora più grande in futuro”.

Il capitano della squadra ‘Resto del Mondo’ ha espresso parole di elogio anche per i membri del suo team: “In questo formato del torneo, che ha dimostrato ancora una volta di funzionare, le cose possono cambiare rapidamente: Sock è stato fantastico per il gruppo, ringrazio anche Auger-Aliassime, abbiamo avuto un grande spirito di squadra lottando dall’inizio alla fine. Questi ragazzi andranno forte nell’immediato futuro, non solo in Laver Cup. Abbiamo avuto un grande spirito di squadra, abbiamo lottato fin dall’inizio, le circostanze sono totalmente diverse da quelle di cinque anni fa. Aggiungo anche che i doppi sono molti importanti per questo evento, al netto del dibattito che c’è su questa specialità: questo, per me, è l’evento più bello di tutti, e parlo dopo aver giocato per 15 edizioni la Coppa Davis“.

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