WTA Ranking: Kudermetova in top 30, la Francia esce dalle top 50 dopo oltre trent'anni

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WTA Ranking: Kudermetova in top 30, la Francia esce dalle top 50 dopo oltre trent’anni

La giovane russa vince il torneo di Charleston e sale fino al n.29. Ferro perde 12 posti e lascia la Francia senza rappresentanti in top 50: non accadeva dal 1986

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Veronika Kudermetova con il trofeo - WTA Charleston 2021

La classifica di questa settimana vede sostanzialmente stabili tutte le posizioni fino alla n.26. Fanno eccezione Kiki Bertens e Petra Kvitova che, come era successo la settimana scorsa ma a parti invertite, si scambiano di nuovo la posizione, più per assestamenti di ranking che per meriti. La ceca si riprende, quindi, il n.10, scavalcando Bertens, che ovviamente si ritrova fuori dalla top ten.

Al n.27 ritocca di un posto il proprio best ranking Ons Jabeur. La tunisina, apprezzata da molti per il suo gioco spumeggiante, è ormai una presenza stabile nei dintorni delle prime 30 da diversi mesi. Dietro di lei entra per la prima volta nelle 30 Veronika Kudermetova (+9, n.29), neocampionessa a Charleston, torneo vinto in passato da teniste poi entrate in top ten come Daria Kasatkina, Kiki Bertens e Sloane Stephens. Sarà il caso anche della giovane russa? A proposito della statunitense, la settimana scorsa si commentava la sua uscita dalle top 50. I quarti di finale raggiunti a Charleston danno a Sloane una spinta verso l’alto (+4, n.53). Si tratta solo di poche posizioni, ma sufficienti per ritornare nei pressi delle 50.

CHI SALE – Al n.46, in salita di sei posizioni, troviamo Shelby Rogers. Più in basso, Paula Badosa fa un balzo di nove posizioni fino al n.62, ma è Danka Kovinic a registrare il miglioramento più consistente in top 100. La finalista al torneo di Charleston, infatti, si mette alle spalle ben 26 posti e sale fino al n.65. Altre atlete in grande progresso sono Tamara Zidansek (+13 n.80), finalista al torneo di Bogotà, Viktoriya Tomova (+21, n.125) e Maria Camila Osorio Serrano (+45, n.135), rispettivamente semifinalista e vincitrice del titolo in Colombia.

 

CHI SCENDE – Da segnalare sono, sicuramente, i sei posti in meno per Amanda Anisimova (n.39), i 16 di Polona Hercog, che crolla al n.76, e i 10 lasciati per strada da Kristyna Pliskova (n.86). Un discorso a parte va fatto per i 12 posti persi da Fiona Ferro (n.57), che esce dalla top 50. Era dal settembre del 1986 che la Francia non si ritrovava senza una rappresentante tra le prime 50 del mondo. Le transalpine riuscirono poi a rimediare entro fine stagione grazie a Catherine Tanvier al n.37 (era già stata n.20 due anni prima) e Nathalie Herremanal n.42 (resterà questo il suo best ranking). C’è da scommettere che anche in questo caso si tratti di una situazione di transizione e la giovane Ferro saprà rifarsi nel corso della stagione. Poco più di un mese fa aveva raggiunto il suo miglior piazzamento in classifica, il n.39.

LA TOP 50

Classifica WTAVariazioneGiocatricePuntiTornei
10Ashleigh Barty209285
20Naomi Osaka177985
30Simona Halep186965
40Sofia Kenin285915
50Elina Svitolina285750
60Bianca Andreescu115265
70Aryna Sabalenka285085
80Serena Williams134850
90Karolina Pliskova234660
101Petra Kvitova194530
11-1Kiki Bertens264490
120Belinda Bencic264315
130Garbiñe Muguruza194120
140Jennifer Brady273765
150Victoria Azarenka193625
160Iga Swiatek183453
170Elise Mertens313400
180Johanna Konta203236
190Maria Sakkari283020
200Marketa Vondrousova192862
210Petra Martic262790
220Karolina Muchova182781
230Elena Rybakina332718
240Madison Keys182606
250Angelique Kerber232315
260Anett Kontaveit232295
271Ons Jabeur262225
28-1Alison Riske212222
299Veronika Kudermetova322130
301Yulia Putintseva302015
31-2Donna Vekic272000
32-2Dayana Yastremska262000
33-1Jessica Pegula241968
340Ekaterina Alexandrova331955
351Cori Gauff201886
36-1Svetlana Kuznetsova201815
370Daria Kasatkina271745
381Barbora Krejcikova261716
39-6Amanda Anisimova211715
400Anastasia Pavlyuchenkova261715
410Shuai Zhang281713
420Jil Teichmann341693
430Danielle Collins221645
440Barbora Strycova221640
451Nadia Podoroska351601
466Shelby Rogers291598
470Anastasija Sevastova271596
480Sara Sorribes Tormo361590
490Saisai Zheng291585
500Qiang Wang271580

CASA ITALIA

Non ci sono variazioni di sostanza per le prime italiane classificate. Guadagnano molte posizioni Giulia Gatto-Monticone (+8, n,169), dopo aver vinto quattro match di fila a Bogotà, Bianca Turati (+22, n.259), nei quarti a Bellinzona, Lucia Bronzetti (+44, n.301), finalista in Svizzera e Camilla Rosatello (+10, n.392). In caduta libera invece, Martina Di Giuseppe (-12, n.213) e Camilla Scala (-21, n.475).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
81-1Camila Giorgi25990
990Martina Trevisan31844
104-1Jasmine Paolini36793
1110Elisabetta Cocciaretto26746
1120Sara Errani32739
1698Giulia Gatto-Monticone31437
213-12Martina Di Giuseppe31337
25922Bianca Turati19256
2921Jessica Pieri32221
30144Lucia Bronzetti32214
303-3Martina Caregaro24212
3140Federica Di Sarra23195
3220Stefania Rubini24182
3585Lucrezia Stefanini29147
386-3Cristiana Ferrando24125
39210Camilla Rosatello25124
429-5Deborah Chiesa19110
475-21Camilla Scala1492
477-2Angelica Moratelli2892
4862Tatiana Pieri2389

NEXT GEN RANKING

Sale in seconda posizione Cori Gauff, approfittando del tonfo in classifica generale di Anisimova. McNally sale di otto posti nel ranking generale e supera in ottava posizione Elisabetta Cocciaretto, che scende così al n.9. Preme, dietro alla cinese Xiyu Wang, la giovanissima colombiana Maria Camila Osorio Serrano (n.135). Non è difficile ipotizzare un suo prossimo ingresso tra le prime 10 di questa classifica. (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek200116
21Cori Gauff200435
3-1Amanda Anisimova20039
40Leylah Fernandez200272
50Anastasia Potapova200175
60Marta Kostyuk200284
70Clara Tauson2002101
81Catherine McNally2001110
9-1Elisabetta Cocciaretto2001111
100Xiyu Wang2001134

LA RACE

Veronika Kudermetova sale dal n.17 al n.5 della Race. Entra al n.20 Ons Jabeur, prendendo il posto di Jil Teichmann.

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Naomi Osaka32400
21Ashleigh Barty52001
3-1Garbiñe Muguruza71980
40Jennifer Brady51497
512Veronika Kudermetova91187
6-1Elise Mertens51181
7-1Aryna Sabalenka61117
8-1Jessica Pegula61006
9-1Serena Williams2965
10-1Iga Swiatek5935
11-1Elina Svitolina6931
12-1Daria Kasatkina6931
13-1Karolina Muchova3910
14-1Maria Sakkari6871
15-1Barbora Krejcikova6833
16-1Bianca Andreescu3830
171Petra Kvitova6771
18-2Sara Sorribes Tormo8733
190Anett Kontaveit6706
208Ons Jabeur7705

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WTA Cluj-Napoca, il tabellone: Cornet favorita del torneo, in tabellone anche Trevisan

A Cluj-Napoca, Romania, la francese Cornet testa di serie n. 1. In tabellone anche Martina Trevisan, con una testa di serie

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Da questo lunedì le ragazze saranno impegnate al Winners Open di Cluj-Napoca (Romania), evento della categoria WTA 250 sulla terra battuta. A guidare il tabellone la francese Alizé Cornet, n. 63 del mondo, che affronterà al primo turno l’egiziana Mayar Sherif (121 WTA). N. 2 del seeding Andrea Petkovic, 97 del ranking e recente finalista ad Amburgo, che attende una qualificata.

In corsa anche la nostra Martina Trevisan, testa di serie n. 4 (102 WTA), che sfiderà la meno celebre delle gemelle Pliskova, Kristina. La terza favorita del torneo è la rumena Bogdan. Ruse, Juvan, Tomova e Kucova sono rispettivamente n. 5, 6, 7 e 8 del seeding; c’è attesa soprattutto per Elena Gabriela Ruse, che in finale a Palermo ha sfiorato il secondo titolo consecutivo e fermato una striscia di 12 vittorie consecutive.

Tre azzurre sono impegnate invece nelle qualificazioni: Lucrezia Stefanini (testa di serie n. 10), Jessica Pieri (n. 11 del seeding) e Martina Di Giuseppe, impegnate rispettivamente con la rumena Ignatik, l’altra rumena Popa Teiusanu e la n. 1 del tabellone, l’ungherese Udvardy.

 

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ATP Atlanta: seconda finale di fila per Nakashima, sfiderà Isner. Sinner in finale di doppio

Il Next Gen supera Ruusuvuori e si assicura la Top 90, mentre Long John (cinque volte campione in Georgia) batte Fritz. Prima finale in doppio per Jannik in coppia con Opelka

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Brandon Nakashima ad Atlanta 2021 (Credit: @nextgenfinals on Twitter)

Sembra essere arrivata ad un punto di svolta la carriera di Brandon Nakashima. Dopo aver raggiunto la finale a Los Cabos la scorsa settimana, infatti, il classe 2001 statunitense si è guadagnato la seconda opportunità consecutiva di conquistare il suo primo titolo ATP battendo Emil Ruusuvuori per 3-6 6-4 6-3 nelle semifinali del Truist Atlanta Open. Al momento salirebbe al N.89 delle classifiche, ma in caso di vittoria del torneo andrà al settantacinquesimo posto (ora è sesto nella Race to Milano, superando Brooksby).

Si è trattato di una bella rimonta propiziata da una crescita impetuosa al servizio: fra il secondo e il terzo set, Nakashima ha vinto 31 punti su 32 con la prima e concluso con 14 ace, un dato assolutamente fuori scala per un ragazzo di 1.85 che non fa necessariamente di questo colpo la sua pièce de resistance. Nel primo set sembrava tutto facile per Ruusuvuori, che si è guadagnato palle break in quattro game di risposta su cinque senza concederne da par suo, anche grazie al 15/16 con la prima. La posizione avanzata del finnico ha creato non pochi problemi all’avversario, in particolare dal lato del dritto: un bel rovescio in cross e un dritto dal centro gli hanno dato l’1-0 e servizio, e da lì è stata tutta discesa per lui, con un secondo break giunto nell’ultimo game del parziale.

Come detto, però, dall’inizio del secondo Nakashima ha preso l’abbrivio, ancorché su cortese omaggio dell’avversario: Ruusuvuori ha infatti commesso tre doppi falli nel primo gioco per il primo break di giornata, e da lì l’ex-studente di Virginia si è trasformato, perdendo solo due punti al servizio in tutto il set (19 prime su 22 in campo con il 100% di conversione) e tenendo cinque volte a zero. Simile canovaccio nel terzo: avanti 30-0 nel primo game, Ruusuvuori ha commesso quattro errori evitabili da fondo (due dritti e due rovesci) e si è trovato ad inseguire dall’inizio.

 

Nakashima ha avuto un passaggio a vuoto sul 2-1 quando Ruusuvuori ha alzato il livello di aggressione con il dritto intascando tre punti di fila per la palla break, ma un errore con lo stesso colpo l’ha vanificata, permettendo allo statunitense di salire 3-1 con due gran servizi. Il match si è di fatto chiuso lì, perché Nakashima non ha più sofferto e ha anzi chiuso con un break, rimanendo consistente nello scambio e dando all’avversario il tempo di sbagliare.

Il suo avversario in finale sarà il decano americano John Isner, che qui ad Atlanta è di casa (pur risiedendo a Dallas, Texas) per due motivi: nella capitale della Coca Cola ha infatti conquistato un terzo dei tornei vinti in carriera (cinque su quindici), e in più è andato all’università ad Athens, a poco più di un’ora di auto, dove ha sede l’ateneo statale della Georgia. Detto questo Nakashima ha vinto l’unico precedente che risale… a settimana scorsa, quando ha prevalso 7-5 6-4 nelle semifinali di Los Cabos.

GEORGIA ON MY MIND PER ISNER

Nell’incontro di ieri notte, Long John ha battuto il connazionale Taylor Fritz per 7-6(4) 5-7 6-3 in un altro match deciso su pochi punti: i break sono stati uno ciascuno, i punti di differenza solo cinque, mentre la chiave decisiva è stata il 68% con la seconda del semifinalista di Wimbledon 2018, al di là dei consueti 27 ace (20 per Fritz). Nel primo set le uniche chance sono capitate quasi per caso: sul 2-2, Fritz ha commesso due doppi falli consecutivi, trovandosi indietro 0-40, ma è riuscito a risalire anche grazie ad una risposta di dritto abbastanza semplice messa in rete dall’avversario. Giunti al tie-break, Isner è stato solido, e ha trovato due mini-break per il 3-1 (con una risposta aggressiva di rovescio) e per il 6-2 (con un attacco di dritto lungolinea che Fritz non è riuscito a lobbare in campo), chiudendo sul 7-4.

Nel secondo la prima di Isner ha perso di incisività (13/20 con il fondamentale), e alla lunga Fritz è stato bravo ad approfittarne: sul 4-4 si è procurato la prima palla break dell’incontro con un paio di rovesci straordinari, prima la risposta in allungo sulla botta centrale e poi il passante lungolinea in corsa che Isner è riuscito a tenere in campo in qualche modo solo per essere trafitto dal dritto in cross. Il cinque volte campione si è salvato con un ace centrale e ha poi rintuzzato un’altra opportunità concessa con un doppio fallo, ma nel turno successivo ha ceduto di schianto regalando il 6-5 e servizio a Fritz con un break a zero, allungando l’incontro.

Dopo una piccola pausa, Isner ha ritrovato vigore, e all’inizio del terzo ha trovato lo sprint decisivo: avanti 1-0, ha allungato il game ai vantaggi reggendo dal lato del rovescio, e si è portato a palla break grazie ad un brutto errore di dritto dell’avversario, breakkando con un bell’attacco di dritto chiuso a rete. Fritz ha avuto l’ultima chance quando è salito 15-40 sul 2-4 con un bel passante a sventaglio, ma Isner ha cancellato senza problemi con due servizi esterni (un serve-and-volley ed un ace) e ha tenuto fino a conquistare la finale N.29 della sua carriera, la nona ad Atlanta su 11 edizioni del torneo (!).

SINNER IN FINALE DI DOPPIO

Reduce dalla sorprendente sconfitta all’esordio con O’Connell (la quarta di fila), Jannik Sinner potrebbe regalarsi un sorriso e una benvenuta iniezione di fiducia conquistando il torneo di doppio in coppia con Reilly Opelka. I due non hanno ancora perso un set, e dopo aver battuto i secondi favoriti Erlich/Gonzalez al primo turno hanno regolato Paire/Huey e Arevalo/Reyes Varela, questi ultimi con il punteggio di 6-3 6-4.

I due hanno perso il servizio per la prima volta nel corso del torneo quando sono andati a servire per il match sul 6-3 5-2, ma alla seconda opportunità sono riusciti a chiudere. I loro avversari all’ultimo atto saranno Jordan Thompson e Steve Johnson; in coppia con quest’ultimo Opelka ha raggiunto la finale del torneo di Long Island del 2020.

Qui il tabellone di Atlanta e degli altri tornei della settimana

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Olimpiadi Tokyo 2020: sfuma il secondo oro per Bencic, Krejcikova e Siniakova campionesse di doppio

TOKYO – Continua il 2021 straordinario di Barbora Krejcikova, che dopo aver vinto il Roland Garros in singolare e in doppio vince anche l’oro olimpico con Katerina Siniakova

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[1] B. Krejcikova/K. Siniakova b. B. Bencic/V. Golubic 7-5 6-1

Finisce come da pronostico la finale del doppio femminile del torneo olimpico di Tokyo. La coppia ceca Krejcikova/Siniakova, già n. 1 del ranking WTA della disciplina si impone in due set sulle svizzere Bencic e Golubic (7-5 6-1) e si aggiudica la medaglia d’oro, lasciando quella d’argento alle proprie avversarie. Non riesce dunque a Belinda Bencic la doppietta olimpica singolare/doppio, riuscita a Venus Williams nel 2000, a Nicolas Massu nel 2004 e a Serena Williams nel 2012.

L’equilibrio è durato una quarantina di minuti, il tempo sufficiente alle ceche per prendere le misure alle proprie avversarie, aggiudicarsi il primo set in volata per poi avere vita facile nel secondo. Ricordiamo che la medaglia di bronzo è stata vinta dalle brasiliane Pigossi/Stefani.

 

LA FINALE – Parte tesa Barbara Krejcikova, mentre Belinda Bencic pare abbastanza carica dopo la vittoria nel singolare e cerca di trascinarsi dietro Viktorija Golubic. Le due svizzere non giocano praticamente mai il doppio insieme nel circuito, al contrario delle loro avversarie che giocano da una vita in coppia e sono naturalmente affiatatissime. Per loro quest’anno vittoria a Parigi, finale agli Australian Open, quarti a Wimbledon, vittorie a Melbourne e Madrid.

Palla break Svizzera nel secondo gioco, ma la coppia ceca la annulla. Si seguono senza particolari emozioni i servizi; le svizzere tengono botta senza problemi, Bencic appare ben decisa, Golubic le va dietro mettendo in mostra un gran bel rovescio. Lo strappo delle n.1 del seeding arriva nell’undicesimo gioco sul servizio di Golubic. Un paio di risposte molto aggressive, un paio di interventi sotto rete di Siniakova e il gioco è fatto: 6-5 e servizio per la coppia ceca. Siniakova va al servizio e tiene la battuta a 15, dopo 48 minuti le ceche sono un set avanti.

Probabilmente la carica emotiva di Bencic si sta iniziando a esaurire perché la vincitrice dell’oro nel singolare femminile perde il ritmo e inizia a commettere qualche errore di troppo. Le ceche ne approfittano e piazzano un allungo importante sul 3-0 “pesante” a inizio secondo set. La finale in sostanza si chiude qui, troppo netto il divario in campo, Krejcikova e Siniakova vincono con il punteggio di 7-5 6-1 e si aggiudicano l’oro olimpico in un 2021 davvero ricco di soddisfazioni. Soprattutto per Barbora Krejcikova, che oltre ai grandi risultati in doppio ha vinto anche il torneo di singolare del Roland Garros.

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