Daniil Medvedev positivo al Covid-19: è costretto al forfait al Masters 1000 di Montecarlo

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Daniil Medvedev positivo al Covid-19: è costretto al forfait al Masters 1000 di Montecarlo

Lo comunica l’ATP con una nota ufficiale: il test di lunedì ha dato esito positivo per il russo, che ora dovrà stare in isolamento. Ieri si è allenato con Rafa Nadal

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Daniil Medvedev - US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

Daniil Medvedev non giocherà il Masters 1000 di Montecarlo 2021. Il numero 2 del mondo e del tabellone è stato costretto al forfait sia in singolare che in doppio in seguito a un tampone Covid-19 che ha dato esito positivo. Con un comunicato pubblicato anche sui canali social, l’ATP ha dato la notizia della positività di Medvedev, che è stato testato 24 ore fa (ovvero nella giornata di lunedì, dove non si è giocato). “È un gran dispiacere non poter giocare a Montecarlo” le parole di Medvedev che si leggono nel comunicato. “Ora mi concentrerò sul recupero e spero di poter tornare nel Tour nel modo più veloce e sicuro possibile”. Non era iscritto ad alcun torneo nelle settimane successive al torneo monegasco: avrà quindi tre settimane per recuperare la condizione in vista del Masters 1000 di Madrid.

È il primo giocatore di alto livello che risulta positivo al Covid nel bel mezzo di un torneo ufficiale ed è costretto al ritiro. Ora Medvedev si trova in isolamento, monitorato dal medico del torneo e dal team medico dell’ATP. Non potrà dunque avvicinarsi alla prima posizione mondiale occupata da Djokovic in tempi brevi. Il suo posto (privilegiato) nel tabellone verrà preso da Juan Ignacio Londero. Il lucky loser, come se fosse il numero 2 del quadro usufruirà del bye al primo turno e debutterà con il vincente del match tra Basilashvili e Krajinovic. Medvedev inoltre era nell’ottavo di finale di Fabio Fognini: una buona occasione di avanzare nel torneo per il ligure, dal momento che attorno a lui – detentore del titolo – gravitano avversari non insormontabili.

 

Medvedev in quanto residente nel Principato di Monaco non dorme nell’hotel riservato ai giocatori, ma sta a casa sua, un’opportunità data dall’ATP ai giocatori che risiedono a Montecarlo (tra i quali Djokovic e anche Sinner). Nelle giornate precedenti il torneo però Medvedev ha avuto contatti con altri colleghi: sappiamo sicuramente che lunedì ha incontrato Rafa Nadal. L’ATP ha infatti pubblicato su Twitter il video dei due che si allenano assieme sulla terra rossa monegasca.

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ATP

Vit Kopriva stupisce ancora: è in semifinale all’ATP di Gstaad

Il tennista ceco conferma la bella vittoria con Shapovalov lasciando un solo game a Ymer. Gaston annulla 4 match point a Garin

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La vittoria su Denis Shapovalov negli ottavi di finale non è stata un caso. Il 24enne Vit Kopriva è l’uomo della settimana all’ATP 250 di Gstaad. Il tennista ceco ha vinto i match di qualificazione per il torneo svizzero e ha potuto fare il suo debutto in un evento ATP. Nel suo primo quarto di finale in carriera nel circuito maggiore, sfidava il classe 1998 Mikael Ymer. Il giovane svedese aveva tutti i favori del pronostico, ma è entrato in campo con un atteggiamento molto remissivo. Kopriva invece, forte della striscia di vittorie inanellata negli ultimi giorni, ha dominato la partita, soprattutto con il dritto. Ymer non ha avuto la pazienza necessaria per tenere il palleggio e non è mai entrato nel match.

Kopriva ha chiuso 6-1 6-0 in appena 51 minuti. È il secondo giocatore che nel 2021 riesce a raggiungere le semifinali al suo primo torneo ATP (Juan Manuel Cerundolo ci arrivò a Cordoba). L’ultimo a farcela fu Attila Balazs a Bucarest 2012.

La semifinale della parte bassa del tabellone vedrà incrociare le racchette Hugo Gaston e Laslo Djere. Il giocatore francese, già messosi in mostra lo scorso autunno al Roland Garros, ha infiammato il match contro lo specialista Christian Garin, sconfitto nei quarti di finale anche una settimana fa a Bastad. Il cileno, quarta testa di serie, ha sprecato un break di vantaggio nel terzo set (conduceva 4-2) e ha anche servito per il match sul 5-4. Nel tie-break Gaston è riuscito ad annullare 4 match point, chiudendo 13-11 il gioco decisivo. Anche per lui sarà la prima semifinale nel circuito maggiore.

 

Djere è invece arrivato nel penultimo atto di un torneo ATP per la terza volta nel solo 2021 (sempre sul rosso). Anche lui ha vinto al terzo set, contro il francese Rinderknech. Djere non ha mai perso il servizio in tutto il match, ma dopo aver chiuso 6-4 il primo ha ceduto il tie-break della seconda frazione al numero 100 ATP. Ha dimostrato una certa sicurezza a inizio terzo parziale, nonostante i suoi turni siano stati sotto attacco per due volte di fila. Un nastro fortunoso che gli ha accomodato la palla sul match point gli ha dato la vittoria finale.

In chiusura di programma Casper Ruud ha superato in 3 set Benoit Paire, apparso comunque in netta ripresa come attengiamento in campo. Il norvegese continua la sua eccellente estate sul rosso dopo la vittoria nell’Open di Svezia a Bastad la scorsa settimana. Affonterà Kopriva in semifinale

Risultati:

[Q] V. Kopriva b. M. Ymer 6-1 6-0
[3] C. Ruud b. [6] B. Paire 6-2 5-7 6-3
H. Gaston b. [4] C. Garin 6-4 1-6 7-6(11)
[7] L. Djere b. A. Rinderknech 6-4 6-7(5) 6-4

Il tabellone completo

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Challenger

Settimana negativa per gli italiani nel circuito Challenger

Solo Viola e Arnaboldi riescono a superare un turno prima di essere eliminati, con qualche rimpianto

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Al Challenger 80 di Tampere Andrea Arnaboldi (n.292 ATP), dopo aver superato 6-1 6-4 Felipe Meligeni Alves (n.205 ATP) in un primo turno non scontato, viene fermato dal kazako Dmitry Popko (n.187 ATP) che prevale 6-4 6-3. Il lombardo, come al solito stilisticamente inappuntabile, sembra mancare di punch nei momenti decisivi come confermano i sei turni di servizio persi (su dieci totali!), per colpa soprattutto di un insufficiente 53% sulla prima di servizio e addirittura di un 35% sulla seconda. Peccato perché Andrea continua a dare l’impressione di raccogliere molto meno di quanto meriterebbe. E di certo non l’ha aiutato la lunga sosta dovuta a un fastidioso mal di schiena.

Sempre sulla terra di Tampere Riccardo Bonadio (n.273 ATP) ha illuso contro l’olandese Botic Van De Zandschulp (n.128 ATP e fresco finalista ad Amersfoort). L’azzurro fa suo il primo set che si chiude in un frenetico avvicendarsi di break e contro-break, ma poi subisce la rimonta dell’avversario che s’impone 4-6 6-2 6-2. Lo stesso Van De Zandschulp e Mario Vilella Martinez (vincitore la scorsa settimana del Challenger di Todi) sembrano i due giocatori più forti rimasti in gara, anche se il tabellone prevede, nel caso, un loro scontro in semifinale.

Il Challenger 80 (cemento) di Pozoblanco (paese di 17.000 abitanti in provincia di Cordoba, Andalusia) vedeva un solo italiano ai nastri di partenza, Matteo Viola (n.262 ATP) che supera 6-1 6-3 nel primo turno Thomaz Bellucci (n.322 ATP). Il 33enne brasiliano è chiaramente nella fase discendente della sua carriera, ma rimane un avversario non banale. Al secondo turno il mestrino viene purtroppo fermato (7-5 4-6 6-3) dallo statunitense, di origini messicane, Emilio Nava (n.435 ATP), proveniente dalle qualificazioni. Nava è un giocatore molto interessante (lo ricordiamo finalista agli AO junior 2019 vinti da Musetti) che ha già dato buona prova di sé nel circuito Future. Certo che Viola ha parecchio da rimproverarsi perché nel primo set è andato a servire sul 5-3, ma si è lasciato innervosire da una chiamata dubbia del giudice arbitro, cui è seguito un quarto d’ora di black-out totale che gli è costato il set. Ha vinto abbastanza tranquillamente il secondo ma nel parziale decisivo gli è stato fatale il break subito nel quinto game.

Al Challenger 80 di Nur Sultan 4 continua il momentaccio di Alessandro Bega che, pur giocando sul cemento, la sua superficie preferita, viene subito eliminato (6-3 1-6 6-3) dal cinese di Taiapei Yu Hsiou Hsu (n.357 ATP). L’avversario era insidioso ma ampiamente alla portata dell’azzurro che purtroppo ha confermato il suo momento negativo. Al Challenger 80 di Cary, in North Carolina, nessun italiano in tabellone. Spazio allora agli specialisti USA del cemento che pure non fanno questa gran figura: Sock, Cressy e Fratangelo vengono tutti prematuramente eliminati. Tra i giocatori rimasti, i favoriti potrebbero essere l’indiano Prajnesh Gunneswaran (n.156 ATP) e lo statunitense Christopher Eubanks (vincitore ad Orlando appena un mese fa).

 

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Olimpiadi Tokyo 2020: quattro tennisti portabandiera all’apertura

Due campionesse Slam scelte per guidare la propria rappresentativa nel giro di pista dello stadio Olimpico: Petra Kvitova per la Repubblica Ceca e Jelena Ostapenko per la Lettonia

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Petra Kvitova (credit: WTA Insider)

Nell’anomalia di una cerimonia d’apertura senza pubblico, il tennis – che all’Olimpiade, lo sappiamo, non recita da assoluto protagonista – prova comunque a ritagliarsi un ruolo. Tra le 206 rappresentative che sfileranno davanti ai 950 invitati dello stadio Olimpico di Tokyo (tra cui anche i nostri inviati), quattro avranno tra i portabandiera dei tennisti. La figura più rappresentativa è certamente quella di Petra Kvitova, due volte campionessa di Wimbledon e bronzo ai Giochi di Rio, che porterà il vessillo della Repubblica Ceca insieme al cestista dei Chicago Bulls Tomas Satoransky. Il giro della pista lo faranno anche Veronica Cepede Royg (217 WTA) per il Paraguay e Jelena Ostapenko (campionessa del Roland Garros 2017) per la Lettonia, anche lei abbinata a un cestista (Agnis Cavars, basket tre contro tre). La Cina Taipei ha scelto invece Yen-Hsun Lu, 37 anni, best ranking 86 ATP nel 2005. Oggi è 548 del mondo e incasserà un tributo alla carriera.

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