Il tabellone femminile di Madrid 2021

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Il tabellone femminile di Madrid 2021

Sorteggiato il tabellone dell’edizione 2021 del WTA 1000 di Madrid. Kvitova e Muguruza dalla parte di Barty, Halep nella semi di Osaka. Gauff-Pliskova al primo turno

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Kiki Bertens - Madrid 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Il primo torneo WTA 1000 sulla terra rossa della stagione è alle porte: il 29 aprile infatti si apriranno le danze alla Caja Magica di Madrid e quest’oggi è stato sorteggiato il tabellone principale, nel quale non mancano match di spicco già a partire dal primo turno. La favorita numero 1 – secondo il computer e anche secondo i pronostici – è Ashleigh Barty la quale se la vedrà con Shelby Rogers. Sorprendentemente quest’anno le due si sono già affrontate tre volte (due a febbraio sul cemento australiano e una tre settimane fa sulla terra verde di Charleston) e ha sempre vinto Barty; ne caso si ripetesse anche questa volta, troverà al secondo turno una qualificata. Chi invece farà proprio il suo esordio nel torneo contro una qualificata sarà la testa di serie n. 2 Naomi Osaka, al suo primo torneo su una superficie per lei tutt’altro che congeniale.

La campionessa uscente (dell’edizione 2019) Kiki Bertens affronterà invece la wild card 15enne Victoria Jimenez Kasintseva proveniente dall’Andorra, mentre la due volte campionessa Simona Halep giocherà contro l’ostica tennista di casa Sara Sorribes Tormo. Chiudendo il quadro delle favorite, Petra Kvitova – che a Madrid ha trionfato tre volte, la prima 10 anni fa – sarà impegnata nel derby ceco contro la connazionale Marie Bouzkova.

Tra i primi turni degni di nota c’è sicuramente quello tra due ex campionesse del Roland Garros: Svetlana Kuznetsova contro Jelena Ostapenko, sfida inedita sul rosso con un unico precedente datato 2016 vinto dalla lettone. Altro match da tenere d’occhio sarà quello tra la tedesca Angelique Kerber, che in passato ha saputo mostrarsi a suo agio sulla terra grazie anche alle sue caratteristiche difensive, e la ceca Marketa Vondrousova, finalista al Roland Garros due anni fa ma che da lì in poi non ha fatto granché sul rosso. Infine di grande interesse sarà anche la sfida tra la t.d.s. numero 6 Karolina Pliskova e la giovane americana Coco Gauff. Non sono presenti giocatrici italiane nel tabellone principale.

IL TABELLONE – Parte alta

IL TABELLONE – Parte bassa

 

Il link al tabellone completo (aggiornato quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] A. Barty vs [14] I. Swiatek
[9] P. Kvitova vs [7] K. Bertens
[4] E. Svitolina vs [15] J. Konta
[10] G. Muguruza vs [8] B. Bencic

[5] A. Sabalenka vs [12] V. Azarenka
[13] E. Mertens vs [3] S. Halep
[6] Ka. Pliskova vs [11] J. Brady
[16] M. Sakkari vs [2] N. Osaka

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 64 giocatrici (16 teste di serie, nessun bye)
  • 47 giocatrici entrate per accettazione diretta
  • 12 qualificate (il tabellone delle quali)
  • 5 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Il torneo sarà visibile su Supertennis, canale 64 del digitale terrestre.

Calendario di gioco

Giovedì 29: primo turno
Venerdì 30: primo turno
Sabato 1: secondo turno
Domenica 2: secondo turno
Lunedì 3: ottavi di finale
Martedì 4: ottavi di finale
Mercoledì 5: quarti di finale
Giovedì 6: semifinali alle 13 e alle 20:30
Sabato 8: finale alle 18:30

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Internazionali d’Italia: Musetti convincente, Hurkacz si ritira nel secondo set [VIDEO]

All’inizio del secondo set il polacco lascia improvvisamente il campo, Lorenzo capitalizza una buona partita e domani se la vedrà con Opelka

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[WC] L. Musetti b. [15] H. Hurkacz 6-4 2-0 rit.

Pochi grattacapi per Lorenzo Musetti: l’Hurkacz dopo il trionfo di Miami non sembra vogliosissimo di sudare sullo sgradito rosso, e già a Madrid contro Millman aveva ostentato una certa insolenza: la prestazione del kid di Carrara ha però restituito sensazioni confortanti, soprattutto in considerazione del prosieguo del torneo. Perso un primo set condotto interamente sul cornicione, pressato da un’ottima versione del prodigio di Carrara, il polacco ha passivamente incassato un break all’alba del secondo, deciso di lì a poco che la rimonta sarebbe stata oltremodo impervia e si è ritirato. “Un ritiro molto strano – ha detto Musetti nel corso dell’intervista in campo -, non ho capito a cosa fosse dovuto“. La tattica eccessivamente offensiva adottata da Hubert, da subito intenzionato a demineralizzare al massimo gli scambi, è stata forse forzata da qualche inghippo fisico, lo scopriremo più avanti. Certo diciannove discese a rete (dieci punti) in una sola frazione non sono il tipico menù del giorno al Foro.

Musetti ha giocato bene, accorto, anche se al solito un pizzico troppo lontano dalla linea di fondo: preparazioni ampie a parte, la strategia è parsa vincente per contrastare il servizio violentissimo del rivale odierno – “soprattutto sulla seconda esterna in kick, che sa usare molto bene” -. Un rivale del tutto insondabile, incline a seguire a rete la seconda e a tirare tutto, rigorosamente piatto, con strettissimi margine d’errore. Lorenzo allora ha variato – “con tagli e palle alte sulla rete, per non fargli giocare il suo tennis” – e già nel secondo gioco si è procurato una palla break, cancellata dal servizio vincente di Hurkacz. I rischi, per il ragazzo, sono arrivati tutti nel terzo gioco, quando il polacco con una deliziosa smorzata si è procurato due palle per il due a uno: bravo Musetti a schivarle.

 

Bravo anche Hubert a coprire egregiamente la rete sulle due palle break conquistate dal toscano nel sesto gioco, ultimo sussulto prima del rettilineo finale del set. Nel decimo gioco, Hurkacz ha combinato un paio di disastri con dritto e volée in uscita dal servizio e offerto due set point a Musetti, il quale ha inteso convertire il secondo in modo discretamente scenografico con gran dritto vincente in corsa. Del finale di partita abbiamo accennato: break per Lorenzo nel secondo gioco, ace per il quaranta-zero nel terzo e stretta di mano offerta in anticipo da Hurkacz: tutte energie risparmiate e un buon test, in vista del secondo turno di domani contro un altro battitore-pivot come Reilly Opelka.

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Internazionali d’Italia: un solidissimo Mager supera de Minaur

Dominante negli scambi da fondocampo, l’azzurro onora la wild card con la sua prima vittoria nel main draw del Foro

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Al terzo tentativo, Gianluca Mager mette a segno la prima vittoria nel tabellone principale degli Internazionali: 6-4 6-3 in un’ora e diciotto minuti ai danni di Alex de Minaur. Dritto pesante e prima battuta spesso scagliata piatta ben sopra i 200 km/h, Gianluca ama sentire il mattone tritato sotto i piedi a dispetto di un gioco tutt’altro che inadatto a superfici più compatte e veloci. Non è invece il terreno di battaglia preferito per Demon, che tuttavia quest’anno si presenta a Roma con tre incontri vinti sul rosso, più di tutti quelli ottenuti negli anni precedenti della sua peraltro ancor giovane carriera.

IL MATCH – Mager gira attorno alla palla per comandare lo scambio ma senza esasperare la ricerca del dritto, anche perché il caldo pomeriggio romano è spettatore di un rovescio che regala davvero pochissimo, tanto che alla fine gli errori dal lato sinistro si conteranno sulle dita di una mano – e non servono neppure tutte. In vena di spoiler, evidenziamo subito anche quel dominante 24-7 nei punti tra i cinque e i nove colpi, a sua volta rivelatore di quello che accade quando si comincia a scambiare. Forse sorpreso del vantaggio quasi immediato, Gianluca restituisce subito il break ottenuto al terzo gioco, ma si rifà sotto sul 4 pari. De Minaur inizia ad annullare palle break con l’aiuto della prima battuta, in un caso ben seguita a rete e finalizzata con una non scontata volée; fa male (a noi che guardiamo) la risposta sbagliata sulla seconda, ma fa ancora più male (a de Minaur) la drop volley di Mager, che finalmente passa in vantaggio grazie all’errore del rovescio australiano – l’unico possibile visto che con il dritto non sbaglia proprio mai. Il rovescione lungolinea in uscita dal servizio che apre il decimo game è foriero di un turno di battuta in discesa e, infatti, il 6-4 è messo al sicuro nel giro di un paio di minuti.

Nonostante lo svantaggio nel computo degli ace, il ventiseienne n. 90 del ranking ottiene molto di più dell’avversario quando mette la prima che, se non gli dà il punto diretto, gli permette di colpire con i piedi ben dentro il campo il 70% delle volte che l’australiano la ribatte. Con un atteggiamento estremamente positivo e risoluto, Mager approfitta del poco arrotato dritto australiano finalmente impreciso per l’allungo nel quinto game prontamente consolidato. Il ventiduenne di Syney è ancora in sofferenza sul servizio e sembra quasi leggere la sovrimpressione che con poca sorpresa rivela un perentorio 34-20 a favore dell’azzurro negli scambi da fondo perché si presenta a rete per raccogliere un preziosissimo “15” che lo mantiene in corsa. Imperterrito, Gianluca continua solidissimo, variando velocità e altezza con dritto; i colpi avversari proprio non gradiscono e si assicura di poter servire per chiudere, ma non ce ne sarà bisogno. Il n. 23 ATP annulla un primo match point comandando bene lo scambio, ma il nostro se ne procura un secondo con una strepitosa risposta vincente in allungo. Pochi secondo dopo, il tentativo di spingere con lo sventaglio da parte di de Minaur diventa l’errore non forzato numero 23 e vale il secondo turno a Mager, che può ora godersi il meritato riposo in attesa dell’incontro di martedì, dal quale uscirà il suo prossimo sfidante, tra Lorenzo Sonego e Gael Monfils, fermo dall’Australian Open.

 

Il tabellone aggiornato con tutti i risultati

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Biglietti IBI: sessione serale “sdoppiata”, spettatori beffati

Il coprifuoco alle 22 ha suggerito all’organizzatore FIT di creare una nuova sessione serale sul Grand Stand con biglietto a parte. Rimborsi parziali per biglietti e abbonamenti del Centrale già venduti, ma solo con voucher

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Roma 2019 (foto via Twitter, @InteBNLdItalia)

Sembra inevitabile che ad ogni edizione degli Internazionali BNL d’Italia debba esserci qualche controversia relativa ai biglietti. Dopo la questione della giornata di mercoledì cancellata per pioggia nel 2019 e il tira e molla sui rimborsi per il torneo spostato a settembre del 2020, anche quest’anno la pandemia ci ha messo lo zampino ed ha causato un cambiamento di direzione in corsa da parte degli organizzatori che probabilmente farà storcere il naso a più di un appassionato.

A causa del coprifuoco alle ore 22 imposto dalle Autorità nell’ambito delle iniziative per contenere la pandemia, l’organizzatore FIT ha deciso non solo di anticipare la sessione serale alle ore 18, ma anche di “sdoppiarla”, facendo giocare i due match in programma contemporaneamente su due campi diversi, ovvero il Centrale e la Grand Stand Arena, con orario d’inizio rispettivamente alle 18 e alle 19.

La neonata sessione serale sulla Grand Stand Arena sarà una nuova sessione che richiederà un biglietto a parte (acquistabile sul sito del torneo), in quanto questa non sarà inclusa né nei tagliandi singoli venduti per la giornata, né negli abbonamenti già venduti per quel campo, e non verrà dato ai possessori dei biglietti per il Centrale la possibilità di scegliere quale match guardare.

 

Il prezzo per assistere alle due sessioni sarà il 50% di quello originariamente fissato per assistere a entrambi gli incontri che dovevano svolgersi sul Centrale”, ha fatto sapere la FIT in una nota.

Per cui a coloro che avevano acquistato in prevendita biglietti per la sessione serale del Centrale verrà riconosciuto un Voucher dal valore pari al 50% di quanto pagato, mentre agli abbonati verrà riconosciuto un Voucher quale ristoro per le partite serali spostate sulla Grand Stand Arena”, continua la nota, specificando che le “dettagliate istruzioni sulle modalità di richiesta ed emissione dei Voucher” verranno rese note solo dopo la fine del torneo.

Se supponiamo che sulla Grand Stand Arena sarà possibile accomodare lo stesso numero di spettatori permessi sul Centrale, e che tutti i biglietti disponibili andranno venduti, l’operazione sembrerebbe a somma zero per l’organizzazione del torneo, in quanto alla fine di tutto l’incasso sarà lo stesso. Tuttavia si tratta di un’operazione che beneficia notevolmente il flusso di cassa dell’organizzatore FIT, in quanto erano già stati venduti biglietti e abbonamenti con inclusi degli incontri che in realtà non saranno visibili ai possessori dei tagliandi, e non verranno effettuati rimborsi in contanti, ma soltanto in voucher che dovranno sì essere inseriti a bilancio FIT come passività, ma faranno rimanere quel denaro nelle casse della FIT perché i voucher potranno essere utilizzati solamente per l’acquisto di altri prodotti e servizi forniti dalla FIT stessa.

Inoltre appare quantomeno disinvolta e poco orientata al cliente che ha già comprato i biglietti la scelta di spostare sulla Grand Stand Arena sempre il match maschile inizialmente previsto nella sessione maschile. Sicuramente il match maschile è quello con la “vendiblilità” maggiore rispetto a quello femminile: è abbastanza chiaro che in Italia, e a Roma in particolare, il tennis maschile ha maggiore attrattiva di quello femminile, sia storicamente sia in questo particolare momento storico, quindi sarà sicuramente più facile vendere in breve tempo i “nuovi” biglietti diventati disponibili per questa “nuova” sessione.

Ancora una volta l’orientamento della FIT è quello di proteggere quanto più possibile il flusso di cassa dell’azienda a discapito della tutela della clientela. Sicuramente stiamo attraversando un periodo molto difficile, i tornei vengono organizzati in condizioni estremamente complicate e con molte meno risorse economiche di quanto non capitasse negli anni precedenti, e bisogna anche tenere presente che gli Internazionali BNL d’Italia costituiscono la fonte di introiti principale per la FIT. Tuttavia sarebbe auspicabile una maggiore considerazione per chi ha comprato biglietti e abbonamenti in anticipo pur in una situazione di grande incertezza, e che ora si trova a dover fronteggiare ulteriori esborsi monetari se vuole assistere ai match per i quali pensava di aver già pagato.

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