Gli Internazionali d'Italia avranno il pubblico sugli spalti a partire dagli ottavi

Flash

Gli Internazionali d’Italia avranno il pubblico sugli spalti a partire dagli ottavi

Via libera del Cts: dal giovedì alla domenica è previsto l’ingresso dei tifosi negli impianti del Foro Italico di Roma fino al 25% della capienza

Pubblicato

il

Lo stadio Pietrangeli gremito durante gli Internazionali BNL d'Italia 2019 (foto Felice Calabrò)

Da lunedì 26 aprile l’Italia sta provando con la giusta cautela a riaprire. Per quanto riguarda lo sport e gli stadi, il processo graduale presentato dal premier Mario Draghi nelle scorse settimane prevedeva una riapertura al pubblico a partire dal 1° giugno, salvo peggioramenti del quadro epidemico. Gli appassionati potranno però tornare a godere dei grandi eventi dal vivo già nel mese di maggio. È praticamente ufficiale la decisione di aprire le porte del torneo combined di Roma, gli Internazionali d’Italia, dal 10 al 16 maggio. Gli spalti verranno riempiti al 25% della capienza di ogni impianto, ma solo dal giovedì in poi, giornata in cui si giocheranno gli ottavi di finale.

Questo provvedimento è stato possibile grazie a una deroga presente nel nuovo ‘Decreto Riaperture‘. La possibilità di riaprire gli stadi fino al 20-25% può infatti essere anticipata rispetto alla data del 1° giugno solo in caso di eventi di “particolare rilevanza”. È il caso degli Internazionali e della finale di Coppa Italia del 19 maggio, che permetterà di riempire al 20% il Mapei Stadium di Reggio Emilia. Ad annunciare il provvedimento è stato Andrea Costa, Sottosegretario alla Salute con una nota riportata dagli organi di stampa nazionali: “Il Cts ha dato il via libera per una presenza di spettatori a 25% della capienza a partire dagli ottavi di finale”.

Avremo quindi un bel colpo d’occhio (considerando la desolazione degli ultimi tornei) sui campi del Foro Italico, che lo scorso settembre ospitarono massimo 1000 spettatori al giorno solo per le semifinali e per le finali. Stavolta il progetto presentato dalla FIT con annesso protocollo prevede invece l’ingresso negli impianti (in caso di ingresso al 25%) di oltre 5000 persone: circa 2625 per il Campo Centrale, 1625 per il Grand Stand e circa 900 per il campo Pietrangeli. Si è scelto quindi di garantire una maggior partecipazione di pubblico nelle fasi finali e non spalmare gli ingressi con una quota ridotta anche nella prima metà del torneo, limitando l’accesso al solo Campo Centrale. Ogni campo avrà i suoi corridoi di accesso e di deflusso.

 

Il protocollo della FIT, approvato da Cts e Ministero della Salute, ha chiarito anche le condizioni necessarie per poter entrare al Foro: l’accesso sarà riservato ai vaccinati, a chi ha già contratto e superato il Covid-19 e a chi si è sottoposto a tampone (con esito negativo) nelle 48 ore precedenti. Una soluzione che il presidente della FIT Angelo Binaghi aveva già fatto trapelare nelle scorse settimane e che verrà utilizzata anche nei grandi eventi dell’estate, come gli Europei di calcio.

E i biglietti? È l’aspetto su cui la Federtennis dovrà lavorare maggiormente ora che ha superato lo scoglio delle porte aperte, perché al momento non ci sono certezze. In tanti hanno acquistato il biglietto nella prevendita, aperta in maniera molto ottimista dall’ottobre del 2020. Ora, secondo quanto ha riportato la Gazzetta dello Sport nei giorni scorsi, la FIT darebbe priorità a sponsor prima e ad abbonati poi e in seguito guarderà all’ordine cronologico d’acquisto. Da chiarire anche la posizione di coloro che hanno acquistato il biglietti tramite il super-voucher ideato dalla Federazione l’anno scorso. Come suggerisce Valerio Piccioni sulla Gazzetta, dovrà essere tenuto in considerazione anche il coprifuoco delle 22. In virtù di ciò, la sessione serale potrebbe essere anticipata.

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

Pubblicato

il

Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

Continua a leggere

Flash

Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

Pubblicato

il

Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

Continua a leggere

Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement