Biglietti IBI: sessione serale "sdoppiata", spettatori beffati

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Biglietti IBI: sessione serale “sdoppiata”, spettatori beffati

Il coprifuoco alle 22 ha suggerito all’organizzatore FIT di creare una nuova sessione serale sul Grand Stand con biglietto a parte. Rimborsi parziali per biglietti e abbonamenti del Centrale già venduti, ma solo con voucher

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Roma 2019 (foto via Twitter, @InteBNLdItalia)

Sembra inevitabile che ad ogni edizione degli Internazionali BNL d’Italia debba esserci qualche controversia relativa ai biglietti. Dopo la questione della giornata di mercoledì cancellata per pioggia nel 2019 e il tira e molla sui rimborsi per il torneo spostato a settembre del 2020, anche quest’anno la pandemia ci ha messo lo zampino ed ha causato un cambiamento di direzione in corsa da parte degli organizzatori che probabilmente farà storcere il naso a più di un appassionato.

A causa del coprifuoco alle ore 22 imposto dalle Autorità nell’ambito delle iniziative per contenere la pandemia, l’organizzatore FIT ha deciso non solo di anticipare la sessione serale alle ore 18, ma anche di “sdoppiarla”, facendo giocare i due match in programma contemporaneamente su due campi diversi, ovvero il Centrale e la Grand Stand Arena, con orario d’inizio rispettivamente alle 18 e alle 19.

La neonata sessione serale sulla Grand Stand Arena sarà una nuova sessione che richiederà un biglietto a parte (acquistabile sul sito del torneo), in quanto questa non sarà inclusa né nei tagliandi singoli venduti per la giornata, né negli abbonamenti già venduti per quel campo, e non verrà dato ai possessori dei biglietti per il Centrale la possibilità di scegliere quale match guardare.

 

Il prezzo per assistere alle due sessioni sarà il 50% di quello originariamente fissato per assistere a entrambi gli incontri che dovevano svolgersi sul Centrale”, ha fatto sapere la FIT in una nota.

Per cui a coloro che avevano acquistato in prevendita biglietti per la sessione serale del Centrale verrà riconosciuto un Voucher dal valore pari al 50% di quanto pagato, mentre agli abbonati verrà riconosciuto un Voucher quale ristoro per le partite serali spostate sulla Grand Stand Arena”, continua la nota, specificando che le “dettagliate istruzioni sulle modalità di richiesta ed emissione dei Voucher” verranno rese note solo dopo la fine del torneo.

Se supponiamo che sulla Grand Stand Arena sarà possibile accomodare lo stesso numero di spettatori permessi sul Centrale, e che tutti i biglietti disponibili andranno venduti, l’operazione sembrerebbe a somma zero per l’organizzazione del torneo, in quanto alla fine di tutto l’incasso sarà lo stesso. Tuttavia si tratta di un’operazione che beneficia notevolmente il flusso di cassa dell’organizzatore FIT, in quanto erano già stati venduti biglietti e abbonamenti con inclusi degli incontri che in realtà non saranno visibili ai possessori dei tagliandi, e non verranno effettuati rimborsi in contanti, ma soltanto in voucher che dovranno sì essere inseriti a bilancio FIT come passività, ma faranno rimanere quel denaro nelle casse della FIT perché i voucher potranno essere utilizzati solamente per l’acquisto di altri prodotti e servizi forniti dalla FIT stessa.

Inoltre appare quantomeno disinvolta e poco orientata al cliente che ha già comprato i biglietti la scelta di spostare sulla Grand Stand Arena sempre il match maschile inizialmente previsto nella sessione maschile. Sicuramente il match maschile è quello con la “vendiblilità” maggiore rispetto a quello femminile: è abbastanza chiaro che in Italia, e a Roma in particolare, il tennis maschile ha maggiore attrattiva di quello femminile, sia storicamente sia in questo particolare momento storico, quindi sarà sicuramente più facile vendere in breve tempo i “nuovi” biglietti diventati disponibili per questa “nuova” sessione.

Ancora una volta l’orientamento della FIT è quello di proteggere quanto più possibile il flusso di cassa dell’azienda a discapito della tutela della clientela. Sicuramente stiamo attraversando un periodo molto difficile, i tornei vengono organizzati in condizioni estremamente complicate e con molte meno risorse economiche di quanto non capitasse negli anni precedenti, e bisogna anche tenere presente che gli Internazionali BNL d’Italia costituiscono la fonte di introiti principale per la FIT. Tuttavia sarebbe auspicabile una maggiore considerazione per chi ha comprato biglietti e abbonamenti in anticipo pur in una situazione di grande incertezza, e che ora si trova a dover fronteggiare ulteriori esborsi monetari se vuole assistere ai match per i quali pensava di aver già pagato.

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Murray: “GOAT? Quello che ha fatto Djokovic è incredibile e lo mette al primo posto”

Intervistato prima del suo esordio al Queen’s Club di Londra, Murray dice la sua sulla questione: “Nole ha vinto due volte tutti i 1000 e tutti gli Slam, è stupefacente”

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Andy Murray - ATP Queen's 2021 (via Twitter, @QueensTennis)

È l’argomento tennistico più dibattuto da domenica sera, da quando cioè Novak Djokovic, battendo Stepanos Tsitsipas in cinque set nella finale del Roland Garros, ha conquistato il suo 19° titolo Slam. Chi è il GOAT, ossia il più grande di tutti i tempi?

Le tesi sono trite e ritrite, affrontate in tutti i modi possibili, secondo le varie e possibili sfaccettature di questo tema, complesso e arzigogolato. Eppure piace e solletica i palati degli eserciti di tifosi (molto agguerriti) dei Big Three del tennis mondiale. Quando (e non se…) il serbo raggiungerà Federer e Nadal, che guidano questa speciale classifica a quota 20?

Ha detto la sua anche Andy Murray, il giocatore che forse più di tutti ha subito la presenza di questi tre mostri sacri, per intenderci uno di quelli che, nato in un altro periodo storico, avrebbe probabilmente ottenuto maggiori vittorie di quelle che ha effettivamente raggiunto.

 

Intervistato durante la conferenza stampa precedente alla sua partita d’esordio al Queen’s con Paire – oggi attorno alle 16 – nella quale ha parlato a lungo anche delle sue condizioni fisiche (ne daremo conto in un altro articolo), è stato abbastanza netto sul tema: “È vero, le tre carriere non si possono dire concluse, ma quello che ha fatto Djokovic, vincendo tutti i Masters 1000 due volte, e tutte le prove dello Slam, anche queste, per due volte, credo che lo metta già al primo posto di questa classifica; è stupefacente“.

Parole di grande rispetto sono comunque state riservate a Nadal e Federer: “Non possiamo nemmeno dimenticare Rafael Nadal, che ha vinto il Roland Garros tredici volte. Poi ovviamente c’è Roger. È ancora un tennista unico nonostante abbia affrontato diverse generazioni e continua a giocare ai massimi livelli. Detiene molti record e i risultati che ha raggiunto sull’erba sono irraggiungibili. Quindi tutti hanno ragioni sufficienti per essere il GOAT. L’unica cosa chiara è che stiamo vivendo l’epoca migliore della storia del tennis”.

So che la gente ha detto la stessa cosa di quando Sampras ha vinto 14 Slam. Era come Dio. Tutti pensavano che nessuno avrebbe mai battuto quel record; poi però sono arrivati tre ragazzi che probabilmente vinceranno più di 20 major e che rispetto a Pete rappresentavano la Next Generation”.

Non ha rimpianti Andy; anzi, alla soglia del crepuscolo tennistico si lascia andare a dichiarazioni di sincera ammirazione: “È incredibile quello che hanno fatto. È stato fantastico giocare in questo periodo, sicuramente anche molto impegnativo, ma, sì, penso che come fan del tennis sia stato un grande, grande momento nella storia di questo sport e ho avuto la possibilità di viverlo (e vincere n.d.c.) anche come giocatore”.

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Rogers Cup: c’è l’ok per Montreal, si attende per Toronto. Il Masters 1000 si dovrebbe giocare

Le autorità sanitarie di Quebec e Ontario collaborano con gli organizzatori del torneo. Scartata l’ipotesi di trasferimento negli USA, la disputa del torneo sembra probabile

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Se in condizioni normali organizzare un torneo di tennis è un compito difficile, diventa ancora più complesso farlo in regime di pandemia. In Canada ce la stanno mettendo tutta per evitare di saltare un’altra edizione della Rogers Cup come accaduto lo scorso anno, e al momento le possibilità di successo sembrano abbastanza alte.

Stando all’alternanza delle sedi che caratterizza l’evento, il circuito ATP dal 9 agosto farà tappa a Toronto mentre quello WTA a Montreal. In un comunicato rilasciato ieri dagli organizzatori viene fatto sapere che per quanto riguarda il torneo femminile le autorità sanitarie hanno approvato il protocollo, mentre è solo questione di giorni prima che ciò accada anche a Toronto.

“Tennis Canada ha confermato lunedì che il torneo National Bank Open di Montreal ha ricevuto una lettera di approvazione dalle autorità sanitarie provinciali del Quebec affinché l’evento si svolga secondo i protocolli presentati. Secondo i requisiti sanitari federali, questi protocolli sono ora in fase di revisione da parte della Agenzia della Sanità Pubblica del Canada. […] Per quanto riguarda il National Bank Open di Toronto, Tennis Canada continua a tenere discussioni produttive con tutti i livelli di governo riguardo alle loro linee guida sulla salute. Speriamo di ricevere presto la stessa approvazione dal governo dell’Ontario sui nostri protocolli a Toronto

 

Al momento queste approvazioni si riferiscono solamente allo svolgimento del torneo a porte chiuse, ma la Federazione Canadese auspica che con l’incremento del numero dei vaccinati e il calo dei contagi si possa consentire l’ingresso alle persone. Inoltre l’opzione di trasferire in torneo negli Stati Uniti è stata definitivamente abbandonata, e dunque a Cincinnati dovranno accontentarsi – si fa per dire – del solo Masters 1000 in programma dal 16 agosto.

Ricapitolando, ecco il calendario dei tornei maschili che si disputeranno a luglio e agosto, dopo Wimbledon (al via il 28 giugno).

  • dal 12 luglio
    ATP 500 Amburgo (terra)
    ATP 250 Newport (erba)
    ATP 250 Bastad (terra)
  • dal 19 luglio
    ATP 250 Umago (terra)
    ATP 250 Los Cabos (cemento)
    ATP 250 Gstaad (terra)
  • dal 24 luglio
    Olimpiadi Tokyo (cemento)
    ATP 250 Atlanta (cemento)
    ATP 250 Kitzbuhel (terra)
  • dal 2 agosto
    ATP 500 Washington (cemento)
  • dal 9 agosto
    ATP 1000 Toronto (cemento)
  • dal 15 agosto
    ATP 1000 Cincinnati (cemento)
  • dal 22 agosto
    ATP 250 Wiston-Salem (cemento)
  • dal 30 agosto
    US Open (cemento)

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Holger Rune è stato multato per aver pronunciato frasi omofobe durante il challenger di Biella

Il 18enne danese ha apostrofato in modo inappropriato il suo avversario (Etcheverry) nella semifinale del Biella Open, torneo che ha poi vinto

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Holger Rune - ITF 'Città di Santa Croce' 2019

Già qualche mese fa il talento danese si era fatto notare per le sue dichiarazioni ambiziose e forse un po’ esuberanti, ma questa volta l’impressione è che Holger Rune abbia esagerato. L’ATP lo ha infatti multato per aver infranto il codice di condotta nel corso della semifinale del Challenger di Biella VII.

“Il mio obiettivo è quello di entrare in top 100 entro la fine della stagione per poi raggiungere i primi 20-30 del mondo entro la fine del 2022” aveva dichiarato Rune a marzo, e per centrare questo traguardo si sta dedicando principalmente al circuito Challenger. Il risultato di maggior prestigio è arrivato la settimana scorsa, quando ha trionfato nel torneo di Biella VII conquistando il primo titolo di categoria. Il 18enne ha mostrato una grande tenuta fisica vincendo ben tre partite al set decisivo (compresa la finale contro Trungelliti durata oltre tre ore), ma ha dato anche qualche segno di insofferenza a livello mentale.

Il fatto in questione è accaduto durante la semifinale contro l’argentino Tomas Martin Etcheverry, quando nel primo set il punteggio era sul 5-4 on serve. Stando a quanto riportato dal sito danese TV 2, il n. 231 del mondo ha pronunciato commenti omofobi nei confronti del suo avversario. “Sei una fighetta”, “Stai giocando come un frocio” sono le frasi incriminate, dette in danese dal giocatore e riprese dai microfoni presenti in campo. A seguito di un’indagine condotta dall’ATP, a Rune è stato riconosciuta l’infrazione del codice di condotta ed è quindi stato multato di 1500 euro, che equivale al 24% del montepremi totale guadagnato per aver vinto il Biella Open (6.190 euro).

 

“Sono giovane e ho bisogno di imparare. Non che questo mi autorizzi di dire stupidaggini del genere. Mi è stata insegnata una lezione e penso sia giusto che le persone mi critichino. Mi dispiace davvero e spero che le persone accetteranno le mie scuse” sono state le dichiarazioni in risposta all’accaduto di Rune. La pena da parte dell’ATP non è stata troppo severa, perché è stato tenuto conto delle immediate scuse da parte del giocatore e del fatto che quest’ultimo non ha precedenti di cattiva condotta nel circuito.

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