Classifica ATP: Berrettini sale al nono posto. Nuovamente 10 gli italiani in top 100

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Classifica ATP: Berrettini sale al nono posto. Nuovamente 10 gli italiani in top 100

Matteo supera Schwartzman, Cecchinato guadagna quattro posizioni e sale al numero 100 del ranking. Medvedev si piazza alle spalle di Djokovic, scavalcando di nuovo Nadal. Ruud entra in top 20

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Matteo Berrettini e Alexander Zverev - Madrid 2021 (photo Alberto Nevado)

Il Master 1000 di Madrid vinto da Alexander Zverev ha determinato pochi ma significativi movimenti in vetta alla classifica.

TOP 20
PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia11463 
2MadvedevRussia97801
3NadalSpagna9630-1
4ThiemAustria8365 
5TsitsipasGrecia7610 
6ZverevGermania6945 
7RublevRussia6000 
8FedererSvizzera5785 
9BerrettiniItalia40481
10SchwartzmanArgentina3765-1
11Bautista AgutSpagna3170 
12Carreno BustaSpagna3050 
13GoffinBelgio2875 
14ShapovalovCanada2855 
15MonfilsFrancia2703 
16RuudNorvegia26656
17DimitrovBulgaria2586 
18SinnerItalia2545 
19HurkaczPolonia2543-3
20RaonicCanada2540-1


Alcune osservazioni:

  • nuovo sorpasso di Medvedev ai danni di Nadal protagonisti di una riedizione tennistica dell’immortale duello tra  Villeneuve e Arnoux
  • Matteo Berrettini sale al nono posto grazie alla finale nel torneo di Madrid e si accomoda alle spalle dell’imprendibile primula rossa (crociata)
  • Casper Ruud entra per la prima volta tra i primi 20 del mondo stabilendo così l’ennesimo record per il tennis norvegese
  • fuori dai primi 20 Felix Auger-Aliassime che sembra magneticamente attratto dalle posizioni comprese tra la diciottesima e la ventiduesima.

CASA ITALIA

Negli ultimi tempi abbiamo scritto più volte che il movimento tennistico maschile italiano scoppia di salute e Madrid lo ha confermato. La categoria Master 1000 fu creata nel 1990 e sino all’aprile del 2019 nessun italiano era riuscito a raggiungere una finale; negli ultimi due anni ci sono arrivati Fognini, Sinner e Berrettini con il seguente bilancio: 1 vittoria (Fognini a Montecarlo) e 2 sconfitte (Miami e Madrid).

 

Lorenzo Musetti ritocca il proprio best ranking. Last but not least tornano ad essere 10 i nostri rappresentanti presenti tra i migliori 100 del mondo; 16 tra i primi 200.

ClassificaNomeVariazionePunti
9Berrettini4048
18Sinner 2545
28Fognini 2003
33Sonego 1817
69Travaglia-1999
81Caruso-1928
82Musetti1917
90Mager 844
97Seppi1814
100Cecchinato4796
137Gaio-1548
161Giannessi-2458
164Fabbiano1439
167Lorenzi-4428
174Giustino1413
192Marcora 366


Scopriremo presto se uno o più (perché porsi limiti) tra Berrettini, Sinner, Fognini, Sonego, Travaglia, Mager, e Musetti agli Internazionali d’Italia saranno capaci di aumentare il numero di presenze azzurre in una finale 1000. Già eliminato Salvatore Caruso.

LE RACE

Zverev e Berrettini salgono sul palcoscenico riservato ai primi otto giocatori dell’anno:

FINALS TORINO
PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATP
1TsitsipasGrecia29305
2RublevRussia25807
3DjokovicSerbia23201
4MedvedevRussia22202
5ZverevGermania20706
6KaratsevRussia159527
7HurkaczPolonia145019
8BerrettiniItalia13559


Jannik Sinner è nono con 1265 punti. Decimo Nadal con 1220. Invariati i nomi dei migliori otto under 21 di questo scorcio di stagione.

NextGeneration
PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATPClasse
1SinnerItalia1265182001
2Auger-AliassimeCanada575212000
3KordaUSA495672000
4MusettiItalia466822002
5JM CerundoloArgentina3681522001
6BrooksbyUSA3021652000
7AlcarazSpagna2441142003
8MachazCechia2131432000

BEST RANKING

Tra i giocatori presenti nella top 100 questa settimana hanno raggiunto il proprio best ranking.

RuudNorvegia16
BublikKazakistan39
KopferGermania50
PopyrinAustralia61
MusettiItalia82

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Orologi & Campioni: Rado al polso di Cameron Norrie

Il neo campione di Indian Wells indossava un Captain Cook High-Tech Ceramic durante la premiazione. Ne scopriamo insieme le caratteristiche

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Cameron Norrie - ATP Indian Wells 2021 (via Twitter, BNPPARIBASOPEN)

Un successo meritato quanto inaspettato ha travolto la vita agonistica di Cameron Norrie, fresco vincitore del 1000 di Indian Wells, una vita da “numero due” del tennis britannico, che ha finalmente rotto gli indugi e conquistato quell’obiettivo da molti ambito, da pochi raggiunto. E dire che c’era anche andato vicino quest’anno; è vero, ha vinto un torneo ma si trattava “soltanto” di un 250 a Los Cabos, nulla in confronto di ciò che poteva essere e non è stato (per fortuna nostra e di Matteo Berrettini) al Queen’s, proprio nel circolo che ha le stigmate reali nel nome e nell’atmosfera, entrambe so british. Ma quella di Norrie è stata un’ascesa graduale culminata nella vittoria del suo primo 1000 e che ha avuto nel tempo, nel giusto tempo, l’aspetto fondamentale. Un percorso in continua crescita, scandendo perfettamente il ritmo del suo tennis e dei suoi obiettivi.

E non è un caso che il tempo sia un aspetto fondamentale in questa storia. Cameron Norrie è, infatti, ambassador di Rado, azienda di orologeria svizzera, fondata nel 1917, la cui sede è a Lengnau, e che ha nel tennis uno dei propri spunti di collaborazione e sponsorizzazione. Nel circuito, infatti, da oltre 30 anni, è main sponsor di alcuni tra i più importanti tornei del circuito ATP, uno fra tutti: Basilea.

Tornando all’eroe del cemento californiano, la nostra attenzione è stata catturata dal polso destro del giocatore mancino (di racchetta), fotografato insieme al suo inseparabile “Captain Cook High-Tech Ceramic” che abbina molti anni di ricerca e sviluppo alla storia e alla tradizione del Rado Captain Cook. L’odierna evoluzione della gamma Captain Cook in ceramica hi-tech esprime il DNA di Rado nella sua forma più pura. Dispone di alcuni tra i più brillanti successi del marchio, come la rivoluzionaria cassa monoblocco in ceramica hi-tech di Rado o la ceramica hi-tech antigraffio e ipoallergenica, ed è azionato dal calibro Rado R734 di elevata qualità dotato di spirale Nivachron. L’innovativa spirale Nivachron offre un reale vantaggio nella vita quotidiana proteggendo l’orologio dai campi magnetici. L’orologio ha un movimento con riserva di ricarica di 80 ore, cassa in acciaio che misura 43 mm ed un’impermeabilità di 300m. Il segnatempo è proposto ad un prezzo di listino di 3950€.

 
Captain Cook High-Tech Ceramic – (via Twitter, Swatch Group)

In conclusione possiamo dire che si tratta di un prodotto molto bello da vedere con un calibro home made, chiamato Sistem 51, su cui l’azienda ha investito circa 90 milioni di euro in ricerca e sviluppo. Qualche dubbio sulla chiusura a pressione del fondello, quindi senza viti o avvitamento, il che lascia qualche dubbio sulla permeabilità dell’orologio che comunque, è giusto dirlo, vale il prezzo a cui è proposto e vale il polso che lo indossa. Soprattutto quello di un campione di 1000: su quei polsi ne abbiamo visti di peggio (di orologi, s’intenda…).  

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Emma Raducanu prova con Esteban Carril, vecchio coach di Johanna Konta

La campionessa dello US Open inaugura il casting per la panchina dopo il licenziamento di Andrew Richardson

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Emma Raducanu - US Open 2021 (Darren Carroll/USTA)

L’apprezzato consigliere Tim Henman, protagonista di una parte non trascurabile nel suo successo a New York, stavolta è stato ascoltato a metà. “Raducanu avrà tutto il tempo di selezionare un nuovo allenatore durante la off season – aveva detto l’ex numero uno britannico in una recente intervista -, adesso non è il momento giusto per pensarci”. Invece, quando ancora alla fine della stagione manca un mesetto buono, Emma ha inaugurato il casting per la panchina, allo stesso tempo ambita e scottante.

Secondo Times e BBC la teenager nata a Toronto avrebbe assunto in prova il coach spagnolo Esteban Carril, famoso nell’ambiente in quanto artefice della scalata alla top 10 di Johanna Konta tra il 2015 e il 2016. Presa quando la tennista nata a Sydney si trovava ben fuori dalle prime cento della classifica, Carril ha condotto Konta nel gotha del tennis femminile, grazie a risultati straordinari quali la semifinale all’Australian Open 2016 e il primo titolo a livello di Tour maggiore guadagnato a Stanford nel luglio successivo. I due si separarono a sorpresa alla fine di quella stagione, e da allora Carril ha continuato a lavorare saltuariamente per la LTA, con apparizioni nei box di Katie Swan e Jay Clarke.

La campionessa dell’ultimo US Open, sempre in cerca di un coach di grande esperienza che possa coltivarne le notevolissime doti, sta sviluppando una problematica nomea di mangia-allenatori. Solo in questa stagione Emma ha già spedito la fatidica lettera a tre tecnici: Nigel Sears, licenziato dopo Wimbledon; Andrew Richardson, l’angelo custode nella pazza corsa newyorchese; e infine Jeremy Bates, accompagnatore nella brevissima comparsata a Indian Wells.

 

Intanto da oltremanica arriva un aneddoto interessante firmato Mark Petchey, ex tennista inglese nello staff di Raducanu per qualche mese nel corso del 2020. “Stavamo giocando un match del British Tour – ricorda Petchey -, e a un certo punto Emma mi ha detto sconsolata di non saper tirare un servizio kick decente. Alla fine della partita, per migliorare quel fondamentale, mi sono fatto dare una mano da Esteban Carril, e adesso il suo kick è pulito, incisivo, affidabile”. Poco più di un anno dopo, Carril verrà probabilmente convocato per sistemare anche le restanti questioni pendenti.

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Verso Musetti-Sinner, coach Tartarini: “Jannik è fortissimo, è una partita come un’altra”

Le parole dell’allenatore di Musetti dopo il successo di Lorenzo contro Mager: “Una vittoria che fa bene al morale, si sentiva in palla”. Oggi alle 18:30 il derby contro Sinner ad Anversa

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Musetti e Tartarini allo US Open 2021

Nel match di esordio ad Anversa, Lorenzo Musetti ha sconfitto con un doppio tiebreak Gianluca Mager regalandosi un altro derby agli ottavi di finale. Alle 18:30 di oggi (mercoledì 20 ottobre) affronterà infatti Jannik Sinner. Abbiamo raggiunto telefonicamente Simone Tartarini alla vigilia della sfida con Jannik, ecco le sue parole.

Oggi Lorenzo l’abbiamo visto davvero bene, in una partita molto combattuta.

Effettivamente oggi ha giocato molto bene, soprattutto rispetto alle ultime prestazioni (ride, ndr).

Mager era partito molto forte.

Sì, Gianluca ha giocato un ottimo primo set, ma Lorenzo è stato bravo a non lasciare la partita, infatti non si è mai lamentato ed è rimasto concentrato sul gioco. È riuscito così a colpire sempre in spinta e nel primo tie-break è stato quasi perfetto.

 

Una vittoria che fa bene al morale.

Sì, fa bene al morale e fa bene a lui che capisce che se si lavora con impegno i risultati arrivano. Infatti in settimana si era preparato molto bene e si sentiva in palla.

Qui ad Anversa i campi non ci sono sembrati velocissimi.

Sono un po’ più veloci rispetto a Sofia e Indian Wells ma niente di eccessivo, assomigliano ai campi francesi. Poi le palline sono ottime, l’usura è lenta e si gioca molto bene.

Domani il derby con Sinner che si sta giocando dei punti pesanti in ottica Finals. Con lui sta forse nascendo una nuova rivalità tipo Coppi-Bartali?

Ma no! (ride, ndr). Per me è una partita come un’altra. Lo stesso direi per Lorenzo. Poi certamente Jannik è fortissimo, ma dicendo questo non scopro nulla. Domani prima faremo un po’ di warm-up, poi alle 18:30 in campo e speriamo per il meglio.

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