WTA Roma: Barty facile, Gauff elimina Sabalenka. Swiatek si salva per un pelo

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WTA Roma: Barty facile, Gauff elimina Sabalenka. Swiatek si salva per un pelo

La numero uno del mondo non soffre contro Kudermetova e sfiderà Coco Gauff, vincitrice a sorpresa sulla bielorussa. Iga salva due match point a Krejcikova

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Continua la corsa della testa di serie numero uno, Ashleigh Barty, che supera in due set Veronika Kudermetova e si qualifica per i quarti di finale del WTA 1000 di Roma. La partita è filata via liscia per l’australiana che ha sofferto un po’ solo nel primo set, quando si è trovata sotto 2-0. Da lì in poi è arrivato un parziale di cinque giochi a uno che le ha permesso di far suo il primo set. Nel secondo Barty ha gestito con ancora minori problemi gli scambi, strappando due volte la battuta all’avversaria e chiudendo il match con un doppio 6-3. Ai quarti non avrà però la possibilità di vendicarsi per la finale persa a Madrid la settimana scorsa, perché Aryna Sabalenka è stata eliminata in due set da Cori Gauff.

La diciassettenne statunitense ha da subito preso le redini della partita, salendo 3-1 nel primo set. Sabalenka ha abbozzato una reazione recuperando il break e pareggiando sul 4-4, ma ha poi perso nuovamente il servizio nell’undicesimo gioco, finendo col cedere il parziale per 7-5. Nel secondo parziale, Gauff non ha mai sofferto al servizio, mentre viceversa Sabalenka è andata spesso in difficoltà. Dopo aver salvato due palle break nel quinto gioco, la bielorussa ha subito una serie di quattro giochi consecutivi da parte dell’avversaria che si è così guadagnata un posto tra le ultime otto.

Grande, grandissima sofferenza invece per Iga Swiatek che ha impiegato quasi tre ore per avere ragione di Barbora Krejicikova. Dopo un convulso primo set da ben sei break e conclusosi 6-3 in favore della ceca, Swiatek se l’è vista molto brutta sul 6-5 quando ha dovuto annullare ben due match point alla propria avversaria. Scampato il pericolo, la polacca ha vinto il tiebreak con un chirurgico 7-5, rimandando tutto al terzo. Nel set decisivo Iga ha salvato tre pericolosissime palle break sul 3-3 prima di riuscire a piazzare la zampata decisiva nel dodicesimo gioco. Ai quarti attende la vincente della sfida tra Garbine Muguruza e Elina Svitolina.

 

Nella metà bassa del tabellone, bella vittoria per Jelena Ostapenko che ha superato in rimonta Angelique Kerber, graziata ieri dall’infortunio di Halep quando era abbondantemente sotto nel punteggio. Dopo un primo set piuttosto modesto, apertosi con sette break consecutivi e vinto dalla tedesca grazie ad una maggiore solidità, Ostapenko ha aumentato i giri del motore e ha cominciato a fare danni seri con il dritto. Il 6-3 con il quale ha pareggiato il conto dei set non rende conto di un parziale decisamente dominato dalla lettone. Il terzo invece è stato caratterizzato da grande intensità da ambo le parti. Kerber è stata la prima ad allungare sul 3-1, ma ha immediatamente restituito il break. Ostapenko ha salvato poi ben sei palle del 4-2 prima di riuscire a rientrare e addirittura a sorpassare la propria avversaria nel punteggio. Una volta ottenuto il prezioso break di vantaggio, la lettone non si è più voltata indietro e ha chiuso 6-4 dopo due ore e un quarto di gioco.

Ai quarti se la vedrà con la rediviva Karolina Pliskova, campionessa su questi campi nel 2019 e sfortunata finalista nel 2020, la quale, pur faticando, è riuscita a sbrigare in due set la pratica contro Vera Zvonareva. Nel primo set, dopo che quattro break di fila avevano stabilizzato la situazione sul 3-3, Pliskova ha strappato la battuta all’avversaria e si è ritrovata a servire per il parziale, ma senza successo. Alla seconda occasione però è stata più fredda, intascando il set col punteggio di 7-5. Il secondo, si è aperto con uno scambio di break e molte chance da una parte e dall’altra. Dal 3-3 in poi però, Pliskova ha cambiato marcia vincendo tre giochi consecutivi e volando ai quarti.

L’ultimo quarto di finale della parte bassa se lo contenderanno Jessica Pegula e Petra Martic. La statunitense ha superato abbastanza agevolmente Ekaterina Alexandrova con il punteggio di 6-2 6-4, mentre Martic ha dovuto rimontare Nadia Podoroska. La croata ha perso nettamente il primo set per 6-3, ma ha poi altrettanto (se non più) nettamente vinto i successivi due, lasciando appena tre giochi in tutto all’avversaria.

Il tabellone completo e aggiornato

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Murray: “GOAT? Quello che ha fatto Djokovic è incredibile e lo mette al primo posto”

Intervistato prima del suo esordio al Queen’s Club di Londra, Murray dice la sua sulla questione: “Nole ha vinto due volte tutti i 1000 e tutti gli Slam, è stupefacente”

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Andy Murray - ATP Queen's 2021 (via Twitter, @QueensTennis)

È l’argomento tennistico più dibattuto da domenica sera, da quando cioè Novak Djokovic, battendo Stepanos Tsitsipas in cinque set nella finale del Roland Garros, ha conquistato il suo 19° titolo Slam. Chi è il GOAT, ossia il più grande di tutti i tempi?

Le tesi sono trite e ritrite, affrontate in tutti i modi possibili, secondo le varie e possibili sfaccettature di questo tema, complesso e arzigogolato. Eppure piace e solletica i palati degli eserciti di tifosi (molto agguerriti) dei Big Three del tennis mondiale. Quando (e non se…) il serbo raggiungerà Federer e Nadal, che guidano questa speciale classifica a quota 20?

Ha detto la sua anche Andy Murray, il giocatore che forse più di tutti ha subito la presenza di questi tre mostri sacri, per intenderci uno di quelli che, nato in un altro periodo storico, avrebbe probabilmente ottenuto maggiori vittorie di quelle che ha effettivamente raggiunto.

 

Intervistato durante la conferenza stampa precedente alla sua partita d’esordio al Queen’s con Paire – oggi attorno alle 16 – nella quale ha parlato a lungo anche delle sue condizioni fisiche (ne daremo conto in un altro articolo), è stato abbastanza netto sul tema: “È vero, le tre carriere non si possono dire concluse, ma quello che ha fatto Djokovic, vincendo tutti i Masters 1000 due volte, e tutte le prove dello Slam, anche queste, per due volte, credo che lo metta già al primo posto di questa classifica; è stupefacente“.

Parole di grande rispetto sono comunque state riservate a Nadal e Federer: “Non possiamo nemmeno dimenticare Rafael Nadal, che ha vinto il Roland Garros tredici volte. Poi ovviamente c’è Roger. È ancora un tennista unico nonostante abbia affrontato diverse generazioni e continua a giocare ai massimi livelli. Detiene molti record e i risultati che ha raggiunto sull’erba sono irraggiungibili. Quindi tutti hanno ragioni sufficienti per essere il GOAT. L’unica cosa chiara è che stiamo vivendo l’epoca migliore della storia del tennis”.

So che la gente ha detto la stessa cosa di quando Sampras ha vinto 14 Slam. Era come Dio. Tutti pensavano che nessuno avrebbe mai battuto quel record; poi però sono arrivati tre ragazzi che probabilmente vinceranno più di 20 major e che rispetto a Pete rappresentavano la Next Generation”.

Non ha rimpianti Andy; anzi, alla soglia del crepuscolo tennistico si lascia andare a dichiarazioni di sincera ammirazione: “È incredibile quello che hanno fatto. È stato fantastico giocare in questo periodo, sicuramente anche molto impegnativo, ma, sì, penso che come fan del tennis sia stato un grande, grande momento nella storia di questo sport e ho avuto la possibilità di viverlo (e vincere n.d.c.) anche come giocatore”.

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Rogers Cup: c’è l’ok per Montreal, si attende per Toronto. Il Masters 1000 si dovrebbe giocare

Le autorità sanitarie di Quebec e Ontario collaborano con gli organizzatori del torneo. Scartata l’ipotesi di trasferimento negli USA, la disputa del torneo sembra probabile

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Se in condizioni normali organizzare un torneo di tennis è un compito difficile, diventa ancora più complesso farlo in regime di pandemia. In Canada ce la stanno mettendo tutta per evitare di saltare un’altra edizione della Rogers Cup come accaduto lo scorso anno, e al momento le possibilità di successo sembrano abbastanza alte.

Stando all’alternanza delle sedi che caratterizza l’evento, il circuito ATP dal 9 agosto farà tappa a Toronto mentre quello WTA a Montreal. In un comunicato rilasciato ieri dagli organizzatori viene fatto sapere che per quanto riguarda il torneo femminile le autorità sanitarie hanno approvato il protocollo, mentre è solo questione di giorni prima che ciò accada anche a Toronto.

“Tennis Canada ha confermato lunedì che il torneo National Bank Open di Montreal ha ricevuto una lettera di approvazione dalle autorità sanitarie provinciali del Quebec affinché l’evento si svolga secondo i protocolli presentati. Secondo i requisiti sanitari federali, questi protocolli sono ora in fase di revisione da parte della Agenzia della Sanità Pubblica del Canada. […] Per quanto riguarda il National Bank Open di Toronto, Tennis Canada continua a tenere discussioni produttive con tutti i livelli di governo riguardo alle loro linee guida sulla salute. Speriamo di ricevere presto la stessa approvazione dal governo dell’Ontario sui nostri protocolli a Toronto

 

Al momento queste approvazioni si riferiscono solamente allo svolgimento del torneo a porte chiuse, ma la Federazione Canadese auspica che con l’incremento del numero dei vaccinati e il calo dei contagi si possa consentire l’ingresso alle persone. Inoltre l’opzione di trasferire in torneo negli Stati Uniti è stata definitivamente abbandonata, e dunque a Cincinnati dovranno accontentarsi – si fa per dire – del solo Masters 1000 in programma dal 16 agosto.

Ricapitolando, ecco il calendario dei tornei maschili che si disputeranno a luglio e agosto, dopo Wimbledon (al via il 28 giugno).

  • dal 12 luglio
    ATP 500 Amburgo (terra)
    ATP 250 Newport (erba)
    ATP 250 Bastad (terra)
  • dal 19 luglio
    ATP 250 Umago (terra)
    ATP 250 Los Cabos (cemento)
    ATP 250 Gstaad (terra)
  • dal 24 luglio
    Olimpiadi Tokyo (cemento)
    ATP 250 Atlanta (cemento)
    ATP 250 Kitzbuhel (terra)
  • dal 2 agosto
    ATP 500 Washington (cemento)
  • dal 9 agosto
    ATP 1000 Toronto (cemento)
  • dal 15 agosto
    ATP 1000 Cincinnati (cemento)
  • dal 22 agosto
    ATP 250 Wiston-Salem (cemento)
  • dal 30 agosto
    US Open (cemento)

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Holger Rune è stato multato per aver pronunciato frasi omofobe durante il challenger di Biella

Il 18enne danese ha apostrofato in modo inappropriato il suo avversario (Etcheverry) nella semifinale del Biella Open, torneo che ha poi vinto

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Holger Rune - ITF 'Città di Santa Croce' 2019

Già qualche mese fa il talento danese si era fatto notare per le sue dichiarazioni ambiziose e forse un po’ esuberanti, ma questa volta l’impressione è che Holger Rune abbia esagerato. L’ATP lo ha infatti multato per aver infranto il codice di condotta nel corso della semifinale del Challenger di Biella VII.

“Il mio obiettivo è quello di entrare in top 100 entro la fine della stagione per poi raggiungere i primi 20-30 del mondo entro la fine del 2022” aveva dichiarato Rune a marzo, e per centrare questo traguardo si sta dedicando principalmente al circuito Challenger. Il risultato di maggior prestigio è arrivato la settimana scorsa, quando ha trionfato nel torneo di Biella VII conquistando il primo titolo di categoria. Il 18enne ha mostrato una grande tenuta fisica vincendo ben tre partite al set decisivo (compresa la finale contro Trungelliti durata oltre tre ore), ma ha dato anche qualche segno di insofferenza a livello mentale.

Il fatto in questione è accaduto durante la semifinale contro l’argentino Tomas Martin Etcheverry, quando nel primo set il punteggio era sul 5-4 on serve. Stando a quanto riportato dal sito danese TV 2, il n. 231 del mondo ha pronunciato commenti omofobi nei confronti del suo avversario. “Sei una fighetta”, “Stai giocando come un frocio” sono le frasi incriminate, dette in danese dal giocatore e riprese dai microfoni presenti in campo. A seguito di un’indagine condotta dall’ATP, a Rune è stato riconosciuta l’infrazione del codice di condotta ed è quindi stato multato di 1500 euro, che equivale al 24% del montepremi totale guadagnato per aver vinto il Biella Open (6.190 euro).

 

“Sono giovane e ho bisogno di imparare. Non che questo mi autorizzi di dire stupidaggini del genere. Mi è stata insegnata una lezione e penso sia giusto che le persone mi critichino. Mi dispiace davvero e spero che le persone accetteranno le mie scuse” sono state le dichiarazioni in risposta all’accaduto di Rune. La pena da parte dell’ATP non è stata troppo severa, perché è stato tenuto conto delle immediate scuse da parte del giocatore e del fatto che quest’ultimo non ha precedenti di cattiva condotta nel circuito.

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