WTA Strasburgo: si ferma in semifinale la corsa di Niemeier. Per il titolo Krejcikova vs Cirstea

Flash

WTA Strasburgo: si ferma in semifinale la corsa di Niemeier. Per il titolo Krejcikova vs Cirstea

Fino a lunedì scorso la ventunenne tedesca non aveva mai vinto un match di tabellone principale a livello WTA. Si è fermata in semifinale contro Krejcikova, che sfiderà una Cirstea in gran forma

Pubblicato

il

Barbora Krejcikova - WTA Strasburgo 2021 (via Twitter, @WTA_Strasbourg)

Sottotraccia, nascosto nelle retrovie delle pagine tennistiche dalla preminenza del Roland Garros in arrivo, l’International di Strasburgo si sta rivelando alla fin fine un torneo ricco di spunti d’interesse. Concentrati nella parte bassa del tabellone, perlopiù. La sfida di semifinale a sud del draw ha visto sul palcoscenico l’inattesa sfida tra Barbora Krejcikova, esimia doppista in costante crescita anche in singolo, e la ventunenne tedesca Jule Niemeier, sorpresissima della settimana in Alsazia. La ceca ha vinto nei quarti una partita che, nel tragico gergo del giornalismo sportivo, si sarebbe potuta definire “finale anticipata”. Quella con Ekaterina Alexandrova era infatti la sfida di quarti tra le due teste di serie più alte sopravvissute, e Krejcikova ha superato l’esame giocando un gran match contro una collega che nei tre precedenti l’aveva sempre sonoramente bastonata.

Avevo sempre fatto male contro di lei – ha detto a caldo Barbora, raggiante -, tutte le volte partendo malissimo nel primo set. Quindi mi ero concentrata sui primi giochi, per non andare subito sotto, e invece ho perso presto il servizio. Per fortuna sono riuscita a mettere insieme in tempo il meglio del mio gioco, e sono molto contenta di come mi sto comportando in campo questa settimana“.

Sempre alla ricerca del primo titolo della carriera in singolare per arricchire un palmares già glorificato da due titoli Slam nel doppio, Krejcikova nel penultimo round ha battuto in rimonta (5-7 6-3 6-4) Jule Niemeier, improvvisa deflagrazione di questi giorni. Nata a Dortmund nell’agosto del 1999, attualmente collocata alla posizione numero duecentosedici delle classifiche (ma entrerà tra le prime 200 lunedì), Niemeier è arrivata tra le ultime quattro partendo dalle qualificazioni.

 

Al primo round, contro l’altra qualificata Diane Parry, Niemeier aveva colto la prima vittoria della carriera in un tabellone principale di livello WTA. “Mi sento bene, sto giocando meglio – ha fatto sapere Jule alla stampa -. Ho avuto davvero troppi infortuni negli ultimi anni per trovare un minimo di continuità, adesso è ora di recuperare il tempo perso. Se sento la pressione? Nessuna pressione. Sono fuori (era, ndr) dalle prime duecento al mondo, non ho nulla da perdere“. Per andare in semifinale, ieri Niemeier ha dovuto vincere una partita e mezza: la prima, contro Shelby Rogers, era stata interrotta mercoledì dall’onnipresente pioggerella. Nella seconda ha lasciato cinque giochi in settantatré minuti ad Arantxa Rus, non l’ultima arrivata sul mattone tritato (neanche la prima, per essere sinceri).

In semifinale Niemeier ha dato la sensazione di poter continuare la sua corsa, lasciandosi guidare dalla combinazione servizio-dritto per vincere il primo set, ma nel secondo ha improvvisamente smarrito la seconda di servizio (facendo solo quattro punti su quattordici) e si è fatta breakkare tre volte su quattro. Nel terzo set ha ritrovato frammenti del suo tennis di pressione ma Krejcikova ha tenuto a bada l’avversaria d’esperienza, facendola muovere e pizzicandola spesso sulla diagonale di rovescio.

Nella parte alta del tabellone si sono giocate un posto in finale Magda Linette, autrice di una gran partita per battere in due la quarta testa di serie Yulia Putintseva, e Sorana Cirstea. La romena aveva sballottato per un’ora Shuai Zhang nel ritardatario match di secondo turno, poi ha imboccato la direttissima verso la semifinale agevolata dal ritiro di Bianca Andreescu, sua designata avversaria nei quarti, e in semifinale ha vinto in rimonta (3-6 6-4 6-2) contro una Linetta che è andata spegnendosi nel corso del match. La romena sta continuando a cavalcare l’onda della rinascita in un 2021 sinora molto positivo: campionessa a Istanbul il mese scorso – primo titolo per lei dopo quello conquistato a Tashkent da teenager nel 2008 -, Sorana dall’inizio della stagione ha già rimontato venticinque posizioni nel ranking femminile. Inutile dire che il conto andrà aggiornato, lunedì prossimo.

Il tabellone completo

Continua a leggere
Commenti

ATP

ATP San Pietroburgo, avanzano Bublik e Korda

Giornata di riscaldamento in Russia, in attesa di Rublev, Shapovalov, RBA e Aslan

Pubblicato

il

Sebastian Korda – ATP 250 Delray Beach 2020 (foto via Twitter @DelrayBeachOpen)

Un classico lunedì tranquillo al St. Petersburg Open, con tre soli incontri di singolare del tabellone principale. Sebastian Korda viene impegnato più del previsto da Nino Serdarusic, wild card croata che cede in due set molto tirati, con un solo break in tutto il match. Il primo parziale si decide al tie-break, con Korda che prende subito il largo aiutato dall’imprecisione del n. 248 ATP e mette a referto il 7-2. Nel secondo set, sul 5 pari, un paio di ottime risposte su altrettante seconde di Serdarusic e due gratuiti consentono a Korda di chiudere con la battuta. “Penso che lui abbia assolutamente giocato a un livello molto superiore alla sua classifica” spiega il classe 2000 di Bradenton. “Entrambi abbiamo servito molto bene, con tante prime in campo”. Tre su quattro, infatti, con percentuali di trasformazione più alte per Sebi, ma di tutto rispetto anche quelle di Nino che ha annullato 6 palle break delle 7 concesse. Non è invece mai riuscito a rendersi pericoloso in risposta e avrebbe forse dovuto provare a cambiare la posizione in ribattuta, sempre molto vicina al campo sulla prima statunitense e raramente aggressiva sulla seconda, contrariamente a quanto proposto da Korda, che ora affronterà il vincente fra van de Zandschulp e Nishioka, un duello tra qualificati.

Prima di loro, Jan-Lennard Struff ha fatto suo in due set il confronto inedito con James Duckworth, il ventinovenne di Sydney tormentato da mille infortuni che ha iniziato la stagione fuori dai primi 100 e ora è un solo passo dal varcare per la prima volta la soglia della top 50. Nell’occasione, ha faticato eccessivamente sulla propria seconda e non è riuscito a prendersi il primo parziale pur servendo sul 5-3 anche per merito della reazione tedesca. Struff si scatena anche nel tie-break per poi incamerare 6-3 la seconda partita in virtù dello strappo in un quarto gioco da ventisei punti. Al secondo turno troverà Alexander Bublik che senza alcun problema apparente supera Evgenii Tiurnev con un break per set in poco più di un’ora. Il numero 304, wild card alla seconda apparizione nel Tour, è in realtà coetaneo e concittadino del naturalizzato kazako nativo però di Gatchina, in Russia, e il bell’abbraccio sorridente fra i due a fine match fa intuire che qualcosa li lega: “Non ci volevo giocare” dirà infatti Bublik. “Siamo cresciuti insieme, è stato un incontro difficile e molto emotivo”.

Risultati:

 

J-L. Struff b. J. Duckworth 7-6(3) 6-3
[8] S. Korda b. [WC] N. Serdarusic 7-6(2) 7-5
[7] A. Bublik b. [WC] E. Tiurnev 6-3 6-4

Continua a leggere

Flash

Oggi l’ultimo saluto ad Alessio Ceccarelli, il fisioterapista sorridente del tennis

Aveva frequentato il circuito per molti anni facendo parte anche dello staff medico delle nazionali

Pubblicato

il

Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)
Alessio Ceccarelli (foto tratta dal suo profilo Instagram)

Ha frequentato per anni il circuito maschile come fisioterapista di Aleksandr Dolgopolov jr, e quello femminile al seguito di Laura Siegemund e Andrea Petkovic. Non solo: fino al 2011 è stato membro dello staff medico delle nazionali maschili e femminili di tennis. Alessio Ceccarelli, il “fisioterapista sorridente”, è morto a soli 38 anni nella sua Pisa ed oggi è stato il giorno del suo funerale, al cimitero di Calci. A strapparlo all’affetto del padre Alfredo, della madre Daniela, del fratello Daniele e dell’amata Barbora è stato un tumore fulminante, che se l’è portato via nel giro di pochi mesi.

Ceccarelli era un giovane professionista qualificato e molto onesto che ha sempre portato il suo entusiasmo nelle players lounge in giro per il mondo. “Non ci posso credere. Sono profondamente triste nell’apprendere questa notizia – ha commentato Alexander Dolgopolov -. Era mio amico e mi ha sostenuto per molti anni della mia carriera. Alessio aveva un attitudine positiva ed è dura credere ci abbia lasciato”. A piangere Ceccarelli è anche la FIT, che sul suo sito ufficiale ha esternato le condoglianze della federazione e di tutto il movimento tennistico.

Continua a leggere

Coppa Davis

Le convocazioni dell’Italia per la Coppa Davis: prima volta in azzurro per Sinner e Musetti

L’Italia esordirà a Torino il 26 novembre contro gli Stati Uniti, i quali hanno anch’esso reso noti i nomi dei tennisti convocati quest’oggi

Pubblicato

il

Jannik Sinner - Anversa 2021 - BELGA PHOTO LAURIE DIEFFEMBACQ

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti per la prima volta in Nazionale. Il capitano Filippo Volandri ha diramato le convocazioni per la Coppa Davis, con la fase a gironi che per gli azzurri si disputerà al Pala Alpitour di Torino (le altre sedi sono Innsbruck e Madrid, sempre sul cemento indoor) dal 25 al 28 novembre contro Stati Uniti e Colombia nel Gruppo E. Volandri ha chiamato Matteo Berrettini (numero 7 ATP), Jannik Sinner (numero 11), Lorenzo Sonego (23), Fabio Fognini (36) e Lorenzo Musetti (67). Per Sinner e Musetti si tratta appunto della prima convocazione di sempre in maglia azzurra.

Gli incontri prevedono due singolari (si scontrano i numeri 2 e i numeri 1 delle nazioni fra loro) e il doppio. L’esordio dell’Italia è fissato per le 16 di venerdì 26 novembre contro gli Stati Uniti: il capitano a stelle e strisce, Mardy Fish, ha diramato anch’egli le convocazioni oggi, chiamando John Isner (oggi numero 26 ATP), Reilly Opelka (27), Taylor Fritz (28), Jack Sock (152) e Rajeev Ram (numero 4 ATP in doppio). L’ultimo incontro tra Italia e Stati Uniti in Coppa Davis risale all’ultima edizione disputata, quella del 2019, quando gli azzurri persero 2-1 con Berrettini sconfitto da Fritz e Fognini vincitore su Opelka (l’eliminazione fu sancita, per gli incroci del tabellone, prima del doppio, che vide Querrey e Sock battere Bolelli e Fognini).

Per quanto riguarda la Colombia del capitano Alejandro Falla, i nominativi sono i seguenti: Daniel Galan (attualmente numero 106 ATP), Nicolas Mejia (274) e i doppisti Robert Farah e Juan Sebastian Cabal (rispettivamente numeri 11 e 14 della classifica ATP di doppio). Il quinto nominativo sarà ufficializzato a ridosso della competizione, che vedrà i sudamericani esordire contro l’Italia il 27 novembre.

 

La vincente del Gruppo E affronterà nei quarti di finale, lunedì 29 novembre, sempre a Torino, la prima classificata del girone D – con Australia, Croazia e Ungheria – anch’esso ospitato al Pala Alpitour.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement