Roland Garros: i giocatori rispettano la scelta di Osaka, ma stanno con la stampa

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Roland Garros: i giocatori rispettano la scelta di Osaka, ma stanno con la stampa

Atteggiamento solidale dei colleghi di Naomi verso i giornalisti. Nadal gentile: “Senza la stampa saremmo meno popolari”. Barty e Swiatek: “Fa parte del nostro lavoro”. La WTA con il piede in due staffe

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Naomi Osaka - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

I principi che hanno spinto Naomi Osaka a cancellare ogni appuntamento con la stampa nell’imminente Roland Garros sono nobili. La giapponese per l’ennesima volta ha accolto un tema di grande rilevanza sociale, qual è la salute mentale degli atleti (e non solo), e ha scelto di lottare in prima linea affinché abbia la giusta risonanza. La sua scelta di non parlare coi giornalisti durante lo Slam parigino ha subito scosso gli addetti ai lavori, sia chi è presente nell’impianto vicino Bois de Boulogne, sia chi – per motivi legati alla pandemia – dovrà lavorare da casa.

I giornalisti, in larga parte contrari alla decisione di Naomi, durante la giornata di venerdì hanno parlato con diversi atleti, non esitando a chiedere loro un parere sul tema del momento. Il 13 volte campione Rafa Nadal ha tenuto, come sempre, un atteggiamento diplomatico, dimostrandosi però riconoscente nei confronti di chi scrive tutti i giorni dello sport che ama: “Ovviamente rispetto la sua scelta. Rispetto lei come atleta e come persona. Noi come sportivi dobbiamo essere pronti ad accettare le domande e provare a dare una risposta. La capisco, ma dall’altro lato credo che senza la stampa, senza le persone che di solito viaggiano, scrivendo le notizie e i risultati che otteniamo in giro per il mondo, probabilmente non saremmo gli atleti che siamo oggi. Non saremmo riconosciuti in questo modo nel mondo e non avremmo questa popolarità. Dunque la capisco, ma ritengo i media molto importanti nel mio punto di vista”.

Sono molto simili invece le posizioni delle due principali favorite per la vittoria finale nel tabellone femminile, Iga Swiatek (campionessa in carica) e Ashleigh Barty (campionessa 2019). L’australiana ha detto che “le conferenze e le interviste sono parte del lavoro. Sappiamo cosa ci spetta da tennisti professionisti. Non posso realmente commentare ciò che Naomi sta vivendo o le decisioni che prende. A volte le conferenze sono dure, ma non è qualcosa che mi infastidisce. Non perdo il sonno a pensare a ciò che dico o sento o a ciò che voi mi chiedete. Cerco di prenderla con leggerezza e divertirmi con voi“.

 

Più articolata, ma non tanto diversa nel contenuto, la risposta di Iga Swiatek: “Penso che faccia parte del nostro lavoro. Sai, non avendo così tanti obblighi con i media, va bene, ma penso sia importante avere persone intorno a te che diventeranno una sorta di muro che ti separerà dall’odio o qualcosa del genere. È bello esserne consapevoli, ma siamo sotto i riflettori e tutti ci guardano. Può essere difficile, ma con un supporto adeguato, con la giusta distanza e con equilibrio è parte del nostro lavoro. Sento che anche i media sono molto importanti perché ci danno una piattaforma per parlare delle nostre vite dalla nostra prospettiva. È importante perché non tutti sono atleti professionisti e non tutti sanno con cosa abbiamo a che fare. È bene parlarne. Abbiamo due modi per farlo: media e social media. È bello usare entrambe queste piattaforme perché come ho detto, non tutti sanno qual è la nostra prospettiva e abbiamo quindi la possibilità di spiegare. È una buona cosa”.

Curiosa la risposta di Daniil Medvedev, testa di serie numero 2 del torneo. Il russo in campo è ricordato per atteggiamenti abbastanza ruvidi, ma in conferenza stampa spesso dimostra di essere molto razionale: Prima di tutto rispetto l’opinione di tutti. Questo non significa che devo essere d’accordo con la loro opinione. Non importa se si tratta di Benoit Paire, Naomi Osaka o Nick Kyrgios. Voglio dire, capisco perché lo fa e lo rispetto. Io ho avuto momenti difficili nella mia carriera, ma in sala stampa dopo le partite e prima delle partite, non credo di aver avuto problemi“.

“Sappiamo, per esempio, non vinco molto sulla terra battuta e posso impazzire” ha continuato Medvedev. “Ma non c’è stato un giornalista che mi abbia detto ‘ok, non dovresti fare questo o quello’, perché allora sì che darei di matto e direi che non puoi dirmelo. Non l’ho mai sperimentato. Ovviamente c’è tanto odio sui social, specialmente verso giocatori di tennis, probabilmente per via delle scommesse. Con i giornalisti però non ho problemi. Cerco sempre di venire conferenza sia di buon umore che di malumore. E so che se sono di malumore posso sentirmi meglio dopo aver parlato con voi ragazzi”.

Dominic Thiem, che ultimamente ha dichiarato di aver avuto delle difficoltà a riorganizzare la sua carriera dopo il 2020, si è dimostrato il più comprensivo nei confronti di Naomi: “È uno sport duro, con tutti questi viaggi, la stagione lunga undici mesi, probabilmente insieme alla Formula 1, è la più lunga di qualsiasi sport. Quindi mentalmente è molto dispendioso. E come puoi avere problemi fisici, puoi anche avere problemi mentali. Hai bisogno di tempo per recuperare un infortunio fisico o un problema; a volte, se mentalmente non sei nella tua forma migliore, hai anche bisogno di tempo per recuperare la forza mentale. Ecco perché penso che sia abbastanza normale di tanto in tanto prendersi una pausa e sentirsi più freschi dopo, ed è esattamente quello che ho fatto ora prima di tornare a Madrid“.

Naomi, oltre a farsi portavoce di temi non riguardanti strettamente il campo da tennis, evidentemente ha anche una sensibilità diversa da molti suoi colleghi. La Women’s Tennis Association ha rilasciato una breve dichiarazione in merito: “La salute mentale è di massima importanza per la WTA e per ogni singola persona. Abbiamo un team di professionisti e un sistema di supporto che si prendono cura della salute e del benessere mentale ed emotivo dei nostri atleti. La WTA accoglie il dialogo con Naomi (e con tutti i giocatori) per discutere possibili approcci che possono aiutare un atleta a gestire problemi di salute mentale, permettendoci di adempiere alle nostre responsabilità nei confronti dei fan e del pubblico”.

Dopo aver appoggiato la lotta di Naomi, l’ultima frase del comunicato va però incontro alla stampa:Gli atleti professionisti hanno la responsabilità nei confronti del loro sport e dei loro fan di parlare con i media che stanno attorno alla competizione, consentendo loro l’opportunità di condividere la loro prospettiva e raccontare la loro storia”.

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ATP Kitzbuhel: primo turno ok per Cecchinato e Mager, fuori Travaglia

I due azzurri rimasti in tabellone sono in rotta di collisione qualora raggiungessro i quarti di finale

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L’ultimo torneo ATP su terra battuta del 2021 ha ancora due italiani in gioco dopo il primo turno. Gianluca Mager e Marco Cecchinato hanno vinto all’esordio in Austria, entrambi in due set. Mager ha dominato il giocatore di casa Dennis Novak, 50 posti dietro di lui in classifica con un perentorio 6-4 6-0 e affronterà negli ottavi la quarta testa di serie Albert Ramos Vinolas che ha usufruito di un bye.

Più complesso il successo di Marco Cecchinato che ha comunque evitato il terzo set contro il moldavo Radu Albot chiudendo 6-3 7-6(9) non prima di aver annullato 4 set point nel secondo di cui uno nel tie-break. Al secondo turno trova il tedesco Altmayer che ha sconfitto a sorpresa in 3 set e in rimonta Laslo Djere.

Niente da fare invece per Stefano Travaglia che in mattinata ha ceduto malamente al danese Rune N.206 del ranking mondiale col punteggio di 6-3 6-4

 

Se Mager e Cecchinato dovessero passare un altro turno, si incontrerebbero poi nei quarti di finale.

Il tabellone completo del torneo

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Olimpiadi Tokyo 2020: Osaka eliminata! Vondrousova la batte in due set

Tokyo 2020 perde la propria atleta simbolo: Naomi Osaka in giornata no cede nettamente a Marketa Vondrousova

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Naomi Osaka - Roland Garros 2021 (© Corinne Dubreuil_FFT)

M. Vondrousova b. [2] N. Osaka 6-1 6-4

Doccia fredda per i fan giapponesi che volevano festeggiare il trionfo di Naomi Osaka nel singolare femminile. La faccia di queste Olimpiadi, colei che aveva avuto l’onore di accendere il braciere olimpico durante la cerimonia d’apertura venerdì sera è uscita al terzo turno del torneo olimpico cedendo in soli 68 minuti alla ceca Marketa Vondrousova, n. 42 della classifica WTA.

Un match davvero molto opaco per Osaka, che ha iniziato malissimo perdendo nettamente il primo set in soli 24 minuti, commettendo ben 14 errori gratuiti in soli sette game. Sembrava quasi persa, la giovane nipponica, nello stadio dell’Ariake Tennis Park che nella giornata era stato coperto dal tetto mobile a causa delle piogge portate dalla tempesta tropicale Nepartak che nella notte era arrivata su Tokyo. Quasi perfetta Vondrousova, che ha sfruttato le sue traiettorie mancine arcuate per non dare a Naomi la possibilità di caricare i suoi colpi da fondocampo.

 
Naomi Osaka e Marketa Vondrousova – Olimpiadi Tokyo 2020 (via Twitter, @ITFTennis)

Sono molto contenta di come ho giocato oggi, il primo set è stato fantastico” ha detto una raggiante Vondrousova alla stampa assiepata (COVID permettendo, ovviamente) nella zona mista. “Credo che lei sentisse molta pressione sulle sue spalle: è certamente difficile giocare le Olimpiadi, in Giappone, senza essere al 100%. Io ho giocato molto bene il primo set, ma nel secondo stava ritornando in partita, la fine è stata molto equilibrata”.

Nella seconda frazione infatti Osaka ha cominciato a palleggiare di più, senza cercare di sparare vincenti a ogni costo, e dopo un effimero vantaggio di 2-0 sparito nel breve volgere di pochi minuti, ha comunque migliorato la resa al servizio ed è riuscita a mantenere in equilibrio il punteggio. Tuttavia sul 4-5 ha commesso due errori gratuiti di parecchi metri concedendo due match point a Vondrousova. Qui la fuoriclasse in lei le ha permesso di trovare i vincenti necessari per arrivare a parità, ma sul terzo match point un rovescio incrociato in corridoio ha chiuso il match mandando la ceca nei quarti di finale e aprendo il tabellone a qualunque risultato.

Come al solito “drammatico” il post-match di Osaka: Naomi ha immediatamente lasciato l’impianto attraverso un’uscita diversa rispetto a quella che conduce alla zona mista, facendo intendere che non avrebbe parlato con nessun esponente della stampa. Tuttavia, forse per non incorrere in penalità di qualche tipo (le televisioni che pagano fior di quattrini per i diritti televisivi e tra ciò per cui pagano c’è anche la possibilità di intervistare gli atleti), la n. 2 del mondo ha deciso di fare inversione e di tornare nella zona mista a parlare con le televisioni, concedendo anche un paio di domande alla stampa, che a quel punto se ne era quasi del tutto andata. Osaka ha confermato di non aver giocato bene, che avrebbe potuto tranquillamente perdere al primo turno con una prestazione di quel tipo, e che non ha idea di quale sarà il suo prossimo torneo.

Ora il torneo femminile si apre a nuovi scenari, dal momento che nei quarti di finale non ci sarà nessuna delle prime tre teste di serie (Barty, Osaka e Sabalenka), e potrebbe diventare terra di conquista da parte delle atlete ancora in gara, compresa, perché no, la nostra Camila Giorgi.

Il tabellone femminile delle Olimpiadi con i risultati aggiornati

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Race to Torino: Ruud prova l’assalto ai primi otto. Berrettini rimane terzo

Casper Ruud vince due tornei consecutivi e si porta al nono posto: per salire ancora servirà un altro rendimento sul veloce. Pochi movimenti in alto, Berrettini resiste

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Casper Ruud - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

La quiete dopo la tempesta; i tornei che si sono disputati successivamente a quello di Wimbledon hanno infatti determinato pochissimi cambiamenti nella vetta della classifica riservata ai dieci migliori giocatori del 2021 che parteciperanno alle Nitto ATP Finals di Torino, otto effettivi e due riserve.

Matteo Berrettini mantiene la terza posizione alle spalle di Stefanos Tsitsipas e Novak Djokovic che – lo ricordiamo – è già matematicamente qualificato; alle spalle del giocatore italiano in ordine decrescente troviamo: Andrey Rublev, Alexander Zverev, Daniil Medvedev, Rafael Nadal e Hubert Hurkacz. Ma c’è un assalto alle prime otto posizioni che arriva delle retrovie, e precisamente dalla Norvegia.

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