Parma, 2 settimane da combined: Federer è rimasto una suggestione, ma Serena si è sentita a casa

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Parma, 2 settimane da combined: Federer è rimasto una suggestione, ma Serena si è sentita a casa

Marcello Marchesini di MEF Tennis Events, artefice del doppio ‘250’ ospitato da Parma: “Per Federer ci abbiamo provato. La mancanza di pubblico? Una vergogna, se penso alla festa scudetto dell’Inter…”

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Sebastian Korda - ATP Parma 2021 (Marta Magni Images_MEF Tennis Events)

Mentre erano in corso di svolgimento i quarti dell’ATP 250 di Parma, torneo in cui Marco Cecchinato ha poi raggiunto l’ultimo atto arrendendosi solo al figlio d’arte Sebastian Korda, abbiamo rubato qualche minuto a un indaffaratissimo Marcello Marchesini (fondatore e amministratore di MEF Tennis Events) per provare a tracciare un primo bilancio di queste due settimane che hanno visto Parma ospitare ben due tornei, uno femminile e uno maschile, entrambi di categoria 250.

Buongiorno Marcello, è il momento giusto per fare un primo bilancio di questa vostra avventura oltre i confini del circuito Challenger. Com’è andata?

Fortunatamente l’adrenalina è ancora alta e quindi ancora non sento la fatica. Da domenica un paio di giorni di riposo e poi sarà subito tempo di organizzare il Challenger di Forlì.

 

La differenza sostanziale tra organizzare un Challenger, dove ormai siete i massimi esperti italiani, e un WTA o un ATP?

Il fatto che gli occhi del mondo tennistico sono tutti puntati su di te. I tornei saranno trasmessi (in diretta o differita) in tutto il mondo e quindi è inevitabile che siano richieste tante cose in più rispetto a un Challenger. A cominciare dai trasporti e dalla qualità degli hotel, più sale il livello più devi cercare di adeguarti. La complicazione è stata che abbiamo dovuto organizzare tutto in quattro settimane.

Mi sembra che comunque sia andata molto bene.

Il report della WTA è stato splendido, come anche quello dell’ATP, che ha evidenziato un solo problema, quello delle dimensioni del centrale. Normalmente lo standard richiesto è quello della Coppa Davis (cioè 40 x 20), misure che al Circolo Tennis President non siamo riusciti a garantire. Del resto in poche settimane non si potevano certo immaginare lavori strutturali di tale portata. In ogni caso l’ATP era perfettamente al corrente della situazione ed evidentemente ha dato la precedenza alle valutazioni positive. Penso che i soci del Circolo sarebbero disposti ad intervenire in questa direzione, se ci fosse mai la possibilità di riproporre l’evento.

Il centrale del President Tennis Club di Montechiarugolo

Esiste questa possibilità?

Queste due licenze erano temporanee, dovevano cioè coprire i buchi aperti dallo spostamento del Roland Garros. Sono date destinate a scomparire, non come Cagliari che invece ha comprato i diritti di Marrakech. Almeno in teoria (sorride, ndr).

In teoria?

Sì, la Regione Emilia Romagna spinge molto perché l’anno prossimo si possa replicare il torneo ATP 250. Il Presidente Bonaccini è entusiasta, si fida di noi di MEF e ci tiene molto a dare continuità a questa esperienza. E noi percorreremo ogni strada per verificare se ciò è possibile. 

Tra l’altro il territorio ha risposto benissimo, sponsor importanti hanno sostenuto i due tornei, a cominciare da Parmigiano Reggiano e Barilla. 

Sai, Parmigiano Reggiano e Mutti erano già sponsor consolidati del Challenger. Abbiamo proposto loro un extra-budget e loro hanno risposto in maniera entusiastica. Per Barilla il discorso è stato semplice: è la più grande azienda di Parma e la loro testimonial principale (Coco Gauff) ha partecipato e anche vinto. Meglio di così non poteva andare. 

A proposito di Barilla, siamo andati vicini ad avere Federer o erano solo suggestioni giornalistiche?

Noi un tentativo lo abbiamo fatto, penso che anche Barilla si sia mossa in questa direzione. Il problema è che credo che Federer abbia pochissime aspettative per la sua stagione sul rosso, dunque non era particolarmente motivato.

A proposito di superstar: com’è stato trattare con Serena Williams?

È una persona semplicissima che con noi si è comportata in maniera deliziosa. Ha telefonato per chiedere la wild card e noi le abbiamo subito mandato le foto del Circolo Tennis Parma che ospitava l’evento. La location, come hai potuto verificare di persona, è bellissima e per lei era un’ottima occasione per allenarsi in vista del Roland Garros. 

Niente bizze da star dunque?

Assolutamente no, lei e la sorella hanno mangiato al ristorante con tutte le altre giocatrici, tra l’altro Serena era entusiasta del ‘Barilla point’, dimostrandosi veramente ghiotta sia della pasta che dei sughi.

Serena Williams in conferenza stampa – WTA Parma 2021 (Marta Magni Images_MEF Tennis Events)

E del Parmigiano Reggiano cosa mi dici?

È stato la vera superstar del torneo. Pensa che nel maschile abbiamo addirittura organizzato una gara di degustazione per vedere chi indovinava la stagionatura. 

Dunque giocatori e giocatrici mangiavano italiano? Nessuna richiesta particolare?

Tutti assolutamente italiano. Certo, usavamo qualche accortezza in più per vegetariani e celiaci.

La mancanza di pubblico? Un vero peccato (alla fine i cancelli del torneo maschile sono stati aperti per semifinale e finale, ndr)

Altro che peccato, è stata una vergogna! Per il femminile non ci abbiamo neanche pensato, anche perché non saremmo riusciti a gestire le richieste che sarebbero piovute per le Williams. Per il maschile invece ci siamo mossi attraverso la Federazione che ha inoltrato la nostra richiesta al Governo che purtroppo ha rimandato di giorno in giorno. Sappiamo che il CTS ha deliberato in senso positivo ma noi siamo ancora in attesa di questa benedetta lettera di conferma. Il danno economico è stato grande e la disparità di trattamento veramente imbarazzante. Se penso che hanno concesso ai tifosi dell’Inter la festa per lo scudetto…

Più facile collaborare con WTA o ATP?

Con ATP perché è un mondo cui eravamo già abituati. I protocolli WTA sono rigidissimi anche se, come ti dicevo, il report del Supervisor è stato eccellente. Devo a proposito ringraziare moltissimo Laura Ceccarelli, la Direttrice del torneo. Senza di lei sarebbe stato tutto molto più difficile. 

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Race to Torino: Hurkacz, che scatto!

SPONSORIZZATO – Hubert Hurkacz vince a Metz e guadagna una posizione in classifica: è sempre più vicino al traguardo. Sinner a Sofia per cullare il sogno torinese

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Mancano ancora i nomi di quattro giocatori per completare la lista dei tennisti che vedremo in campo a Torino alle Nitto ATP Finals dal 14 al 21 novembre. Djokovic, Medvedev, Tsitsipas e Zverev hanno infatti già raggiunto la certezza matematica della qualificazione al torneo che incoronerà il migliore tra i migliori tennisti del 2021, e le due posizioni successive sembrano promesse a Matteo Berrettini e Andrey Rublev, ormai prossimi al traguardo.

Per le ultime due posizioni la battaglia è ancora molto accesa, e in piena lotta c’è anche un altro tennista italiano.

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WTA Chicago, Clijsters sconfitta in tre set da Hsieh

Prestazione positiva per l’ex numero 1 del mondo al primo match stagionale. Quarta vittoria nel 2021 per Yastremska. Oggi in campo le due italiane

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Kim Clijsters - US Open 2020 (photo by Rhea Nall/USTA)

I buoni risultati che sta ottenendo Andy Murray negli ultimi tempi avranno certamente spinto Kim Clijsters a proseguire il suo percorso di rientro nel tennis agonistico. Dopo il suo ritiro nel 2012, Clijsters, sprovvista di classifica, è ancora alla ricerca della sua prima vittoria da quando è tornata in campo la scorsa stagione, dopo aver ottenuto tre sconfitte nei tornei nel 2020. Dopo l’intervento chirurgico al ginocchio alla fine dello scorso anno e la positività al COVID-19 quest’anno, la belga ha fatto il suo debutto stagionale ieri nel WTA 500 di Chicago ma non ha avuto successo contro Su-Wei Hsieh.

Nel primo incontro tra le due veterane, Hsieh ha superato la quattro volte campionessa Slam Clijsters per 6-3 5-7 6-3. Il match è andato a folate, a tratti favorendo l’una e a tratti l’altra. Inizialmente era stata la belga a passare in vantaggio 3-0 nel primo set ma con un filotto di otto game consecutivi la sua avversaria ha ribaltato tutto portandosi 6-3 2-0. Clijsters tuttavia ha ricominciato a macinare cercando un gioco più aggressivo grazie al quale si è rifatta sotto vincendo il secondo set per 7-5. Anche nel parziale decisivo Kim è riuscita a recuperare un break di svantaggio, ma alla fine le maggiori abilità di Hsieh l’hanno spinta troppo spesso all’errore e la tennista di Taipei ha portato a casa il match dopo 2 ore e 18 minuti.

“Ovviamente, è stato emozionante tornare in campo dopo un lungo periodo di recupero”, ha detto Clijsters alla stampa. “Sono super entusiasta di essere qui per la mia partita. Ci sono state alcune cose buone e altre cose cattive, un po’ di inconsistenza. Dal punto di vista fisico riuscire ad affrontare queste partite senza grandi preoccupazioni era l’obiettivo principale. Oggi sono andata vicino alla vittoria, ma ho ancora un buon feeling. Ho fatto progressi e penso che sia la cosa più importante. Quello che vedo è che sto migliorando in generale, e questa è la cosa positiva”. Per Hsieh invece si tratta di un buonissimo risultato anche considerando che dopo i quarti di finale raggiunti in Australia ad inizio anno, non è più riuscita a vincere due match consecutivi in singolare; ci proverà ora a Chicago contro Ons Jabeur, match dall’elevatissimo contenuto tecnico.

 

ALTRI MATCH – L’evento WTA 500 è la terza e ultima puntata del Chicago Tennis Festival, un trittico di tornei iniziato con eventi di categoria 125 e 250 ad agosto. Nella prima giornata del torneo dell’Illinois si sono registrate anche le vittorie di Danielle Collins, testa di serie numero 10, contro un’altra belga, l’ex top 20 Kirsten Flipkens, per 6-4 6-2 in un’ora e 21 minuti. L’ex numero 7 Madison Keys invece ha dovuto ritirarsi al primo turno a causa di un infortunio alla spalla destra contro Aliaksandra Sasnovich quando il punteggio era di 6-4 2-0 in favore della bielorussa. Sasnovich avanza al secondo turno dove trova la testa di serie n. 5 Elena Rybakina.

Anche la medaglia d’argento olimpica Marketa Vondrousova ha conquistato una vittoria al primo turno eliminando l’australiana Ajla Tomljanovic 6-2 6-1. Solo tre posti in classifica separano la numero 41 del mondo Vondrousova e la 44° classificata Tomljanovic, ma Vondrousova ha dominato il match in poco più di un’ora pareggiando i testa a testa sul 2-2. Interessante anche la vittoria di Dayana Yastremska su Alizé Cornet per 7-5 6-1. L’ucraina tornata alle competizioni pochi mesi fa dopo la sospensione per doping, si era ritirata nel suo ultimo match (contro Paolini) per un infortunio alla parte bassa della schiena ma oggi ha recuperato da un break si svantaggio nel primo set conquistando alla fine la quarta vittoria stagionale. Quest’oggi infine scenderanno in campo le due azzurre presenti nel tabellone principale: Jasmine Paolini alle 16 italiane aprirà il programma contro la wild card statunitense Hailey Baptiste (19 anni, n. 174), mentre Camila Giorgi se la vedrà con la romena Gabriela Ruse (23 anni, n. 98) alle 17:30 circa.

Il tabellone aggiornato di Chicago

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Fognini e Caruso salutano subito San Diego

Gli americani eliminano i due tennisti italiani: Fabio si arrende a Nakashima, Salvatore a Fritz. Martedì tocca a Sonego e Gaio

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Il cemento nord-americano si sta rivelando un po’ indigesto quest’anno per Fabio Fognini, il quale nella notte è incappato nella terza sconfitta consecutiva su questa superficie. Nell’ATP 250 di San Diego, uno degli eventi presenti solamente in questa stagione, il tennista ligure ha pescato al primo turno Brandon Nakashima, giovane statunitense in grandissima ascesa. Brandon ha avuto anche il vantaggio di giocare davanti al pubblico della propria città natale e li ha ripagati col punteggio di 6-7(5) 6-1 7-5. L’attuale n. 83 del mondo ha avuto una prestazione impeccabile al servizio e grazie all’80% di punti vinti con la prima e il 63% con la seconda ha portato a casa una vittoria di grande prestigio; mentre proprio questo colpo è stato dolente per Fabio che ha commesso 11 doppi falli.

“Non penso di aver giocato così male nel primo set. Lui ha solo giocato un po’ meglio i punti alla fine e questo è tutto ciò che basta contro un giocatore del genere”, ha detto Nakashima ai microfoni dell’ATP. “Ma fortunatamente sono stato in grado di riorganizzarmi rapidamente, ottenere un break nel primo game del secondo set e ho cercato di cavalcare l’onda partendo da lì. È stato decisamente molto emozionante là fuori, entrare in campo all’inizio, avere il pubblico di casa con me. Ero un po’ nervoso all’inizio, ma ho cercato di rimanere concentrato in campo, ho cercato di trovare il mio gioco”. Un po’ di rammarico resta per Fognini dato che nel terzo set era partito avanti 2-0 ma Nakashima – che sta consolidando sempre di più il suo posto nella Race to Milan per le NextGen Finals – non ha mai mollato la presa e alla fine un break nel dodicesimo game ha messo fine all’incontro dopo 2 ore e 18 minuti.

Un altro americano che a suon di bordate con la battuta si è portato a casa l’incontro è Taylor Fritz, opposto al qualificato Salvatore Caruso. Il 23enne a stelle e strisce ha avuto la meglio per 6-4 7-6(2) senza mai concedere palle break ma si è trovato davanti un coriaceo Caruso. I due sono andati a braccetto con game tirati in entrambi i parziali, e se nel primo un break nell’ultimo game ha deciso il definitivo 6-4, nel secondo set si è dovuti ricorrere al tie-break con entrambi molto solidi alla battuta. Purtroppo il n. 128 del mondo è partito a rilento e dopo essersi trovato sotto 0-5 non è più risalito concedendo la vittoria a Fritz, il quale adesso se la vedrà con la testa di serie n. 4 Shapovalov.

 

In apertura di programma era arrivata la vittoria di Aslan Karatsev su Federico Delbonis per 6-1 7-5, mentre nella seconda giornata di gioco il programma prevede il match di altri due italiani: la testa di serie n. 9 Lorenzo Sonego sarà impegnato alle 20:30 italiane circa contro il georgiano Nikoloz Basilashvili, attuale n. 34, mentre il qualificato Federico Gaio se la vedrà con la testa di serie n.6 Schwartzman in chiusura di giornata.

Il tabellone aggiornato

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