Roland Garros: Musetti supera Goffin e sogna in grande

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Roland Garros: Musetti supera Goffin e sogna in grande

Altra vittoria contro un Top 20 per Lorenzo Musetti. Si conferma il “mago” dei tie-break. Prossimo turno contro Yoshihito Nishioka

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Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti - Roland Garros 2021 (foto Twitter @RolandGarros)

L. Musetti b. [13] D. Goffin 6-0 7-5 7-6(3)

Nel programma della seconda giornata del Roland Garros, c’erano solamente tre incontri programmati “non prima di” un certo orario: quello di Roger Federer sul campo Philippe Chatrier, quello di Serena Williams per la prima sessione serale della storia del torneo (anche se senza spettatori), e quello di Lorenzo Musetti contro David Goffin sul campo 14. Ciò di solito avviene per motivi televisivi, e considerando che si tratta di orari pomeridiani è molto probabile che siano state le TV americane a chiedere queste restrizioni. E se non stupisce che la richiesta venga fatta per due superstar come Federer e Serena, stupisce un po’ di più che questo “onore” venga riservato a un match tra Musetti e Goffin.

Tutto questo per dire che più di qualcuno da una entrambi i lati dell’Oceano Atlantico riteneva il match come potenzialmente interessante, e meritevole delle finestre importanti in programma tra la NBC e Tennis Channel.

 

Il favorito in termini di classifica e sulla carta era ovviamente David Goffin, n. 13 del ranking mondiale e testa di serie n. 13 del tabellone, ma il match si è svolto come se il predestinato alla vittoria finale fosse il 19enne di Carrara, il quale nelle due ore e 18 minuti di gioco ha tenuto il campo con grande autorità e totale naturalezza, rimediando alle poche sbavature concesse con grande carattere.

Dopo un primo set quasi da stropicciarsi gli occhi, vinto 6-0 in 32 minuti, Musetti si è guadagnato la vittoria nei rimanenti due parziali, molto più equilibrati, nei quali ha mantenuto il controllo nei momenti più importanti portando a casa la partita per tre set a zero.

Nel secondo set era stato Goffin ad aver avuto la prima chance di andare in vantaggio con una palla break per il 3-1 sciupata però con un errore di rovescio. Dopo un primo parziale disastroso, il belga ha iniziato a trovare il ritmo negli scambi da fondocampo manovrando con il diritto per trovare qualche apertura interessante, ma l’unica altra chance sul servizio di Musetti arrivava sul 5-4, quando un set point andava in fumo a causa di un altro gratuito di diritto. Da lì, 11 dei successivi 13 punti venivano vinti dal ragazzo toscano che in poco meno di un’ora portava a casa anche il secondo parziale.

Nel terzo set ci sono stati gli unici veri sbandamenti di Musetti, che preso il break di vantaggio sull’1-1, ha condotto in maniera relativamente confortevole fino alla fine, salvo poi lasciarsi prendere l’iniziativa proprio quando stava servendo per il match una prima volta sul 5-4 e poi una seconda sul 6-5, mentre il giudice di sedia Kader Nouni si accalorava per far allontanare gli spettatori a causa dell’incombente coprifuoco sancito dalle autorità francesi. Ma il gioco di Goffin non è stato sufficientemente continuo per scardinare quello di un Musetti molto concentrato che ha confermato la sua imbattibilità nei tie-break (7 su 7 nel circuito maggiore).

Ho vinto uno dei miei migliori tie-break – ha confermato Lorenzo dopo la partita – ho colpito molto bene la palla fin dal primo punto, ho dovuto gestire il vento che era fastidioso. Sono entrato in campo per vincere, avevo chiaro le idee su cosa fare. David ha dato fastidio nella risposta, ma nello scambio ero padrone del gioco, mi sentivo bene in campo. Non tutti i giorni mi sento così, non tutti i giorni riesco ad avere questo focus in campo, oggi non ho detto una parola, ed è raro per me. Sto migliorando, sono contento di aver giocato una partita così”.

Per Musetti si tratta della sesta vittoria in dieci partite contro un Top 20: È la prova che ho il livello per giocare con loro. Gioco meglio quando gioco rilassato. Oggi non ero ‘costretto’ a vincere, sarebbe comunque stata una ottima esperienza, ma sono riuscito a ottenere la vittoria e sono contento”.

Al prossimo turno Musetti affronterà Yoshihito Nishioka, n. 57 del ranking mondiale, che ha sconfitto al debutto Jo Wilfried Tsonga, uno degli idoli di gioventù di Lorenzo: “C’eravamo allenati insieme nel 2017 a Montecarlo, poi l’ho rivisto quest’anno a Barcellona e si ricordava di me. Ci siamo sentiti e mi aveva detto che sperava di incontrarmi al secondo turno, ma sarà pronto anche per Nishioka”.

Ovviamente bisogna procedere passo dopo passo, dato che Nishioka ha già battuto il giocatore italiano proprio la settimana scorsa a Parma, ma nella sezione di Musetti non ci sono ostacoli insormontabili, quindi non è follia sognare un ottavo con Novak Djokovic.

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Coppa Davis

Coppa Davis: Alexander Bublik guida la rimonta del Kazakistan sulla Svezia

Elias Ymer batte Kukushkin, ma Sasha rinviene su suo fratello Mikael in tre set. Golubev e Nedovyesov vincono facilmente il doppio. Domani i kazaki dovranno battere il Canada per accedere ai quarti

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MADRID, SPAIN - NOVEMBER 27: Davis Cup by Rakuten Finals 2021 at Madrid Arena on November 27, 2021 in Madrid, Spain. (Photo by Mateo Villalba/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

KAZAKISTAN b. SVEZIA 2-1

E. Ymer b. M. Kukushkin 6-3 7-6(4)
A. Bublik b. M. Ymer 3-6 6-4 6-0
A. Golubev/A. Nedovyesov b. A. Goransson/R. Lindstedt 6-3 6-3

Il Kazakistan batte la Svezia 2-1 nel secondo tie del Gruppo B e sogna i quarti di finale. La nazionale asiatica – che ha anche un pezzettino di Italia nel suo team, rappresentato dall’incordatore torinese Andrea Candusso – ha superato gli scandinavi in rimonta.

 

Nel primo singolare, quello tra i numeri due delle formazioni, Elias Ymer ha superato Mikhail Kukushkin in due set (6-3 7-6): il maggiore dei due fratelli ha operato il break nel secondo gioco del primo set, mentre nel secondo si è fatto trascinare al tie-break dopo aver sprecato per ben tre volte un break di vantaggio; nel game di spareggio ha trovato l’allungo decisivo sul 3-1, vincendo gli ultimi quattro punti al servizio per dare alla sua nazionale il punto.

Nel secondo singolare, tuttavia, Alexander Bublik ha piegato alla distanza il più quotato dei fratelli Ymer, vale a dire Mikael, reagendo dopo il primo set perso e finendo per imporsi addirittura 6-0 al terzo. Il doppio decisivo è stato vinto senza troppa fatica da Golubev e Nedovyesov, che hanno superato gli scandinavi Goransson e Lindstedt in due comodi set.

La situazione di classifica vede ora la Svezia ferma a una vittoria – quella nel tie inaugurale contro il Canada – e una sconfitta. Il Kazakistan, dunque, avrà l’opportunità di qualificarsi ai quarti di finale battendo domani un Canada privo di Shapovalov e Auger-Aliassime. Un obiettivo che sembra alla portata dei kazaki. La Svezia sembra comunque in ottima posizione per il ripescaggio, avendo riportato una vittoria per 3-0 e una sconfitta per 1-2.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Norrie ed Evans inguaiano la Francia: la Gran Bretagna intravede i quarti

Vittorie in due set per i singolaristi britannici a Innsbruck, ma non senza sofferenze: Norrie salva due set point a Rinderknech. La Francia tiene in vita le speranze di qualificazione con il doppio

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Dan Evans alla Davis Cup by Rakuten 2021 (Credit: Pedro Salado/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

GRAN BRETAGNA b. FRANCIA 2-1
D. Evans b. A. Mannarino 7-5 6-4
C. Norrie b. A. Rinderknech 6-2 7-6(8)

N. Mahut/A. Rinderknech b. J. Salisbury/N. Skupski 6-1 6-4

Tra i seggiolini tristemente vuoti dell’Olympiahalle di Innsbruck sono scese in campo due nazionali plurititolate in Coppa Davis, vale a dire la Gran Bretagna e la Francia. Entrambe hanno trionfato 10 volte nella competizione: solo Stati Uniti (32) e Australia (28) hanno fatto meglio. Quest’anno nessuna delle due è tra le candidate alla vittoria finale, ma mentre i match si disputavano si vedeva una certa elettricità tra le due panchine, qualcosa in più di un semplice match di Coppa Davis. È stata la Gran Bretagna a spuntarla, grazie a Cameron Norrie e Dan Evans, usciti vincitori dei loro incontri di singolare in mattinata.

Ora la Gran Bretagna ha un piede nei quarti di finale, poiché partirà nettamente favorita contro la Repubblica Ceca, battuta dalla Francia nella prima giornata: i britannici dovranno vincere per essere sicuri di passare il turno – l’incontro è in programma domattina a partire dalle 10 italiane. La Francia è comunque riuscita a conquistare un punto che potrebbe rivelarsi decisivo in ottica ripescaggio: pur privi di Pierre-Hugues Herbert, i Bleus hanno vinto il doppio molto facilmente, con la coppia Mahut/Rinderknech capace di disfarsi di Salisbury e Skupski in 61 minuti.

 

PRIMO SINGOLARE – Evans ha superato in due set Adrian Mannarino (preferito a Gasquet) nella sfida tra numeri due col punteggio di 7-5 6-4 in quasi due ore di partita. Il giocatore britannico aveva vinto due dei tre confronti diretti contro il mancino francese, ma in tutte le precedenti sfide c’è stato un relativo equilibrio, compresa quella vinta da Evans al Queen’s lo scorso giugno. E per buona parte della partita i due se la sono giocata ad armi pari, avendo caratteristiche di gioco molto simili.

Il primo a cambiare lo spartito è stato Evans, che si è subito reso conto dell’inefficacia del suo rovescio in back contro il dritto piatto di Mannarino. A partire da metà primo set il britannico ha alternato slice e rovescio coperto, una scelta che l’ha aiutato a non perdere terreno nonostante le enormi difficoltà al servizio (solo 39% di prime in campo nel primo parziale). Nei primi tre turni di servizio Dan ha rimontato da 0-30 e ha sfruttato un brutto game di Mannarino sul 3-3 per trovare il break alla sesta occasione. Spinto dalla sua panchina e dal capitano Grosjean, il francese ha riacciuffato il parziale in extremis, ma sul 5-5 Evans ha pescato un gran dritto vincente sulla palla break e ha chiuso poi 7-5 un set durato quasi un’ora.

I due team non si amano, e il britannico l’ha dimostrato urlando goliardicamente “Allez!” sull’errore del suo avversario. Tuttavia non è riuscito a sfruttare il momento positivo a inizio secondo parziale per mettere in ghiaccio la partita: Mannarino ha messo in campo il giusto spirito, ha scelto di essere più aggressivo e sul 3-2 in suo favore ha visto materializzarsi due occasioni di break che avrebbero probabilmente cambiato la storia della partita. Nonostante una prima ancora latitante (46% in totale nel secondo set), Evans si è salvato e sul 4-4 ha provato a dare il tutto per tutto per vincere il suo nono incontro con la maglia della Gran Bretagna. Mannarino l’ha aiutato con un errore di dritto sul 30-30 e una volée non impossibile (ma resa complessa dalla risposta di Evans) stampata sul nastro. Nessun tremore per il britannico al servizio per il match, sicuro nel mettere a segno l’1-0.

SECONDO SINGOLARE – Pochi minuti più tardi il numero 1 di Gran Bretagna Cameron Norrie era chiamato a completare l’opera contro Arthur Rinderknech, autore di un’annata positiva ma chiaramente sfavorito contro il mancino nato in Sud Africa e cresciuto in Nuova Zelanda. Il francese però ha stretto i denti, costringendo il suo avversario in campo per oltre due ore e andando a un passo dalla conquista della seconda frazione. Il 6-2 con cui Norrie si è portato avanti di un set non racconta esattamente la storia della partita: infatti prima di aprire una striscia di 5 giochi di fila, il campione di Indian Wells è stato costretto a salvare una palla break. Sul 2-2 ha poi disinnescato il potente servizio di Rinderknech, piazzando il break alla sesta occasione (così come Evans poco prima).

Il primo ad avere chance nel secondo set è stato sempre Rinderknech (3 sull’1-0). Nonostante Cameron sia un giocatore piuttosto versatile, un avversario come il francese (che accelera improvvisamente e spesso prova ad avventurarsi a rete, con ottimi risultati) non è ideale per lui. Norrie ha avuto sulla racchetta tre occasioni di brekkare sul 3-3, ma dopo otto palle game Rinderknech è riuscito a tirarsi fuori dai guai con il servizio. Con 10 ace messi a segno, il francese è rimasto a galla fino al tie-break, dove ha guadagnato un vantaggio di 4-1. Norrie ha reagito con carattere, tirando anche al corpo del suo avversario nei pressi della rete prima di recuperare il mini-break. Il britannico ha comunque salvato due set point, uno dei quali con un passante di rovescio non semplice. Con un ultimo dritto vincente ha infine potuto tirare un sospiro di sollievo: è appena la sua terza vittoria in Davis, probabilmente la più importante.

DOPPIO – Nonostante l’assenza di un pezzo della premiata ditta Herbert/Mahut, la Francia è comunque riuscita ad aggiudicarsi il doppio: immemore dei set point sprecati in singolare, Arthur Rinderknech non ha minimamente fatto rimpiangere PHH, spingendo la sua nazionale ad un facile 6-1 6-4 ai danni di Joe Salisbury e Neal Skupski. Nemmeno una palla break fronteggiata dai transalpini, che hanno invece sfruttato tutte e tre quelle avute a disposizione.

L’incontro si è immediatamente messo in discesa per Rinderknech/Mahut, che hanno aperto l’incontro con un parziale di dodici punti a quattro, conquistando il break a 15 nel secondo game grazie ad un grande Mahut, che ha trovato un balzo felino a rete e infilato una gran risposta vincente di rovescio monomane; la coppia francese non ha mai sofferto, trovando un secondo break sul servizio di Salisbury per chiudere il set.

Nel secondo i turni di servizio si sono susseguiti piuttosto rapidamente fino al 4-4, quando Skupski ha commesso un doppio fallo per il 30-30: annusata la chance, Mahut ha messo i piedi in campo per un’ariosa risposta di rovescio a uscire, cogliendo impreparato il britannico e ottenendo una palla break. Allora è stato il turno di Rinderknech di splendere: impostato lo scambio con una buona risposta di dritto, l’alumnus di Texas A&M ha trasformato Salisbury in Sepp Maier a Messico ’70 (nonostante il suo fisico sia decisamente diverso da quello dell’Abatino Rivera), spiazzandolo prima con il rovescio in cross e poi con un bel passantino in slice lungolinea. Arthur non ha quindi avuto problemi a chiudere la partita tenendo a zero l’ultimo turno di servizio.

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Coppa Davis

Sonego, esordio in Coppa Davis da sogno. E prima ci aveva confessato: “Sensazione indescrivibile”

SPONSORIZZATO – Così il 25enne torinese raccontava le sue emozioni poco prima di entrare in campo: ecco come si prefigurava il match contro Opelka

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Lorenzo Sonego - Finale Coppa Davis Torino 2021 (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

L’esordio in Davis nella propria città, a due passi dal proprio circolo, coronato con la vittoria: di certo il 26 novembre 2021 resterà una data indimenticabile per Lorenzo Sonego. Nel suo match vinto con Reily Opelka aveva dovuto annullare un’unica palla break nel settimo gioco, sul 3 pari. Scampato quel pericolo è stato lui a brekkare l’americano nel game successivo. Ha giocata una partita perfetta e sembrava quasi che avesse previsto quel che poteva succedere. Grazie alla collaborazione dello sponsor Mizuno, abbiamo raccolto le sue sensazioni a pochi minuti dall’ingresso in campo al PalaAlpitour di Torino, leggerle a posteriori rende ancora più l’idea di quello che ha rappresentato per Lorenzo la sua prima partita in Coppa Davis.

QUI LA COLLEZIONE UOMO PER IL TENNIS DI MIZUNO

Quali sono le sensazioni in avvicinamento al match in cui rappresenterai la tua nazione nella tua città?

 

“È una sensazione indescrivibile, un sogno che s’avvera. Man mano che si avvicina la partita mi sento sempre più carico e non vedo l’ora di giocare davanti al mio pubblico, che riesce a tirarmi fuori tutto quello che ho dentro”.


Sul piano mentale, come sei solito avvicinare partite così importanti? Ci sono concetti che ti ripeti,
“riti” del pre-partita?


“Per me ogni partita è uguale. Cerco di dare il massimo in ogni partita, ogni game, ogni punto. Prima del match mi rilasso con un po’ di musica insieme al mio team e faccio un breve riscaldamento subito prima della partita”.


Quanto è importante l’aiuto del tuo mental coach? In cosa consiste il lavoro che fate insieme?

“Più lavoro con Lorenzo Beltrame e più mi accorgo di quanto sia importante parlare delle proprie sensazioni e delle proprie emozioni. Spesso si hanno delle percezioni sbagliate, e un occhio esterno può aiutarti a vederti in modo più obiettivo e vero. E questo ti fa crescere più rapidamente”.


Immagine di essere 0-40 sul 4-3 per un gran battitore come Opelka, perdere il servizio può costarti il match. Come gestiresti mentalmente una situazione simile? E a parti invertite?


“(Sorriso) Mi è già capitato più di una volta. Un giocatore in crescita, come sono io, non ha ancora degli schemi prestabiliti per determinati punteggi. Questo, a volte, può crearmi qualche problema e qualche dubbio ma, mi rende comunque imprevedibile. Credo che l’importante sia essere convinti che il match non è mai finito: anche se vai sotto 5-2 al terzo puoi ancora vincere. Stessa cosa per il punteggio inverso. L’avversario, a volte, nella disperazione rischia il tutto per tutto e ti ritrovi in parità senza poter recriminare niente”.


Come riesci a unire la grande combattività che esprimi con la serenità che emani verso chi ti
guarda?


“La chiave sta nella mia grande competitività e l’amore che ho per la battaglia. Più difficile e lunga è la battaglia più trovo energie e mi esalto. La serenità viene anche dal fatto che sono felice al di fuori del campo e so di lavorare sodo e di essere preparato e in crescita”.


Cosa ti aspetti dagli incontri contro gli Stati Uniti e Colombia? Quali sono gli avversari e le difficoltà
che ti aspetti?


“Entrambi gli incontri non saranno facili. Io cercherò di essere molto reattivo soprattutto alla risposta, che su questi campi è importantissima, e di comandare il gioco”.

Sonego ha giocato da protagonista a Torino pochi giorni dopo aver preso parte nel centro della città a un evento organizzato da Mizuno, il brand multisport che ha la sede italiana proprio a Torino. L’uomo-Davis dell’Italia ha palleggiato insieme ai suoi tifosi e all’altro tennista torinese Andrea Vavassori in un campo temporaneo allestito davanti al Mizuno Store di via Soleri. Mizuno accompagna Sonego fin dagli albori della sua carriera, avendo creduto nelle sue potenzialità in tempi non sospetti. Potenzialità che, è il sogno di Lorenzo e anche di Mizuno, in futuro potranno spingere Sonego sempre più in alto, magari fino a giocare le ATP Finals nella sua città.

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