Roland Garros, i numeri maschili: Berrettini primo per dritti vincenti, Sinner con la seconda

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Roland Garros, i numeri maschili: Berrettini primo per dritti vincenti, Sinner con la seconda

Djokovic salva palle break in serie, Nadal, Medvedev e Schwartzman dominano da fondo, Federer sta sbagliando poco. Nishikori due ace in otto ore!

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Jannik Sinner
Jannik Sinner - Roland Garros 2021 (foto Twitter @RolandGarros)

Siamo al sesto giorno del Roland Garros (anche se dentro e fuori dal campo ne sono capitate a sufficienza per tre Slam), e si può quindi iniziare a tirare qualche somma… letteralmente, visto che abbiamo guardato le statistiche ufficiali che il torneo mette a disposizione per la stampa per vedere chi si stia distinguendo nelle varie categorie.

Si tratta di numeri che ovviamente vanno presi con un po’ di distacco, due match non sono un grande campione statistico, soprattutto perché le statistiche che se ne ricavano possono dipendere quasi più dal tipo di avversario che dal soggetto stesso. In particolare, andrebbero tracciate delle linee fra chi ha già perso dei set e chi non l’ha fatto. Di questa seconda categoria fanno parte Djokovic, Musetti, Nadal, Schwartzman, Fognini, Tsitsipas e Isner: avendo prevalso in tutti i parziali giocati finora, questi giocatori difficilmente avranno delle categorie estremamente negative, non avendo avuto passaggi a vuoto estesi, mentre lo stesso non si può dire dei loro 25 rivali. Alcuni dati interessanti comunque si possono trarre, come vedremo di seguito.

ITALIANI

 

Al di là del terzo set perso contro Taro Daniel (che peraltro era stato il giocatore più convincente delle quali dopo Taberner e Alcaraz, vincendo sei set su sei e perdendo 19 game), Matteo Berrettini ha giocato nel modo autoritario a cui ci ha abituati negli ultimi tornei, e per farlo ha fatto leva sulle sue armi principali, vale a dire servizio e dritto:

  • è primo per percentuali di dritti vincenti al 13% (47 dritti vincenti totali), davanti alla leggenda svizzera… Henri Laaksonen al 12%
  • è secondo per percentuale di vincenti al 25% (93 vincenti); lo precede Isner al 27
  • è secondo per punti vinti con la prima con l’86%, superato ancora da Long John all’87
  • è sesto per percentuale di prime in campo al 69%, terzo fra i 32 ancora in gara
  • ha concesso solo quattro palle break (due break subiti)
  • ha tirato il secondo servizio più veloce del torneo contro Daniel, assestandosi a 223 km/h (Opelka ha toccato i 224)
Matteo Berrettini – US Open 2020 (via Twitter, @usopen)

Berrettini si è anche procurato un buon numero di palle break, 23, convertendone un pochino meno della metà, 11.

Meglio di lui in questa categoria ha fatto Jannik Sinner, che pur avendone meno a disposizione (21), ne ha convertite due in più, 13. L’altoatesino ha rischiato di uscire al primo turno contro Herbert (eufemismo), ma si è comunque distinto in diverse specialità:

  • è primo per punti fatti con la seconda al 64% – come lui solo Federer e Kohlschreiber
  • è sesto per percentuale di rovesci vincenti al 5%; il migliore qui è Schwartzman al 7, l’unico giocatore ancora in corsa che lo precede
  • sempre con il colpo bimane, la sua percentuale di errori non forzati è del 4%, seconda solo al 3 di Djokovic fra i 32 giocatori rimasti
  • più in generale, Sinner sta sbagliando poco: fra chi è ancora in gara, solo Kohlschreiber ha una percentuale di unforced inferiore alla sua (9 percento per il tedesco, 12 per il classe 2001)

Gli altri italiani compaiono in meno azimut delle varie categorie numeriche:

  • Lorenzo Musetti è secondo per percentuale di prime in campo al 73%; solo Simon ne ha messe di più (79), uscendo però al primo turno. Conseguentemente, il monomane toscano è il giocatore con meno doppi falli commessi fra i tennisti ancora in gioco con due. Sta inoltre rispondendo benissimo sulla seconda: è ottavo con il 63%; va però detto che né Goffin né Nishioka sono dei battitori particolarmente temibili, e infatti Musetti si è procurato ben 34 palle break contro di loro, convertendone 13
  • Fabio Fognini è sesto per punti vinti contro la prima (42%) e ha convertito la metà delle 24 palle break avute. Il ligure sta cercando di fare la partita il più possibile: nonostante sia il peggiore fra i 32 ancora in gioco per percentuale di non forzati di dritto (12%), è anche al quinto posto per punti vinti da fondo campo con il 56%
  • Marco Cecchinato sta facendo ancora meglio sulla prima degli avversari: è terzo in questa speciale classifica (punti vinti in risposta alla prima) con il 44%

ESTREMISMI

Alcuni giocatori hanno la coperta corta, raggiungendo il top in alcuni settori e facendo decisamente male in altri. Il prossimo avversario di Sinner, Mikael Ymer, è un caso emblematico:

  • in risposta è primo per punti vinti contro la prima (46%), convertendo 14 palle break su 25 e vincendo il 49% dei game in risposta. Come l’azzurro, il 5% percento dei suoi punti si chiudono con un vincente di rovescio
  • D’altro canto, però, lo svedese ha solo il 5% di vincenti di dritto (il peggiore fra i 32 con Davidovich Fokina e Struff), e soprattutto è disastroso al servizio: nonostante il 71 percento di prime in campo, è ultimo (sempre fra chi è ancora in gioco) per punti vinti con la prima (61%) e con la seconda (42%), ed è stato breakkato 14 volte su 38 turni di servizio

Casi simili sono quelli di Jan-Lennard Struff:

  • Il tedesco è secondo per ace (40), ha vinto l’80% sulla prima e colpito il terzo servizio più rapido (222 km/h) ma è quarto per doppi falli (15) e ultimo per percentuale di prime in campo (50%)
  • è quello che sbaglia di meno con il dritto (4%), ma allo stesso tempo ha solo il 5% di vincenti ed è quello che è sceso di più a rete, 93 volte in due partite (Herbert è il migliore come prestazione singola, visto che contro Sinner ha giocato di volo 72 volte)
  • Sta inoltre andando abbastanza male in risposta: ha vinto solo il 15% dei game (ultimo fra i terzoturnisti) e convertito solo sei palle break su 26; se è vero che ha affrontato Rublev al primo, va detto che al secondo ha fatto fatica a strappare la battuta anche a Facundo Bagnis

Anche Reilly Opelka ha i suoi antipodi:

  • a sorpresa ha vinto “solo” il 75% dei punti con la prima e non è fra i primi cinque per ace messi a segno (ha già battuto un ribattitore di livello come Munar), d’altronde, ma come già scritto ha comunque messo a segno il servizio più rapido del torneo ed è terzo per percentuale di vincenti al 25%
  • allo stesso tempo, è di gran lunga primo per percentuale di non forzati (sempre 25) ed è di gran lunga ultimo per percentuale di punti vinti da fondo campo, un pedestre 40 percento
Reilly Opelka – ATP Roma 2021 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

Altri stanno invece facendo benissimo senza grosse tare:

  • John Isner è primo per ace a 45, per percentuale di vincenti al 27 e per punti vinti con la prima all’87, è anche ottavo con la seconda al 61; non ha ancora perso il servizio, salvando le cinque palle break concesse
  • Diego Schwartzman è sesto per punti vinti con la seconda al 62, mentre ha vinto il 42 percento sulla prima avversaria ed è primo per rovesci vincenti (7%) e punti vinti da fondo (61%), vincendo il 48% dei game in risposta e commettendo solo il 12% di non forzati
  • Il prossimo avversario di Fognini, Federico Delbonis, ha vinto un clamoroso 70 percento di punti sulla seconda avversaria, vincendo il 54 percento dei game in risposta e convertendo 19 palle break su 30

Philipp Kohlschreiber, redivivo, è sia quello che sbaglia di meno (9%) che quello con meno vincenti (14% come Fokina). Una prece, infine, per il povero Kei Nishikori, che ha già speso otto ore e due minuti in campo (anche se il match più lungo rimane Andujar-Thiem a 4:28) ma ha messo a segno solo due ace, meno di uno ogni quattro ore – il mio regno per un punto gratis.

BIG THREE

Un’occhiata infine a cosa stanno combinando Federer, Nadal e Djokovic:

  • Lo svizzero è stranamente il peggiore dei tre con la prima (77%), ma ne sta mettendo tante in campo (69%, sesto posto) ed è primo con la seconda al 64; in più è terzo per percentuale di vincenti (25%) e secondo fra quelli ancora in gara per la minor percentuale di non forzati al 12
  • Nadal, insieme a Federer, è secondo solo a Isner per il minor numero di palle break concesse (otto) ed è stato breakkato solo due volte; è terzo per punti vinti contro la seconda (65%) e per punti vinti da fondo (58%). Stranamente, né Nadal né Roger stanno tirando un numero esagerato di vincenti di dritto: otto percento lui, nove il rivale
  • Djokovic ha salvato 14 delle 15 palle break concesse, ha vinto il 42% contro la prima avversaria ed è primo per percentuale di non forzati di rovescio (3%)

Fra gli altri big si può segnalare Medvedev, che ha una percentuale di prime in campo molto bassa (52) ma con una conversione dell’80; il russo sembra aver trovato la quadra sulla terra (per ora), visto che è secondo per punti vinti da fondo con il 59 percento e per punti vinti contro la seconda con il 66. Zverev è primo per doppi falli con 18 (non una gran sorpresa) e ha salvato solo tre delle dieci palle break concesse, mentre Tsitsipas sta vincendo il 64 percento dei punti sulla seconda avversaria ed è terzo per percentuali di dritti vincenti con l’11.

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ATP Anversa, è Schwartzman l’avversario di Sinner in finale (domenica ore 16:30 SKY/Supertennis)

L’argentino batte facilmente Brooksby e proverà a vincere il torneo belga al terzo tentativo. Né lui né Sinner hanno ancora perso un set

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Diego Schwartzman ad Anversa 2021 (Credit: @atptour on Twitter)

Diego Schwartzman continua ad impressionare allo European Open di Anversa, battendo il qualificato Jenson Brooksby per 6-4 6-0 in 85 minuti, risultato ottenuto conquistando gli ultimi nove game dell’incontro. Come a Sofia, quindi, Jannik Sinner affronterà la tds N.2 del torneo in finale, finale a cui arrivano entrambi senza aver ancora perso un set in tre incontri disputati; sarà inoltre la loro prima sfida in assoluto.

LA PARTITA – Il primo set ha viaggiato sui binari dell’incertezza, mettendo di fronte due giocatori che amano mischiare le carte in tavola e allungare lo scambio (a dispetto di taglie fisiche e stili decisamente differenti). Schwartzman non ha mai sofferto la prima di Brooksby (solo il 53% di conversione nel parziale), mettendogli pressione fin dalle prime battute: dopo aver mancato due palle break consecutive nel game d’apertura, El Peque ha tolto il servizio a zero all’avversario nel terzo game, allungando fino al 3-1. Il classe 2000 ha però ritrovato convinzione ed è riuscito a portarsi in vantaggio 4-3.

Sul 4-4, tuttavia, Brooksby ha giocato un pessimo game, commettendo un errore dopo l’altro e perdendo di nuovo la battuta a zero. Schwartzman ha preso l’abbrivio, e l’ha sfruttato per breakkare anche all’inizio del secondo. A quel punto Brooksby sembrava avere ancora qualcosa da dire: 0-40 immediato e tripla chance di rientrare nella contesa; l’argentino è però riuscito a difendersi in qualche modo, e la partita si è di fatto chiusa su quelle occasioni scialacquate – Dieguito ha infatti chiuso l’incontro con un tonitruante parziale di 21-3, confermando la condizione atletica strepitosa già mostrata contro Murray e Nakashima.

 

I NUMERI – Per Schwartzman è la dodicesima finale in carriera (quattro titoli), la seconda del 2021 dopo la vittoria di Buenos Aires dello scorso marzo. Per lui sarà inoltre la terza finale ad Anversa (le altre nel 2016 e 2017 contro Gasquet e Tsonga) e la quinta sul cemento indoor: finora è sempre uscito battuto. Brooksby esce ridimensionato dall’incontro, ma solo fino a un certo punto: ricordiamo che per lo statunitense questo era il sesto incontro del torneo, il doppio di quelli giocati dal Peque; inoltre, i punti racimolati questa settimana gli consentiranno di ottenere la qualificazione matematica per le Next Gen Finals di Milano, dove sarà una sicura mina vagante con il suo gioco poco tradizionale e per nulla standardizzato ai canoni del tennis contemporaneo.

Il tabellone completo

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WTA Mosca, la finale è Kontaveit-Alexandrova

La tennista estone batte Vondrousova, mentre la padrona di casa beneficia del ritiro di Sakkari (al primo turno anche Jabeur si era ritirata contro di lei)

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Anett Kontaveit - Mosca 2021 (foto Telegram VTB Kremlin Cup)

Anett Kontaveit conferma il proprio grande momento di forma battendo Marketa Vondrousova per 6-3 6-4 in 74 minuti e guadagnandosi così l’accesso alla finale della Kremlin Cup dove a sorpresa troverà Ekaterina Alexandrova, aiutata dal ritiro di Maria Sakkari (apparentemente per un calo di pressione, anche se la natura esatta del problema non è ancora stata chiarita) sul 4-1 per la tennista di casa. I confronti diretti fra le due finaliste sono sull’1-0 per Kontaveit, che lo scorso anno prevalse per 8-6 al tie-break del terzo set al 500 di Ostrava.

[9/WC] A. Kontaveit b. M. Vondrousova 6-3 6-4

Da quando ha iniziato a lavorare con Dmitry Tursunov, Anett Kontaveit ha letteralmente spiccato il volo, vincendo 20 partite su 22 e conquistando i tornei di Cleveland e Ostrava. La forma dell’estone non accenna a scemare per il momento, e una conferma di questa verità l’ha avuta oggi l’argento olimpico Marketa Vondrousova, battuta piuttosto rapidamente e con un punteggio “generoso” rispetto alla differenza vista in campo; Kontaveit è infatti scappata avanti di due break in entrambi i set, e solo qualche esitazione al momento di chiudere ha permesso alla rivale di contenere il passivo.

 

Vondrousova ha faticato terribilmente a tenere il servizio, in particolare nel primo set: partita 1-0 e servizio, ha perso cinque giochi di fila per il 5-1 Kontaveit. A quel punto la testa di serie n. 9 ha come detto tentennato, mancando due set point consecutivi in ribattuta e trovandosi 5-3 15-40 sul proprio servizio grazie ad una risposta di rovescio di Vondrousova resa imparabile dal nastro, una sliding door che avrebbe potuto riportare in partita la finalista del Roland Garros 2019. Kontaveit è però stata bravissima a ricomporsi, rubando una pagina dal manuale delle palle corte della rivale per salvare la prima e spingendo bene con il dritto sulla seconda, riuscendo così ad incamerare il set.

Nel secondo Vondrousova ha sprecato un’altra opportunità per cambiare il corso degli eventi: sul 2-1 in suo favore, si è procurata una palla break grazie ad un errore di dritto dell’avversaria, ma non è riuscita a far partire lo scambio. L’errore ha dato il là ad un parziale di 15-4 in favore di Kontaveit, che si è trovata quindi a servire per il match sul 6-3 5-2; anche in questa circostanza ha tremato, smarrendo uno dei due break e buttando due match point di fila in risposta, ma stavolta è riuscita a ritrovare il suo tennis potente (26 vincenti a 13) senza farsi lambire troppo da vicino dalla rivale, chiudendo a 15 l’ultimo game

Questa sarà la decima finale in carriera per Kontaveit (tre titoli più uno “condiviso” al torneo di Melbourne 3 di quest’anno, dove la finale venne cancellata), la quinta del 2021 (due titoli più la patta sopracitata) e la quinta in un 500 (un titolo poche settimane fa ad Ostrava più, ormai l’avete capito, la finale non disputata contro Li in Australia).

In caso di vittoria del titolo, Kontaveit si avvicinerebbe ulteriormente alle WTA Finals: supererebbe infatti Naomi Osaka al decimo posto, piazzamento che la renderebbe la prima riserva in virtù dell’annunciato forfait di Ashleigh Barty. Il distacco dell’estone dal nono posto di Ons Jabeur sarebbe di soli 110 punti, gap teoricamente colmabile raggiungendo la finale in Transilvania la prossima settimana (va detto però che Jabeur sarà la prima favorita a Courmayeur, dove potrebbe incamerare i punti decisivi per volare in Messico). In caso di vittoria domani, poi, Kontaveit eguaglierebbe il proprio best ranking di N.14 WTA.

E. Alexandrova b. [3] M. Sakkari 4-1 rit.

E per la settima edizione consecutiva ci sarà una tennista russa nella finale del 500 moscovita: Maria Sakkari si è infatti dovuta ritirare sull’1-4 del primo set contro Ekaterina Alexandrova, che raggiunge così la terza finale in carriera (sconfitta a Linz 2018 e vittoria a Shenzhen 2020), la prima stagionale e la prima in un 500. Percorso piuttosto particolare quello di Alexandrova, che ha beneficiato dei ritiri di due Top 10 quali Sakkari e, al primo turno, Ons Jabeur; al momento risalirebbe al trentunesimo posto del ranking, ma in caso di vittoria si porterebbe in zona seed negli Slam alla posizione N.31.

La tennista greca, che nei giorni scorsi ha ottenuto la matematica certezza di partecipare alle WTA Finals di Guadalajara per la prima volta in carriera, è rapidamente finita in svantaggio per 3-0, e, dopo aver richiesto un medical time out in cui le sono state misurati i parametri vitali, ha giustamente preferito non rischiare, lasciando il posto in finale all’avversaria. Sakkari è peraltro la giocatrice con più semifinali raggiunte nel 2021, ben sette.

Qui il tabellone aggiornato del WTA di Mosca e degli altri tornei della settimana

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WTA Tenerife, Giorgi sprecona: in finale va Osorio Serrano

Camila va in vantaggio nel primo set e serve per il secondo sul 5-4, subendo in entrambi i casi la rimonta dell’avversaria

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M. Osorio Serrano b. [4] C. Giorgi 6-4 7-5

Finisce in semifinale – e non senza rimpianti – la corsa di Camila Giorgi nel torneo di Tenerife. A frapporsi tra lei e la finale è stata l’omonima Maria Camila Osorio Serrano, giocatrice molto difficile da affrontare soprattutto per una tennista come Giorgi. La colombiana infatti è riuscita ad assorbire i colpi dell’azzurra costringendola col passare del tempo a giocare sempre un colpo in più e finendo col mandarla fuori giri. A pesare sono stati comunque i molti errori di Camila nei momenti più delicati dell’incontro, in particolare quando ha mancato tre consecutive palle del 5-3 nel primo set e poi quando ha subìto il break sul 5-4 del secondo set. Osorio Serrano giocherà dunque la seconda finale in carriera dopo quella vinta nel torneo di casa a Bogotà lo scorso aprile. Nel discorso post partita la colombiana ha scherzato in maniera molto simpatica sull’omonimia con Giorgi: “So che qualcuno di voi stava facendo il tifo per lei, ma visto che abbiamo lo stesso nome ho fatto finta che fossero tutti per me”. La sua prossima avversaria sarò Ann Li che ha dominato Alizé Cornet 6-2 6-1

IL MATCH – L’avvio di match della marchigiana è molto promettente: nel primo game si procura infatti ben cinque palle break (tre consecutive), ma non riesce a sfruttarle. Il suo rendimento alla battuta è ottimo e le permette di trovare diversi punti gratis, mentre Osorio Serrano mostra la solita solidità e intelligenza tattica. Entrambe mantengono una posizione molto aggressiva in risposta sulla seconda dell’avversaria. La partita è decisamente godibile. Sul 2-2, Osorio Serrano avanti 40-15 si fa trascinare ai vantaggi e con un doppio fallo concede ancora palla break, sulla quale Giorgi entra prepotentemente col dritto. L’azzurra avrebbe una mini occasione di aumentare il vantaggio quando si ritrova avanti 4-2 0-30, ma il tutto si risolve in un nulla di fatto. Il set (e probabilmente il match) gira sul 4-3, quando Giorgi perde il servizio da 40-0 in maniera piuttosto sorprendente, commettendo anche un doppio fallo sulla palla break. Sul 5-4 Giorgi sale 40-15, ma ancora una volta subisce il ritorno di Osorio che gioca due ottimi punti e si porta ai vantaggi. Giorgi le dà una bella mano affossando in rete due dritti e permettendole di completare la rimonta.

 

Nel secondo set, Osorio prova a spezzare ulteriormente il ritmo con slice e smorzate intelligenti che effettivamente mettono in crisi Camila. Gli errori dell’italiana aumentano, così come la sua fretta di chiudere i punti, il che non fa altro che fare gioco alla colombiana. Fortunatamente al servizio Giorgi riesce a difendersi con relativo agio e a mantenersi in scia nel punteggio. L’azzurra pesca un paio di risposte profonde sul 3-3 e si procura ben due palle break, senza però riuscire a convertirle. L’occasione persa non demoralizza Camila e anzi sembra scuoterla un po’: nel successivo turno di risposta riesce infatti a trovare il break e si presenta a servire sul 5-4. Al momento di chiudere però commette troppi errori e rimette in carreggiata l’avversaria. Ancora la fretta la tradisce sul 6-5 consegnando a Osorio due match point consecutivi: alla colombiana basta il primo, vinto con l’ennesimo smorzata che costringe Giorgi a una lunga rincorsa in avanti.

Il tabellone completo

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