Roland Garros: il ritmo di Nadal è troppo per Sinner, esce anche l'ultimo teenager [VIDEO]

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Roland Garros: il ritmo di Nadal è troppo per Sinner, esce anche l’ultimo teenager [VIDEO]

Jannik Sinner gioca solo a sprazzi, Rafael Nadal è ancora troppo forte. Lo spagnolo passa in tre set e trova Schwartzman nei quarti

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Rafael Nadal
Rafael Nadal - Roland Garros 2021 (foto Twitter @RolandGarros)

[3] R. Nadal b. [18] J. Sinner 7-5 6-3 6-0

È inutile girarci intorno: è stata una bella delusione. Non soltanto perché dopo la splendida prestazione di Musetti contro Djokovic si sperava in un’altra gran partita, ma perché i precedenti scontri diretti tra Nadal e Sinner autorizzavano a covare qualche ambizione.

Invece dopo la rimonta da 0-2 a 4-2 e il conseguente vantaggio per 5-3 nel primo set, Sinner è quasi sparito dal campo, sommerso dalla montagna di errori gratuiti (saranno 40 alla fine, contro solamente 11 colpi vincenti) che il suo incessante picchiare la palla ha prodotto in quantità industriale. Perché è vero, l’impatto della racchetta di Sinner sulla pallina ha un po’ il suono del “crack of the bat”, il classico rumore della mazza da baseball che colpisce un fuoricampo, e soprattutto all’inizio questo effetto sonoro è sembrato tanto più evidente perché confrontato ai palleggi molto più controllati della partita precedente. Ma quest’oggi i fuoricampo sono arrivati anche sul Philippe Chatrier, dove invece che portare punti a chi li fa, come a Fenway Park o allo Yankee Stadium, i punti li regalano all’avversario.

 

Da quel 5-3, il parziale è stato di 19 punti a 2 per Nadal, che ha poi infilato otto giochi consecutivi fino a portarsi 7-5 4-0. Lì l’ultima fiammata di Sinner, che per tutta la prima parte del match ha tenuto in mano il pallino del gioco, e limitando gli errori da fondo era addirittura riuscito a recuperare i due break di svantaggio con l’opportunità di livellare il secondo set. E invece altri otto giochi consecutivi, contro un Nadal certo di gran livello, ma cui veniva posta una domanda sempre uguale della quale conosceva la risposta.

Anche in questa partita, che era comunque difficilissima, Sinner ha ancora una volta dimostrato di non avere il killer instinct che spesso è necessario per chiudere i set e i match equilibrati contro giocatori molto forti. Sul 5-4 del primo set ha concesso il controbreak a zero con un doppio fallo finale di quasi un metro. E alla fine queste cose pesano: Nadal è stato abilissimo a cogliere l’occasione e incassare il primo set mantenendo alto il livello e rimandando le mazzate di Jannik aspettando il momento giusto per piazzare le sue accelerazioni. Si è più volte detto che a Sinner manca il piano “B”, e in questo pomeriggio parigino si è visto abbastanza chiaramente.

Per fortuna che c’erano pochi spettatori sulle tribune, in questo penultimo giorno di lockdown stretto che da mercoledì verrà rilassato, perché se il pubblico fosse stato più numeroso forse sarebbe partito anche qualche ingeneroso fischio in direzione dell’italiano, che invece si è limitato a raccogliere qualche sparuto grido di incoraggiamento, peraltro non troppo convinto, dai transalpini in tribuna che volevano prolungare il loro pomeriggio al Bois de Boulogne.

Tuttavia bisogna sempre guardare al bicchiere mezzo pieno: Sinner ha rispettato il suo ruolo di testa di serie (per la prima volta in carriera) arrivando ad affrontare Nadal, che su questi campi ha perso solamente due volte negli ultimi 17 anni. Ci sarà tanto tempo per rifarsi, sia sul rosso parigino sia sugli altri campi del circuito, a partire dall’erba di Wimbledon tra meno di tre settimane.

Oggi è stato diverso rispetto allo scorso anno – ha spiegato Sinner dopo il match – lo scorso anno era tardi la sera, a Roma abbiamo giocato alle 18, oggi qui la sua palla rimbalzava molto. Mi aspettavo di più da me stesso, lui ha giocato meglio di me, possiamo parlarne per un’ora, ma alla fine lui ha giocato meglio di me. Ho servito per il primo set, ma essere un gioco dal set con Rafa è ancora parecchio”.

A metà del primo set non spingeva la palla e quindi sono riuscito ad andare in vantaggio di un break, ma poi ha aggiustato il suo gioco, spingendo molto la palla e impedendomi di giocare come voglio giocare. A un certo punto lui giocava e io correvo soltanto. Oggi dimostra che ho ancora molto da fare per arrivare a quel livello. Alla fine, tre partite e non ho vinto un set, quindi la strada è lunga, sappiamo cosa dobbiamo fare, lavorare, allenarci e poi vediamo cosa succede”.

Nadal è stato molto contento della sua prestazione, nonostante i momenti nei quali ha subito l’iniziativa di Sinner: “Ho giocato bene i primi due game, poi ho iniziato a insistere troppo sul rovescio e troppo lontano dalla linea di fondo, quindi gli ho lasciato la possibilità di stare dentro il campo. Poi sono riuscito a ottenere il break, con l’aiuto del vento. Da quel punto ho giocato alla grande, con qualche errore a metà del secondo set”.

Ora il suo avversario è Diego Schwartzman, “che non viene da una buona stagione sulla terra battuta quindi il quarto di finale raggiunto lo avrà molto caricato ed avrà voglia di far bene” ha detto Nadal, che dall’argentino ha perso lo scorso anno a Roma, unica sconfitta in 11 confronti diretti.

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Ranking WTA, Paula Badosa al sesto posto. Serena Williams esce dalla Top 50

Best ranking anche per Cori Gauff, male Mertens e Vondrousova

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Paula Badosa - Indian Wells 2021 (foto Twitter @BNPPARIBASOPEN)

Pochi movimenti verso l’alto nel WTA Ranking di questa settimana, come d’altronde è tradizione per il periodo immediatamente precedente ad uno Slam. In Top 10 c’è grande stabilità, con una sola eccezione: forte del titolo conquistato al 500 di Sydney, Paula Badosa ha conquistato il best ranking di N.6 WTA; e pensare che un anno fa era stata l’unica tennista positiva (uomini compresi) alla vigilia del torneo, finendo isolata in un hotel senza nemmeno gli attrezzi per allenarsi. A fare le spese della sua ascesa sono Maria Sakkari (-2, da N.6 a N.8) e Iga Swiatek (-1, da N.8 a N.9).

In Top 20 ci sono altre due tenniste che raggiungono la propria miglior classifica, vale a dire Elena Rybakina (N.12, +1) e Cori Gauff (N.16, +3). Calo per Angelique Kerber (N.17, -3) e soprattutto per Elise Mertens, che esce dalle prime venti accasandosi alla 26 (-6). Il suo posto viene preso da Petra Kvitova (+2, N.19). Poco più indietro, buon salto per Daria Kasatkina (N.23, +3).

I veri spostamenti di rilievo sono avvenuti più indietro. Si segnalano infatti i forti cali di Marketa Vondrousova (-7, N.41) e soprattutto di Serena Williams, che è uscita dalla Top 50 perdendo 12 posizioni. Questo è solo il prodromo di un vero e proprio crollo per la leggenda statunitense, che dopo l’Australian Open (dove difendeva la semifinale ma è stata costretta al forfait) uscirà addirittura dalle prime 200 (il suo live ranking è di N.244). Destino simile per la finalista uscente Jennifer Brady, che fra due settimane si troverà fuori dalle prime cento (live ranking di N.110). Di seguito la Top 50:

 
Classifica WTAVariazioneGiocatricePunti
10Ashleigh Barty7111
20Aryna Sabalenka5698
30Garbiñe Muguruza5425
40Barbora Krejcikova5213
50Karolina Pliskova4582
6+3Paula Badosa4264
70Anett Kontaveit4231
8-2Maria Sakkari4071
9-1Iga Swiatek3916
100Ons Jabeur3500
110Anastasia Pavlyuchenkova2968
12+1Elena Rybakina2765
13-1Sofia Kenin2762
140Naomi Osaka2696
150Simona Halep2657
16+3Cori Gauff2655
17-1Elina Svitolina2641
180Emma Raducanu2595
19+2Petra Kvitova2530
20-3Angelique Kerber2517
21+1Jessica Pegula2474
22+1Belinda Bencic2415
23+3Daria Kasatkina2360
240Leylah Fernandez2279
250Victoria Azarenka2166
26-6Elise Mertens2091
27+1Jelena Ostapenko2035
28-1Jennifer Brady1953
29+2Tamara Zidansek1931
30-1Danielle Collins1911
31+1Karolina Muchova1734
32-2Veronika Kudermetova1695
330Camila Giorgi1692
34+3Jil Teichmann1620
350Sara Sorribes Tormo1588
360Shelby Rogers1583
37+2Liudmila Samsonova1577
380Sorana Cirstea1502
39+2Clara Tauson1459
40+2Viktorija Golubic1452
41-7Marketa Vondrousova1447
42+1Yulia Putintseva1400
43+2Ajla Tomljanovic1395
44+2Bianca Andreescu1378
45-5Ekaterina Alexandrova1356
46+11Alison Riske1271
47+1Tereza Martincova1226
48+1Katerina Siniakova1220
49+2Anna Kalinina1188
50+3Camila Osorio1167

CASA ITALIA

Le migliori giocatrici italiane rimangono piuttosto stabili, anche perché la N.1 Camila Giorgi ha deciso di non scendere in campo prima dell’Australian Open, mentre Trevisan, Errani, Bronzetti, Cocciaretto, Stefanini e Di Sarra erano impegnate nelle qualificazioni dello Slam – Trevisan e Bronzetti sono riuscite ad accaparrarsi un posto in tabellone, con Lucia che si è guadagnata l’esordio assoluto in un Major. Si segnala purtroppo la forte discesa di Bianca Turati, che ha perso 64 posizioni rispetto alla scorsa settimana. Di seguito le venti migliori azzurre:

Classifica WTAVariazioneGiocatricePunti
330Camila Giorgi1692
520Jasmine Paolini1153
111+2Martina Trevisan713
121+2Sara Errani621
142+3Lucia Bronzetti511
159-4Elisabetta Cocciaretto43′
184-3Lucrezia Stefanini368
190+2Giulia Gatto-Monticone361
204+1Federica Di Sarra337
280+4Martina Di Giuseppe243
294+4Cristiana Ferrando229
295-2Jessica Pieri228
386-64Bianca Turati148
411+3Stefania Rubini131
413+3Camilla Rosatello129
414-7Martina Caregaro129
424+2Anna Turati123
430+1Nuria Brancaccio121
444+1Dalila Spiteri115
469-1Anastasia Grymalska105

NEXT GEN RANKING

Raggiunto il best ranking, Coco Gauff si riprende anche lo scettro di miglior teenager del circuito grazie alla semifinale raggiunta all’Adelaide International 2. Superata Emma Raducanu, travolta senza tema di smentita da Rybakina a Sydney. Brutto calo per Marta Kostyuk, che perde 16 posizioni ed esce dalla Top 50. Qui le migliori tenniste nate dopo il 1° gennaio 2002:

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
1+3Cori Gauff200416
20Emma Raducanu200219
30Leylah Fernandez200224
4+2Clara Tauson200239
5-16Marta Kostyuk200266
6+3Qinwen Zheng2002108
7+3Diane Parry2002114
8+1Daria Snigur2002151
90Victoria Jimenez Kasintseva2005202
10+3Elina Avanesyan2002211

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Challenger

Jack Draper si aggiudica la finale tutta britannica al Challenger di Forlì

Il ventenne originario di Sutton liquida la pratica Clarke in poco più di un’ora e alza il suo primo trofeo

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Jack Draper al Challenger di Forlì (Foto Gentilmente Concessa dall'Ufficio Stampa del Torneo)

All’entrata in campo dei giocatori per questo derby tutto britannico che decreterà il vincitore del Challenger 80 di Forlì 2, una signora seduta non lontana da noi paragonava Jack Draper a un “cinghialone”. Definizione non strettamente tecnica che però descrive bene questo ragazzone di 193 cm e 85 kg originario di Sutton, un sobborgo di Londra. Insomma si capisce subito che non è un ballerino (infatti gli piace il pugilato), ma poi s’inizia a giocare e il bruco lascia il posto alla farfalla. Vabbè, forse farfalla è un po’ eccessivo, ma si comincia ad ammirare la sua precisione negli spostamenti che lo fa apparire perfino veloce, e non puoi che stupirti dei suoi colpi che escono piatti e ficcanti per finire sempre molto vicini alle righe. Per non parlare di quel servizio mancino che è semplicemente devastante, e che raramente viaggia sotto i 200 km l’ora. Del resto non si arriva per caso alla finale di Wimbledon junior (2018), e sempre non per caso si battono Jannik Sinner e Alexander Bublik sull’erba del Queen’s (giugno 2021) o si strappa un set a Djokovic pochi giorni dopo a Wimbledon.

L’altro britannico Jay Clarke (N.185 ATP) ha potuto ben poco e si è dovuto arrendere col punteggio molto severo di 6-3 6-0. Il ventitreenne di Derby aveva sicuramente messo in preventivo di soffrire sul servizio di Draper, ma forse non si aspettava che il ventenne avversario lo bombardasse anche con la risposta, strappandogli il servizio per ben sette volte. Il problema è che Clarke è un buon giocatore, mentre Draper studia da fenomeno. E questa sua prima vittoria Challenger è molto probabilmente il primo passo di una carriera che prevediamo molto brillante. Intanto stabilisce il nuovo best ranking al N.213 ATP.

Al Challenger 50 di Blumenau (Brasile, terra battuta), trionfa Igor Marcondes che batte l’argentino Juan Bautista Torres (N.431 ATP) al termine di un match non bello ma combattuto (3-6 7-5 6-1), per la gioia del numeroso pubblico che ha fatto un tifo d’inferno per il beniamino di casa. Mentre Fernando Verdasco, da noi indicato come indiscusso favorito, inciampava già al secondo turno contro Moreno De Alboran, dimostrando che la nemesi del cronista è sempre pronta a colpire. Un po’ come succede nel basket quando il telecronista tesse le lodi dello specialista che sta per battere due tiri liberi e lui immediatamente sbaglia.

 

Divaghiamo perché il torneo non è che abbia offerto spunti particolari, come si poteva facilmente intuire, analizzando la modestissima entry list. Bravo comunque il ventiquattrenne mancino a confermare l’ottimo momento di forma dopo che già aveva chiuso l’anno vincendo a Florianopolis ed entrando così per la prima volta nei radar del tennis che conta. Per lui anche il nuovo best alla posizione N.276. Quanto a Torres (compagno di doppio di Luciano Darderi), il suo vero punto di forza è che ha solo 19 anni, un’età in cui i progressi possono anche essere molto rapidi. Non crediamo che sia questo il caso, ma intanto sale al N.398 ATP, ovviamente nuovo best ranking.

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ATP

Classifica ATP: eppur si muove

Nadal torna fra i primi cinque, Sinner rientra in Top 10 dopo una settimana. Best ranking per Auger-Aliassime, grandi exploit per Cressy e Kokkinakis

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Jannik Sinner - ATP Cup 2022 Sydney (foto Facebook ATP Cup)

Il caso Djokovic rischia di diventare per il tennis l’equivalente di un buco nero in astrofisica: una vicenda che inghiotte tutto ciò che la circonda. Per ribellarci a questo destino, dedichiamo tempo e attenzione anche a ciò che accade al di fuori delle vicende che hanno coinvolto il tennista serbo e le autorità australiane, cominciando dalla classifica ATP che, nonostante la stagione sia appena cominciata, “eppur si muove”.

E i movimenti che compie sono interessanti. Di seguito la Top 20:

17/01/2022Giocatore03/01/2022Differenza
1Djokovic10
2Medvedev20
3Zverev30
4Tsitsipas40
5Nadal6+1
6Rublev5-1
7Berrettini70
8Ruud80
9Auger-Aliassime11+2
10Sinner100
11Hurkacz9-2
12Norrie120
13Schwartzman130
14Shapovalov140
15Karatsev18+3
16Thiem15-1
17Federer16-1
18Bautista Agut19+1
19Garin17-2
20Monfils21+1

 

Qualche annotazione:

  • Il canadese Felix Auger-Aliassime – grazie alla vittoria del Canada nella ATP Cup, ottenuta anche con il suo decisivo contributo – torna ad occupare una posizione tra i 10 migliori giocatori del mondo, la numero 9, dopo una fugace apparizione al numero 10 lo scorso novembre. Hubert Hurkacz scende al numero 11: Jannik Sinner torna dunque in Top 10 dopo una fugace uscita la scorsa settimana.
  • Aslan Karatsev, grazie alla vittoria conquistata a Sidney, eguaglia il proprio best ranking: il numero 15.
  • Il francese Arthur Rinderknech – finalista ad Adelaide 2 – entra tra i primi 50. È numero 48.
  • Maxime Cressy – uno degli ultimi interpreti del serve & volley – è stato protagonista di un grande inizio di stagione, prima con la finale di Melbourne e poi con i quarti di finale a Sidney. Questi risultati gli sono valsi l’ingresso per la prima volta in carriera nella top 100; oggi lo troviamo al numero 70.
  • Lo statunitense Cressy non è l’unico giocatore ad avere varcato per la prima volta la soglia della Top 100 nel corso di questo mese; il tedesco Oscar Otte (96) e il danese Holger Rune (99) hanno fatto altrettanto. Non ce ne vorrà Otte ma in termini prospettici ci sembra più significativo l’exploit compiuto dal danese; con il suo arrivo, Carlos Alcaraz non è più l’unico tennista nato nel 2003 presente tra i primi 100.

Nell’ultima classifica pubblicata lo scorso anno, nove tennisti italiani occupavano una delle prime 100 posizioni; oggi ne troviamo uno in meno:

17/01/2022NOMENATO NEL
7Berrettini1996
10Sinner2001
26Sonego1995
32Fognini1987
60Musetti2002
65Mager1994
95Cecchinato1992
98Travaglia1991

Andreas Seppi è scivolato al numero 101. Inizio di stagione importante sotto il profilo statistico per il diciannovenne Flavio Cobolli; il tennista fiorentino è entrato tra i primi 200 giocatori del pianeta, al numero 199.

Un mese di gennaio indimenticabile per Thanasi Kokkinakisl’australiano in un sol colpo ad Adelaide ha vinto il primo torneo della carriera, ha ricevuto un messaggio di congratulazioni da Roger Federer e si è portato a sole tre posizioni di distanza dalla Top 100. Forse non è troppo tardi per immaginare un futuro importante per un ragazzo di 25 anni che a 20 era arrivato a occupare la poltrona numero 69 e che poi a causa di un’infinita serie di problemi fisici era caduto in una profonda depressione e sembrava perduto per il tennis che conta.

Bentornato Thanasi.

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