ATP Maiorca, Medvedev conquista il suo primo titolo su erba

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ATP Maiorca, Medvedev conquista il suo primo titolo su erba

Facile vittoria in due set contro Sam Querrey: il numero due al mondo è pronto per Wimbledon

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Daniil Medvedev a Maiorca 2021 (Credit: @MallorcaChamps on Twitter)

Daniil Medvedev ha conquistato la prima edizione del torneo di Maiorca sconfiggendo Sam Querrey per 6-4 6-2 in 62 minuti. Si tratta della sua prima vittoria lontano dal cemento (su 11 titoli), ottenuta in maniera decisamente enfatica e senza concedere palle break a un avversario da sempre competitivo su questa superficie. “Non avevo mai vinto un torneo alla sua prima edizione, spero di avere altre opportunità di tornare in questa splendida città”, ha detto il vincitore. Medvedev aveva peraltro vinto l’unico precedente, sempre sull’erba, ad Eastbourne 2017, e ora conduce quindi per 2-0 nei confronti diretti.

PRIMO SET – Dopo un pessimo inizio di stagione (due vittorie e sei sconfitte), lo statunitense si sta ritrovando sull’erba, dove ha raggiunto le semifinali a Stoccarda prima di andare vicino a battere il futuro campione di Halle, Ugo Humbert, e di raggiungere la finale in Spagna; questa settimana aveva perso la battuta solo una volta (nel primo set del primo match giocato) e non andava quindi sottovalutato. Medvedev, invece, veniva dalla sconfitta al primo turno di Halle contro Struff, ma sull’isola iberica ha giocato con grande continuità, perdendo un solo set contro Carreno Busta nella semifinale di ieri.

L’inizio della partita ha proposto un leitmotif abbastanza prevedibile: Querrey ha perso i punti in cui si è andati oltre i tre colpi, ma ha messo a segno quattro ace e uno schiaffo al volo vincente dietro alla prima, e anche in risposta ha cercato di aggredire già dal primo colpo. Medvedev ha iniziato con la solita posizione profonda in risposta, esponendosi ai servizi esterni ma riuscendo occasionalmente a lavorare l’avversario ai fianchi. Il russo è a sua volta stato efficace con la prima (13/15 nel parziale) e ha cercato anche un paio di smorzate per testare la condizione atletica del meno dinamico rivale.

 

L’equilibrio ha regnato fino al 3-3 40-0 Querrey, quando il servizio di Sam si è improvvisamente inceppato: dal nulla tre doppi falli e un errore di rovescio hanno concesso infatti una palla break a Medvedev. L’americano l’ha cancellata con un ace, ma nulla ha potuto su un lob spettacoloso del numero due al mondo, che si è portato avanti 4-3 grazie ad un altro doppio fallo dell’avversario – la percentuale di punti vinti con la seconda da parte dell’americano è pertanto crollata al 37,5%. Preso il vantaggio, Medvedev ha gestito i due turni di battuta rimanenti, chiudendo al terzo set point con una seconda vincente. Questo il fungo di Daniil:

SECONDO SET – Querrey ha nuovamente faticato a trovare la prima, e si è trovato 0-30 già nel primo game. A quel punto Medvedev ha peccato di sufficienza, perché nel punto successivo ha cercato un lob complicato, finendo per perdere il punto. Lo statunitense ha però continuato a stentare, e ha ceduto il servizio prima sbagliando uno smash e poi commettendo un altro doppio fallo indubbiamente causato dal timore dello scambio.

Da lì in avanti il primo favorito del torneo ha viaggiato con il pilota automatico, perdendo solo due punti al servizio nel set e disponendo a piacimento del rovescio di Querrey sia con il kick da sinistra che nella battaglia da fondo. Nel settimo gioco ha poi ulteriormente affondato il colpo in risposta, anche perché lo statunitense ha cercato per tre volte dei malaccorti serve-and-volley, venendo infilato da una risposta di dritto lungolinea, da un recupero in corsa sulla stop volley e infine da una bordata bimane per il 5-2 Medvedev, che ha chiuso alacremente con un ace al centro per il suo primo titolo erbivoro.

I NUMERI – Undicesimo successo in carriera per Medvedev alla diciottesima finale (la prima su erba) e secondo dell’anno dopo Marsiglia (terzo se si include la ATP Cup dominata rappresentando la Russia). Querrey rimane invece a dieci vittorie dopo quella che era la sua finale N.20 (quinta sull’erba); non vince un torneo da Los Cabos 2017.

Nessuno dei due avrà un compito semplice a Wimbledon: la tds N.2 Medvedev troverà quel Jan-Lennard Struff che l’ha appena battuto al primo turno di Halle, mentre Querrey fronteggerà Pablo Carreno Busta, che a Wimbledon non ha mai vinto un match in cinque partecipazioni ma che qui a Maiorca ha raggiunto le semifinali perdendo proprio da Medvedev.

Il tabellone aggiornato di Maiorca e degli altri tornei di questa settimana

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ATP Anversa: Schwartzman piega Murray in due set. Redivivo Malisse in semifinale di doppio

Sir Andy spreca un vantaggio di 4-1 nel primo, lotta fino all’ultimo, ma prevale l’argentino. Convince Lloyd Harris, nei quarti in singolo e in ‘semi’ in doppio col suo coach 41enne

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Diego Schwartzman - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)

Due giorni dopo aver giocato il match più lungo in assoluto di tutta la stagione 2021, Andy Murray è tornato in campo per il match di ottavi di finale all’ATP di Anversa, il torneo in cui tornò al successo nel 2019 a seguito dell’operazione all’anca. Si è trovato di fronte uno degli avversari peggiori da affrontare quando non si è fisicamente pronti a giocare un continuo braccio di ferro da fondo: Diego Schwartzman. L’argentino ha lavorato ai fianchi Murray per 2 ore e un quarto e ha raggiunto i quarti di finale vincendo per 6-4 7-6(6): anche lui ha un ottimo rapporto con il torneo, avendo raggiunto la finale in due occasioni (2016 e 2017).

Murray ha iniziato meglio la partita, portandosi in vantaggio 4-1 grazie alle ottime verticalizzazioni che non hanno permesso a Schwartzman di tessere la sua tela sin dalle prime battute. Il servizio però non ha aiutato lo scozzese e nel settimo game ha dovuto subire il controbreak, perdendo l’intensità necessaria per tenere Dieguito con la testa sott’acqua. Un game abbastanza confusionario da parte di Andy (condito con un doppio fallo sulla parità) ha dato a Schwartzman l’opportunità di servire per il set sul 5-4, sfruttata prontamente dall’argentino.

La profondità dei colpi di Diego ha continuato a far male a Murray anche a inizio secondo parziale. Stavolta il break in favore di Schwartzman è arrivato sul 2-2, ma con il solito orgoglio Andy l’ha riacciuffato, allungando il match al tie-break. Annullato un primo match point, non è riuscito a prolungare l’incontro, perdendo 8-6 il gioco decisivo. Le fatiche del match precedente senza dubbio hanno influito sull’esplosività e sulla continuità di Murray, ma va riconosciuta a Schwartzman la buonissima prova sul campo, a pochi giorni di distanza dalla pesante sconfitta (6-0 6-2) contro Norrie nei quarti di Indian Wells. Ora affronterà Nakashima (7-6 6-7 6-3 a Laaksonen), una buona opportunità per arrivare in fondo.

 

Nella parte di tabellone presieduta da Jannik Sinner, ha perso Roberto Bautista Agut (sventato l’ennesimo incrocio stagionale con Jannik), rimontato da Fucsovics dopo aver portato a casa un dispendioso primo set. Incrocerà Lloyd Harris che all’inizio del programma di giovedì ha smaltito molto velocemente il suo impegno in singolare – battendo 6-2 6-3 Struff in 70 minuti – per poi dedicarsi al doppio. I riflettori sono tutti puntati sulla coppia formata da lui e dal suo coach, Xavier Malisse. A 41 anni il belga è tornato in gioco in un evento ufficiale otto anni dopo l’ultima volta e sembra averci preso gusto: Harris e Malisse hanno superato al debutto Arneodo e Reid 6-4 7-6(4) e nei quarti di finale sono riusciti a battere la coppia numero 1 del tabellone formata da Ivan Dodig e Marcelo Melo, 6-4 3-6 10-7. La loro corsa verso quello che sarebbe un clamoroso e insperato titolo continuerà contro Koolhof e Rojer in semifinale.

Il tabellone aggiornato

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I prezzi dei biglietti per il torneo di Montecarlo (9-17 aprile 2022): “Meglio 8 giorni che 12”

Il direttore del torneo Zeljko Franulovic ha presentato l’edizione 2022 del Rolex Masters 1000 del Principato

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La data è 9-17 aprile e a 6 mesi dal torneo non si può sapere quale sarà la situazione della pandemia. Ma al momento si prevede la necessità del Green Pass o del test-tampone per tutti gli spettatori e anche per i giocatori che, ove non volessero vaccinarsi, dovranno però sottoporsi ai tamponi secondo le regole che stabilirà il Governo francese, sotto la cui giurisdizione cade il Country Club di Montecarlo che risiede in territorio francese, a Roquebrune.

Sotto il profilo logistico poche saranno le novità, dopo che nel 2020 il torneo fu cancellato e nel 2021 si è giocato senza pubblico ma il torneo (vinto da Tsitsipas su Rublev che battè Nadal) è stato ugualmente coperto televisivamente da 113 Paesi. Ma negli ultimi anni il Country Club ha visto sorgere due nuovi edifici, una players lounge con ristorante per i giocatori, una sala interviste e altro.

Nel 2019, l’edizione vinta da Fabio Fognini, gli spettatori furono 130.000 e Franulovic, che ha spiegato come la ripartizione degli incassi sia collegata per un 30% alla biglietteria, per un altro 30% agli sponsor (e l’anno prossimo ce ne saranno almeno due in più, entrambi italiani, Generali e Maserati), per un altro 30% ai diritti tv e media (“che speriamo di veder crescere…”) e il restante 10% a merchandising, ha raccontato che a seguito del traguardo raggiunto da Fognini (a spese di Nadal e dopo la sconfitta anche di Djokovic e Zverev) nel 2019 “ci furono cancellazioni di biglietti da parte di inglesi, tedeschi e spagnoli, ma arrivarono prenotazioni da parte degli italiani che di solito acquistano fra il 30 e il 40% dei biglietti che si vendono a Montecarlo”.

 

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Il buon momento del tennis italiano naturalmente potrebbe giovare in modo consistente al successo del torneo del Principato.

Se le cose andranno bene nel 2022, quando ancora non si può prevedere se la capienza sarà piena al 100% – ma ovviamente tutti ce lo auguriamo – Franulovic ha detto che il Country Club programmerà la copertura del campo 2, che oggi ha un tetto non all’altezza della necessità.

Per acquistare i biglietti del torneo basterà collegarsi al sito del torneo, ma intanto Franulovic ha subito avvertito che “nel caso disposizioni governative  di concerto con le autorità sanitarie al tempo del torneo decidessero di ridurre il numero dei biglietti, i biglietti verrebbero immediatamente rimborsati”.

Questo è un aspetto non secondario, dopo quanto è invece a suo tempo successo agli Internazionali d’Italia. Franulovic non ha menzionato ipotesi di voucher sostitutivo per il mancato utilizzo dei biglietti, ma soltanto di rimborso.

 I prezzi, aumentati soltanto del 2/3% rispetto al 2019, prevedono forbici (a seconda della posizione dei psoti) fra i 30 e i 60 euro per i giorni del weekend delle qualificazioni, i primi turni (dal lunedì)  dai 39 euro ai 90, nei gg più importanti (tipo il venerdì quando si giocano tutti i quattro quarti di finale) da 5 a 155/160la finale da 75 a 180, mentre gli abbonamenti per 9 gg dai 415 euro ai 1465. Franulovic li ha definiti prezzi competitivi rispetto agli altri tornei della stessa categoria.

Franulovic ha espresso soddisfazione anche per la decisione dell’ATP, portata avanti da Andrea Gaudenzi, di stabilire e bloccare i montepremi per i prossimi 10 anni. Sulla partecipazione dei migliori giocatori Franulovic si è detto fiducioso. Le presenze di Djokovic, Medvedev, il campione in carica Tsitsipas e dei migliori italiani che oltretutto risiedono nel Principato (Berrettini, Sinner, Musetti più Sonego)  non si dubita. Ovviamente si spera che Nadal abbia risolto i suoi problemi fisici (il piede) e Franulovic ha  anche buttato lì…il seme della speranza. “Sono certo che Federer farà di tutto per tornare a giocare l’anno prossimo, anche se ancora nessuno può sapere dove. Però forse per lui, piuttosto che cimentarsi sui 3 su 5 del Roland Garros, potrebbe esser meglio giocare qualche torneo sulla terra battuta sui due set su tre, tipo Montecarlo e, perché no?, Roma…”.

Se Madrid e Roma puntano ad ampliare il numero dei giorni di gara, e vorrebbero averne 12 invece degli attuali 8, a Montecarlo invece sono contenti di averne solo 8. E’ anche vero che nel Principato non c’è il torneo femminile…

Altre cose interessanti Franulovic le ha detto nel video esclusivo che abbiamo qui messo su Ubitennis.com in italiano, e altre cose ancora sul video che Ubitennis.net metterà on line fra stasera più tardi e domani

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ATP Anversa: Rinderknech sfiderà Sinner, Brooksby passeggia su Van de Zandschulp

Il tennista francese supera Lajovic e sarà l’avversario di Jannik nei quarti, Brooksby lascia solo due game all’olandese

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Jenson Brooksby a Washington 2021 (Credit: Ryan Loco)

Non è stata una buona giornata per le teste di serie nel torneo ATP 250 di Anversa, con ben due delle prime otto saltate negli incontri di mercoledì. L’unica testa di serie ad avanzare è stata quella numero 1, Jannik Sinner, vincitore su Lorenzo Musetti nell’attesissimo derby tutto italiano. Ad aspettarlo nei quarti di finale ci sarà il francese Arthur Rinderknech, che ha superato in tre set la testa di serie numero otto del tabellone Dusan Lajovic. Una partita estremamente combattuta e ricca di palle break, con Lajovic che ha sprecato un break di vantaggio nel primo set (poi perso) e non ha convertito tre palle break in apertura di terzo, che avrebbero potuto indirizzare la partita in maniera diversa. Il tennista francese sarà un avversario comunque non semplice per Sinner, come già dimostrato nella loro sfida di Lione in cui Rinderknech è uscito vincitore a sorpresa ma con grande merito.

Vittoria non banale per Jenson Brooksby, che continua il suo ottimo momento di forma lasciando solo due game ad un altro giocatore emerso dagli US Open, l’olandese Botic Van de Zandschulp. Il tennista americano ha offerto ancora una volta una prova di grande solidità, smantellando il servizio del suo avversario e imponendosi nella maggior parte degli scambi. Brooksby se la vedrà con Davidovich Fokina, che riscatta un periodo molto complicato con una vittoria su Christian Garin, testa di serie numero 3 del torneo. Neanche il cileno sta vivendo un momento molto positivo. Garìn infatti non vince due partite di fila da Wimbledon, dove è stato fermato negli ottavi da Novak Djokovic. Il numero 17 del mondo ha avuto l’opportunità di breakkare per primo nel terzo set, ma dopo l’occasione mancata ha ceduto di schianto consegnando due break di fila al suo avversario e la partita.

Risultati:

 

Davidovich Fokina b. [3] Garìn 4-6 6-3 6-3
[Q] Brooksby b. Van de Zandschulp 6-2 6-0
Rinderknech b. [8] Lajovic 6-3 4-6 6-2
[1] Sinner b. Musetti 7-5 6-2

Il tabellone aggiornato

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