Adesso è ufficiale: il torneo di Indian Wells si giocherà a ottobre, niente swing asiatico

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Adesso è ufficiale: il torneo di Indian Wells si giocherà a ottobre, niente swing asiatico

L’annuncio del direttore del torneo Tommy Haas: dal 4 al 17 ottobre si svolgerà il torneo femminile a Indian Wells, ma gli uomini cominceranno qualche giorno più tardi con un tabellone più piccolo

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Vista dell'Indian Wells Tennis Gardan (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)
 

Alla fine Indian Wells autunnale si farà: la voce che non si è mai concretizzata nel 2020 e che circolava da qualche tempo per la stagione in corso è diventata realtà. Il BNP Paribas Open nella solita veste di torneo combined (questa volta asincrono) avrà luogo tra il 4 e il 17 ottobre, rivoluzionando completamente il calendario di ottobre solitamente dedicato allo swing asiatico.

La WTA ha già confermato che tutti i tornei cinesi e giapponesi saranno cancellati con l’eccezione delle WTA Finals di Shenzhen sul cui corretto svolgimento però è lecito nutrire ancora molti dubbi; il comunicato ufficiale recita ‘still under discussion‘ nella parte in cui parla dl torneo di fine anno. L’ATP ha invece confermato che la settimana 41 (quella tra il 10 e il 17 ottobre) sarà riservata alla disputa di Indian Wells, che come vedremo avrà un tabellone ridotto rispetto al solito; l’obiettivo è infatti mantenere in calendario anche il Masters 1000 di Shanghai, che si disputerebbe nel corso della settimana immediatamente precedente (4-10 ottobre). Se però la disputa del torneo californiano è da considerarsi certa, sulle possibilità che si vada in campo anche a Shanghai si attendono ancora conferme. Vista la prossimità temporale e la grande distanza geografica, non è detto che queste conferme arriveranno e anche il Masters 1000 cinese potrebbe saltare.

INDIAN WELLS AD OTTOBRE – L’annuncio è arrivato direttamente dal direttore del torneo Tommy Haas: il tabellone femminile sarà a 96 giocatrici con un tabellone di qualificazione accessibile a 32 giocatrici, mentre il tabellone maschile sarà più piccolo del solito, 56 posti, con un tabellone cadetto riservato a 28 giocatori. Il montepremi complessivo sarà di 15.3 milioni di dollari, il più alto per un torneo non-Slam da quando la pandemia ha rivoluzionato (ribassandoli) i montepremi dei vari tornei.

 

Il BNP Paribas Open di ottobre sarà un’occasione da non perdere“, ha dichiarato Haas. “So che tutti i tifosi stavano aspettando da tempo il ritorno del torneo (che non si disputa dal marzo 2019, ndr) e non vediamo l’ora di regalare loro un evento indimenticabile che celebri l’esperienza unica nel Tennis Paradise“. La priorità restano però sicurezza e salute, e infatti la condizione obbligatoria per partecipare al torneo – in qualità di tifosi, sponsor, media, staff o venditori associati al torneo – sarà quella di essere vaccinati. Le linee guida per la partecipazione dei tennisti, invece, saranno stabilite dai protocolli in vigore per ATP e WTA al momento della disputa del torneo. I biglietti saranno messi in vendita tra pochi giorni, a partire dal 7 luglio, sul sito ufficiale del torneo.

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Federer torna a Wimbledon per la prima volta da ex giocatore

La leggenda svizzera, ritiratasi definitivamente alla Laver Cup di settembre, ha fatto il suo ritorno sui campi dell’All England Club

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Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer
Roger Federer a Wimbledon - Instagram @rogerfederer

Non è passato molto tempo dall’ultima volta in cui Roger Federer aveva messo piede sul centrale di Wimbledon. Erano i Championships di quest’anno, e già lo svizzero presenziava ad una fastosa cerimonia apparendo ormai pensionato: l’annuncio e il match conclusivo sono arrivati qualche mese dopo, ma il sentore di ritiro aleggiava già nell’aria.

È per questo che dalla sua nuova visita di venerdì, da giocatore ormai ufficialmente ritirato, deriva soltanto un senso di allegria mista a nostalgia.

Il venti volte campione slam ha testimoniato la visita attraverso delle fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram, che hanno fatto il giro del mondo diventando ben presto virali, come d’altronde per ogni segno di presenza di Roger, ovunque e con chiunque. 

 

Federer ha vinto Wimbledon otto volte (record), la prima partecipazione risale al 1998 (vittoria nel torneo Junior), l’ultima al 2021 (sconfitta ai quarti subita da Hubert Hurkacz, che si è rivelata essere anche l’ultimo suo match sul circuito).

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Nadal parla dal Sudamerica: “Aver trovato un trattamento efficace per il piede ha cambiato tutto”

Rafa Nadal si trova ora in Cile dove affronterà Alejandro Tabilo: “Ho bei ricordi di quando sono stato qui nel 2013”

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Rafael Nadal - Tour sudamericano 2022 (foto via Twitter @rnadalacademy)

La prima tappa del tour in America Latina di Rafa Nadal si è conclusa con due vittorie: in singolo contro Ruud e in doppio insieme a Gabriela Sabatini (e contro lo stesso Casper e Gisela Dulko). Dopo l’Argentina, ora tocca al Cile, dove lo spagnolo è arrivato nella giornata di giovedì in vista del match di esibizione che giocherà contro il beniamino di casa Alejandro Tabilo, numero 86 del mondo. La trasferta è comunque ancora agli inizi: sabato Rafa si sposterà in Brasile, a Belo Horizonte; da qui a Quito in Ecuador e poi Bogotà (Colombia) e l’ultima esibizione giovedì prossimo a Città del Messico. Un modo per tenersi in forma, aveva detto il maiorchino che da Santiago già guarda alla prossima stagione: “Ho intenzione di partire per l’Australia (dove è in programma anche la sua partecipazione alla United Cup al fianco di Paula Badosa, ndr) tra tre settimane, poi vedremo cosa succederà”.

Di sicuro, il ritiro a stretto giro non è più un’opzione, a differenza di quanto potesse sembrare fino a qualche mese fa. Il problema cronico al piede, manifestatosi in maniera particolarmente severa nell’ultima edizione degli Internazionali d’Italia, aveva tutta l’impressione di poter essere fatale per la carriera di Nadal. Ma il tentativo fatto dopo il Roland Garros con un nuovo trattamento (la radiofrequenza a impulsi) è andato a buon fine scongiurando l’intervento chirurgico: “La stagione ha avuto diverse fasi ed è stata segnata dai miei problemi fisici. Tutto è cambiato quando abbiamo trovato un trattamento efficace per il mio piede, che mi ha aiutato molto. Questo ha cambiato le mie prospettive in modo radicale”.

Per Rafa non si tratta di una prima volta in Cile, ma di un ritorno dopo il torneo disputato nel 2013 a Viña del Mar, dove arrivò in finale perdendo da Zeballos. Nonostante la sconfitta, in quella trasferta cilena Nadal, di rientro da un infortunio al ginocchio, pose le basi per una delle stagioni migliori della sua carriera, chiusa al vertice del ranking dopo le vittorie al Roland Garros e allo US Open: “Sono molto felice di tornare in un Paese che mi ha sempre dato tanto affetto. Ho grandi ricordi di quando sono stato qui nel 2013 e non dimenticherò mai le mie battaglie contro Fernando Gonzalez. La partita più importante della mia carriera contro un cileno è stata la finale di Pechino 2008 contro di lui” – ha ricordato lo spagnolo. Stanotte l’avversario sarà invece Tabilo che non ha nascosto l’emozione, dichiarando che per lui “è stato un onore essere scelto per giocare contro il mio idolo”.

 

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Jannik Sinner, il 2023 parte da Adelaide

L’altoatesino inizierà la prossima stagione partecipando all’ATP 250 di Adelaide 1, dove sarà impegnato dall’1 all’8 gennaio. Niente United Cup per lui

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Jannik Sinner - sessione autografi - Sofia 2022 (foto Ivan Mrankov)

Archiviata una stagione 2022 alquanto sfortunata per Jannik Sinner è il momento di preparare la stagione 2023. Lo aspetta un grande lavoro di preparazione in questa off-season insieme al suo team per scongiurare i frequenti infortuni che l’hanno attanagliato in questa stagione: anche perché, nonostante alcuni ritiri di una certa importanza – Indian Wells e Roland Garros su tutti -, Sinner rimane tra i migliori.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

L’ultima partita del 2022 risale allo scorso 31 ottobre con la sconfitta al primo turno del Master 1000 di Parigi-Bercy patita contro lo svizzero Huesler con il severo punteggio 6-2 6-3. Qualche settimana dopo l’annuncio di un infortunio -legamento dell’indice – e il conseguente forfait dall’impegno con la nazionale guidata da Filippo Volandri in Coppa Davis. Un’assenza che, sommata a quella di Matteo Berrettini, costringe i nostri portacolori a compiere una sorta di miracolo.

 

La off-season di Sinner è già iniziata: da qualche giorno si trova a Montecarlo ad allenarsi insieme al giovane Massimo Giunta (1287 ATP) che sta disputando la Serie A2 con la maglia dello Sporting Club EUR di Roma.

Partirò da Adelaide. Con il mio team abbiamo deciso di partire da lì, anche perché Darren Cahill (coach insieme a Simone Vagnozzi, ndr) è di Adelaide e quindi abbiamo deciso di iniziare così, non andrò alla United Cup” ha fatto sapere il 21enne, che disputerà questo torneo per la prima volta. Un programma già anticipato nell’intervista concessa a Torino durante le Nitto ATP Finals in cui aveva già comunicato che non avrebbe giocato la United Cup e anzi, di avere la necessità di giocare un torneo tradizionale per preparare al meglio il primo Grande Slam dell’anno in terra australiana.

Viola Tamani

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