Sinner ritrova il sorriso: supera Korda e raggiunge i quarti all'ATP di Washington

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Sinner ritrova il sorriso: supera Korda e raggiunge i quarti all’ATP di Washington

Due tie-break per vincere il match di ottavi di finale, eliminando il suo compagno di doppio nel torneo americano. Affronterà Steve Johnson

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Jannik Sinner - ATP Washington 2021 (ph. Ryan Loco)

Si è rivisto a tratti un ottimo Jannik Sinner nel match di ottavi di finale contro Sebastian Korda. Sul Campo Centrale di Washington, l’azzurro ha vinto 7-6(3) 7-6(3) in poco meno di due ore di gioco, raggiungendo i quarti di finale per la sesta volta in stagione, la prima dal torneo di Barcellona in aprile. Fu una delle ultime uscite in cui riuscì a esprimersi a un livello convincente. Poi una serie di sconfitte (un paio contro Rafa Nadal) sulla terra rossa gli hanno tolto tanta fiducia, aprendo a una crisi profonda nel gioco e nei risultati. Al Citi Open Jannik ha ritrovato la vittoria dopo quattro partite perse di fila e i piccoli progressi visti contro Ruusuvuori all’esordio sono stati confermati contro un avversario più complesso come Korda.

Nel primo parziale, nonostante la bassa percentuale di prime in campo, l’americano ha risposto con difficoltà al servizio di Sinner, che invece ha messo a punto la risposta nel quinto game. Qui ha mancato due palle break: sulla prima ha giocato troppo frettolosamente un dritto d’attacco, mentre una prima vincente gli ha cancellato la seconda chance di break. Korda si è guadagnato un break point per salire 5-3 poco dopo, ma è in questa fase che Jannik è riuscito a ritrovare profondità e spinta nei suoi colpi (su tutti il dritto) anche in una situazione di punteggio delicata. Trovando due soluzioni potenti sulla diagonale di destra, si è portato sul 15-40 sul 4-4, breakkando con un bel passate poco dopo.

Al servizio per il set, l’azzurro ha dimostrato di dover ancora risolvere qualche problema. Ha giocato in modo incerto e avventato il game più importante e Korda, fiutando le paure di Jannik, ha attaccato e recuperato lo svantaggio. Positiva la risposta di Sinner al contro-parziale americano, nel dodicesimo game, cosa che gli ha permesso di giocare un buon inizio di tie-break: dal cambio campo in poi è stato proprio l’altoatesino ad alzare il ritmo, facendo perdere il controllo al figlio di Petr Korda. Si è chiuso così un set fondamentale per l’estate tennistica di Jannik Sinner.

 

Prima di riprendere il gioco, Korda ha chiesto un medical time out per un dolore alla parte bassa della schiena. Non è sembrato vi fossero particolari problemi però per il giocatore americano, campione a Parma pochi mesi fa. Per il modo in cui Korda ha gestito il piccolo problema, Jannik ha speso belle parole in conferenza: “Mi è piaciuto il fatto che nonostante i problemi fisici è sempre rimasto lì, non ha speso troppe energie mentali. Mentalmente è molto forte, ha una gran famiglia di sportivi dietro e questo aiuta: suo papà era tennista, sua mamma è molto sportiva, le sue due sorelle giocano a golf ad alto livello“. Nelly Korda, 23 anni e numero uno del mondo della disciplina, è attualmente in testa alla prova femminile di golf alle Olimpiadi.

Tornando alle faccende di campo, senza che Jannik potesse neanche fiutare un allungo, Korda ha trovato rapidamente il break nel quinto gioco. Il nostro ha subìto il colpo, cedendo anche un secondo break. Uno strappo improvviso, che a dirla tutta non rispecchiava l’andamento molto equilibrato del match. Infatti Sinner ha mantenuto la stessa intensità da fondo sotto 2-5 e sfruttando qualche leggerezza di Korda (piuttosto falloso, 35 non forzati in tutto il match) si è avvicinato nel punteggio.

Mentre l’americano serviva ancora per il secondo set, Sinner si è guadagnato la chance di portarsi avanti 0-30, ma ha mandato lungo un dritto d’attacco. È sempre col dritto però che trova il vincente sulla palla break per acciuffare il suo avversario. 5-5, una rimonta difficile da immaginare pochi minuti prima. Un doppio fallo di Jannik ha aperto il tie-break, ma anche in questo caso l’azzurro ha reagito alla grande, colpendo un rovescio di qualità e un semi-vincente alla fine di uno scambio prolungato. Due punti che valgono come un gancio sul mento di Sebastian Korda, che ha alzato bandiera bianca dopo essere scivolato sotto anche 1-6, commettendo – pure lui – un doppio fallo.

Credo di aver giocato bene entrambi i tie-break, facendo le cose giuste nei momenti importanti” ha spiegato Jannik, che veniva da quattro tie-break persi consecutivamente. “Molte persone dicono che è un periodo negativo; è vero, ho perso un paio di partite che potevo e forse dovevo vincere, ma ho sempre dato il massimo. Magari ho commesso degli errori, ma a livello mentale sono sempre lo stesso Sinner. Comunque sono molto felice della prestazione di oggi, lui alla fine ha fatto una buona partita. E sono pronto per domani“. Affronterà Steve Johnson, al quale lo lega il ricordo della prima vittoria al Foro Italico ormai più di due anni fa.

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ATP Nur-Sultan, Lorenzo Musetti vince all’esordio

Seppur non giocando benissimo, il 19enne italiano la spunta in tre set contro Polmans mostrando solidità mentale nei momenti decisivi

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Lorenzo Musetti - US Open 2021 (Rhea Nall/USTA)

Vittoria convincente di Lorenzo Musetti all’esordio nel torneo ATP 250 indoor di Nur-Sultan, contro un avversario non estremamente ostico ma che lo ha messo in difficoltà quel tanto che bastava per stimolare la sua grinta e il suo agonismo. Il giovane tennista italiano contro Marc Polmans ha risposto con una prestazione non brillantissima sotto il punto di vista del tennis espresso ma senza troppe sbavature, e soprattutto nella quale ha mantenuto il controllo del gioco nei momenti chiave, vincendo 6-4 2-6 6-4. Ciò non può che essere valutato positivamente dopo il periodo negativo passato in nord-America, con i primi segnali di uscita dal tunnel si erano già visti a New York. Oggi l’aspetto di maggior rilievo è quello mentale: la reazione che c’è stata a cavallo tra secondo e terzo set infatti la si può avere solo trovando convinzione in sé stessi e a quanto pare Musetti ha riacquisito la voglia di lottare in campo.

IL MATCH – Il qualificato Marc Polmans dispone di un gioco solido nel palleggio, con le traiettorie dei colpi alte e in sicurezza (infatti raramente è incappato in errori gratuiti), e cerca spesso di mischiare le carte con smorzate di dritto e incursioni a rete. Musetti si è adattato presto a questo stile ed è stato sempre avanti nel primo set: dopo un break iniziale che non è riuscito a confermare, lo slancio decisivo è arrivato sul 2-2. Al frizzante australiano non sono mancante chance per rifarsi sotto (aiutato anche da qualche distrazione di Musetti che ha concesso palle break in quattro game differenti) ma l’italiano nei momenti topici ha sempre messo la concretezza al primo posto, vincendo il primo set 6-4 dopo 50 minuti di gioco.

Nel secondo set i demoni tornano a far visita a Musetti e quest’ultimo, dopo un vantaggio iniziale di un break, perde inspiegabilmente incisività con i colpi ridando vigore a Polmans. L’australiano n. 165 del mondo accetta volentieri il regalo e sfrutta al massimo il momento fiacco del suo avversario – calo più mentale che fisico – vincendo cinque game consecutivi (di cui tre break), chiudendo il set 6-2. L’entusiasmo di Polmans trova la sua massima espressione nel parziale decisivo nel quale l’australiano cerca la rete appena possibile facendo affidamento su un’abilità di polso non indifferente. Musetti però disegna bene il campo, e grazie a rapidità di gambe e a colpi precisi trova le contromisure necessarie che gli permettono di stare avanti. Anche la prima di servizio inizia a dargli una grossa mano e il match che fino a quel momento era rimasto su un livello gradevole, regala dei faccia a faccia ravvicinati ancora più entusiasmanti.

 

Alla fine un break nel terzo game si rivela fatale e Lorenzo chiude 6-4 2-6 6-4 dopo 2 ore e 19 minuti di gioco. Con l’uscita di scena inattesa di Andreas Seppi al primo turno, resta dunque Musetti l’unico italiano rimasto in gara nella capitale kazaka e ora al secondo turno per il n. 57 del mondo ci sarà il serbo Laslo Djere, n. 49.

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ATP Winston-Salem: Ilya Ivashka vince il primo titolo in carriera

Il bielorusso demolisce in meno di un’ora lo svedese Mikael Ymer, concedendo solo due giochi. Sesto giocatore fuori dalla top 50 a vincere un titolo nel 2021

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Ilya Ivashka - ATP Winston-Salem 2021 (via Twitter, @WSOpen)

L’atto finale del Winston-Salem Open si è rivelato un incontro a senso unico con il bielorusso Ilya Ivashka, numero 63 ATP, che ha coronato la sua settimana d’oro sconfiggendo in 56 minuti lo svedese Mikael Ymer, numero 90 ATP, con il punteggio di 6-0 6-2.

Nella strada verso il primo titolo in carriera, alla prima finale, il bielorusso ha eliminato tre teste di serie: CIlic (match in cui è stato a due punti dalla sconfitta), Struff e soprattutto il numero 1 del tabellone Carreno Busta, concedendo solo un set in tutto il torneo. Ivashka è diventato l’ottavo giocatore a conquistare il suo primo titolo in questo 2021 e il sesto fuori dalla top 50 a sollevare un trofeo quest’anno.

I numeri del match spiegano chiaramente il dominio del bielorusso: 100% di punti vinti con la prima di servizio, nessun punto concesso sul suo servizio nel primo set a Ymer e solo due punti nell’intero match. Ymer non è stato in grado di gestire il servizio del bielorusso e spesso è stato portato all’errore dai colpi profondi di Ivashka.

 

Ivashka con questo successo lunedì raggiungerà il suo best ranking al numero 53. “Questa settimana ho avuto tutto” ha affermato Ivashka durante la cerimonia di premiazione. “Nel secondo turno sono stato a due punti dalla sconfitta e ora sono qui. È incredibile quante cose cambiano in un match”. Ivashka ha riportato la Bielorussia al successo quasi vent’anni dopo il titolo vinto da Max Mirnyi a Rotterdam, nel 2003. “Sono cresciuto guardando Max giocare, era un idolo per noi” ha affermato Ilya. “Volevo un successo sin da bambino. Non molte persone in Bielorussia hanno vinto un titolo ATP, è una grandissima sensazione”. Per Ivashka adesso l’attenzione si sposta sullo US Open, dove martedì lo attende la sfida con lo statunitense Sandgren.

Per Ymer, nonostante la sconfitta, rimane la gioia per la prima finale a livello ATP in carriera – ottenuta battendo in semifinale Alcaraz – e la risalita in classifica al numero 72, non lontano dal suo best ranking al numero 67 raggiunto a marzo 2020. Anche lo svedese volerà a New York, dove al primo turno lo attende la sfida non proibitiva contro lo statunitense Brooksby.

A cura di Giuseppe Di Paola

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ATP Winston-Salem, Ymer mette ko Alcaraz: è finale contro Ivashka

Lo svedese e il bielorusso si sfideranno nell’ultimo atto prima dello US Open per sollevare il loro primo titolo ATP

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Mikael Ymer - Winston-Salem 2021 (via Twitter, @atptour)

Correva l’anno 2011 quando Robin Soderling si aggiudicò lo Swedish Open di Bastad sconfiggendo in finale David Ferrer. Allora nessuno lo avrebbe detto, ma quella è rimasta l’ultima finale di un giocatore svedese sul circuito ATP per un decennio. Un periodo di tempo incredibile, se si pensa alla tradizione tennistica del paese scandinavo. A porre fine al digiuno è stato Mikael Ymer, 22enne di belle speranze che pian piano si sta costruendo un tennis solido. Giocherà la finale di Winston-Salem, dopo aver superato un po’ a sorpresa in semifinale Carlos Alcaraz, la giovane stella spagnola: 7-5 6-3 il risultato finale, con lo svedese che ha ribaltato la partita mettendo a segno una striscia di sette giochi consecutivi quando è passato da 3-5 sotto nel primo set a 7-5 3-0 nel secondo. L’ho un po’ sfinito allungando gli scambi – ha detto Ymer quando gli hanno chiesto quale è stata la chiave della vittoria –. Con il tipo di gioco che lui ha e con gli strumenti che io ho a disposizione, era l’unica opzione. Ha funzionato”.

Quella di Winston-Salem sarà una finale tra due giocatori che cercano il loro primo titolo in carriera, perché lo sfidante di Ymer sarà Ilya Ivashka, altro tennista proveniente da una nazione – la Bielorussia – che negli ultimi anni ha raccolto ben poco sul circuito maschile: l’ultimo a sollevare un trofeo è stato Max Mirnyi a Rotterdam 2003. Ivashka ha avuto la meglio sul finlandese Emil Ruusuvuori con un netto 6-2 6-1, confermando di trovarsi bene sul cemento e di poter essere una mina vagante ai prossimi US Open. “Mi sento bene, questa settimana sto giocando il miglior tennis. Vediamo cosa succederà in finale – ha detto Ivahska dopo la vittoria -. Vincere un titolo ATP è sempre stato un mio sogno”. Appuntamento stasera, alle ore 23 italiane.

 

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