ATP Toronto, Medvedev campione: battuto Opelka

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ATP Toronto, Medvedev campione: battuto Opelka

Quarto titolo 1000 per il numero due del mondo, che inizia nel migliore dei modi l’avvicinamento allo US Open

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Daniil Medvedev a Toronto 2021 (Credit: @NBOtoronto on Twitter)

Daniil Medvedev stavolta riesce a far suo l’Open del Canada (o National Bank Open) battendo Reilly Opelka per 6-4 6-3 in 85 minuti a Toronto. Fantastica prestazione difensiva del russo, che ha vinto il punto in 15 delle 25 occasioni in cui Opelka è sceso a rete e portato l’avversario a commettere tanti errori; ha anche finito per vincere, e nettamente, la sfida sulla prima di servizio, conquistando l’88 percento dei punti contro il 63 del 2.11 statunitense.

Si tratta della quarta vittoria in cinque confronti diretti su Opelka per lui, la seconda dell’anno dopo quella del terzo turno del Roland Garros; lo statunitense si consola però con la soddisfazione di diventare il primo giocatore americano a partire da domani. Una settimana che per Daniil era iniziata con grande nervosismo durante il match di secondo turno con Bublik si chiude così nel migliore dei modi, con due successi estremamente enfatici su due dei migliori servizi al mondo che gli permettono di diventare il primo russo a vincere il titolo in Canada dai tempi di Marat Safin nel 2000 dopo aver perso la finale del 2019 contro Nadal.

Non avrei mai potuto sognare di vincere quattro titoli 1000 a un certo punto, avevo obiettivi molto meno ambiziosi, soprattutto perché Roger, Rafa e Nole sono così dominanti“, ha detto Medvedev dopo la partita. “Giocare in Canada e a Cincinnati è sempre un buon test per lo US Open, ora vedrò come sta il mio corpo e cercherò di fare bene anche nel torneo della prossima settimana“.

 

IL MATCHCome segnalato dal sito dell’ATP, contro Isner il russo aveva scelto di rispondere più avanti del solito per non soffrire le traiettorie liftate dei servizi di Long John. All’inizio della finale, però, ha deciso almeno inizialmente di tornare in braccio ai ballboy (se non in poche circostanze) per cercare di far partire lo scambio. Opelka però ha iniziato con grande solidità, privilegiando quasi solamente il servizio esterno nel primo game. Questa la posizione in risposta di Medvedev nel primo set, letteralmente fuori scala:

Il piano partita dello statunitense era chiaramente quello di evitare le ragnatele dello scambio prolungato a tutti i costi, e almeno inizialmente la tattica ha funzionato, fra frequenti discese a rete e accelerazioni di dritto da drag racing (quasi la metà dei suoi dritti sono stati tirati lungolinea); ça va sans dire, con il passare dei minuti anche la velocità del servizio è salita, dandogli molti punti rapidi.

Avanti 2-1, però, Opelka ha improvvisamente scelto la direzione opposta, addormentando il primo scambio con lo slice e inducendo Medvedev all’errore di dritto; innervosito, la tds N.1 ha commesso due doppi falli per lo 0-40, ma fiutato il pericolo ha ritrovato consistenza e cancellato le tre chance senza troppi patemi (13/14 con la prima nel set nonostante percentuali un po’ basse), e nel gioco successivo si è procurato una palla break con un blitz improvviso sulla seconda a uscire dell’avversario, portandosi 3-2 e servizio con un perfetto passante di rovescio lungolinea from downtown:

Fattosi strada nella psiche del grande battitore, Medvedev ha approfittato di un altro doppio fallo, e con una straordinaria difesa suggellata dal suo classico passante di dritto “potete leggere la marca” si è procurato due palle break per andare a servire per il set, impallinando ripetutamente il rivale a rete. A quel punto è stato un po’ troppo remissivo, tuttavia, e Opelka ha salvato entrambi i quasi set point a rete, “obbligandolo” a chiudere il set al servizio sul 6-4.

Il pattern è proseguito all’inizio del secondo: Medvedev riusciva a far partire lo scambio da lontano (nonostante Opelka abbia iniziato con 14 prime su 17 in campo) per poi trovare passanti complicati come quello di dritto che gli ha dato una palla break nel primo game. Stranamente ha però sbagliato la risposta successiva, permettendo ad Opelka di tenere la battuta.

Il dubbio ha però continuato a serpeggiare in ogni punto giocato dallo statunitense, che nel turno successivo ha perso completamente la trebisonda: smash sbagliato, bizzarro attacco di dritto tagliato, volée in rete, doppio fallo, e break servito. Pur trovando poche prime (3/9 nei primi due turni), Medvedev non ha avuto problemi a tenere il servizio, almeno fino al 3-2 in suo favore, allorché Opelka ha deciso di rischiare il tutto per tutto con due grandi accelerazioni lungolinea (la prima di rovescio), ottenendo una palla break in virtù di un doppio fallo del N.2 ATP.

Nello scambio successivo l’americano ha giocato con grande accortezza, mixando con lo slice fino al momento della botta bimane apparentemente definitiva, ma Medvedev è riuscito a rintuzzare; a quel punto Opelka non sapeva letteralmente più cosa tentare per aver ragione del tentacolare avversario, e ha tentato una smorzata terminata però larga, e anche il passante di dritto successivo si è fermato sul nastro, dando il là al 4-2 Medvedev.

Va dato merito ad Opelka di aver tentato davvero di tirare ogni colpo, ma il suo avversario, counterpuncher di stirpe, è in grado di salire di colpi anche e soprattutto come funzione degli attacchi più accorati, e nel gioco successivo ha vinto, anche grazie al nastro, un altro punto pugnace, guadagnandosi poi una palla del doppio break con una risposta profonda. Opelka è riuscito tuttavia a trovare l’ace con lo slice al centro, ed è riuscito ad allungare ulteriormente l’incontro. Questa la sgambata di Medvedev:

Avanti 5-3, Medvedev ha continuato a prendere tutto, non importa quanti lungolinea Opelka trovasse, e si è portato a match point con l’ennesimo passante; il titolo è arrivato subito dopo grazie ad un errore di dritto dell’avversario.

I NUMERI – Dodicesimo titolo per Medvedev (terzo del 2021) alla diciannovesima finale (quarta del 2021). Quinta finale 1000 e quattro titoli, il primo dell’anno. Il russo resta secondo nel ranking ma si porta al terzo posto nella Race.

Opelka ha invece perso una finale (la prima in un 1000) per la prima volta in carriera: aveva infatti vinto a Long Island 2019 e Delray Beach 2020. Il classe 1997 raggiungerà il best ranking di N.23 (primo giocatore USA), e sarà N.17 nella Race.

Qui il tabellone completo dell’Open del Canada 2021

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ATP Anversa: Schwartzman piega Murray in due set. Redivivo Malisse in semifinale di doppio

Sir Andy spreca un vantaggio di 4-1 nel primo, lotta fino all’ultimo, ma prevale l’argentino. Convince Lloyd Harris, nei quarti in singolo e in ‘semi’ in doppio col suo coach 41enne

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Diego Schwartzman - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)

Due giorni dopo aver giocato il match più lungo in assoluto di tutta la stagione 2021, Andy Murray è tornato in campo per il match di ottavi di finale all’ATP di Anversa, il torneo in cui tornò al successo nel 2019 a seguito dell’operazione all’anca. Si è trovato di fronte uno degli avversari peggiori da affrontare quando non si è fisicamente pronti a giocare un continuo braccio di ferro da fondo: Diego Schwartzman. L’argentino ha lavorato ai fianchi Murray per 2 ore e un quarto e ha raggiunto i quarti di finale vincendo per 6-4 7-6(6): anche lui ha un ottimo rapporto con il torneo, avendo raggiunto la finale in due occasioni (2016 e 2017).

Murray ha iniziato meglio la partita, portandosi in vantaggio 4-1 grazie alle ottime verticalizzazioni che non hanno permesso a Schwartzman di tessere la sua tela sin dalle prime battute. Il servizio però non ha aiutato lo scozzese e nel settimo game ha dovuto subire il controbreak, perdendo l’intensità necessaria per tenere Dieguito con la testa sott’acqua. Un game abbastanza confusionario da parte di Andy (condito con un doppio fallo sulla parità) ha dato a Schwartzman l’opportunità di servire per il set sul 5-4, sfruttata prontamente dall’argentino.

La profondità dei colpi di Diego ha continuato a far male a Murray anche a inizio secondo parziale. Stavolta il break in favore di Schwartzman è arrivato sul 2-2, ma con il solito orgoglio Andy l’ha riacciuffato, allungando il match al tie-break. Annullato un primo match point, non è riuscito a prolungare l’incontro, perdendo 8-6 il gioco decisivo. Le fatiche del match precedente senza dubbio hanno influito sull’esplosività e sulla continuità di Murray, ma va riconosciuta a Schwartzman la buonissima prova sul campo, a pochi giorni di distanza dalla pesante sconfitta (6-0 6-2) contro Norrie nei quarti di Indian Wells. Ora affronterà Nakashima (7-6 6-7 6-3 a Laaksonen), una buona opportunità per arrivare in fondo.

 

Nella parte di tabellone presieduta da Jannik Sinner, ha perso Roberto Bautista Agut (sventato l’ennesimo incrocio stagionale con Jannik), rimontato da Fucsovics dopo aver portato a casa un dispendioso primo set. Incrocerà Lloyd Harris che all’inizio del programma di giovedì ha smaltito molto velocemente il suo impegno in singolare – battendo 6-2 6-3 Struff in 70 minuti – per poi dedicarsi al doppio. I riflettori sono tutti puntati sulla coppia formata da lui e dal suo coach, Xavier Malisse. A 41 anni il belga è tornato in gioco in un evento ufficiale otto anni dopo l’ultima volta e sembra averci preso gusto: Harris e Malisse hanno superato al debutto Arneodo e Reid 6-4 7-6(4) e nei quarti di finale sono riusciti a battere la coppia numero 1 del tabellone formata da Ivan Dodig e Marcelo Melo, 6-4 3-6 10-7. La loro corsa verso quello che sarebbe un clamoroso e insperato titolo continuerà contro Koolhof e Rojer in semifinale.

Il tabellone aggiornato

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I prezzi dei biglietti per il torneo di Montecarlo (9-17 aprile 2022): “Meglio 8 giorni che 12”

Il direttore del torneo Zeljko Franulovic ha presentato l’edizione 2022 del Rolex Masters 1000 del Principato

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La data è 9-17 aprile e a 6 mesi dal torneo non si può sapere quale sarà la situazione della pandemia. Ma al momento si prevede la necessità del Green Pass o del test-tampone per tutti gli spettatori e anche per i giocatori che, ove non volessero vaccinarsi, dovranno però sottoporsi ai tamponi secondo le regole che stabilirà il Governo francese, sotto la cui giurisdizione cade il Country Club di Montecarlo che risiede in territorio francese, a Roquebrune.

Sotto il profilo logistico poche saranno le novità, dopo che nel 2020 il torneo fu cancellato e nel 2021 si è giocato senza pubblico ma il torneo (vinto da Tsitsipas su Rublev che battè Nadal) è stato ugualmente coperto televisivamente da 113 Paesi. Ma negli ultimi anni il Country Club ha visto sorgere due nuovi edifici, una players lounge con ristorante per i giocatori, una sala interviste e altro.

Nel 2019, l’edizione vinta da Fabio Fognini, gli spettatori furono 130.000 e Franulovic, che ha spiegato come la ripartizione degli incassi sia collegata per un 30% alla biglietteria, per un altro 30% agli sponsor (e l’anno prossimo ce ne saranno almeno due in più, entrambi italiani, Generali e Maserati), per un altro 30% ai diritti tv e media (“che speriamo di veder crescere…”) e il restante 10% a merchandising, ha raccontato che a seguito del traguardo raggiunto da Fognini (a spese di Nadal e dopo la sconfitta anche di Djokovic e Zverev) nel 2019 “ci furono cancellazioni di biglietti da parte di inglesi, tedeschi e spagnoli, ma arrivarono prenotazioni da parte degli italiani che di solito acquistano fra il 30 e il 40% dei biglietti che si vendono a Montecarlo”.

 

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Il buon momento del tennis italiano naturalmente potrebbe giovare in modo consistente al successo del torneo del Principato.

Se le cose andranno bene nel 2022, quando ancora non si può prevedere se la capienza sarà piena al 100% – ma ovviamente tutti ce lo auguriamo – Franulovic ha detto che il Country Club programmerà la copertura del campo 2, che oggi ha un tetto non all’altezza della necessità.

Per acquistare i biglietti del torneo basterà collegarsi al sito del torneo, ma intanto Franulovic ha subito avvertito che “nel caso disposizioni governative  di concerto con le autorità sanitarie al tempo del torneo decidessero di ridurre il numero dei biglietti, i biglietti verrebbero immediatamente rimborsati”.

Questo è un aspetto non secondario, dopo quanto è invece a suo tempo successo agli Internazionali d’Italia. Franulovic non ha menzionato ipotesi di voucher sostitutivo per il mancato utilizzo dei biglietti, ma soltanto di rimborso.

 I prezzi, aumentati soltanto del 2/3% rispetto al 2019, prevedono forbici (a seconda della posizione dei psoti) fra i 30 e i 60 euro per i giorni del weekend delle qualificazioni, i primi turni (dal lunedì)  dai 39 euro ai 90, nei gg più importanti (tipo il venerdì quando si giocano tutti i quattro quarti di finale) da 5 a 155/160la finale da 75 a 180, mentre gli abbonamenti per 9 gg dai 415 euro ai 1465. Franulovic li ha definiti prezzi competitivi rispetto agli altri tornei della stessa categoria.

Franulovic ha espresso soddisfazione anche per la decisione dell’ATP, portata avanti da Andrea Gaudenzi, di stabilire e bloccare i montepremi per i prossimi 10 anni. Sulla partecipazione dei migliori giocatori Franulovic si è detto fiducioso. Le presenze di Djokovic, Medvedev, il campione in carica Tsitsipas e dei migliori italiani che oltretutto risiedono nel Principato (Berrettini, Sinner, Musetti più Sonego)  non si dubita. Ovviamente si spera che Nadal abbia risolto i suoi problemi fisici (il piede) e Franulovic ha  anche buttato lì…il seme della speranza. “Sono certo che Federer farà di tutto per tornare a giocare l’anno prossimo, anche se ancora nessuno può sapere dove. Però forse per lui, piuttosto che cimentarsi sui 3 su 5 del Roland Garros, potrebbe esser meglio giocare qualche torneo sulla terra battuta sui due set su tre, tipo Montecarlo e, perché no?, Roma…”.

Se Madrid e Roma puntano ad ampliare il numero dei giorni di gara, e vorrebbero averne 12 invece degli attuali 8, a Montecarlo invece sono contenti di averne solo 8. E’ anche vero che nel Principato non c’è il torneo femminile…

Altre cose interessanti Franulovic le ha detto nel video esclusivo che abbiamo qui messo su Ubitennis.com in italiano, e altre cose ancora sul video che Ubitennis.net metterà on line fra stasera più tardi e domani

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ATP Anversa: Sinner supera Musetti e continua la corsa alle ATP Finals

Dura solo un set la resistenza di Lorenzo Musetti. Jannik Sinner vince il derby italiano in due set

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Twitter @eurppeanopen)

Sinner b. Musetti 7-5 6-2

Va a Jannik Sinner il derby italiano tra lui e Lorenzo Musetti. Il numero 12 del mondo, e testa di serie numero 1 del torneo, legittima il suo status di favorito della vigilia con una prestazione in crescendo, dimostrando come tra lui e Musetti attualmente ci sia una discreta differenza di livello, specialmente sul veloce. Buonissimi segnali comunque per Musetti, che nonostante la sconfitta ha giocato un’ottima partita contro un avversario di grande livello, e ha mostrato notevoli progressi rispetto agli ultimi disastrosi mesi sul cemento.

Non era la prima sfida assoluta tra i due, che si erano già sfidati in occasione della semifinale delle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2019, vinta da Sinner con il punteggio di 6-7(5) 7-6(6) 6-3. Una partita durissima fisicamente e dal tasso tecnico estremamente elevato per un allora 18enne Sinner e 17enne Musetti. Non si sono mai incrociati in partite di livello ATP prima di questa partita, con Musetti che per arrivare qui ha ottenuto contro Mager al primo turno la prima vittoria davvero convincente dal Roland Garros.

 

Chi inizia meglio è sicuramente il tennista toscano, che dimostra da subito una grande concentrazione al servizio, che gli fa passare senza intoppi i primi game. In risposta Musetti è anche il primo ad avere palla break, guadagnata con un rovescio lungolinea spettacolare. Sinner però fa valere il suo peso palla superiore e si toglie l’impaccio con il servizio. Il livello di gioco si mantiene alto per tutto il proseguimento del set, con Musetti che nonostante qualche “cavallo” in meno di potenza rispetto a Sinner riesce a gestire sempre bene lo scambio.

La sfida si gioca per gran parte sulla diagonale di rovescio, la preferita di entrambi, in cui Musetti dimostra di riuscire a tenere testa al suo più quotato avversario. La prima palla break di Sinner arriva sul 5-5, causata da un errore marchiano di dritto del carrarese. E’ quella decisiva, Musetti tenta un coraggioso serve&volley sulla prima ma commette un brutto errore a rete, il primo del match, che lo condanna a cedere il servizio. Pochi problemi invece per Sinner nel chiudere il set sul suo servizio.

Sinner inizia il secondo set sulla spinta del finale del primo, mostrandosi sempre più solido e sempre più presente all’interno dello scambio. La qualità in risposta dell’altoatesino è aumentata col passare dei minuti e si guadagna anche la prima palla break del secondo set, rimontando da 40-15. Musetti dimostra però ancora una volta la sua grande personalità e ritenta il serve and volley, questa volta annullando la prima palla break.

Ritorna il pericolo per Musetti, che si affida ad un servizio oggi molto efficace e riesce a chiudere un game molto complicato. La diagonale che però sta cambiando la partita a favore di Sinner in questo secondo set è quella di dritto, in cui il numero 12 del mondo è molto più potente, preciso e soprattutto meno falloso. Proprio il dritto tradisce Musetti nel terzo game, con due errori non forzati consecutivi che consegnano il primo break del secondo set al suo avversario.

Sinner tiene il servizio senza troppi problemi e si fa di nuovo minaccioso nei turni di battuta di Musetti. Il semifinalista di Acapulco è molto più in difficoltà a gestire il ritmo ora elevatissimo di Sinner, che lo sbatte da un lato all’altro del campo con i suoi colpi. L’altoatesino sfrutta un Musetti ormai sfiduciato e rimedia il secondo break della partita, decisivo per la vittoria finale. Jannik ha la possibilità di chiudere nel settimo game con il terzo break consecutivo, ma sui due match point è bravissimo Musetti a reagire con un ace e uno splendido dritto vincente lungolinea. Il verdetto però è solo rimandato.

Sinner chiude così al primo match point sul suo servizio, sfruttando un rovescio in rete di Musetti e vola nei quarti di finale contro Arthur Rinderknech. Un avversario ostico per una partita che si preannuncia non facile, con l’unico precedente tra i due vinto dal francese negli ottavi di Lione di quest’anno. Musetti tornerà invece a giocare a Vienna, dove usufruirà di una wild card per il tabellone principale.

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