ATP Cincinnati: Zverev supera Tsitsipas dopo un turbinio di emozioni

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ATP Cincinnati: Zverev supera Tsitsipas dopo un turbinio di emozioni

Sotto 4-1 “pesante” nel set decisivo,e visibilmente affaticato, Alexander Zverev trova la forza di risalire e batte Stefanos Tsitsipas al tie-break decisivo. In finale affronterà il suo amico Andrey Rublev

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Alexander Zverev - Cincinnati 2021 (foto Twitter @Cincytennis)

[3] A. Zverev b. [2] S. Tsitsipas 6-4 3-6 7-6(4)

Se la prima semifinale del Western&Southern Open di Cincinnati aveva regalato un derby russo, la seconda ha sicuramente regalato delle… montagne russe! Un match pieno di emozioni e di capovolgimenti di fronte, disputato finalmente in un’arena piena di folla entusiasta, che da tanto tempo mancava al circuito tennistico.

Dopo 2 ore e 41 minuti di battaglia Sascha Zverev è riuscito a portare a casa un match che per la prima ora di gioco sembrava saldamente in suo possesso, e che poi gli è progressivamente sfuggito di mano fino a essere riacciuffato per i capelli grazie anche a uno Tsitsipas che, quando è stato il momento di chiudere, non ha avuto la forza di dare il colpo di reni finale.

 

Nel primo set Zverev è sembrato intoccabile, soprattutto sulla sua battuta: 81% di prime palle e 81% di punti vinti sulla prima di servizio, solamente sei punti concessi in cinque turni di battuta e soprattutto la sensazione di essere totalmente in controllo del match.

Poi, sul 6-4, 2-0 in suo favore, la marea che lentamente ha iniziato a cambiare direzione e passava inesorabilmente dalla parte di Tsitsipas. L’incisività da fondo campo di Zverev è diventata sempre più evanescente, riaffioravano qua e là i doppi falli di lontana memoria, e a un certo punto al greco bastava tenere la palla in campo e aspettare l’errore dell’avversario. Con un parziale di 10 giochi a 2, si passava da un set e un break di vantaggio per Zverev al 4-1 pesante in favore di Tsitsipas nel set decisivo, con Sascha che a un certo punto si appartava nel corridoio che conduce agli spogliatoi per qualche secondo, probabilmente per dare di stomaco.

Stefanos Tsitsipas – Cincinnati 2021 (foto Twitter @cincytennis)

Zverev più volte si era piegato in due reggendosi con la racchetta a mo’ di stampella dopo uno scambio prolungato, segno che pativa le condizioni calde e umide della serata dell’Ohio prima del suo avversario. La liberazione finale, avvenuta al riparo dalle telecamere invece che in mezzo al campo come una volta accadde a Pete Sampras durante un tie-break decisivo a Flushing Meadows, era arrivata dopo un lunghissimo scambio terminato con un rovescio lungolinea vincente, scambio che ha iniziato la rimonta di Zverev.

Dopo aver perso cinque giochi consecutivi, Tsitsipas è riuscito a tenere la battuta sul 5-6 con grande difficolta dopo un game di sette minuti e 12 punti, portando il match al tie break decisivo. Dopo un minibreak a testa, al cambio di campo i giocatori erano appaiati sul 3-3. Nel punto successivo, un’uscita dal servizio un po’ più lenta del solito da parte di Tsitsipas ha causato l’errore di diritto che ha dato il minibreak decisivo a Zverev, il quale ha potuto alzare le braccia al cielo pochi minuti dopo guardando un rovescio del suo avversario superare la linea di fondo.

Grande battaglia, anche se non è finita come avrei voluto – ha detto un comprensibilmente deluso Tsitsipas dopo il match – non posso far altro che imparare da quello che è successo e andare avanti. Vorrei solo aver avuto fin dall’inizio lo stesso approccio mentale che ho avuto da metà partita in poi”.

Nonostante l’abbraccio amichevole tra i due a fine match, non sono mancati i momenti controversi durante la partita. Alla fine del primo set Tsitsipas si è assentato dal campo per andare a cambiarsi i vestiti ed è rimasto negli spogliatoi per quasi otto minuti, tra le vibrate proteste di Zverev che urlava al giudice di sedia Adel Nour: “Fa sempre così, lo ha fatto anche a Parigi. Ci sono alcuni giocatori che quando giocano non sono interessati al tennis, hanno altre cose da fare”. Alla fine del secondo set, Tsitsipas ha chiesto di andare a cambiarsi un’altra volta, ma a norma di regolamento ha ricevuto il rifiuto di Nour.Quell’arbitro non ha una buona reputazione nel tour. Ero tutto bagnato, facevo fatica a tenere la racchetta, non capisco perché non mi abbia fatto andare. I giocatori dovrebbero potersi cambiare dopo ogni set, ci impegniamo per fornire lo spettacolo migliore possibile, non capisco perché non ci venga consentito di cambiarci”.

Ovviamente molto contento Zverev di aver recuperato una partita che sembrava andata al suo avversario: “Penso che il match sia stato molto divertente. Si è deciso per un paio di punti, perché credo che se Stef fosse riuscito ad andare 5-1 nel terzo set non l’avrei più ripreso. È stata una delle migliori partite che abbia giocato durante l’anno, penso che quando giochiamo noi due tiriamo fuori il meglio l’uno dall’altro. E soprattutto è stato importante aver giocato davanti a così tanta gente: se il match si fosse disputato davanti a un’arena vuota, non credo che sarebbe stato altrettanto bello ed emozionante”.

In finale (domenica alle 16.30 locali, le 22.30 in Italia) Zverev incontrerà Andrey Rublev, contro il quale ha vinto tutti e quattro i precedenti incontri, alcuni dei quali però sono abbastanza datati: “Andrey sta giocando il miglior tennis della sua vita, ci conosciamo da quando avevamo 11 anni, siamo stati per tanto tempo uno il miglior amico dell’altro, è bello vedere quanta strada abbiamo fatto”.

Il tabellone aggiornato di Cincinnati 2021

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Tsitsipas si è operato al gomito: “In campo tra due settimane”

Il greco si è sottoposto all’intervento in una clinica svizzera a causa dell’infortunio che lo ha costretto al forfait alle ATP Finals

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Stefanos Tsitsipas (GRE) - Vienna 2021 (© e-motion/Bildagentur Zolles KG/Christian Hofer).

Stefanos Tsitsipas si è sottoposto ad un intervento chirurgico per risolvere il problema al gomito che lo ha afflitto nelle ultime settimane, costringendolo anche a dare forfait dopo il primo incontro alle Nitto ATP Finals. L’operazione si è svolta in una clinica in Svizzera e il tennista greco ha informato i propri fan solo a cose fatte, con un post su FB che lo ritrae a letto sorridente e col gomito fasciato. I tempi di recupero si prospettano comunque piuttosto brevi, come ha annunciato lo stesso Tsitsipas nella didascalia al suddetto post. Il greco dovrebbe ricominciare ad allenarsi a Dubai già tra un paio di settimane per poi fare rotta verso l’Australia.

Queste le parole di Stefanos in calce alla foto:

Le cose spesso diventano più difficili prima di diventare più facili, ma con ogni lotta abbiamo l’opportunità di creare la nostra storia unica. Alcuni giorni la vita è tutta incentrata sui tuoi sogni, speranze e visioni per il futuro. Ci sono anche giorni in cui la vita consiste solo nel mettere un piede davanti all’altro e anche questo va bene. A tutti i fan, grazie per il vostro continuo supporto e incoraggiamento. Sono concentrato su un futuro più sano e più felice. Prossima tappa: preseason a Dubai tra due settimane e poi non vedo l’ora di andare in Australia.”

 

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Nitto ATP Finals: Zverev è impeccabile, Medvedev mai in partita. Secondo titolo di Maestro per Sascha

Il tedesco è ingiocabile al servizio e la sua potenza imbriglia il gioco del russo. Il primo campione delle Finals di Torino è lui

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[3] A. Zverev b. [2] D. Medvedev 6-4 6-4

Prima della finale di oggi, la prima delle Nitto ATP Finals giocata a Torino, era accaduto 10 volte su 18 che in caso di rivincita in finale tra due giocatori che si erano già affrontati nel girone, il perdente della prima sfida avesse poi ribaltato il risultato nell’atto conclusivo. Bene, ora possiamo aggiornare a 11 su 19.

Alexander Zverev gioca il miglior match del torneo solo poche ore dopo aver eliminato Novak Djokovic in semifinale, annichilendo Daniil Medvedev in appena 75 minuti con un 6-4 6-4 che non rende nemmeno giustizia alla sua superiorità in campo. Medvedev aveva vinto le ultime cinque sfide consecutive con il tedesco di cui due negli ultimi giorni: la semifinale di Parigi Bercy e come detto il match di Round Robin vinto al tie-break decisivo martedì pomeriggio.

 

Per Sascha si tratta inoltre del sesto titolo della sua stagione, il più prestigioso, ed è anche il secondo alle ATP Finals dopo quello vinto a Londra nel 2018. La vittoria di oggi è anche la n.59 di un 2021 chiuso in modo trionfale (Zverev non giocherà le Finals di Coppa Davis).

In entrambi i set il break è arrivato piuttosto presto, nel terzo game del primo e nel gioco di apertura del secondo. Da lì in avanti è cominciata una performance sontuosa del tedesco al servizio che chiuderà il match senza concedere alcuna palla break con 8 ace, un solo doppio fallo e l’83% di punti con la prima messa in campo quasi 3 volte su 4 (74%). Molto bene anche nelle scelte di discesa a rete con Medvedev lontanissimo dal campo in risposta (15 punti su 21).

Con simili numeri è già stato miracoloso il fatto che Medvedev abbia raccolto otto giochi complessivi, considerando che anche da fondo campo il russo è apparso molto lontano da una delle sue versioni migliori chiudendo addirittura con un saldo negativo tra vincenti ed errori (14/16), un autentico inedito per il Medvedev visto questa settimana.

Un Medvedev apparso quasi più apatico del solito in campo, incapace di invertire la tendenza di un match apparso da subito in salita. Forse non si aspettava nemmeno che Zverev fosse così fresco 17 ore dopo la battaglia con Djokovic nella seconda semifinale. Eppure quello più stanco dei due sembrava proprio il russo che ieri pomeriggio aveva passeggiato contro Casper Ruud.

Per Zverev si ripete dunque quanto era accaduto a Ivan Lendl nel 1982: ottenere il secondo titolo di Maestro senza ancora aver mai vinto un torneo del Grande Slam. Gli farà piacere sapere che poi Ivan ne ha vinti ben otto e a lui il tempo certamente non manca.

Il tabellone completo

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ATP Finals, è di Zverev la battaglia con Djokovic: sarà finale contro Medvedev

Il tedesco la spunta in quasi due ore e mezza di gioco e centra la sua seconda finale alle ATP Finals. Bello l’abbraccio a fine partita col serbo

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Alexander Zverev (sinistra) e Novak Djokovic (destra) - Nitto ATP Finals Torino 2021 (foto Twitter @atptour)

[3] A. Zverev b. [1] N. Djokovic 7-6 4-6 6-3

Ci si aspettava una battaglia, battaglia è stata. E a vincerla è Alexander Zverev, che elimina il numero uno del mondo Novak Djokovic in tre set e si qualifica per la finale delle ATP Finals, la seconda della sua carriera dopo quella vinta nel 2018 proprio contro il serbo. Il 24enne tedesco ottiene nel sabato sera del PalaAlpitour di Torino la sua quarta vittoria contro il numero uno del mondo, tornando a batterlo dopo il successo in rimonta di quest’estate alle Olimpiadi di Tokyo. È stata una partita equilibrata e molto combattuta, ma il tedesco complessivamente è stato il giocatore migliore: a fine gara sono 35 i suoi vincenti, contro i 27 del serbo, e 24 i suoi errori gratuiti, contro i 29 di Nole.  Zverev è stato bravo a rintuzzare le variazioni di gioco di Djokovic e lo ha battuto spesso anche negli scambi che si sono allungati oltre i nove colpi (il conteggio totale di questo tipo di scambi a fine gara è di 20-10 a favore del vincitore).

Sascha si giocherà il primo titolo sul suolo di Torino contro Daniil Medvedev e di certo arriverà alla finalissima meno riposato del russo, considerando che il campione dello US Open ha giocato nel pomeriggio (vincendo facilmente contro Ruud) e che la semifinale contro Djokovic è durata la bellezza di 2 ore e 28 minuti. Nole, dal canto suo, saluta Torino con un pizzico di amarezza (brutto il passaggio a vuoto che gli è costato il break nel terzo set) e rimanda ulteriormente l’appuntamento con il sesto trionfo alle ATP Finals, un appuntamento che aspetta dal 2015.

 

PRIMO SET: SUPER ZVEREV – Nel primo set regna l’equilibrio, i primi giochi sfilano via con i turni di servizio rispettati senza scossoni: si arriva al 5-4 senza che alcuno dei due giocatori permetta all’avversario di arrivare a 40 in risposta. Questo è dovuto soprattutto all’ottimo rendimento di entrambi al servizio: Nole vanta in questa fase l’81% di prime di servizio “unreturned” e Sascha il 77%, a conferma anche del fatto che la velocità della superficie torinese rende più agevole il compito di chi serve. La situazione inizia a movimentarsi nel decimo gioco, con Zverev al servizio: uno scambio lungo e di altissimo livello si conclude con uno schema palla corta-lob vincente di Djokovic, che chiama l’aiuto del pubblico. Poi Nole piazza la zampata: accelerazione di rovescio lungolinea vincente e prima palla break dell’incontro sul 30-40. Ma Sascha tira una sassata esterna con la prima palla, si salva e fa 5-5. Nel game successivo i ruoli si invertono: è Zverev che arriva a due palle break (15-40). Nole annulla la prima con un’ottima prima slice a uscire, e sulla seconda si inventa una gran cosa: segue a rete la prima palla centrando una gran demi-volée di rovescio. Una prodezza che gli permette di salire successivamente sul 6-5 garantendosi il tie-break. Tie-break che arriva, perchè nel dodicesimo gioco Sascha combina due pasticci con il diritto a punto già mezzo vinto ma poi si aggrappa a San Servizio e sale 6-6. Nel gioco decisivo, Djokovic commette un sanguinoso doppio fallo e Zverev va 3-2, ma restituisce il mini-break con un evitabilissimo errore di diritto. Il 24enne però torna subito avanti leggendo bene una palla corta del serbo aiutato anche dal nastro, che gli sistema la palla sul diritto per chiudere il punto (5-3). Sul 5-4 c’è uno scambio massacrante: Nole tenta di avvolgere l’avversario nella sua ragnatela, ma il tedesco si inventa un rovescio da applausi dal centro del campo (6-4). Ed è buono il primo set point, con la prima vincente: è 7-6 Zverev dopo un’ora esatta di gioco. Ed è un verdetto che può dirsi meritato, se si considera che la bilancia dei vincenti pende nettamente dalla parte del tedesco (14-8), il quale vince il 67% di punti sulla seconda contro il 38% di Nole.

SECONDO SET: LA ZAMPATA DI NOVAK – Segnali di cedimento di Djoko nel secondo gioco del secondo set, ma Zverev, avanti 15-30 in risposta, spreca una ghiotta opportunità mettendo fuori un (per lui) non impossibile passante di diritto in recupero (1-1). Salvo che in quella circostanza, non ci sono grandi scossoni e si arriva al 4-4. Sul servizio tedesco, Nole si fa avanti e sale 15-30 con uno smash, poi prende ancora il centro del campo affondando col diritto e chiudendo con un altro smash: palla break sul 30-40. Ma Zverev la annulla con un ace al centro. Djoko però spara un vincente con il rovescio incrociato, che impatta la linea (inutile il falco chiamato da Zverev): la seconda occasione è quella buona perché il serbo tira fuori una risposta da campione alla prima di servizio del tedesco (5-4). Il numero uno del mondo va a servire per il secondo set (dopo aver piantato un urlaccio al suo box affinché gli venisse portato un collirio al cambio di campo) e, con l’aiutino di Zverev che va fuori giri col rovescio, ha due set point a disposizione: ma concede due errori e il tedesco si arrampica sul 40-40. Qui però l’asso di Belgrado scaglia un ace al centro, ma Zverev non sta a guardare, entra dentro il campo e chiude col diritto. Al momento giusto arriva un’altra prima vincente ma sul quarto set point Zverev risponde alla grande col diritto. Sascha cerca un vincente col rovescio lungo linea ma la palla gli esce, e il quinto set point è quello buono con l’ace al centro di Nole, il sesto del suo match. Al termine di altro set equilibrato è chirurgico il serbo, che al momento giusto si aiuta con il servizio e non concede palle break in questo parziale: dopo un’ora e 49 minuti si va al terzo set.

TERZO SET: ZVEREV NON TREMA – Il turning point è nel quarto game, quando Djokovic si trova a dover fronteggiare due palle break dopo aver affossato malamente un diritto (15-40). Sulla prima, il rovescio di Zverev è lungo; ma sulla seconda il serbo casca sul terreno che dovrebbe essere a lui favorevole, sbagliando in lunghezza un rovescio in manovra durante uno scambio dal fondo che si era allungato. Zverev sale 3-1 e servizio e conferma il break aiutandosi con la prima palla (4-1). Nole sale 4-2 tenendo il servizio a zero, ma è nei turni di battuta di Alexander che ora si gioca la partita: è noto come Sascha in simili circostanze a volte ceda mentalmente e in effetti il tedescone concede palla del contro-break regalando col diritto. Però Nole gli dà una mano, forzando in modo inopportuno col diritto: la palla è lunga. Zverev tira un sospiro di sollievo anche nel punto seguente, quando, chiamato a rete dal serbo, vede il suo passante di rovescio sfilare fuori (non era facilissimo, per la verità). Infine, con una prima vincente Sascha si assicura la possibilità di servire per il match (5-2). Djokovic tiene il servizio in un gioco facile e interlocutorio (5-3) e si arriva al momento della verità: Zverev stavolta non trema, serve bene, comanda il gioco e arriva a tre match point quando un recupero di Djokovic sfila lungo. E porta a casa il match alla sua maniera, con un ace centrale. Il braccio di ferro lo vince Sascha, il bell’abbraccio a rete è una degna conclusione.


LE PAROLE A CALDO – A caldo, ai microfoni di Diego Nargiso, Zverev ha voluto fare un tributo a Djokovic: “A volte ci si dimentica tutto quello che Novak ha raggiunto. Abbiamo giocato cinque volte quest’anno e voglio dargli un tributo. E’ un giocatore pazzesco, il migliore di tutti i tempi, nessuno merita rispetto più di lui. La finale con Medvedev? Sarà una grande partita e spero che il pubblico sia dalla mia parte! Io sono il campione olimpico, lui ha vinto lo US Open, cercheremo di dare vita al miglior show possibile”.

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