US Open: Djokovic e Shapovalov tranquillamente al terzo turno

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US Open: Djokovic e Shapovalov tranquillamente al terzo turno

Vittoria di routine per Novak Djokovic contro Tallon Griekspoor. Bene Denis Shapovalov contro Roberto Carballes Baena. Sorpresa Brooksby

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Novak Djokovic - 2021 US Open, (Garrett Ellwood/USTA)

Dopo un primo turno con qualche comprensibile esitazione (vista la posta in palio), Novak Djokovic ha aggiustato il cruise control sfoderando una delle sue solite metronomiche prestazioni contro l’olandese Tallon Griekspoor, che al primo turno aveva eliminato Jan-Lennard Struff. “Sono molto contento di come sono sceso in campo – ha commentato il n. 1 del mondo – decisamente meglio del primo turno. Ho servito molto bene, trovando il ritmo fin dall’inizio. Sapevo che una delle chiavi del match sarebbe stata la mia risposta, dal momento che il servizio è una delle sue armi migliori, così come la mia abilità di spostarlo. In definitiva, sono molto felice di come ho giocato, tutto si sta muovendo nella direzione giusta”.

Un solo break subito in 13 turni di battuta, l’80% di prime di servizio e l’80% di risposte tenute in campo hanno confezionato il 6-2, 6-3, 6-2 in 1 ora e 39 minuti perfezionando un terzo turno con Kei Nishikori. “Un giocatore che conosco molto bene, ci ho giocato anche alle Olimpiadi. Si muove benissimo, ama giocare scambi ad alta velocità, che dovrò cercare di non fargli giocare” ha sintetizzato Djokovic a proposito del suo prossimo incontro.

 Nell’altro incontro della sessione serale, giocato sul Louis Armstrong Stadium questa volta senza pioggia, altra vittoria molto convincente di Denis Shapovalov, testa di serie n. 7, contro lo spagnolo Roberto Carballes Baena in poco più di due ore di gioco. Combattuto solamente il primo set della partita, nel quale l’iberico n. 95 ATP ha avuto due set point entrambi sfumati con due errori di diritto. Una volta vinto il tie-break per 9 punti a 7, il match si è fatto tutto in discesa per il canadese.

Tecnicamente parte della sessione diurna ma terminati sotto le luci dei riflettori, da segnalare l’affermazione in cinque set di Jack Sock contro Alexander Bublik, testa di serie n. 31, e anche la splendida vittoria del giovane americano Jenson Brooksby che i primi due set al cardiopalma ha battuto in quattro set Taylor Fritz. Con questa vittoria, il neo top 100 Brooksby dovrebbe entrare nei primi 80.

 
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WTA Courmayeur: Gatto-Monticone eliminata da Tauson

L’azzurra se la gioca per un set, ma cede 6-4 6-1 alla danese. Sesta vittoria di fila per Ann Li

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Si conclude agli ottavi l’avventura di Giulia Gatto-Monticone nel Courmayeur Ladies Open. Contro Clara Tauson l’azzurra ha tenuto botta nel primo set anche grazie alla bassa percentuale di prime dell’avversaria, ma nel secondo si è dovuta arrendere alla crescita al servizio di Tauson e alle sue prepotenti accelerazioni.

Il match si apre con quattro break consecutivi che fissano il punteggio sul 2-2. Nonostante la parità risulta comunque evidente che Tauson abbia un lieve predominio sul gioco: Gatto-Monticone infatti ha perso il servizio nonostante il 77% di prime in campo, mentre la danese a stento arriva al 45% e da fondo ha spesso in mano lo scambio, incappando però altrettanto spesso in errori al momento di chiudere. L’italiana è bravissima a cercare di esacerbare questa tendenza al gratuito con frequenti cambi di ritmo e riesce a rimanere in scia fino al 4-4, annullando anche due palle break nell’ottavo game. A questo punto però Tauson trova un paio di accelerazioni delle sue e si prende di forza il set col punteggio di 6-4. Nel secondo parziale la danese riprende a viaggiare su ritmi che Gatto-Monticone non è in grado di gestire. I colpi le filano che è un piacere, con il lungolinea fa danni enormi da entrambi i lati e anche il servizio gira molto meglio (chiuderà il set con il 55% di prime e zero punti persi con la prima). In appena 28 minuti si concretizza il 6-1 che pone fine al match.

ALTRI INCONTRI – Sesta vittoria di fila per Ann Li, forte del primo titolo in carriera conquistato la scorsa settimana a Tenerife. La statunitense ha rimontato un set a Kamilla Rakhimova, portando a casa il match in poco più di due ore con il punteggio di 4-6 6-3 6-4. Sono serviti tre set anche a Dayana Yastremska per avere la meglio su Kateryna Kozlova: la kazaka si è imposta per 6-1 3-6 7-5 prima che scoccassero le due ore di gioco.

 

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ATP Vienna: buona la prima per Sonego, batte Koepfer in due set

Continua il buon rapporto fra Sonego e l’Erste Bank Open che approfitta del forfait di Garin e supera il lucky looser tedesco

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Dal nostro inviato a Vienna,

L. Sonego b. [LL] D. Koepfer 6-4 6-3

Buon esordio di Lorenzo che pesca al primo turno il rognoso lucky looser tedesco Kopfer. Per Lorenzo è il ritorno in quel di Vienna, dove l’anno scorso – proprio da lucky looser, che ha preso il posto di Garin – ha ottenuto uno dei suoi migliori risultati in carriera, anche se sul nuovo campo 2, che quest’anno gli organizzatori hanno proposto nel centro città a qualche chilometro di distanza dalla Stadthalle. Le quote danno Sonego favorito con un certo margine, ma il tedesco rimane comunque un avversario da prendere con le molle.

 

Si parte con entrambi i giocatori che tengono agevolmente il servizio, ma col passare dei minuti Sonego riesce da un lato a mantenere la pressione alta al servizio e a incidere sempre di più in risposta. Il tedesco non arriva mai a palla break mentre l’italiano riesce finalmente a strappare il servizio al tedesco nel decimo gioco.

Vista la mala parata Kopefer cerca di cambiare le carte in tavola a inizio secondo set e già nel primo game prova a farsi più aggressivo, prendendo per due volte la via della rete e portandosi 0-30. Bravo Lorenzo a non lasciare spazio al mancino tedesco e a non concedere neppure palla break.

Si arriva così al decisivo quarto game secondo set con il tedesco che però commette qualche errore di troppo e Sonego sulla terza palla break del game è bravo invece a sfondare la difesa del mancino tedesco con il suo classico sventaglio a uscire.

Il set scorre rapido senza altri particolari scossoni con Sonego che va a servire sul 5-3 e commette due errori non forzati, ma riesce comunque a cavarsela con due servizi vincenti

Tatticamente Sonego ha alternato buone combinazioni uncinate cariche di effetto sul rovescio di Kopfer ai consueti sventagli di dritto, che comunque rappresentano lo schema tattico principale di lorenzo, come si può vedere dalla distribuzione dei colpi giocati. Per il tedesco invece l’unica soluzione che oggi effettivamente produce un qualche risultato per il tedesco è quando riesce ad appoggiarsi con il proprio rovescio sul colpo di Lorenzo e cambiare l’inerzia dello scambio, anche con il lungolinea.

Si vede inoltre molto bene come l’efficacia al servizio di Sonego sia stata molto più elevata di quella del suo avversario, riuscendo a chiudere un numero notevole di scambi in più entro i 4 colpi, sintomo della bontà delle combinazioni servizio e servizio+dritto. e dalle ottime percentuali di successo con la prima palla.

A fine partita abbiamo anche scambiato due chiacchiere con il sempre disponibilissimo coach di Lorenzo, Gipo Arbino, che ci ha raccontato il suo punto di vista sulla partita:

Sono contento è stata proprio una bella vittoria, contro un avversario che se anche non ha nel servizio il colpo migliore era sicuramente pericoloso se si andava sullo scambio, con buoni colpi sia nel dritto che soprattutto sul rovescio. Poi sono molto contento anche di come Lorenzo oggi ha servito; in generale nelle ultime settimane l’ho visto salire di livello e sul servizio in particolare abbiamo lavorato per renderlo più stabile. Aveva sofferto di un po’ di alti e bassi ma quello è un colpo che Lorenzo ha sicuramente nelle sue corde e che deve massimizzare come fanno i grandi battitori. Combinando la sua altezza – che lo aiuta al servizio – e la mobilità di primissimo ordine che si porta dietro non può non fare bene”.

Anche nelle dichiarazioni post partita Lorenzo ha sottolineato la sua buona prestazione al servizio, e il cinismo di riuscire a giocare bene i punti importanti. Con Ruud sarà dura, un giocatore fastidioso, solido, consolidato nei primi 10 che non regala mai; cercherò di fare un favore a Sinner, anche se non ho mai vinto con Ruud, però su superfici diverse. Qua a Vienna mi sono sempre trovato bene, anche quest’anno ho buone sensazioni, sono tranquillo e sereno, le partite si giocano su pochi punti e chi li giocherà meglio evidentemente ne uscirà vincitore. E poi partito un commento sul fatto che c’è un po’ aria di Davis, (è presente anche Fabio Volandri e sono presenti tutti i nostri principali atleti). Il clima è molto bello, essere tutti assieme è una buona cosa per fare gruppo e costruire un buon clima.

Sul tema Davis infatti sono uscite le convocazioni con il doppio che sarà Fognini – Berrettini, con Lorenzo che riconosce la bontà di quella coppia anche nell’intervista: “Sono uno il più forte singolarista e l’altro un vincitore slam di doppio. Comunque nel gruppo potremmo tutti essere dei validi doppisti. Infine ripercorrendo le sensazioni dell’anno scorso, Sonego ha confermato di vivere il torneo con allegria sulla scorta dei ricordi dell’anno scorso.

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ATP Vienna: Monfils è ancora troppo per Musetti, Schwartzman elimina Fognini

il giovane azzurro si deve arrendere in due set lottati al suo esordio nell’Erste Bank Open. Poco da fare anche per Fabio contro il finalista di Anversa

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G. Monfils b. [WC] L. Musetti 7-6(2) 6-4

Non riesce l’impresa a Lorenzo Musetti, che si deve arrendere in due set ad un ottimo Gael Monfils, sicuramente in una delle migliori versioni degli ultimi due mesi. Il tennista italiano gioca due buoni set, ma non riesce mai ad essere pericoloso in risposta, merito anche della buona prestazione al servizio del tennista francese. Sfuma così la possibilità di un altro derby italiano questa settimana contro Fabio Fognini, anche lui sconfitto al primo turno e da Diego Schwartzman.

Regna l’equilibrio per gran parte del primo set. Chi lo interpreta meglio è sicuramente Monfils, che già nel secondo game si conquista due palle break, salvate benissimo dal tennista italiano in un game molto lungo. Poche buone notizie in risposta per Musetti, che non riesce mai ad andare a palla break e soprattutto durante il set “regolare” riesce a conquistare soltanto due punti sul servizio di Monfils. Il francese, forte della superiorità al servizio, gioca con più calma in risposta e si prende un’altra occasione nell’ottavo game. Musetti riesce a salvarsi con il servizio e non corre altri rischi, riuscendo a portare il primo set al tie-break.

 

La musica però cambia nettamente nel parziale decisivo, con Musetti crolla nel tie-break sotto la pressione della risposta di Monfils. L’ex top10 trova in continuità ottimi angoli e soprattutto la rimette di là in posizioni estremamente scomode per l’italiano, che in questa fase è estremamente falloso. Il francese va subito avanti 3-0 e poi allunga sul 6-1, sfruttando i tanti errori di dritto del suo avversario. Non è da meno Monfils, che manca il primo match point con il secondo non forzato di dritto del tie-break, ma Musetti risponde con un altro errore e consegna il primo set, comunque ben giocato, a Monfils.

Sempre nel segno del dritto si apre il secondo set, ed è di nuovo nel modo peggiore per Musetti. Monfils, che oggi sembra quello dei bei tempi, è un muro di gomma da fondocampo e costringe Musetti a giocare fuori dalla sua comfort zone. Il francese si prende altre due palle break in avvio, come nel primo set, questa volta concretizzata alla seconda grazie ad un nuovo errore di dritto di Musetti, sicuramente il lato più debole del tennista italiano. Poco da segnalare dopo il break di Monfils, con entrambi i tennisti che riescono a tenere il servizio senza troppi problemi. Il francese si concede anche qualche leziosità, ma è freddo al momento di chiudere la contesa, a 0 e con una gran seconda centrale. Al prossimo turno sfiderà l’argentino Diego Schwartzman in un ottavo di gran livello e sicuro divertimento, con in vista un possibile quarto contro Stefanos Tsitsipas o Frances Tiafoe.

[8] D. Schwartzman b. F. Fognini 6-2 7-5 (da Vienna, Federico Bertelli)

Match di lusso sul campo secondario, che quest’anno è stato spostato a fianco della più centrale pista di pattinaggio a qualche chilometro dal palazzetto dello sport. Si incontrano due ex top ten, con Schwartzaman però chiaramente favorito dai bookmakers, sebbene l’argentino non sia uno specialista indoor (anche se ricordiamo che il Peque ha fatto finale proprio qua a Vienna nel 2019).

Un Fognini che parte male su questo campo secondario; l’impressione è che la partenza sia un po’ ad handicap e che non sia riuscito a scaldarsi a dovere; infatti primo game molto negativo iniziato con un doppio fallo e concluso con un break subito.

Tatticamente vediamo un Fognini che in queste prime battute sembra utilizzare parecchio lo slice per poi trovare lo spazio per inserirsi col dritto. Schwartzman però dal canto suo non sembra particolarmente scosso da questa tattica e continua a mcacinare palleggi di rovescio incrociato. Le occasioni in cui la tattica sembra pagare invece sono quelle in cui riecse a proporre una variazione slice sul dritto del Peque.

Un Fabio che già nel quinto gioco va di nuovo con la testa sott’acqua e va sotto 0-40. Uno Schwartzman che senza fare mirabilie ma giocando con la consueta solidità vede però il punteggio muoversi con la rapidità di un motoscado. Fabio però a questo punto è bravo a non mollare e aumenta la pressione sull’argentino, recuperando un complicato 0-40, rimanendo così in scia.

Ma la pressione di Schwartzman continua imperterrita e nel settimo game di nuovo palla break che Fabio salva con un dritto vincente sulla linea, con Schwartzman che solleva gli occhi al cielo. Con le spalle al muro di nuovo Fognini si esibisce in ottime soluzioni d’attacco, ma alla fine deve cedere e concedere anche il secondo break all’argentino, che chiuede il primo set in 35 minuti.

Secondo set che comincia sulla falsariga del primo con Fabio che deve fronteggiare le ennesime palle break, salvate entrambe andando all’attacco e conquistando la rete con autorità e salve entrambe.

I timidi segnali di risveglio però si fermano qua, Fabio gioca un orrendo quinto game al servizio e cede la battuta a zero con una serie di errori banali. Un vero peccato perché il braccio è quello di sempre, le giocate più belle della partita come al solito sono di Fabio che quando lascia partire il dritto è sempre un piacere da vedere. Purtroppo i traccianti sono fin qui troppo pochi per abbattere il muro dell’argentino che come al solito  è sempre preciso ed ordinato nel suo gioco.

Schwartzman va così a servire per il match senza troppi patemi d’animo, ma proprio sul più bello perde un pizzico di concentrazione e consente il rientro di un comunque nervoso Fognini. Ma è solo un piccolo passaggio a vuoto in quanto il Fogna poi concede subito un immediato break per mandare l’argentino a servire sul 6-5 e porta a casa il match 7-5.

Nelle dichiarazioni post partita l’argentino si è detto molto soddisfatto della sua prestazione, anche in considerazione del fatto che era arrivato a Vienna solo lunedì sera; in particolare la capacità di mantenere alto il ritmo e la concentrazione sono stati fattori decisivi per la vittoria odierna. Parlando poi del torneo il peque ha detto di apprezzare la formula adottata dagli organizzatori di un campo secondario in centro città per avvicinare il torneo agli appassionati senza però sacrificare le esigenze dei giocatori; anzi, rispetto al campo 2 utilizzato negli anni scorsi la soluzione migliora le cose, visto che il vecchio campo era più basso e stretto. Rispetto alle condizioni di gioco l’argentino ha confermato di avvertire una maggior velocità del campo, nonostante la superfice e le palline siano le medesime degli altri anni, e spera al prossimo con Monfils di ripetere la prestazione dell’ultimo scontro diretto, tenutosi proprio qua a Vienna nella semifinale del 2019, partita vinta da Diego. Infine ad una domanda sulla Davis, a cui l’Argentina quest’anno non partecipa, si è detto impressionato del livelo della squadra italiana, che può vantare una quantità notevole di singolaristi di livello.

Il tabellone completo

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